{"id":659388,"date":"2025-12-02T14:00:31","date_gmt":"2025-12-02T13:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=647225"},"modified":"2025-12-02T14:00:31","modified_gmt":"2025-12-02T13:00:31","slug":"tra-montecarlo-foro-italico-e-spiagge-dorate-nicola-pietrangeli-e-andato-ben-oltre-partita-e-risultati-i-did-it-my-way","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=659388","title":{"rendered":"Tra Montecarlo, Foro Italico e spiagge dorate, Nicola Pietrangeli \u00e8 andato ben oltre partita e risultati: &#8216;I did it my way&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ken Rosewall, quindi non l\u2019ultimo arrivato, un giorno parlando di lui disse che se tutti i pi\u00f9 forti giocatori degli anni Sessanta si fossero ritrovati, magari a causa di un naufragio, su un\u2019isola deserta e impossibilitati a giocare a tennis per mesi, qualora fossero tornati alla realt\u00e0 dei tornei per sfidarsi a Wimbledon, il tempio, avrebbe vinto senz\u2019ombra di dubbio Nicola Pietrangeli. Che se non trionf\u00f2 anche in Church Road nell\u2019anno 1964 \u00e8 solo perch\u00e9 in una semifinale epica perse sul filo di lana al termine di cinque set contro Rod Laver, l\u2019unico uomo di questo e altri eventuali mondi ad avere realizzato, non uno, ma due volte il Grande Slam.<\/strong><\/p>\n<p>Nicola Pietrangeli da ieri non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: ha lasciato, all\u2019et\u00e0 di novantadue anni vissuti senza freni, un mondo a cui sportivamente, ma non solo, ha dato e dal quale ha ricevuto molto. L\u2019Italia, allora, saluta il pi\u00f9 forte campione del tennis azzurro prima che l\u2019Era Open sdoganasse il professionismo.<\/p>\n<p><strong>Se per troppi neo-aficionados dello sport che fu pallacorda, affacciatisi grazie alle gesta di Sinner e al clima nazionalpopolare che lo accompagna, Nicola era solo una macchietta controcorrente e pure un po\u2019 invidiosa, costruita dai social (e da giornalisti) sempre bravi a manipolare il messaggio, sono i limiti dello sport che si fa di massa dalla mattina alla sera, per chi ama visceralmente la disciplina del diavolo Nicola \u00e8 un pezzo di storia imperitura, capace di scrivere pagine e record che, anche a distanza di anni, suscitano un immutato orgoglio patriottico.<\/strong><\/p>\n<p>Tennis pionieristico: parafrasando il Vate Gianni Clerici, il gioco dei gesti bianchi. Tennisti pi\u00f9 ballerini che macchine da guerra, ai quali lo sport che oggi glorifica i mazzulatori richiedeva per emergere due attributi rari e non derogabili, stanti le condizioni disagevoli al contorno, tra racchette intagliate nei tronchi, pesanti come clave, e campi da gioco dal rimbalzo cos\u00ec cos\u00ec: manualit\u00e0 da sartoria e smisurata intelligenza tennistica. In assenza, decisamente meglio occuparsi d\u2019altro.<\/p>\n<p>Al solito, l\u2019almanacco conta solo il giusto trattandosi di elogio alla bellezza, ma a beneficio degli amanti di numeri e statistiche Pietrangeli pu\u00f2 vantare due Roland Garros, primo italiano di sempre a vincere un Major, due Internazionali d\u2019Italia, tre Montecarlo, la terza posizione mondiale, centosessantaquattro match di Coppa Davis (quella vera, che purtroppo gli \u00e8 sempre sfuggita) con centoventi vittorie che gli sono valse l\u2019appellativo universale di Davisman, pi\u00f9 di venti campionati nazionali. Insomma, un gigante.<\/p>\n<p>Se la Davis gli sfugg\u00ec da giocatore, fu per\u00f2 sua in veste di allenatore. Anzi, si pu\u00f2 dire senza timore di essere smentiti che se la squadra magica del 1976 &#8211; quella composta da Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli &#8211; sollev\u00f2 il trofeo \u00e8 perch\u00e9 fu proprio il Capitano non giocatore (si chiama cos\u00ec) a imporsi con l\u2019establishment della politica italiana affinch\u00e9 quella finale, nel Cile del boia Pinochet, venisse disputata senza cadere nell\u2019ipocrisia generale. Cos\u00ec, l\u2019immagine degli azzurri vestiti con coraggio di rosso nella bolgia cilena \u00e8 assurta a indimenticabile momento dello sport italiano all-time.<\/p>\n<p>Adriano Panatta, il mito azzurro che idealmente ne eredit\u00f2 lo scettro, ha speso ieri parole bellissime nei confronti di Pietrangeli, mettendo un punto si spera definitivo alla querelle &#8211; per la quale i due si odiassero &#8211; ordita da giornalisti pi\u00f9 interessati al riscontro mediatico che alla qualit\u00e0 deontologica del loro operato. &#8220;Nicola era il mio amico \u2013 ha detto \u2013 anche se ci beccavamo ogni tanto, ma era un gioco. Io lo voglio ricordare con allegria: \u00e8 stato un personaggio straordinario, al di l\u00e0 di essere un campione che ha vinto praticamente tutto quello che c\u2019era da vincere nel periodo in cui giocava&#8221;.<\/p>\n<p>Nicola, depositario di un rovescio tra i pi\u00f9 formidabili che si ricordino a memoria d\u2019uomo, avrebbe potuto scegliere di farsi chiamare conte e non solo per l\u2019eleganza scritta nel suo corredo cromosomico. I suoi nonni d\u2019origine russa, infatti, erano nobili e, poich\u00e9 la madre non aveva fratelli maschi, trasmise il suo titolo a lui. &#8220;Sarei il conte Nicola Shirinsky Pietrangeli&#8221;, disse una volta con la consueta ironia. <\/p>\n<p>Nato a Tunisi l\u201911 settembre del 1933, nella sua Roma ci arriv\u00f2 grazie a una strana combinazione familiare. Suo padre era di origine italiana ma si era trasferito in Tunisia. Sua madre, invece, era appunto di origini russe e la famiglia, in fuga dalla Russia dopo la Rivoluzione d\u2019Ottobre, aveva trovato rifugio anch\u2019essa in Tunisia. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia Pietrangeli visse, per\u00f2, momenti molto difficili. La casa fu distrutta da un bombardamento aereo e il padre venne internato in un campo di prigionia. Al termine del conflitto, a causa del provvedimento di espulsione dal Paese nordafricano (i francesi trattavano gli italiani come soggetti sospetti), si trasferirono a Roma e per Nicola fu l\u2019inizio del sodalizio con la capitale.<\/p>\n<p>La Citt\u00e0 Eterna gli dedic\u00f2, gi\u00e0 nel 2006 seppur ancora in vita, l\u2019ex stadio della Pallacorda del Foro Italico, quello impreziosito dalle diciotto statue in marmo, quello che fu teatro di alcune delle sue pi\u00f9 leggendarie imprese. Dove, nel 1957, sconfiggendo quel Beppe Merlo che si narra invent\u00f2 il rovescio monomane, incamer\u00f2 per la prima volta gli Internazionali al culmine dell\u2019unica finale romana tra due azzurri. Quello in cui, domani, verr\u00e0 allestita la camera ardente.<\/p>\n<p>Disse un giorno: &#8220;Il mio funerale, fra mille anni, si far\u00e0 allo stadio Pietrangeli. Innanzitutto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 parcheggio, poi perch\u00e9 ci sono tremila posti seduti. Mi dispiace che non potr\u00f2 assistere, per vedere chi viene e chi non viene. In caso piovesse, appunto, potremmo rimandare, mettendo la bara nel sottopassaggio&#8221;. E la musica? &#8220;La sto ancora decidendo \u2013 aggiunse \u2013 anche se &#8216;My Way&#8217; all\u2019uscita non sarebbe male&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In &#8216;My Way&#8217;, Sinatra cantava al mondo la storia di un uomo che, guardando in faccia la morte, non rinnega nulla della sua vita. Un capolavoro iconico, il suo, che racconta successi e fallimenti, amori e addii con la consapevolezza di chi sa di essere stato incondizionatamenre fedele a se stesso, ai suoi principi, ai suoi desiderata. Morale, di avere fatto le cose \u201ca modo suo\u201d. Proprio come Nicola, che a sentirla suonare nella cornice unica al mondo del Foro Italico sembrer\u00e0 essere stata scritta appositamente per lui.<\/strong><\/p>\n<p>Ciao Nick, fa\u2019 buon viaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ken Rosewall, quindi non l\u2019ultimo arrivato, un giorno parlando di lui disse che se tutti i pi\u00f9 forti giocatori degli anni Sessanta si fossero ritrovati, magari a causa di un naufragio, su un\u2019isola deserta e impossibilitati a giocare a tennis per mesi, qualora fossero tornati alla realt\u00e0 dei tornei per sfidarsi a Wimbledon, il tempio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":659389,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-659388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-in-evidenza","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=659388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659388\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/659389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=659388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=659388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=659388"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=659388"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=659388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}