{"id":659720,"date":"2025-12-06T16:11:40","date_gmt":"2025-12-06T15:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=647802"},"modified":"2025-12-06T16:11:40","modified_gmt":"2025-12-06T15:11:40","slug":"franco-mussida-lispiratore-della-rinascita-nelle-vite-piu-bisognose-di-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=659720","title":{"rendered":"Franco Mussida, l&#8217;ispiratore delle vite pi\u00f9 bisognose. A cura di Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;LOVE STREET &#8211; Gente che la Vita&#8230; Non si butta via&#8221; \u00e8 il nuovo brano presentato dal Maestro FRANCO MUSSIDA, che ne \u00e8 anche l&#8217;autore, all&#8217;interno del progetto &#8220;OLTRE L&#8217;ODIO&#8221;, in collaborazione con il CPM MUSIC INSTITUTE PER IL SOCIALE. <\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un poetico invito in musica a superare ogni barriera fatta di razzismo e discriminazione di ogni tipo, e si pu\u00f2 quindi considerare a tutti gli effetti, un progetto a scopo fortemente umano, per favorire una convivenza fatta di pace e tolleranza in tutta Italia.<br \/>\nHanno collaborato anche <strong>FONDAZIONE PROGETTO ARCA, FONDAZIONE SAN PATRIGNANO, COMUNIT\u00c0 KAYROS, ASSOCIAZIONE AMICI DELLA NAVE, CORO MILLECOLORI e VERO VOLLEY.<\/strong><\/p>\n<p>Si ricorda anche che il brano sar\u00e0 disponibile in digitale da gioved\u00ec 4 dicembre (distribuzione La Gloria), e in RADIO, da venerd\u00ec 5 dicembre.<\/p>\n<p>La clip \u00e8 invece disponibile su YouTube dal 2 dicembre, e ha visto la regia del Maestro Franco Mussida, le riprese video di Greg Production, il montaggio di Nicol\u00f2 Clerici, e l&#8217;importante contributo di Marco Rampoldi e Rara Produzioni.<\/p>\n<p>Franco Mussida ha voluto presentare personalmente l&#8217;idea dalla quale \u00e8 scaturito questo progetto, con l&#8217;appoggio di <strong>Riccardo Vitanza e Giulia Orsi.<\/strong><\/p>\n<p>Durante la conferenza stampa \u00e8 stato proiettato il videoclip, il cui messaggio centrale \u00e8 l&#8217;amore universale tra esseri umani che non conosce Stato, religione, colore della pelle.<br \/>\nAlla realizzazione musicale del brano hanno partecipato i musicisti Pietro Messina al basso, Giacomo Gulino al pianoforte e un gruppo percussivo coordinato da Roberto Gualdi, con Luca Zambelli alla batteria e i percussionisti Beatrice Secco, Francesco Tolu, Ilaria Costagli e Manolo Ducoli.<br \/>\nVa ricordato che i proventi musicali saranno completamente devoluti alle attivit\u00e0 della CPM MUSIC INSTITUTE, nei settori del disagio sociale.<\/p>\n<p>Durante la conferenza hanno preso la parola Mussida fondatore della gi\u00e0 citata scuola, Alberto Sinigallia presidente Progetto Arca, Paolo Foschini direttore del Coro della Nave San Vittore, ed Eliana Onofrio presidente Associazione Amici della Nave; Pietro Bombardelli infine, \u00e8 uno studente della CPM Institute, voce solista nel brano LOVE STREET.<\/p>\n<p><strong>MUSSIDA ha esordito precisando che il brano non ha lo scopo di essere venduto ma di essere cantato e accolto, durante questo periodo natalizio.<\/strong> Un brano che possa confortare in un mondo che pare aver perso le sue radici. Prima di tutto, il rapporto con la natura, che \u00e8 indispensabile perch\u00e9 ne siamo parti integranti. <\/p>\n<p>Fin dalla sua fondazione, il CPM ha sempre operato come un laboratorio artistico e sociale; e come luogo di scoperta, di incontro, con l&#8217;idea che la musica non debba essere destinata ad un solo palcoscenico, ma a pi\u00f9 palcoscenici. Quelli delle arti performanti e formative sicuramente, certo, promuovendo la formazione degli strumentisti degli anni Ottanta, sino ad arrivare ad oggi, all&#8217;espressione musicale popolare contemporanea, che non ha alcun confine, talmente tanto \u00e8 il bisogno di raccontarsi dei ragazzi. Abbiamo contribuito a tracciare strade oltre le mode. Siamo da sempre un laboratorio in cui coltivare il talento espressivo, ricordando che il ruolo del musicista \u00e8 quello di essere uno speciale &#8216;meterologo dell&#8217;umore della gente&#8217;. La musica entra nella nostra &#8216;casa interiore&#8217;, ed in questo modo ci rende in modo straordinario consapevoli di essere detentori di un&#8217;anima. La musica in questo modo ci pu\u00f2 rendere persone migliori, con un amente pi\u00f9 aperta e pi\u00f9 propensa al sociale, offrendo a tutti calore e speranza. La musica \u00e8 la sostanza stessa dell&#8217;energia della vita, ovvero lo stesso Amore e quest&#8217;ultimo unisce tutti al di l\u00e0 delle confessioni religiose, dei partiti, degli Stati e del colore. Questo pensiero ci lega per prima cosa alla volont\u00e0 di vivere. E vorrei che questo messaggio ci accompagnasse in questo Natale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sinigallia ha dal conto suo, dichiarato:<\/strong> &#8220;La prima volta che l&#8217;ho sentita, ho pensato ad una canzone di pace. E di pace abbiamo bisogno non solo tra le nazioni, manche interiore. Ieri parlavo dell&#8217;anima e dei sogni, che sono parte della nostra creativit\u00e0, e il CPM con i suoi laboratori, riesce davvero a dare vita a tanti di questi sogni, il mio Progetto Arca si occupa soprattutto di persone senza dimora, spesso profughi, dando vita a dei laboratori di &#8216;creazione emotiva&#8217;. Qui tante persone ritrovano se stesse, una integrit\u00e0 ed una radice. Trovano cos\u00ec la forza nuova per affrontare tante difficolt\u00e0 terrene. Una creazione priva di materia, fatta solo d&#8217;amore, che ridisegna un cammino. In questo modo nutriamo anche l&#8217;anima, e non solo il corpo offrendo panini e un letto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Paolo Foschini, direttore della Nave di San Vittore, ha aggiunto:<\/strong> &#8220;Quando l&#8217;Istat fa il paniere dei prezzi di prima necessit\u00e0, io non sono un antropologo, ma sono certa che gi\u00e0 migliaia di anni fa, l&#8217;uomo in queste prima necessit\u00e0 che oggi sembrano non venire pi\u00f9 considerate, sentisse gi\u00e0 il bisogno della musica. Ed \u00e8 quello che facciamo noi per fare del bene all&#8217;anima: riportare la musica come un bene di prima necessit\u00e0 al quale tutti hanno diritto ad avere accesso. Per questi motivi, noi ci ricordiamo delle persone pi\u00f9 spesso abbandonate e pi\u00f9 bisognose di questa arte: parliamo del carcere di San Vittore, dove Franco ha iniziato a venire negli anni Ottanta. Noi abbiamo un vero e proprio coro, e Franco \u00e8 venuto a fare da noi la registrazione del suo video. Queste cose non si sono fatte da sole: Franco \u00e8 venuto da noi personalmente a fare le riprese, con il nostro coro. I ragazzi sanno che un coro non \u00e8 un insieme di solisti, ma di voci che collaborano e si amalgano in toni e forza. Il coro migliore \u00e8 dove tutti si ascoltano. In generale, quello dell&#8217;ascolto \u00e8 il valore pi\u00f9 importante di tutti anche nella vita e la musica pu\u00f2 insegnarcelo. La percezione dell&#8217;importanza dell&#8217;ascolto, \u00e8 stata per paradosso compressa dallo strumento con il quale oggi un uomo solo pu\u00f2 parlare a tutto il mondo che l&#8217;Umanit\u00e0 in milioni di anni, non aveva mai avuto prima.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Eliana Onofrio, presidente Associazione Amici della Nave:<\/strong> &#8220;Abbiamo abbracciato con entusiasmo il lavoro svolto da Franco, un vero gigante. Le emozioni che noi riusciamo a coltivare con i detenuti dei reparti del carcere, con gli operatori ed i volontari, \u00e8 di grande commozione e di lacrime liberatorie. Un pianto suscitato dalla bellezza che scopriamo e da un amore che sentiamo nascere e non possiamo trattenere. Di questi cori fanno parte non solo i detenuti ma anche i ragazzi che attualmente si trovano in Comunit\u00e0 e che stanno finendo di scontare la loro pena, ed in questa attivit\u00e0 di recupero interiore, c&#8217;\u00e8 anche il coro. Franco arriva di persona e sorprende tutti, e coordina il lavoro artistico da grande maestro quale \u00e8. In una sola serata \u00e8 venuto fuori qualcosa di magico, che poi a vederlo montato qui, mette brividi d&#8217;emozione. Io mi auguro che questo video abbia una lunga vita e non si fermi al Natale. A nome di tutti gli associati ed i coristi, non posso far altro che ringraziare per tutto questo Franco ed il CPM&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mussida:<\/strong> &#8220;Oggi siamo in un Paese dove si cerca di restringere tutto, di risparmiare. Tutto ci\u00f2 oggi nelle carceri si vive in modo pesante. Le carceri si chiudono al mondo e chi vi abita, a sua volta \u00e8 sempre pi\u00f9 chiuso, isolato. Il carcere \u00e8 un luogo terrificante. Chi vi abita rischia di perdere del tutto la sua umanit\u00e0. In questo modo il carcere di sicuro non permette una nuova capacit\u00e0 di socializzazione dell&#8217;individuo, il giorno in cui uscir\u00e0. Non per niente, il numero di chi si uccide in carcere \u00e8 in costante aumento. Manca il coraggio di immaginare qualcosa di diverso. C&#8217;\u00e8 modo e modo di isolare. Nel carcere muore tutto ci\u00f2 che puoi portarvi. Bisogna continuare ad annaffiare e seminare. Il carcere distrugge ogni cosa. Non \u00e8 quindi lo scontro ideologico con il governo la soluzione, ma si deve pensare a modalit\u00e0 diverse di contenere persone ospitate in questi luoghi tetri, persone che delinquono ed in qualche modo fanno del male alla societ\u00e0 ma anche a s\u00e9 stesse. A fronte di chi si comporta magari male ai domiciliari, lasciando una brutta luce su chi si comporterebbe invece bene, o che trovano il modo di vivere in modo nuovo la loro esistenza, pur in quella situazione, c&#8217;\u00e8 il caso particolare di Davide, che nel nostro video canta con gli occhi sbarrati ed \u00e8 davvero un omone. L&#8217;avevo conosciuto in carcere nel 2013 e doveva scontare la bellezza di 23 anni per truffe ripetute. Nel 2025, lo ritrovo fuori da l\u00ec, e adesso \u00e8 un formatore di attori come nell&#8217;ultimo musical che ha ideato con me. Ci sono persone che vogliono vivere una vita a modo loro &#8216;normale&#8217;, spenderla in qualche modo, e per stare con la gente. La cosa pi\u00f9 importante nella vita, non \u00e8 solo lavorare ma anche trovare un modo di stare bene con s\u00e9 stessi e con gli altri&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 giunto quindi il momento di Bombardelli, il solista del brano e studente CPM:<\/strong> &#8220;La cosa che mi ha segnato di pi\u00f9, \u00e8 che parti sempre dal lasciare qualcosa di tuo, collaborando in queste realt\u00e0, e pensando quindi di dare una mano. Invece la scoperta pi\u00f9 grande avviene quando torni a casa e capisci che sono stati loro ad aiutare te! Si tratta di un valore nascosto ma gigantesco, che deve essere messo in luce. L&#8217;amore di cui parliamo oggi qui \u00e8 l&#8217;arricchimento interiore che tutti ne traiamo. Io non posso non ringraziare il CPM che per me \u00e8 diventato casa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In collegamento video, ha poi parlato Padre Eraldo Cacchione, del Coro Mille Colori:<\/strong> &#8220;Sono ormai sei anni che lavoro in questo coro meraviglioso di bambini, cui collaborano tante persone ed anche una educatrice. I pi\u00f9 grandi ormai sono quindicenni&#8221;. <\/p>\n<p>Con Mussida si conoscono dal 2017, quando il maestro fu inviato a tenere un seminario dal Padre gesuita, seminario al quale parteciparono grandi nomi della musica italiana, come ad esempio, I POOH: &#8220;Padre Eraldo ha fondato l&#8217;Associazione Cecilia, dedicata alla memoria della sorella, che si \u00e8 tolta la vita ancora molto giovane. Fu una delle tante giovani che non sono riuscite a trovare una connessione con la propria esistenza, perch\u00e9 anche lei si sentiva priva di una radice. Quest&#8217;anno l&#8217;associazione ha creato l&#8217;occasione di un incontro a Milano, in memoria di Cecilia che era una capoeira. Si tratta di una danza mista alle arti marziali, che abbiamo introdotto anche nel nostro video, e che rappresenta la lotta, portata in Sud America dagli schiavi ai suoi esordi, e poi da l\u00ec, \u00e8 stata presa nel mondo come ricordo e come danza-testimonianza del desiderio di ribellione che gli schiavi, a quei tempi, non potevano esprimere in modo esplicito. \u00c8 una lotta quasi rito, che non si ferma sempre prima di colpire. Questa lotta io ho immaginato di trasferirla in un &#8216;habitat interiore&#8217;, come simbolo del non farsi mai del male. Cos\u00ec il motto &#8216;ma lo sai che l&#8217;odio \u00e8 nostalgia d&#8217;amore&#8217;, nasce da una riflessione scaturita osservando questa danza&#8221;. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultimo messaggio \u00e8 pervenuto da Alessandra Marzari, ambasciatrice per San Patrignano e presidentessa di Vero Volley:<\/strong> &#8220;Conosco Franco dal suo lavoro a San Patrignano con la costituzione delle audioteche ed il bene che ne \u00e8 scaturito. Il nostro incontro fu da subito straordinario, ed il loro video \u00e8 straordinario sia per la qualit\u00e0 che per il messaggio che trasmette. \u00c8 la prova che l&#8217;energia della nostra generazione \u00e8 capace di generare ancora tantissimo e lo sar\u00e0 sempre. Questo brano \u00e8 un vero augurio natalizio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La conclusione di tutti gli interventi in conferenza, spetta a Don Claudio Burgio, Fondatore e Presidente della Comunit\u00e0 KAYROS, <\/strong>che si \u00e8 cos\u00ec espresso: &#8220;Il lavoro di Franco acquisisce un valore spirituale, e noi in primis ne abbiamo vissuto e sperimentato l&#8217;immensa capacit\u00e0 di trasformazione sulle persone. Siamo certi che i nostri adolescenti ne trarranno beneficio e ringraziamo Franco per averci coinvolto nel suo video&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Monica Mazzei<br \/>\nfreelance culturale per<br \/>\nTicinoNotizie.it<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;LOVE STREET &#8211; Gente che la Vita&#8230; Non si butta via&#8221; \u00e8 il nuovo brano presentato dal Maestro FRANCO MUSSIDA, che ne \u00e8 anche l&#8217;autore, all&#8217;interno del progetto &#8220;OLTRE L&#8217;ODIO&#8221;, in collaborazione con il CPM MUSIC INSTITUTE PER IL SOCIALE. 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