{"id":659899,"date":"2025-12-09T15:26:55","date_gmt":"2025-12-09T14:26:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=648074"},"modified":"2025-12-09T15:26:55","modified_gmt":"2025-12-09T14:26:55","slug":"quellassalto-dei-pro-pal-al-giornale-sbagliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=659899","title":{"rendered":"Quell&#8217;assalto dei pro Pal al giornale sbagliato &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019assalto alla sede del quotidiano La Stampa di venerd\u00ec 28 novembre scorso non \u00e8 il primo gesto violento attribuibile a pro Pal, antagonisti, anarchici e attivisti del centro sociale Askatasuna che si verifica nel capoluogo piemontese quest&#8217;anno. <\/strong><\/p>\n<p>Il Foglio del 2 dicembre scorso, ha fatto una dettagliata cronistoria dei vari \u201cassalti\u201d di questi \u201cbravi ragazzi\u201d contro presidi del potere. (Non solo La Stampa. Tutti gli assalti degli antagonisti a Torino, 2.12.25, il foglio) Il Foglio parte con quello dell\u201911 marzo all&#8217;Universit\u00e0 di Torino, dov&#8217;\u00e8 saltato l&#8217;incontro organizzato dall&#8217;Unione dei giovani ebrei d&#8217;Italia (Ugei), dal titolo &#8220;Contro l&#8217;antisemitismo e la violenza nelle universit\u00e0&#8221;, che si sarebbe dovuto tenere al Campus Einaudi. <\/p>\n<p>All&#8217;universit\u00e0 si \u00e8 tenuta una manifestazione in cui, secondo quanto dichiarato dal presidente dell&#8217;Ugei Luca Spizzichino, i pro Pal &#8220;hanno disegnato sul volantino della loro conferenza tre triangoli rovesciati, chiaro simbolo di Hamas, tradizionalmente utilizzato per segnalare obiettivi militari da colpire. Questo vuol dire che noi siamo un bersaglio&#8221;. Poi vengono descritti gli altri assalti come quello del Salone del Libro di Torino, dove \u00e8 saltata la presentazione di un libro. Il 16 settembre, hanno interrotto una lezione del professore dell&#8217;Universit\u00e0 israeliana di Braude, Pini Zorea, al Politecnico di Torino. Poi le innumerevole minacce contro studenti ebrei e israeliani iscritti all\u2019Universit\u00e0 di Torino. <\/p>\n<p>Tipo, &#8220;Completare il lavoro di Hitler&#8221;, &#8220;gli ebrei sono come cani&#8221;. Il 2 ottobre hanno assaltato le Officine grandi riparazioni (Ogr) di corso Castelfidardo, dove in quei giorni si stava tenendo l\u2019Italian Tech Week. Altro assalto allo stabilimento Leonardo per fare irruzione nello spiazzo dell\u2019azienda ma, trovando l\u00ec le forze dell\u2019ordine, ha iniziato a lanciare oggetti danneggiando le auto dei dipendenti che erano parcheggiate l\u00ec. Nello stesso giorno, circa settanta manifestanti hanno raggiunto in bicicletta la tangenziale Nord e forzato le reti dell\u2019aeroporto di Caselle, entrando nella pista. L\u2019elenco \u00e8 abbastanza lungo. Tuttavia, dalla vicenda dell\u2019assalto alla Stampa, da quello che abbiamo letto e visto, non ne escono bene nemmeno gli aggrediti. <\/p>\n<p>L\u2019assalto Antifa alla redazione del quotidiano lascia strascichi che rivelano il livello di tossicit\u00e0 del dibattito politico a sinistra. \u201cS\u00ec, perch\u00e9 stiamo parlando di una disputa ideologica tutta interna alla sinistra, che coinvolge uno dei principali quotidiani di area\u201d, scrive Federico Punzi su Atlantico. (Ragazzini che sbagliano giornale: cos\u00ec continuano a coccolare i propal, 2.12.25, atlantico) Naturalmente, non ne escono bene, ovviamente, gli autori dell\u2019aggressione \u2013 di stampo non fascista, lo ripetiamo, ma antifascista. Non ne esce bene Francesca Albanese, che fa un\u2019altra figura delle sue. Ma quello che \u00e8 pi\u00f9 grave non ne escono bene neanche gli aggrediti. <\/p>\n<p>Domenica, alla trasmissione Che Tempo che fa, Annalisa Cuzzocrea \u00e8 scivolata in una retorica del distinguo molto simile a quella della Albanese. \u201c[\u2026]la cosa che mi ferisce di pi\u00f9, perch\u00e9 non sanno cosa hanno aggredito\u201d. <\/p>\n<p>Ecco l\u2019ultima parte del discorso, \u00e8 grave.\u201d. Come a dire che \u201cse a venire assaltata fosse stata la redazione di un altro giornale, magari tra quelli che non si sono mai sognati di sposare la narrazione di Hamas, sarebbe stato tutto sommato comprensibile, ma assaltare proprio il giornale che ha avuto il coraggio \u2013 l\u2019indecenza, diremmo noi \u2013 di scrivere in prima pagina \u201cgenocidio\u201d, che affronto!\u201d. <\/p>\n<p>La prossima volta questi \u201cragazzini\u201d potrebbero almeno fare lo sforzo di leggerli, i giornali, cos\u00ec da non colpire quelli buoni e giusti. Quelli de La Stampa ribaltano la realt\u00e0, riducono tutto a squadre, sacrificando i fatti, senza nemmeno accorgersi che quei \u201cragazzini\u201d fanno parte della loro squadra. Il cortocircuito \u00e8 completo. Infatti, non \u00e8 \u201cil mistero pro-pal\u201d, ha risposto su facebook Mario Adinolfi al giornalista Gramellini. Ma quale mistero, sono vostri \u201cfigli\u201d. <\/p>\n<p>\u201cLa sinistra coltiva il seme della violenza contro l\u2019avversario politico e questo seme \u00e8 diventato albero che ora genera i suoi frutti perversi: \u00e8 antisemitismo, \u00e8 violento, \u00e8 di sinistra\u201d. (Propal, ma quale mistero: \u00e8 violenza, \u00e8 sinistra, 2.12.25) A Gramellini non basta \u2013 scrive Adinolfi &#8211; che la devastazione del quotidiano La Stampa sia stata firmata e rivendicata dai Kollettivi autonomi studenteschi che si ritrovano nel centro sociale Askatasuna di Torino, gruppo che da trent\u2019anni occupa illegalmente uno stabile comunale sempre coccolato dalle giunte di sinistra del capoluogo piemontese, con l\u2019ineffabile sindaco del Pd Stefano Lo Russo che ora punta a \u201cregolarizzare\u201d l\u2019occupazione dopo che i compagni di magistratura democratica con una sentenza del marzo scorso hanno stabilito che Askatasuna non \u00e8 \u201cuna organizzazione criminale strutturata\u201d. <\/p>\n<p><strong>Non basta? Ti serve altro caro Gramellini per risolvere il tuo \u201cmistero\u201d, per capire che il mondo propal \u00e8 un gigantesco brodo di coltura in cui il seme della violenza piantato a sinistra sta generando i suoi inevitabili e avvelenati frutti? <\/strong><\/p>\n<p>A questo punto Adinolfi prende in considerazione l\u2019elenco dei comuni che hanno votato a favore o addirittura assegnato la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, quella secondo cui l\u2019azione violenta di Torino \u00e8 \u201cun monito ai giornalisti\u201d e Hamas \u201cun movimento rivoluzionario non terrorista, che dovremmo ringraziare perch\u00e9 ci ha fatto capire chi siamo\u201d. Di che colore \u00e8 il filo che tiene insieme tutti questi comuni? Lo sa bene Gramellini, \u00e8 un filo rosso. Sono amministrazioni di sinistra guidate dal Pd. E Gramellini sa bene anche che l\u2019organizzazione giovanile del partito, i Giovani Democratici, ha affermato ufficialmente di \u201cnon riconoscersi nelle posizioni di Fiano e di Sinistra per Israele\u201d definiti \u201csionisti moderati\u201d con cui \u201cnon bisogna dialogare\u201d perch\u00e9 il dialogo va tenuto \u201csolo con antifascisti e antisionisti\u201d. <\/p>\n<p>Le prove sono dunque una montagna caro Gramellini, il mistero \u00e8 risolto: la violenza dei propal \u00e8 la violenza della sinistra, di tutta la sinistra, dal Pd ai criminali di Askatasuna che non a caso proprio il sindaco piddino di Torino vuole \u201cregolarizzare\u201d. Se le stesse parole d\u2019ordine, se le stesse azioni violente, se le stesse idolatrie fossero state adottate da Giovent\u00f9 Nazionale, l\u2019organizzazione giovanile di Fratelli d\u2019Italia, Gramellini avrebbe immediatamente risolto il mistero e affermato che si trattava di ritorno del fascismo, con i responsabili tratti in arresto dalla solerte magistratura\u201d. <\/p>\n<p>Qualcuno ha messo in evidenza il trattamento diverso che hanno subito i manifestanti dell\u2019assalto alla Cgil di Roma con questi dell\u2019assalto a La Stampa. Ora Adinolfi lancia una sfida a Fanpage, perch\u00e9 non va ad infiltrare i movimenti propal, cos\u00ec come ha fatto con quelli di Giovent\u00f9 Nazionale?. <\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quante tonnellate di insulti antisemiti, uscirebbero contro Liliana Segre sono addirittura pubblici ma tranquilli, Fanpage non lo far\u00e0 mai. Adinolfi continua la polemica con i programmi televisivi de La7, di Gramellini e Formigli, che secondo lui seminano vento per raccogliere tempesta. <\/p>\n<p>\u201cEcco, a sinistra avete seminato vento e ora non volete accettare la provenienza da sinistra della tempesta. Dite che \u00e8 \u201cun mistero\u201d ogni folata\u201d. Adinolfi conclude facendo riferimento al trattamento \u201cspeciale\u201d che subito da parte di questi ragazzi super democratici. <\/p>\n<p>Insomma, \u201cnon avevo bisogno di conferme, io so benissimo come funziona la violenza a sinistra ed \u00e8 la ragione per cui dalla sinistra oltre dieci anni fa mi sono completamente allontanato. Consiglio ai Gramellini, ai Formigli, ai Fiano di aprire gli occhi e dirsi la verit\u00e0 senza finti misteri, traendone le conseguenze e facendo ci\u00f2 che ho fatto io\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assalto alla sede del quotidiano La Stampa di venerd\u00ec 28 novembre scorso non \u00e8 il primo gesto violento attribuibile a pro Pal, antagonisti, anarchici e attivisti del centro sociale Askatasuna che si verifica nel capoluogo piemontese quest&#8217;anno. 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