{"id":660597,"date":"2025-12-19T07:51:49","date_gmt":"2025-12-19T06:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=649547"},"modified":"2025-12-19T07:51:49","modified_gmt":"2025-12-19T06:51:49","slug":"franco-rondinini-da-robecco-una-vita-da-romanzo-il-romanzo-di-una-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/franco-rondinini-da-robecco-una-vita-da-romanzo-il-romanzo-di-una-vita\/","title":{"rendered":"Franco Rondinini da Robecco: una vita da romanzo, il romanzo di una vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ci sono esistenze che non hanno bisogno di essere romanzate, perch\u00e9 il romanzo lo contengono gi\u00e0. La vita di Franco Rondinini, figura simbolica ed iconica per Robecco sul Naviglio e tutto l&#8217;Est Ticino, \u00e8 sicuramente una di queste: una traiettoria che attraversa confini geografici e morali, guerre lontane e scelte intime, tragedie collettive e silenzi personali. Nato all\u2019inizio del Novecento, quando la Storia stava per accelerare in modo brutale, Rondinini ne \u00e8 stato testimone diretto e protagonista discreto.<\/strong><\/p>\n<p> Bersagliere sul fronte russo, ferito in guerra, partigiano nella Resistenza, uomo della ricostruzione nel dopoguerra, ha saputo trasformare ogni passaggio \u2013 anche il pi\u00f9 duro \u2013 in responsabilit\u00e0 verso gli altri. \u00c8 una vita fatta di movimento, rischio, fedelt\u00e0 e servizio, che somiglia a un romanzo non per l\u2019eccezionalit\u00e0 dei gesti, ma per la coerenza profonda con cui un uomo ha attraversato il suo tempo, senza mai voltarsi dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>UN UOMO DEL NOVECENTO<\/p>\n<p>La vita di Franco Rondinini attraversa tutto il Novecento italiano, portandone addosso le ferite, le scelte difficili e, soprattutto, il senso profondo del dovere. Una storia che parte dalla Romagna e trova casa sulle rive del Naviglio, trasformandosi in un esempio di impegno civile, solidariet\u00e0 e servizio.<br \/>\n<strong><br \/>\nFrancesco Rondinini nasce a Riolo dei Bagni, oggi Riolo Terme, in provincia di Ravenna, il 9 ottobre 1912. Nel giugno del 1939 si trasferisce a Magenta e, dal 9 ottobre 1941, si stabilisce definitivamente a Robecco sul Naviglio, dove risieder\u00e0 ininterrottamente per il resto della sua lunga vita. Qui costruisce la sua famiglia, sposando Margherita Tonetti e diventando padre di due figli, entrambi con una propria famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>Gli anni giovanili coincidono con uno dei periodi pi\u00f9 drammatici della storia europea. Pur inizialmente esentato dalla leva perch\u00e9 terzo figlio maschio \u2013 con un fratello corazziere a Roma e un altro impegnato nella campagna d\u2019Africa \u2013 Franco Rondinini viene comunque richiamato alle armi. Inizia cos\u00ec un percorso militare intenso e frammentato, che lo vede servire in diversi reparti dei Bersaglieri: nel 4\u00b0 Reggimento tra il 1935 e il 1936, nel 6\u00b0 Reggimento nel 1938, nell\u201911\u00b0 Reggimento nel 1939 e nuovamente nel 6\u00b0 Reggimento dal dicembre 1941 all\u20198 settembre 1943.<\/p>\n<p>Partecipa alla campagna di Russia con il C.S.I.R., vivendo in prima linea uno dei capitoli pi\u00f9 duri della guerra. Il 23 agosto 1942 viene ferito da una scheggia al fianco sinistro; un telegramma di Stato ne d\u00e0 notizia alla famiglia a Robecco sul Naviglio, comunicando il ricovero presso l\u2019ospedale da campo n. 250. Rientra in Italia nei primi giorni di novembre 1943, dopo mesi segnati dal freddo, dalla fatica e dalla paura.<\/p>\n<p>Ma la sua storia non si ferma al fronte. Dopo l\u20198 settembre, nel caos dell\u2019Italia occupata, Franco Rondinini compie una scelta netta: dal 1943 al 1945 diventa renitente e aderisce alla Resistenza. Con il nome e il ruolo di \u201cPatriota\u201d, opera come tenente di collegamento lungo il delicatissimo tratto tra Robecco sul Naviglio e Busto Arsizio, all\u2019interno del Gruppo Partigiani \u201cFratelli di Dio\u201d. Un incarico rischioso, fatto di spostamenti, contatti, silenzi e coraggio quotidiano.<\/p>\n<p>Per il suo impegno militare e resistenziale ricever\u00e0, negli anni successivi, importanti riconoscimenti ufficiali: la Croce al Merito di Guerra, concessa nel 1980, e il Diploma d\u2019Onore al Combattente per la Libert\u00e0 d\u2019Italia 1943-1945, firmato nel 1984 dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini e dal Ministro della Difesa Giovanni Spadolini. Segni tangibili di una scelta che ha inciso nella storia del Paese.<\/p>\n<p>CONCORDIA, VELO SPORT.. E NON SOLO<\/p>\n<p>Terminata la guerra, Franco Rondinini trasforma l\u2019esperienza della lotta e della sofferenza in impegno civile. Pensionato INPS, mette tempo ed energie al servizio della sua comunit\u00e0. <strong>A Robecco sul Naviglio diventa una figura di riferimento dell\u2019associazionismo: nel 1954 \u00e8 tra i fondatori della Polisportiva Concordia e del Velo Sport Robecco, promuovendo lo sport come strumento educativo e di coesione sociale. Per questo ricever\u00e0 la medaglia d\u2019oro per meriti sportivi dal Comune.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 1959 \u00e8 cofondatore della Sezione Bersaglieri in congedo di Magenta, mantenendo vivo il legame con i valori militari e patriottici.<\/strong> Ricopre inoltre incarichi di grande responsabilit\u00e0: presidente dell\u2019Associazione Combattenti e Reduci di Robecco, presidente della Conferenza di San Vincenzo de\u2019 Paoli, del Ministero dei Terziari Francescani <strong>e, dal 1958, del Corpo Musicale Santa Cecilia, di cui diventer\u00e0 poi presidente onorario.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\nAccanto ai ruoli pubblici, emerge una dimensione pi\u00f9 silenziosa ma non meno significativa: una beneficenza concreta e discreta. Franco Rondinini sostiene la scuola dell\u2019infanzia, l\u2019oratorio, la parrocchia di Robecco e il restauro della chiesa di Casterno, a<\/strong>iutando chi aveva bisogno senza clamore, con uno stile sobrio e coerente con la sua idea di servizio.<\/p>\n<p><strong>Franco Rondinini si spegne l\u20198 luglio 2015, dopo oltre un secolo di vita. Rimane il ritratto di un uomo che ha attraversato guerra, Resistenza e ricostruzione senza mai smarrire il senso della responsabilit\u00e0. <\/strong>Un testimone autentico del Novecento italiano, capace di trasformare le prove pi\u00f9 dure in dedizione quotidiana, lasciando a Robecco sul Naviglio un\u2019eredit\u00e0 fatta di memoria, impegno e umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>E ORA SAREBBE IL CASO DI RICORDARLO. ADEGUATAMENTE<\/p>\n<p>E&#8217; fuori da ogni possibile dubbio l&#8217;evidenza che occorra ricordare Franco Rondinini in un modo pi\u00f9 formale e solenne. L&#8217;appello ovviamente \u00e8 rivolto (ma non solo) al Comune, ma anche alle associazioni, a chiunque voglia lavorare, rimboccandosi le maniche, per estinguere quello che non \u00e8 e non sar\u00e0 mai un debito economico, ma di riconoscenza. Il figlio Ennio, la nipote Silvia (gi\u00e0 amministratrice comunale), la sua grande famiglia: tutti, tanti, sarebbero pronti. Saremmo pronti. Tocca solo dare il via.. Di certo nessuno la dimenticher\u00e0 mai signor Franco. Anzi, Cavaliere.<\/strong><\/p>\n<p>Fab. Pro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono esistenze che non hanno bisogno di essere romanzate, perch\u00e9 il romanzo lo contengono gi\u00e0. 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