{"id":660924,"date":"2025-12-23T19:38:42","date_gmt":"2025-12-23T18:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/epstein-files-documenti-esplosivi-su-trump-e-il-crollo-del-cover-up\/"},"modified":"2025-12-23T19:38:42","modified_gmt":"2025-12-23T18:38:42","slug":"epstein-files-documenti-esplosivi-su-trump-e-il-crollo-del-cover-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=660924","title":{"rendered":"Epstein Files, documenti esplosivi su Trump e il crollo del cover up"},"content":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p><em>di<\/em><strong> Stefano Vaccara <\/strong><\/p>\n<p>NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) \u2013 Se qualcuno pensava che dagli <strong>Epstein Files<\/strong> non potesse emergere pi\u00f9 nulla di realmente nuovo, le ultime ore hanno definitivamente smentito questa illusione. <strong>La strategia di contenimento messa in campo dall\u2019amministrazione Trump e dal Dipartimento di Giustizia<\/strong> guidato da Pam Bondi, con pubblicazioni parziali, documenti oscurati e rilasci a intermittenza, <strong>sta producendo l\u2019effetto opposto: non chiudere il caso, ma riaprirlo<\/strong> con un impatto politico e istituzionale che sta travolgendo anche il Partito repubblicano.<\/p>\n<p><strong>Le nuove tranche di documenti legati all\u2019indagine su Jeffrey Epstein<\/strong> \u2013 pubblicate, rimosse senza spiegazioni e poi ripristinate \u2013 <strong>hanno fatto crollare ulteriori porzioni del muro di cover up eretto dalla Casa Bianca.<\/strong> Non \u00e8 pi\u00f9 solo una questione di trasparenza e di accanimento del giornalismo investigativo americano finalmente resuscitato: il nodo \u00e8 diventato apertamente giuridico e politico. La legge votata dal Congresso imponeva il rilascio completo dei documenti entro il 19 dicembre, con sole eccezioni per la tutela delle vittime. Il rispetto di quella legge, oggi, \u00e8 chiaramente in discussione. Ed \u00e8 proprio su questo punto che cresce la frattura interna al fronte conservatore.<\/p>\n<p>Non sono pi\u00f9 soltanto i democratici a parlare di violazione della legge federale: anche diversi repubblicani accusano il Dipartimento di Giustizia di aver tradito il mandato del Congresso. La promessa di una pubblicazione \u201ca rate\u201d nelle prossime settimane appare sempre pi\u00f9 come una manovra dilatoria per guadagnare tempo e ridurre l\u2019impatto politico delle rivelazioni. Nel frattempo, il contenuto dei file appena emersi rende sempre pi\u00f9 difficile sostenere che \u201cnon ci sia nulla di rilevante\u201d. <strong>Tra i documenti pi\u00f9 sconvolgenti c\u2019\u00e8 una lettera manoscritta che Epstein avrebbe scritto nell\u2019estate del 2019 dal carcere di New York a Larry Nassar<\/strong>, l\u2019ex medico della nazionale statunitense di ginnastica condannato a 176 anni di carcere per abusi sessuali su almeno 256 atlete, molte delle quali minorenni. Nella lettera \u2013 che ha un timbro postale datato 13 agosto 2019, tre giorni dopo la morte di Epstein \u2013 il finanziere pedofilo fa riferimento esplicito al presidente degli Stati Uniti, senza mai nominarlo direttamente:<em> \u201cCondividiamo una cosa: il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne\u2026 Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti\u2026 La vita non \u00e8 giusta\u201d.<\/em> La missiva contiene anche un passaggio inquietante che sembra alludere al suicidio di Epstein, avvenuto il 10 agosto 2019 nella cella del Metropolitan Correctional Center: <em>\u201cCaro L.N., come ormai saprai, ho preso la scorciatoia per tornare a casa. Buona fortuna!\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Il fatto che la busta della lettera rechi il timbro del 13 agosto \u2013 dunque successivo alla morte ufficiale di Epstein \u2013 aggiunge un ulteriore strato di ambiguit\u00e0 a una vicenda gi\u00e0 carica di interrogativi irrisolti. Parallelamente, i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia confermano e aggravano quanto gi\u00e0 emerso sui rapporti personali tra Epstein e Donald Trump. Una email interna del gennaio 2020, inviata da un assistente procuratore del distretto meridionale di New York, segnala che Trump avrebbe viaggiato sul jet privato di Epstein \u201cmolte pi\u00f9 volte di quanto fosse noto in precedenza\u201d. <strong>I registri indicano almeno otto voli tra il 1993 e il 1996.<\/strong> In quattro di questi voli sarebbe stata presente anche Ghislaine Maxwell, poi condannata a 20 anni di carcere per traffico sessuale di minori. In un volo del 1993, secondo la stessa email, Trump ed Epstein risultano essere gli unici due passeggeri. In un altro, i due sarebbero stati accompagnati da una persona di 20 anni. In altri viaggi ancora, Trump compare insieme all\u2019allora moglie Marla Maples, alla figlia Tiffany e al figlio Eric. Anche qui \u00e8 necessario ricordare che Trump non \u00e8 stato mai incriminato per reati legati a Epstein. Ma la questione centrale resta il tentativo di impedire che l\u2019intero quadro venga reso pubblico.<\/p>\n<p><strong> Il paradosso istituzionale appare ormai evidente<\/strong>: anche se il cover up in atto dovesse configurare una violazione della legge approvata dal Congresso, il presidente potrebbe restare personalmente al riparo da conseguenze penali dirette. Infatti la Corte Suprema ha stabilito che un presidente non pu\u00f2 essere perseguito per atti compiuti nell\u2019esercizio delle sue funzioni. I suoi collaboratori, per\u00f2, s\u00ec. <strong>Funzionari del Dipartimento di Giustizia, inclusa Pam Bondi, rischiano di trovarsi esposti, a meno di una grazia preventiva firmata dallo stesso Trump.<\/strong> Una mossa, questa, altamente rischiosa. Trump cambia spesso idea su chi considera \u201cleale\u201d e chi non abbastanza. La storia del trumpismo \u00e8 costellata di fedelissimi sacrificati quando diventano politicamente ingombranti. Il calcolo, dunque di chi starebbe violando la legge per proteggere la Casa Bianca, \u00e8 tutt\u2019altro che sicuro. <strong>Nel tentativo di spostare l\u2019attenzione, il presidente ha liquidato il caso Epstein come una \u201cdistrazione\u201d rispetto ai successi economici della sua amministrazione<\/strong>, citando dati di crescita superiori alle attese. Ma la tattica del \u201critardare, ritardare, ritardare\u201d non sta funzionando. Ogni nuovo rilascio parziale, ogni documento coperto di nero, ogni rimozione improvvisa dal sito del Dipartimento di Giustizia rafforza il sospetto che si stia cercando di guadagnare tempo per diluire, se non ripulire, le informazioni pi\u00f9 compromettenti.<\/p>\n<p>Come avvenne ormai pi\u00f9 di mezzo secolo fa con il Watergate, non \u00e8 solo ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a minacciare la presidenza, ma il tentativo di nasconderlo. Se questa dinamica dovesse consolidarsi, <strong>lo scandalo Epstein rischia di trasformarsi nel pi\u00f9 grave caso di cover up dai tempi di Nixon<\/strong>, con conseguenze potenzialmente devastanti non solo per Trump. Le \u201cbombe\u201d nascoste negli Epstein Files troppo a lungo tenuti segreti \u2013 anche dall\u2019amministrazione di Joe Biden, bisognerebbe indagare su questo \u2013 stanno iniziando a esplodere davvero. E questa volta, n\u00e9 buoni dati macroeconomici n\u00e9 accuse di complotto basteranno a fermare l\u2019onda d\u2019urto. Forse solo una guerra potrebbe\u2026<\/p>\n<p>\u2013 foto xo9\/USA Justice Department \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it di Stefano Vaccara NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) \u2013 Se qualcuno pensava che dagli Epstein Files non potesse emergere pi\u00f9 nulla di realmente nuovo, le ultime ore hanno definitivamente smentito questa illusione. La strategia di contenimento messa in campo dall\u2019amministrazione Trump e dal Dipartimento di Giustizia guidato da Pam Bondi, con pubblicazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":660925,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-660924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/660924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=660924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/660924\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/660925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=660924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=660924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=660924"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=660924"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=660924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}