{"id":660990,"date":"2025-12-25T07:59:02","date_gmt":"2025-12-25T06:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=650392"},"modified":"2025-12-25T07:59:02","modified_gmt":"2025-12-25T06:59:02","slug":"il-natale-dellagnello-di-dio-unomelia-di-benedetto-xvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=660990","title":{"rendered":"Il Natale dell&#8217;Agnello di Dio- Un&#8217;omelia di Benedetto XVI"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cC\u2019\u00e8 una splendida omelia di Benedetto XVI, inedita fino a pochi giorni fa, che svela il significato profondo proprio di questa immagine dell\u2019Agnello di Dio e quindi anche dell\u2019epifania natalizia.<\/p>\n<p>\u00c8 stata da lui pronunciata il 19 gennaio 2014, un anno dopo la sua rinuncia al papato, nel monastero vaticano \u201cMater Ecclesiae\u201d in cui s\u2019era ritirato. Ed \u00e8 stata pubblicata nel secondo volume delle sue omelie inedite dal 2005 al 2017, stampato in questo mese di dicembre dalla Libreria Editrice Vaticana col titolo : \u201cDio \u00e8 la vera realt\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCari amici, nel Vangelo abbiamo ascoltato la testimonianza di Giovanni Battista su Ges\u00f9. Egli indica tre elementi : primo, \u201cl\u2019agnello di Dio\u201d; secondo, \u201cera prima di me\u201d, e cos\u00ec indica la preesistenza, vale a dire che questo Ges\u00f9, pur arrivando tardi nella storia, era da sempre, \u00e8 il Figlio di Dio ; e terzo, questo Ges\u00f9 non solo predica, non solo invita alla conversione, ma d\u00e0 una nuova vita, una nuova nascita, ci d\u00e0 una nuova origine attirandoci in s\u00e9.<\/p>\n<p>In questi tre elementi \u00e8 presente tutta la fede cristologica della Chiesa : la fede nella redenzione dal peccato, la fede nella divinit\u00e0 di Cristo e la fede nella nuova nascita di noi cristiani. Non c\u2019\u00e8 solo confessione e dottrina, ma anche la vita liturgica cultuale : il primo punto, l\u2019agnello di Dio, ci indica la Pasqua dei cristiani, ci indica il mistero dell\u2019Eucaristia, e il terzo addita il mistero del Battesimo ; cos\u00ec sono presenti i Sacramenti fondamentali e la fede fondamentale nella divinit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Per non dilungarmi troppo, adesso vorrei meditare con voi solo il primo punto, che forse \u00e8 anche il pi\u00f9 difficile per noi : \u201cL\u2019agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo\u201d. Che cosa vuol dire che il Figlio di Dio, Ges\u00f9, viene chiamato \u201cagnello, agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo\u201d?<\/p>\n<p>Questa parola, \u201cagnello\u201d, nella Sacra Scrittura \u00e8 una parola fondamentale : la troviamo dalla Genesi fino all\u2019Apocalisse, anzi \u00e8 la parola centrale dell\u2019Apocalisse, poich\u00e8 qui per ben 28 volte Ges\u00f9 appare come agnello e centro della storia del mondo.<\/p>\n<p>Vediamo tre testi fondamentali. Ne troviamo un primo accenno, una prima previsione, nella storia di Abramo : l\u2019immolazione di Isacco (cfr. Gen 22). Abramo era stato invitato da Dio a dare suo figlio, che era il suo futuro, il rapporto tra lui e la promessa, quindi era la sua propria vita. Dando Isacco rinunciava al futuro, rinunciava alla sua propria vita, e questo era l\u2019invito : dare se stesso nel figlio. Ma nel momento in cui vuole uccidere il figlio, passando dall\u2019atto fondamentale del cuore all\u2019atto del sacrificio esterno, Dio interviene, lo impedisce, e Abramo stesso trova e vede, impigliato nel cespuglio, un agnello, e capisce : \u201cDio stesso mi provvede il dono\u201d. Dio non vuole la nostra morte, ma la nostra vita, e noi possiamo dare a Dio solo dei doni dati da Lui stesso, come diciamo nella prima Preghiera eucaristica : Dio stesso mi d\u00e0 quanto io posso dare, quanto io do \u00e8 sempre dono suo, Dio d\u00e0 se stesso.<\/p>\n<p>Nel Vangelo di san Giovanni \u2013 al capitolo ottavo \u2013 c\u2019\u00e8 un testo sorprendente, dove Ges\u00f9 dice : \u201cAbramo vide il mio giorno e si rallegrava\u201d (Gv 8,56). Non sappiamo a che cosa accenni l\u2019Evangelista, non sappiamo come e quando Abramo abbia visto il giorno di Dio per rallegrarsi ; ma forse possiamo pensare chiaramente a questo momento nel quale vede l\u2019agnello e cos\u00ec, da lontano, vede il vero agnello, il Dio che si fa agnello, il Dio che dona se stesso nel Figlio, e vedendo questa grandezza dell\u2019amore di Dio, che d\u00e0 se stesso facendosi agnello, gioisce, capisce tutta la bellezza della sua fede, la grandezza, la bont\u00e0 e l\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>Poi gli altri due testi fondamentali sono uno nell\u2019Esodo, l\u2019istituzione della Pasqua (cfr. Es 12,1 \u2013 14), e l\u2019altro nel profeta Isaia, il quarto canto del Servo di Dio (cfr. Is 52,13 \u2013 53,12). In quello di Isaia, in un duplice senso, il Servo appare come agnello ; viene detto : \u201cSi comporta come un agnello, come una pecora che viene guidata all\u2019uccisione, non apre pi\u00f9 la bocca\u201d, si fa uccidere senza opporsi. Ma, oltre al fatto che il Servo si comporta come agnello destinato alla morte, c\u2019\u00e8 una cosa pi\u00f9 profonda, ed \u00e8 che la parola \u201cServo\u201d (talj\u0101\u2019 in aramaico) pu\u00f2 anche essere interpretata come \u201cagnello\u201d, cio\u00e8 il Servo stesso \u00e8 l\u2019agnello, nel Servo si realizza la sorte dell\u2019agnello, egli diventa l\u2019agnello per noi tutti.<\/p>\n<p>Il testo dell\u2019Esodo \u00e8 l\u2019istituzione della Pasqua. Come sappiamo, \u00e8 la notte della liberazione dall\u2019Egitto e il sangue dell\u2019agnello difende Israele contro la morte, e nello stesso tempo apre la porta alla libert\u00e0 ; \u00e8 notte della liberazione, notte della vittoria sulla morte, notte della libert\u00e0 : il tutto centrato sul sangue dell\u2019agnello. Perci\u00f2 \u00e8 cos\u00ec importante che, nel capitolo 19 del suo Vangelo, san Giovanni ci comunichi che Ges\u00f9 \u00e8 stato trafitto dal soldato romano proprio nel momento in cui nel tempio si uccidono gli agnelli pasquali. Questa identificazione, questa contemporaneit\u00e0 al minuto, ci dice : \u201cIl vero agnello \u00e8 Ges\u00f9\u201d. L\u2019animale agnello non pu\u00f2 liberare, non pu\u00f2 difenderci davanti alla morte ; l\u2019agnello \u00e8 solo un segno, un segno di aspettativa. Il vero agnello muore in quel momento : Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019agnello pasquale e cos\u00ec comincia la vera Pasqua, la liberazione dalla morte, l\u2019uscita nella libert\u00e0 dei figli di Dio.<\/p>\n<p>Per noi oggi \u00e8 molto difficile capire queste cose, che sono misteriose. Il mistero dell\u2019Incarnazione e della Pasqua, cio\u00e8 che Dio si fa uno di noi e porta i nostri pesi, noi oggi lo comprendiamo difficilmente. Vorrei tentare di proporre due idee per avvicinarci alla sua comprensione.<\/p>\n<p>La prima : l\u2019angelo di Dio riconosce gli amici di Dio dal sangue dell\u2019agnello messo sull\u2019architrave delle porte. Il sangue dell\u2019agnello \u00e8 segno degli amici di Dio. Adesso, come potremmo noi essere segnati cos\u00ec ? L\u2019architrave della porta del mio essere come pu\u00f2 essere segnata dal sangue dell\u2019agnello che Dio riconosce ? Questo \u00e8 un mistero.<\/p>\n<p>Forse possiamo dire che essere marcato dal sangue dell\u2019agnello, cos\u00ec che Dio mi riconosca, vuol dire entrare nei sentimenti di Ges\u00f9, identificarsi con Ges\u00f9. Il suo sangue \u00e8 segno della sua donazione, del suo amore infinito, della sua identificazione con noi ; entrare nei sentimenti di Ges\u00f9 vuol dire che veramente sull\u2019architrave del mio essere c\u2019\u00e8 questo sangue, questa consanguineit\u00e0 con Ges\u00f9, che conosce Dio e Dio riconosce in noi.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 venuta in mente anche un\u2019altra immagine : papa Francesco parla spesso del pastore che deve conoscere l\u2019odore, il profumo delle pecore, e avere lui stesso l\u2019odore delle pecore. Potremmo dire : noi dobbiamo cominciare a conoscere l\u2019odore, il profumo di Cristo, e noi stessi avere questo profumo di Cristo, essere pecore di Cristo con il suo profumo, con il nostro modo di pensare e di vivere. Preghiamo il Signore che ci dia questa identificazione crescente, giorno per giorno, nell\u2019incontro dell\u2019Eucaristia. Il suo profumo diventi il nostro e Dio possa sentire il profumo del Figlio, e cos\u00ec possiamo essere guidati, protetti dalla bont\u00e0 divina.<\/p>\n<p>L\u2019altra idea \u00e8 : san Giovanni qui non dice \u201ci peccati del mondo\u201d, ma \u201ccolui che porta il peccato del mondo\u201d (cfr. Gv 1,29). \u00c8 molto difficile capire questa cosa, io cerco di farlo con un\u2019approssimazione. Sappiamo tutti che nel mondo c\u2019\u00e8 una massa di male terribile, di violenza, di arroganza, di lussuria ; ogni giorno vedendo il telegiornale, leggendo il giornale, vediamo come la massa del male, dell\u2019ingiustizia del mondo cresce in permanenza. Come rispondere a tutto questo ?<\/p>\n<p>Sarebbe possibile solo se nel mondo ci fosse una massa ancora pi\u00f9 grande di bene, che possa vincere ; solo partendo da questo ci pu\u00f2 essere perdono. Il perdono non pu\u00f2 essere solo una parola, non cambierebbe niente ; il perdono dev\u2019essere coperto da una realt\u00e0 precedente di bene che sia sufficientemente forte per distruggere realmente questo male, per eliminarlo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il senso della passione di Cristo, che con il suo amore immolato crea una massa di bene nel mondo che \u00e8 infinita, e perci\u00f2 \u00e8 sempre pi\u00f9 grande della massa del male, e cos\u00ec questo \u00e8 superato, il male perdonato, il mondo cambiato. Questa \u00e8 la realt\u00e0 dell\u2019agnello, di Dio che si fa uomo, si fa agnello e crea una quantit\u00e0 \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 di amore e di bont\u00e0 che \u00e8 sempre pi\u00f9 grande di tutta la quantit\u00e0 del male che esiste nel mondo. Cos\u00ec \u201cporta\u201d il male del mondo e ci invita a prendere la nostra posizione, a collocarci dalla sua parte.<\/p>\n<p>San Paolo ha usato una formula audace : \u201cNoi dobbiamo completare quanto manca della passione di Cristo\u201d (cfr. Col 1,24). La passione di Cristo \u00e8 un tesoro infinito e noi non possiamo aggiungervi nulla, e tuttavia il Signore ci invita a entrare in questa massa del bene, a completarla in noi con il nostro modo di vivere umile e povero, e cos\u00ec stare con Cristo nella lotta contro il male, aiutarlo, sapendo allo stesso tempo che porta anche il mio male e perdona anche me col tesoro della sua intimit\u00e0, della sua bont\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto questo non \u00e8 solo dottrina, ogni giorno \u00e8 realt\u00e0 nella Sacra Eucaristia. Il sacerdote dice proprio quanto dice san Giovanni, si fa voce di san Giovanni : \u201cEcco l\u2019agnello di Dio che toglie il peccato del mondo\u201d, ci invita a vedere con il nostro cuore questa grandezza dell\u2019amore di Dio, che si fa dono per noi, si fa agnello per noi, si d\u00e0 nelle nostre mani.<\/p>\n<p>E, prima, cantiamo tre volte l\u2019\u201cAgnello di Dio\u201d, che \u00e8 nello stesso tempo un canto pasquale, sulla passione di Cristo e sulla vittoria di Cristo ; ed \u00e8 un canto nuziale, perch\u00e9 questa comunione \u00e8 anche sposalizio : Cristo si d\u00e0 a noi, si unisce con noi e cos\u00ec realizza realmente le nozze dell\u2019umanit\u00e0 con Dio, ci fa entrare nelle sue nozze. La parola con la quale, secondo la nuova liturgia, il sacerdote invita alla comunione : \u201cBeati gli invitati alla cena del Signore\u201d, nell\u2019originale dell\u2019Apocalisse suona : \u201cBeati gli invitati alla cena delle nozze dell\u2019agnello\u201d. Cos\u00ec appare tutto il mistero dell\u2019Eucaristia \u2013 nozze dell\u2019agnello, cena delle nozze dell\u2019agnello \u2013, che \u00e8 entrare in questo grande avvenimento, che supera la nostra comprensione, la nostra intelligenza ; tuttavia possiamo indovinare la grandezza dell\u2019amore di Dio, che si unisce a noi, che ci chiama nelle nozze dell\u2019unit\u00e0 nuziale nella sua bont\u00e0, nel suo amore.<\/p>\n<p><strong>Come ho detto, nell\u2019Apocalisse l\u2019agnello appare 28 volte : \u00e8 il centro della storia dell\u2019universo ; l\u2019universo e la storia si inchinano davanti all\u2019agnello (cfr. Ap 5,5 \u2013 14). Entriamo in questo gesto della liturgia cosmica, della liturgia universale, inchiniamoci davanti a questo mistero e preghiamo il Signore che ci illumini, ci trasformi, ci renda partecipi di questo amore, di queste nozze dell\u2019Agnello. Amen!\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cC\u2019\u00e8 una splendida omelia di Benedetto XVI, inedita fino a pochi giorni fa, che svela il significato profondo proprio di questa immagine dell\u2019Agnello di Dio e quindi anche dell\u2019epifania natalizia. \u00c8 stata da lui pronunciata il 19 gennaio 2014, un anno dopo la sua rinuncia al papato, nel monastero vaticano \u201cMater Ecclesiae\u201d in cui s\u2019era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":660991,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[40],"localita":[97],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-660990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tempo-libero","tag-prima-pagina","localita-mondo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/660990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=660990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/660990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/660991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=660990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=660990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=660990"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=660990"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=660990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}