{"id":664160,"date":"2026-02-08T09:57:48","date_gmt":"2026-02-08T08:57:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=656193"},"modified":"2026-02-08T09:57:48","modified_gmt":"2026-02-08T08:57:48","slug":"nella-mischia-bagnata-dellolimpico-giove-pluvio-fa-da-cornice-alla-storia-di-italrugby-la-scozia-sinchina-ai-nostri-spartani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/nella-mischia-bagnata-dellolimpico-giove-pluvio-fa-da-cornice-alla-storia-di-italrugby-la-scozia-sinchina-ai-nostri-spartani\/","title":{"rendered":"Nella mischia bagnata dell&#8217;Olimpico, Giove Pluvio fa da cornice alla storia di Italrugby: la Scozia s&#8217;inchina ai nostri &#8216;Spartani&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ventotto fasi, un\u2019eternit\u00e0. Cronometro rosso, che significa ultima azione; campo ridotto ad acquitrino da un\u2019ora di diluvio torrenziale; Scozia con la palla in mano, la bava alla bocca, tre punti da difendere. Ventotto fasi significano, nel rugby, reiterare l\u2019assalto per ventotto volte, nelle quali chi attacca erode centimetri di campo al prezzo di una fatica bestiale e chi difende placca tutto ci\u00f2 che si muove spendendo, se possibile, ancora di pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p>In altri tempi, gli azzurri avrebbero finito per cedere sotto i colpi irruenti di avversari pi\u00f9 avvezzi a un certo tipo di situazioni, incassando l\u2019ennesima onorevole sconfitta. In altri tempi. Perch\u00e9 l\u2019Italia, trasformata nel coraggio da Crowley e dotata di pragmatismo da Quesada, non \u00e8 pi\u00f9 la squadra che si fa intimidire dal blasone dell\u2019avversario e, anzi, lo combatte colpo su colpo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, al ventottesimo assalto stoppato da una difesa organizzata e commovente, la premiata coppia Cannone-Ruzza decide che pu\u00f2 bastare cos\u00ec: spinta della maul arrestata, ovale strappato all\u2019avversario e partita in ghiaccio. <strong>L\u2019Italia del rugby, all\u2019esordio nel Sei Nazioni 2026, compie cos\u00ec una delle imprese pi\u00f9 significative della sua storia, battendo la favoritissima Scozia al termine di un match che \u2013 a dirla tutta \u2013 avrebbe anche potuto chiudere prima, evitando l\u2019arrivo in volata.<\/strong><\/p>\n<p>In un pomeriggio romano nel quale Giove Pluvio ha ben pensato di trasformare il match in una guerra di trincea e di nervi saldi, scaricando dal cielo tutta l\u2019acqua possibile e rendendo il gioco alla mano qualcosa ai limiti dell\u2019impossibilit\u00e0. Prese aeree incluse.<\/p>\n<p>Con met\u00e0 roster in infermeria, l\u2019Italia ha approcciato la partita nel miglior modo possibile: difesa avanzante, poche concessioni allo spettacolo, chirurgico sfruttamento di ogni occasione. Venti minuti, due mete a referto \u2013 meraviglioso il calcetto di Brex che manda Lynagh a marcare \u2013 e punteggio che dice 12-0.<\/p>\n<p>Con assai meno certezze rispetto alla vigilia, la Scozia dimostra comunque di essere una squadra di assoluta competenza, capace di adattare il piano di gioco preparato in settimana alle mutate esigenze tattiche. Davanti a un\u2019Italia formato saracinesca, gli scozzesi imbastiscono un match senza pi\u00f9 troppi fronzoli, fatto di grandi pedate a esplorare il nostro lato debole: la battaglia nei cieli.<\/p>\n<p>Con il peggiorare del meteo capitolino, la Scozia \u2013 seppur con un uomo in meno, in panca per dieci minuti per placcaggio alto \u2013 torna sotto nel punteggio e, alla girandola dei cambi intorno al minuto sessanta, \u00e8 ormai chiaro a tutti che la contesa rester\u00e0 appesa a un filo fino alla fine.<\/p>\n<p>Poi l\u2019ultima, inesausta azione, con l\u2019arbitro che alza il braccio, lato azzurro, a sancire il trionfo di un\u2019Italia forte oltre ogni ragionevole previsione. Matura nella gestione dei momenti difficili, efficace nel trovare soluzioni, scaltra nel capitalizzare le chance.<\/p>\n<p>Destavano giustamente preoccupazione le assenze, soprattutto in mediana, ma Alessandro Fusco gioca la sua migliore partita, sommando a fantasia e talento, suo marchio di fabbrica, fosforo e ritmo. Tra tanta eccellenza, giusto spendere due parole per Simone Ferrari, premiato Man of the Match, autore di una prova strepitosa. Se il pacchetto di mischia ha mandato ai matti quello scozzese, molto \u00e8 merito di un giocatore serio come il pilone milanese: una sentenza. Sessanta minuti di scientifica erosione delle certezze avversarie.<\/p>\n<p>Come ventisei anni prima, quando fu l\u2019esordio assoluto nella pi\u00f9 antica manifestazione al mondo, l\u2019Italia apre il suo Sei Nazioni sconfiggendo gli scozzesi, ma la sensazione \u00e8 che questa vittoria sia, se possibile, ancora pi\u00f9 importante per il movimento rugbistico. Inavvicinabili Francia e Inghilterra, soprattutto la prima, ambire a un terzo posto finale potrebbe ora non essere un\u2019eresia. Considerato il rendimento del Galles e, in parte, anche dell\u2019Irlanda \u2013 da affrontare per\u00f2 entrambe in trasferta \u2013 un pensierino lo si potrebbe fare. Con umilt\u00e0. Con lo stesso spirito di ieri: come alle Termopili. Come a Sparta.<br \/>\n<strong><br \/>\nChiosa finale per il popolo del rugby che ieri ha preso d\u2019assalto l\u2019Olimpico nonostante il clima fosse pi\u00f9 da divano che da distinti. Stadio pieno e condivisione di tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di bello con i tantissimi scozzesi in gita a Roma. Insomma, prerogative del rugby.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventotto fasi, un\u2019eternit\u00e0. Cronometro rosso, che significa ultima azione; campo ridotto ad acquitrino da un\u2019ora di diluvio torrenziale; Scozia con la palla in mano, la bava alla bocca, tre punti da difendere. 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