{"id":669527,"date":"2026-04-21T21:30:44","date_gmt":"2026-04-21T19:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=666891"},"modified":"2026-04-21T21:30:44","modified_gmt":"2026-04-21T19:30:44","slug":"dallepoca-dei-paninari-a-bastianich-i-miei-40-anni-allombra-degli-archi-dorati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/dallepoca-dei-paninari-a-bastianich-i-miei-40-anni-allombra-degli-archi-dorati\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;epoca dei paninari a Bastianich: i miei 40 anni all\u2019ombra degli &#8216;Archi Dorati&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Dalle sfide tra Burghy e McDonald\u2019s nella Milano anni &#8217;80 fino a un set cinematografico a Desio. Riflessioni di un attore che, tra un casting e l\u2019altro, ha visto cambiare l\u2019Italia un panino alla volta.<\/p>\n<p><strong>L\u2019odore degli anni &#8217;80 e il tradimento al Burghy<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 stato un tempo in cui, a Milano, il re indiscusso era il Burghy. Erano gli anni \u201980, l\u2019epoca dei Paninari e dei sogni di grandezza. Ma verso la fine del decennio, l\u2019aria stava cambiando. Gli &#8220;americani&#8221; stavano arrivando e, con l&#8217;inizio degli anni &#8217;90, la sfida del fast food si fece serrata a colpi di prezzi bassi e sapore globale.<\/p>\n<p>Io, che di finanze non ne ho mai avute troppe, alla fine ho ceduto: <strong>ho &#8220;tradito&#8221; il Burghy per il McDonald\u2019s<\/strong>. Per noi attori precari, divisi tra un casting e un set, il &#8220;Mc&#8221; non era solo un ristorante: era un ufficio, un rifugio, un punto fermo dove potevi sederti con pochi spiccioli o, semplicemente, usufruire del bagno in caso di emergenza.<\/p>\n<p><strong>Il provino (andato male) e il colpo di scena<\/strong><br \/>\nPer anni ho inseguito il sogno di essere il volto di uno di quei panini. Ho lasciato tanti di quei soldi in patatine che speravo in un ritorno d\u2019immagine, ma i provini andavano sempre male. Fino al 2019.<\/p>\n<p><strong>L\u2019occasione arriva con il casting per la nuova campagna con Joe Bastianich.<\/strong> Devo inviare un video-provino: presentazione e scena. Lo faccio male, di fretta, convinto di aver sprecato l\u2019ennesima chance. Vengo messo in &#8220;opzione&#8221;, ma il destino decide di darmi una mano: il mio rivale cade, e io ricevo la chiamata. &#8220;Corri al McDonald\u2019s di Desio!&#8221;.<\/p>\n<p><strong>46 minuti di gloria (senza parrucco)<\/strong><br \/>\nArrivo a Desio col trenino da Cerano. Niente rimborsi per chi viene da fuori Milano, ma non importa: l&#8217;importante \u00e8 esserci. Sul set la macchina \u00e8 oleata come una cucina nell&#8217;ora di punta.<\/p>\n<p><strong>Trucco e parrucco?<\/strong> Rapidissimo, anche perch\u00e9 per me il parrucco non serve (e non avevo ancora il &#8220;baffo che uccide&#8221; di oggi).<\/p>\n<p><strong>La scena:<\/strong> Una battuta semplice, efficace, girata fianco a fianco con il testimonial.<\/p>\n<p><strong>Il tempo:<\/strong> 46 minuti contati. Entro, recito, mangio (sfruttando la pausa pranzo) e vado via.<\/p>\n<p>Un\u2019efficienza che solo chi ha vissuto un set con grandi testimonial sa apprezzare: non si perde tempo, si va dritti all&#8217;obiettivo.<\/p>\n<p><strong>Un posto nella storia<\/strong><br \/>\nOggi, dopo 40 anni di presenza di McDonald\u2019s in Italia, molti guardano ancora con snobismo a quel simbolo. Eppure, dovremmo chiederci come mai sia un luogo capace di generare un senso di appartenenza cos\u00ec trasversale. Ha nutrito il nostro umore, ha offerto una sedia a chi non poteva permettersi un ristorante stellato e ha saputo adattarsi al gusto italiano con insalate e colazioni.<\/p>\n<p>Economicamente, il mio bilancio tra quanto ho speso in panini e quanto ho guadagnato come attore \u00e8 ancora in passivo, ma il valore umano \u00e8 incalcolabile. <strong>Sono entrato, seppur in piccolissima parte, in una storia lunga quarant&#8217;anni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il mio sogno \u00e8 realizzato?<\/strong> Non ancora. Nel cinema, come nella vita, l\u2019importante \u00e8 fare il &#8220;due&#8221;: una volta fatto il secondo spot, il resto arriva da s\u00e9. In attesa della prossima chiamata, guardo quegli Archi Dorati con la consapevolezza di chi, per 46 minuti, \u00e8 stato parte della leggenda.<\/p>\n<p><strong>Guarda il video con Joe Bastianich e il nostro Max Moletti:<\/strong><\/p>\n<div class=\"youtube-embed\" data-video_id=\"VZZn4pv_ieo\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"McDonald\u2019s \u2013 My Selection 2019 \u2013 C\u2019\u00e8 provolone e provolone.\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VZZn4pv_ieo?feature=oembed&#038;enablejsapi=1\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle sfide tra Burghy e McDonald\u2019s nella Milano anni &#8217;80 fino a un set cinematografico a Desio. 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