La pila dell’antico ponte sul Ticino aspetta di essere ‘salvata’

Dell’esistenza di un ponte sul Ticino in località ‘Villaria’, territorio di Turbigo (Milano), del quale è rimasto il basamento della torre orientale, ne parlano le cronache antiche. L’architetto e archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi (1930-2017) le raccolse in un volume curato da Giuseppe Leoni (‘Il Ponte torriano sul Ticino – atti dei convegni di studio tenutisi al palazzo Fagnani-Arese di Robecchetto con Induno’, 2005), nel quale si legge: “Paolo Giovo – Vitae duodecim vicecumitum ad annun, 1270 – riferisce che si tratta di un ponte sublicio in legno munito ai capi di “lunato aggere et lignesis castellis”. Il Giulini scrive che il ponte è difeso da torri in legno ed è protagonista negli scontri tra Visconti e Torriani nel XIII secolo.
L’ipotesi condivisa dagli studiosi che si sono cimentati sull’argomento (Giancarlo Andenna, Alfredo Lucioni, Matteo Dolci, Angelo Vittorio Mira Bonomi e altri) è che il ponte desse continuità alla strada romana Comum-Sibrium-Novaria (regio XI Transpadana) nella prosecuzione verso Nord. L’unico documento esistente che conferma l’ipotesi è quello della comunità di Velate (28 giugno 1198) che parla di certi obblighi per la strada del porto sul Ticino.
DIDA – Particolare del basamento dell’angolo sud-ovest della torre orientale realizzato con masselli di pietra bugnati
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