Cronaca

La Procura di Milano non molla: Stefano Boeri a processo

La Procura di Milano ha disposto la citazione diretta a giudizio dell’architetto Stefano Boeri e altre persone per i presunti abusi edilizi e la lottizzazione abusiva nella realizzazione del progetto immobiliare Bosconavigli.

Il provvedimento dei pubblici ministeri Paolo Filippini, Mauro Clerici e l’aggiunta Tiziana Siciliano è stato firmato e depositato ma la data della prima udienza-filtro sarà fissata nei prossimi giorni dal sistema informatico ‘Giada’ che regola i carichi di lavoro fra Procura e Tribunale in base alla presenza di magistrati. Al momento le difese dei 7 indagati presenti nell’avviso di chiusura indagini preliminari non hanno ancora ricevuto l’atto di fissazione dell’udienza. Da quanto si apprende i pm nelle scorse settimane hanno rivalutato le posizioni degli indagati e attribuito diversamente alcune presunte condotte illecite, ad esempio sul tema delle mancate ‘monetizzazioni’ incassate dal Comune di Milano. Secondo la consulenza disposta dalla Procura e affidata al professor Alberto Roccella e all’architetto Maurizio Bracchi, dal nuovo ‘Bosco Orizzontale’ che punta a trasformare l’ex scalo ferroviario San Cristoforo in un edificio di lusso di 14 piani a ‘scaloni’, rivestiti di vegetazione, per una novantina di appartamenti per un investimento complessivo da circa 60 milioni di euro, Palazzo Marino avrebbe “subito” un “danno” economico superiore ai 5,5 milioni di euro.

Il progetto sarebbe stato stato approvato in assenza di piano attuativo – l’obbligo di pianificazione dei servizi pubblici di interesse generale – nonostante superasse i limiti di altezza imposti dalla legge (25 metri). L’intervento sarebbe stato approvato con una ‘convenzione urbanistica’ (un permesso di costruire convenzionato) siglata dal presidente del cda della società costruttrice Milano 5.0, Marco Nolli e il dirigente del Comune di Milano responsabile dell’Unità convenzionamenti, Andrea Viaroli, davanti al notaio Paolo Coltraro. Boeri martedì prossimo dovrà comparire per l’interrogatorio preventivo davanti al gip di Milano, Luigi Iannelli, per la seconda inchiesta che lo vede coinvolto per turbativa d’asta sul concorso internazionale di progettazione della Biblioteca europea dell’informazione e della cultura in cui è stato presidente della commissione giudicatrice.

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