La Provincia di Novara: mai segnalati rischi all’istituto Omar
NOVARA “Non e’ mai stato mai segnalato un rischio strutturale della copertura coinvolta e non sono nemmeno mai stati preventivati interventi specifici per sanare situazioni di criticita’”: e’ la posizione ufficiale assunta dalla Provincia di Novara, competente per le scuole superiori, a proposito del crollo che ieri notte ha interessato oltre 100 metri quadrati di tetto dell’istituto tecnico ‘Omar’ di Novara.
Un cedimento strutturale “imprevedibile”, dice il dirigente scolastico Francesco Ticozzi che ricorda come, fortunatamente, quella parte della scuola fosse vuota, anche a causa degli imminenti lavori di miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, impiantistico alla normativa antincendio, che, secondo quanto si e’ appreso, sarebbero dovuti cominciare la prossima settimana. Il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Andrea Crivelli, ha confermato che il Servizio Edilizia della Provincia “ha individuato la ditta che provvedera’ all’allestimento del cantiere dei lavori e che ha gia’ preso visione dei luoghi e delle necessita’ per la messa in sicurezza ed il ripristino, interventi che andranno a sanare questa imprevedibile situazione”. Crivelli ha sottolineato anche l’impegno nel reperimento di ulteriori spazi che ospiteranno momentaneamente le attivita’ del prossimo anno scolastico. “L’obiettivo – conclude il consigliere – e’ fare in modo che a settembre le lezioni riprendano con regolarita’”. Sull’episodio hanno preso duramente posizioni i segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil che in una nota unitaria dichiarano: “Nel Paese in cui si parla quotidianamente di nuove grandi opere sono i crolli di quanto gia’ costruito e gli incidenti sul lavoro ad assumere sempre piu’ rilevanza vestendo i panni di una metafora tragicamente rappresentativa del futuro che ci attende se non investiamo strutturalmente nell’educazione delle nuove generazioni e nella qualita’ e sicurezza degli edifici in cui verranno formate”. “Le teste degli studenti devono essere rivolte ai libri, agli insegnanti, ai loro compagni e non ai soffitti, per la paura che gli crollino addosso”, dichiarano i sindacati. “Per questo motivo ci uniamo alle categorie rappresentative del settore per la richiesta di un quadro completo sullo stato degli edifici scolastici della nostra provincia e regione, in modo da poter avvalorare ulteriormente la richiesta che ci vede mobilitati ogni giorno; quella di garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.
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