Le lettere del Duca. “Faccia da NO Stazione”

Egregio Direttore, voglio fare una domanda: è meglio avere o non avere la stazione ferroviaria per un paese ?
CERANO NO – RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – Una linea ferrata è sempre un servizio di trasporto comodo per i cittadini di una realtà? Le chiedo questo perché vedo molti discorsi fatti ad aria fritta o senza dati ne frequentazioni !
Il treno porta delinquenza e cambia i paese mi sembrava di ritornare nella casa della prateria. Il progresso non è sempre male ne bene bisogna gestirlo e metterlo sui giusti binari.
Il discorso da bar dell’onnisciente vitellone no soldi era sul fatto che il treno portasse immigrati.
Beh, mi sembra che ovunque anche in zone non tagliate dalla strada ferrata la presenza sia forte.
Vorrei dire una cosa che ho visto con gli occhi miei: molti di loro fanno il biglietto. Molti abbonamenti, altri App.

Certo un buon numero balla il “ballo del controllore” però negli anni la situazione ha avuto buoni risvolti!
Ma restiamo al beneficio o maleficio del treno. Primo beneficio? Le case valgono un pelino in più.. Secondo? Un servizio per studenti e lavoratori e per ogni altra funzione umana …
Terzo? Possono venire in paese dalla città persone perbene e con ricchezze.
Magari stufi della città e con voglia di spazi più grandi. Il fatto molto spesso è che certe sentenze le fanno sempre persone che vogliono influenzare la comunità e con l’assenza del problema pendolare.
Forse l’immobilismo e isolazionismo ha un suo fascino e scopo. Però il treno è il treno, non solo da guardare per poter inventare storie.
Ma è difficile fare capire le priorità a chi ha il biglietto del sapere in tasca
Massimo Moletti
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