Magenta, il presepe di Piero Piscopo: capolavoro con statuine degli inizi ‘900

Un lavoro durato un mese, ma ne è valsa la pena. Il presepe di Piero Piscopo di Magenta è un autentico capolavoro. Ogni statuina, ogni scorcio, ogni ruscello, ogni passaggio verso la Natività ha una sua storia. Giochi d’acqua e statue inedite. Ma come è nata la passione e da quanti anni continua?
“Lo faceva mio nonno, poi mio papà e la tradizione è continuata – commenta – Ci sono statuine del 1920 appartenute a mio nonno, tutte in carta pesta. Altre le ho sistemate io, ricostruendo pezzi mancanti come le braccia o le gambe”.
Il presepe di Piscopo incarna la tradizione dei migliori presepi che richiedono una cura intensa, lavoro, passione e amore. Un intero locale è dedicato al presepe. “Ci sono statuine provenienti dall’Alto Adige – aggiunge – Ci sono particolarità, come il portafortuna che è presente nei presepi delle case spagnole. E poi ci sono case dallo Yemen e statuine dalla Siria”.
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