Morto al Niguarda l’85enne di Vigevano rimasto ustionato in casa

È morto all’ospedale Niguarda di Milano dopo una settimana di agonia il pensionato di Vigevano rimasto ustionato il 28 ottobre nella sua abitazione di viale Montegrappa mentre si preparava il pranzo. Luciano Ferrari, 85 anni, non era sposato e viveva da solo, accudito solo saltuariamente da una parente. Era ancora in grado di provvedere in autonomia alle normali attività quotidiane.
Quel sabato, poco prima di mezzogiorno, era impegnato a cucinare: deve essersi avvicinato troppo al fornello e il pigiama che indossava ha preso fuoco, generando una fiammata che l’ha investito in particolare al volto. Soccorso dal 118, era stato trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda e ricoverato in prognosi riservata al centro Grandi ustionati.
AUMENTA LA SOLITUDINE
Il rapporto annuale dell’Istat nel 2018 rileva come in Italia il 13% della popolazione generale viva da solo. Questa ‘solitudine’ varia di molto a seconda dell’età dei soggetti: al di sotto dei 25 anni vive da solo l’1% degli italiani; tra i 25 e i 34 anni vive da solo l’11,9% dei soggetti; dai 35 ai 54 anni la percentuale si mantiene stabile intorno al 12%; tra i 55 e i 74 anni è il 16% della popolazione a vivere da solo, mentre nelle età successive la percentuale risulta più che raddoppiata (38,3%). Lo stesso rapporto evidenzia come tra le persone di 75 anni e più in Italia sia drammaticamente alta la percentuale di quelli che non hanno parenti né amici cui riferirsi in caso di bisogno: quasi il 40% di tutti i soggetti in tale fascia d’età, con l’11,7% che può rivolgersi solo a un vicino di casa.
Dati simili a questi erano già stati evidenziati dal rapporto Eurostat del 2017, dal quale si evinceva che in Italia la percentuale di soggetti non aventi la possibilità di chiedere aiuto in caso di bisogno risultava doppia rispetto alla media dei 28 paesi europei esaminati: 13,2% verso il 6% della media europea,