Omegna, Massimo Giletti escluso come parte civile nel processo Baiardo

Nuovo capitolo nel processo a carico di Salvatore Baiardo, l’ex gelataio di Omegna (Novara) già condannato negli anni ’90 per favoreggiamento ai boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano, oggi accusato di favoreggiamento personale aggravato
dall’agevolazione mafiosa e calunnia aggravata. La vicenda riguarda
presunti episodi del 2023 e coinvolge anche il giornalista Massimo
Giletti e l’ex sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca.
Durante la prima udienza davanti al tribunale di Firenze, il collegio
presieduto dal giudice Anna Favi ha deciso che Giletti non potrà
costituirsi parte civile. L’istanza era stata presentata in ritardo
rispetto ai termini procedurali: doveva essere depositata già il 2
dicembre, alla prima udienza preliminare. Di conseguenza, il
giornalista non potrà chiedere il risarcimento dei danni derivanti
dalle presunte calunnie di Baiardo. Il processo ora proseguirà secondo
un calendario di udienze settimanali.
Baiardo è accusato di aver negato, nel programma televisivo “Non è
l’Arena” su La7, un episodio in cui avrebbe mostrato a Giletti una
foto degli anni ’90 che ritraeva Silvio Berlusconi, il boss Graviano e
il generale dei carabinieri Francesco Delfino, sostenendo che il
giornalista avesse inventato la scena. Difeso dall’avvocato Roberto
Ventrella, Baiardo si trova attualmente agli arresti domiciliari. Il
procedimento prosegue, concentrandosi sugli episodi di favoreggiamento
personale a Berlusconi e a Marcello Dell’Utri, limitatamente ai fatti
del 2023, e sulle dichiarazioni potenzialmente calunniose rese nei
confronti di Giletti e di Ricca.