Cronaca

Progetto Magenta con Silvia Minardi giudica il metà mandato del Sindaco Del Gobbo: “Troppe cose da rivedere”

SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio

Da Villa Naj alle aree dismesse, dalla piazza del mercato ai problemi sociali. Per Silvia Minardi di Progetto Magenta, a metà mandato del sindaco Luca Del Gobbo, il giudizio è negativo. “La storia di Villa Naj è la metafora di questa amministrazione – commenta – Tanta fiducia, ma alla fine mancano le panchine, attorno alla villa chiusa regna il degrado. Mi sembra un’amministrazione che fa tante conferenza stampa senza contraddittorio, ma che alla fine fatica a tirare in porta per portare a casa risultati”. Usa un paragone calcistico che piace al Sindaco, ma Minardi non intende scherzare e continua ad attaccare il primo cittadino.

“Lavora come 20 anni fa – aggiunge – senza tenere conto del fatto che la città è profondamente cambiata e i magentini non sono più quelli di una volta”. Sul discorso sociale l’esponente di Progetto Magenta non risparmia critiche: “Non è possibile far fronte alle difficoltà dei magentini con i bonus, il discorso sociale meriterebbe una strategia o un pensiero politico”. Ma c’è un aspetto che non è mai andato giù a Silvia Minardi: “Non puoi fare una proposta che vieni subito attaccato perché loro sono più bravi e hanno sempre la risposta pronta. La città è da vedere, siamo a metà mandato e stiamo aspettando ancora il cambiamento che io, sinceramente, non riesco a vedere. Tutto bene quando ascoltano i loro fedelissimi, ma se vogliono ascoltare la città il discorso è diverso”. Tempi cambiati e anche difficoltà diverse per un sindaco al quale non si può certo non riconoscere la mancanza di esperienza. “Riconosciamo tutti che oggi è più faticoso governare. – prosegue – Ma è altrettanto vero che lui dice di avere esperienza che lo porta a risolvere ogni situazione”. E sulle aree dismesse? Nessuno può negare che qualcosa comincia a muoversi. “Saffa e Atm sono state acquistate da operatori privati – afferma – bisognerà vedere quale sarà la capacità reale di portare a casa qualcosa in termini di vantaggi per la città”.

Ed è vero anche che alcune opere si sono concluse, come la tanto attesa piazza mercato. “Se vogliamo dirla tutta – conclude – il bando per l’uso della palazzina è andato deserto. E sulla casetta in mezzo al parco di casa Giacobbe abbiamo già presentato due interrogazioni perché è sempre chiusa. Si è detto che la riapertura del teatro Lirico avrebbe garantito un progetto anche per quella casetta. Il teatro ha riaperto, ma la casetta resta sempre chiusa”.

SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 728×90LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 300×600LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 300×600LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio
SPAZIO PUBBLICITARIO 300×600LA TUA AZIENDA QUIRaggiungi ogni giorno migliaia di lettori nel territorio

Articoli correlati

Torna su