Cronaca

Varese, ‘furbetti’ del superbonus 110: nove persone denunciate

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Maxi-frode ai danni dello Stato scoperta dalla Guardia di Finanza di Varese nell’ambito del “Superbonus 110%”. I Finanzieri della Compagnia di Saronno, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese, hanno concluso un’articolata indagine che ha portato alla denuncia di nove persone, chiamate a rispondere di gravi reati. Le accuse spaziano dalla truffa aggravata finalizzata all’indebita percezione di erogazioni pubbliche, alla frode fiscale e ad altri reati tributari connessi all’emissione e all’utilizzo di fatture false, il cui scopo finale era la fruizione illecita di crediti d’imposta.

Il nucleo dell’attività investigativa ha riguardato una società operante nel settore dell’edilizia. Questa impresa avrebbe emesso fatture per un totale di circa un milione di euro. Tali documenti attestavano l’avvenuta esecuzione di lavori di efficientamento energetico, coperti dal regime agevolato del Superbonus 110%, su due specifici immobili situati nel territorio comunale di Saronno.

La realtà accertata dalle Fiamme Gialle ha svelato la natura interamente fraudolenta dell’operazione: gli interventi edilizi in questione risultano non essere stati eseguiti, né parzialmente né tantomeno integralmente. Nonostante ciò, i crediti fiscali generati, sebbene totalmente fittizi, sono stati regolarmente ceduti a diversi Istituti bancari, permettendo agli indagati di incassare liquidità indebita.

La catena della frode: amministratori e professionisti
Le indagini condotte dai militari saronnesi hanno permesso di identificare con precisione i ruoli all’interno della condotta illecita. La frode è stata messa in atto dall’amministratore della società edile, in concorso con un dipendente dello stesso. Fondamentale per la riuscita del raggiro è stato il coinvolgimento di due professionisti, indispensabili per “certificare” la validità delle operazioni:

Un commercialista, iscritto all’Albo di Napoli, che ha falsamente apposto i visti di conformità sulla documentazione fiscale, atto obbligatorio per l’accesso ai benefici del Superbonus.

Un architetto, iscritto all’Ordine di Lecco, che ha asseverato falsamente l’avvenuta esecuzione dei lavori, fornendo la prova tecnica essenziale per la cessione del credito.

L’operazione evidenzia ancora una volta il meccanismo complesso e la rete di complicità necessarie per orchestrare questo tipo di frodi ai danni dell’erario, che coinvolgono spesso figure professionali con specifiche responsabilità.

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