Autore: Fabrizio Valenti

  • Magenta, Urbanistica: via libera all’area di trasformazione AT5 accanto all’Iper

    Magenta, Urbanistica: via libera all’area di trasformazione AT5 accanto all’Iper

    Un altro tassello importante va ad aggiungersi all’interno della programmazione urbanistica cittadina. Stamani, in conferenza stampa, l’Assessore delegato Simone Gelli insieme all’Ingegner Alberto Lanati, responsabile comunale per l’area tecnica di Piazza Formenti, hanno presentato l’Ambito di Trasformazione AT5 meglio conosciuto come area Iper.

    “Si tratta – ha spiegato l’Assessore Gelli – di un ambito di grande importanza perché riguarda un’azienda che opera sul nostro territorio da moltissimo tempo e che porterà con sé sviluppo e lavoro, oltre che opere pubbliche preziose per la zona”.

    Gelli ha spiegato che nell’area in questione adiacente al centro commerciale sorgerà una media struttura di 2.500 metri quadri all’interno di una perimetro che ne conta complessivamente 4.000.

    “Il progetto si caratterizza per la sua uniformità oltre che l’attenzione per il territorio con verde e schermature anti rumore. Inoltre, a dimostrazione di quanto dico, abbiamo voluto tutelare anche un albero che ha ormai un carattere secolare (se non nella forma almeno nella sostanza*) che insiste proprio nella zona in questione ed ha anche una valenza storica importante per Magenta”.

    Accanto alla media struttura che sarà “NO FOOD” – così ovviamente da non creare squilibri commerciali con Iper – ne sorgeranno altre due di terziario e servizi.

    Al momento, nessuno si è sbilanciato sulla tipologia merceologica che dovrebbe andare ad insediarsi in quest’area, anche se pare dovrebbe essere UNIEURO, oggi già presente dentro all’Ipermercato di Magenta ma in uno spazio piuttosto ridotto.

    Ma veniamo al ritorno per la Città legata quest’operazione che nel complesso cuba circa 2 milioni di euro.

    “Tutte le opere – ha proseguito Gelli – sono extra oneri per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Nel dettaglio, è prevista la riqualificazione del Parco ‘Maria Luisa Rescaldina’ di via Novara, la manutenzione decennale del verde lungo la Via Monviso, una nuova rotatoria che agevolerà il traffico all’ingresso della nuova media struttura, quindi, la riasfaltatura di via Leopardi.

    Sempre a proposito di numeri, gli introiti per oneri d’urbanizzazione primaria (ossia l’incasso) ammontano a 456.104 euro, quelli per l’urbanizzazione secondaria a 610.280 euro e, infine, gli introiti indicativi per il contributo sul costo di costruzione sono di 500 mila euro.

    Soddisfatto di quest’intervento si è detto l’Assessore Gelli: “Diciamo che tra il Piano Naj Oleari, questo nuovo Ambito di Trasformazione e il bando per la sistemazione degli edifici rurali dismessi per il quale sono arrivate tre domande, stiamo ponendo dei tasselli per il rilancio urbanistico di Magenta”.

    Ovviamente, molto dovrà venire col nuovo PGT ma sia per Gelli, sia per il referente tecnico di piazza Formenti, l’Ingegner Lanati, l’Amministrazione Del Gobbo sta procedendo in piena coerenza con quanto approvato sei mesi fa con il Documento di Piano.

    Va anche detto che all’interno dell’operazione è previsto anche l’abbattimento e la riqualificazione da parte di un operatore privato, che ha già avviato tutto l’iter, dell’edificio che sorge accanto alla Caserma dei CC di via Novara (ex bar Capolinea).

    “In questo modo – ha rimarcato Gelli – diamo un altro contributo nella sistemazione nel segno del bello di questo quartiere su cui ci stiamo muovendo con grande impegno”.

    Da segnalare ancora che da oggi decorrono i tempi per eventuali osservazioni, poi l’AT5 tornerà in Giunta, avendo ad oggetto una “struttura conforme” secondo Documento di Piano approvato in Consiglio comunale, dopodiché, la previsione prevede per dopo l’estate la firma della convenzione.

    L’iter, come detto, dovrebbe essere piuttosto rapido, anche in considerazione del fatto che l’operatore ha già ottenuto l’autorizzazione paesaggistica.

    Da un punto di vista politico Gelli ha poi ribadito “che con l’Amministrazione Del Gobbo tutte le medie strutture nate fin qui sono sorte in periferia (idem dicasi per questa ndr) con il chiaro intento di continuare a promuovere il centro storico di Magenta senza creare inutili conflittualità e concorrenza”.

    Considerata la vicinanza, immancabile una domanda anche rispetto al futuro di “Magenta 2000” la struttura nata dopo un iter luogo e travagliato dinnanzi all’Iper e che avrebbe dovuto fungere nelle buone intenzioni dei suoi promotori, in una sorta di centro direzionale per il comprensorio o anche ‘incubatore’ di PMI.

    Oggi “Magenta 2000” è una ferita aperta per il territorio, per lo più abbandonata da chi aveva un’attività (ve ne resistono poche al piano terra) e con un edificio palesemente ammalorato.

    “Stiamo pensando anche a quello – ha chiosato Gelli – ma lo faremo dentro al PGT perché il tema di fondo è capire bene di che cosa ha bisogno Magenta e il suo territorio in questo momento. Anche perché si tratta di un’area indubbiamente strategica ben collegata con le principali vie di comunicazione ma che deve essere supportata da un progetto solido”.

    Sul tavolo ci sono diverse idee: centro per co-working, sviluppo di servizi coerenti con la seconda cintura di Malpensa, recettivo, i temi del Welfare e dell’abitare…..

    “Sono tutte possibilità – ha concluso l’Assessore della Giunta Del Gobbo – che valuteremo con grande attenzione perché quell’area e la città se lo meritano”. Ma qui, appunto, si tratterà di attendere il nuovo Piano di Governo del Territorio.

  • Bià: “Notti Nerazzurre” bagnate ma fortunate

    Bià: “Notti Nerazzurre” bagnate ma fortunate

    Gran bella iniziativa dell’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra capitano dal suo Presidente Andrea Garigiola e dal sempre presente Gian Passoni che insieme agli altri “afecionados” del biscione di Bià hanno organizzato una grande festa per i primi 35 anni di fondazione.

    Location perfetta nel parco di Villa Sanchioli. Allestimento ottimo con spazi riservati ai bambini e alla famiglie con gonfiabili e diversi intrattenimenti, street food con tante stuzzicherie per il palato e quindi, palco con i personaggi del mondo Inter.

    Presenti gli amici di tanti altri Inter Club, come i vicini di casa del Magenta Nerazzurra “Kalle Rummenigge 1978” intervenuti con una loro delegazione ma anche altri ‘fratelli di sangue nerazzurro’ arrivati anche da ben più lontano come i rappresentati dell’Inter Club Torino….

    La giornata di domenica è stata dedicata a personaggi del mondo Inter. Tra questi Carletto Muraro, attaccante ala velocissima degli anni Ottanta. Che coppia in tandem con Spillo Altobelli e coi lanci del ‘Becca’ con il sergente di ferro Eugenio Bersellini in panchina.

    Sempre più ieri pomeriggio è arrivata una presenza femminile fortemente legata ai colori nero blu. Voce di Inter TV oggi la ammiriamo anche sulle Reti Mediaset.

    Peccato per il pesante temporale che si è abbattuto sulla zona ieri in serata. Ma le Notti Nerazzurre hanno colto comunque nel segno e hanno colorato sempre più di nero blu la ‘Città del Leone’.

    Presente anche il Sindaco Cesare Nai che insieme al consigliere Franco Lovetti di dichiarata fede nerazzurra, ha portato il salute del Comune che ha patrocinato l’evento.

  • Apre a Magenta l’Ufficio di Prossimità per una Giustizia finalmente più vicina al cittadino

    Apre a Magenta l’Ufficio di Prossimità per una Giustizia finalmente più vicina al cittadino

    Un passo avanti importante per la Giustizia sul territorio. Soprattutto per chi non può rivolgersi ad un legale, ma che può trovare negli Uffici di prossimità quelle forme di sostegno e di orientamento rispetto alla tutela dei propri diritti. Insomma una risposta concreta per tutti i cittadini, specie i più fragili e dentro alla quale il Comune ancora una volta come ente locale più prossimo alla popolazione vicaria questa funzione fondamentale.

    L’Avvocato Claudia Jacopino dell’ufficio legale dei comune di Magenta ha spiegato “che l’Amministrazione insieme a tutti i comuni del Piano di zona del Magentino hanno aderito nel 2022 al progetto lanciato dalla Regione Lombardia”.

    Vicinanza e inclusione sono i leit motiv di questo progetto. Che si rivolge ad un bacino di circa 100 mila persone considerato che Magenta è il Comune capofila, mentre il Comune di Corbetta su questa partita è organizzato in forma autonoma.

    Il Sindaco Luca Del Gobbo in fascia tricolore al pari di tanti suoi altri colleghi presenti ha aggiunto: “E’ importante questo servizio. Avvicina la Giustizia al cittadino. Il comune e’ il soggetto privilegiato da questo punto di vista. In questo modo si possono dare risposte efficaci ed efficienti alle esigenze dei cittadini. Preziosa poi la collaborazione tra i nostri comuni un fatto non scontato ma che viceversa è il vero valore aggiunto di questo territorio”.

    A dimostrazione di quanto detto presenti anche i vertici della Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona Don Cuni con la sua nuova presidente Dott.ssa Puddu.

    L’Assessore Maria Rosa Cuciniello ha sottolineato la storia del comune di Magenta “Da sempre molto attivo nel sociale, pilastro del Terzo Settore. Funzione di inclusione sociale. Ma anche giurisdizione più vicina al cittadino, specie per i soggetti più fragili” ha concluso.

    Dentro alla macchina comunale è stato così creato questo Ufficio di Prossimità che raccoglie un mix di tra le competenze prevalente giuridiche ma anche di natura sociale.

    In quanto la parte welfare, di ascolto, per così empatica rispetto alle richiesta del cittadino è altrettanto strategica.

    A spiegare il tutto l’Avvocato Diana Naverio Segretario Generale del comune che ha seguito l’intero iter della pratica dal 2022 ad oggi.

    “E’ stato individuato un ufficio trasversale tra la parte legale con l’Avvocato Iacopino e quella sociale con le dottoresse Poletti e Alemani.

    Così che ci sia un ascolto globale attivo ed empatico dei cittadini. Un modo anche per sburocratizzare e valutare anche l’efficacia e l’efficienza di quest’azione”.

    Nel corso della conferenza è stato messo in rilievo come tra l’Ufficio di prossimità e il Ministero della Giustizia vi sarà un contatto costante grazie al processo di digitalizzazione.

    Di particolare interesse l’intervento della Dottoressa Elisabetta Stefania Stuccillo giudice della Nona Sezione bis civile presso il tribunale di Milano che ha ribadito l’importanza di questo anello di congiunzione tra i cittadini e il mondo della Giustizia.

    Quindi è entrata nel merito rispetto al cosa può fare l’Ufficio di Prossimità: inoltrare le pratiche per l’Amministrazione di Sostegno (giacciono almeno 13.000 pratiche presso il tribunale di Milano…), richiedere un’autorizzazione al giudice tutelare, richiedere una autorizzazione al rilascio di documenti validi per l’espatrio, richiedere la nomina di una curatore speciale, ricevere supporto per la compilazione della modulistica vigente presso gli uffici giudiziari, avere assistenza e supporto sugli istituti di protezione giuridica, ottenere assistenza per altri servizi della volontaria giurisdizione che non richiedono l’ausilio di un avvocato.

    In ultima istanza, un aiuto prezioso per il cittadino ma anche per la Giustizia più in generale, che potrà trovare una boccata d’ossigeno per il disbrigo di queste pratiche.

    *Complessivamente alla giornata di lavoro accanto al Sindaco Luca Del Gobbo erano presenti l’Assessore ai Servizi Civici e Generali Mariarosa Cuciniello, il Segretario Generale Avv. Diana Naverio, la Dott.ssa Elisabetta Stefania Stuccillo, giudice del Tribunale di Milano – Sez. IX bis Civile – Volontaria Giurisdizione, il Dott. Francesco Pompilio, responsabile di cancelleria del Tribunale di Milano – Sez. IX Civile – Volontaria Giurisdizione, il Dott. Luca Frabboni, consulente MAAT S.r.l. che è intervenuto per conto di Regione Lombardia ed ANCI e l’Avv. Claudia Iacopino a referente per il Comune di Magenta per l’Ufficio di Prossimità.

    Per info e appuntamenti: up_magenta@comune.magenta.mi.it

  • Addio ad Antonello Rota: il ‘papà’, insieme a Pietro Pierrettori, della Battaglia di Magenta

    Addio ad Antonello Rota: il ‘papà’, insieme a Pietro Pierrettori, della Battaglia di Magenta

    Avevamo saputo proprio pochi giorni prima della rievocazione del 2 Giugno che Antonello Rota non stava bene. Ce lo aveva confidato lo stesso Pietro Pierrettori, quando, in quei giorni di fine maggio la Città tutta piangeva un Magentino doc andato avanti dopo aver servito in tutti modi la sua Magenta: Aldo Belletta.

    “Fabrizio anche l’Antonello quest’anno non ci sarà alla rievocazione. Non sta bene”. Il tono severo era quello di chi sa (o per lo meno immagina) quello che sarebbe successo da lì a qualche settimana.

    Quel giorno infatti a Magenta debuttò al comando Elisa Caramella la sua “delfina” nella conduzione della rievocazione storica.

    Ma in quei giorni bisogna andava avanti. C’era una rievocazione storica da onorare al meglio e che per la mole di rievocatori in campo, oltre 300, una di quelle che certamente sarebbe piaciuta un sacco al Comandante di campo Antonello Rota.

    Tra l’altro quella domenica 2 Giugno, anche il tempo ci aveva messo il suo zampino. Un po’ di vento e pioggia così da rendere ancora più veritiera e dura la battaglia (sempre incruenta non ci stancheremo mai di ripeterlo…) che si stava consumando nel pratone di Villa Naj Oleari con Pietro Pierrettori che da perfetto Cicerone scandiva e spiegava i movimenti degli eserciti in campo.

    La morte di Antonello Rota, Presidente Carosello Storico Tre Leoni di Somma Lombardo, per trent’anni Comandante della Rievocazione Storica della Battaglia di Magenta, è una brutta botta da assorbire.

    Non solo per gli amici fraterni come Pietro, ma anche per chi crede nelle Tradizioni e nell’Identità di questa Città. Senza contare il legame Antonello con Magenta dove aveva voluto convolare a nozze in divisa in Casa Giacobbe.

    Per i Magentini è un giorno triste, soprattutto per chi vede nel 4 Giugno, in quella rievocazione che in buona sostanza ha due padri (Pietro ed Antonello sul campo…), molto più che un giorno di festa. Non certo solo un momento di folclore come qualcuno in modo ottuso e in male fede, anche di recente ha cercato di sminuire questo evento.

    Il lavoro di Antonello fatto per passione e amore per la storia andava ben al di là di una parata di campo. C’era studio, impegno, determinazione, cura dei dettagli.

    Le parole di Pietro Pierrettori sono quelle che meglio descrivono questo momento mesto: “La rievocazione storica del Risorgimento non sarà più la stessa. Hai scelto di andartene nel mese di Giugno che ti ha sempre reso protagonista delle tante rievocazioni”.

    Alla famiglia e a tutto il Carosello dei Tre Leoni di Somma Lombardo le condoglianze più sentite dalla redazione di TN.

    L’ultimo saluto sarà lunedì mattina, alle 10, a Caiello, nei pressi di Gallarate. Saranno presenti l’amico fraterno Pietro Pierrettori, il Sindaco Luca Del Gobbo con la fascia tricolore e tutti i rappresentanti dei gruppo di rievocazione storica.

    LE PAROLE DEL SINDACO DEL GOBBO

    Ciao Antonello,
    Sei stato un grande amico…nostro, della Città di Magenta e della sua storia.
    Hai guidato per anni le nostre rievocazioni come solo tu sapevi fare con passione, entusiasmo e grande competenza storica.

    Con te e Pietro ho condiviso momenti unici, indimenticabili…come nel 2009 per i 150 anni della Battaglia di Magenta, un’edizione straordinaria.
    Hai voluto che, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, io celebrassi il vostro matrimonio.

    Il vostro amore, tuo e di Piera, unito proprio qui nella nostra Magenta in un giorno speciale.

    Per me è stato un grande onore segno della tua stima e amicizia.
    Ti ho abbracciato forte solo qualche settimana fa non immaginando che sarebbe stata la nostra ultima volta…

    Ciao grande Comandante ti porteremo sempre nei nostri cuori e Magenta tutta ti è grata.
    Un abbraccio forte a Piera, ai tuoi familiari, amici e a tutti i tuoi uomini e donne che con te hanno animato i nostri “4 Giugno”.

    Antonello, il Signore ti accolga donandoti pace e Luce vera.

    FV

  • Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    “Questo sarà un grande settimana di festa in risposta alle balle e alle panzane del PD. A partire dal Music Contest di Musik Factory che da questa sera (venerdì 21 Giugno ndr) per tre sere riempirà la tensostruttura di Piazza Mercato. Alla faccia di chi dice che è chiusa…”.

    Non usa mezzi termini il Sindaco Luca Del Gobbo nel presentare questo week end ricco di appuntamenti e proposte (sperando in un tempo clemente ndr) tornando ancora sulla ‘mala informazione’ di un PD sempre più alla frutta.

    “La testimonianza di Paolo Guadagno che è qui con noi a presentare il Music Contest dove si esibiranno oltre 250 ragazzi di ogni età è la testimonianza più bella di qual è la verità”.

    E poi il nuovo affondo del Primo cittadino: “Ci siamo posti rispetto all’utilizzo della tensostruttura dalla parte della Legge. A riguardo c’è una precisa disposizione del Ministero degli Interni che è stata mandata per il tramite del Prefetto a tutti i comuni”.

    Quindi, “tenso” aperta ma rispetto le regole. E Comune – come ha ribadito il Sindaco – al fianco con la propria struttura nell’affiancare e accompagnare le associazioni che intendono presentare la SCIA per l’utilizzo dell’impianto. “Noi mettiamo a disposizione l’Ingegner Alberto Lanati responsabile dell’ufficio tecnico e con lui il dottor Lorenzo De Ciechi. Quindi ci siamo sempre”.

    Paolo Guadagno ha portato la sua esperienza: “Indubbiamente presentare i documenti con la SCIA per un grande evento come il nostro che si sviluppa nell’arco di tre giorni risulta essere più impegnativo. Però si può fare”.

    Ma soprattutto nessuna fuga del mondo associativo da Magenta. “Che – ha proseguito Del Gobbo introducendo il grande appuntamento di questa sera in Villa Naj Oleari – va a confermare più che mai il ruolo di Magenta, ‘Città della Musica’”.

    Orazio Paganini insieme al Maestro Professor Giuseppe Miramonti hanno presentato questa nuova edizione della Festa del Solstizio di TOTEM che riserverà tante sorprese.
    “Inizieremo – ha detto Paganini – con un aperitivo al tramonto, seguito dalla musica di Cesare Battisti. Ci sarà da divertirsi”.

    “Noi abbiamo provato e ce la metteremo tutta per non sfigurare…” ha aggiunto con la sua solita modestia il Maestro Miramonti. Musica, tanto divertimento, street food and drink con i Ragazzi di Magenta sempre presenti”.

    In mezzo ci sarà spazio anche per un graditissimo fuori programma. “Alle 22.00 – ha ricordato Del Gobbo – arriveranno i ragazzi del Magenta Calcio con il suo presidente Cerri e il mister Lorenzi, reduci da una stagione eccezionale. Come Città di Magenta li vogliamo festeggiare alla grande, così come un grande plauso va alle ragazze del Volley Magenta femminile che hanno conquistato la serie D a loro volta”.

    “Mi pare – ha concluso Del Gobbo – che tra il teatro di Piazza di ieri sera con Confcommercio, l’evento di Music Factory, il Jazz di domani sera in Villa Castiglioni a Pontevecchio e questo appuntamento in villa Naj Oleari, la nostra sia una città più mai viva, capace di offrire parecchio. Molte proposte di ogni genere. Altro che fuga del mondo associativo….”.

  • Magenta, domenica 16 ore 22,30. E’ qui la festa! In piazza Liberazione scoppia il delirio gialloblù

    Magenta, domenica 16 ore 22,30. E’ qui la festa! In piazza Liberazione scoppia il delirio gialloblù

    Magenta, piazza Liberazione poco dopo le 22. Il centro della città è già pieno di tifosi gialloblù. Ci sono i ‘vecchi’ Ragazzi di Magenta con il loro bandierone con l’Aquila che garrisce…. Una marea di bambini, poi immancabili arrivano gli Eagles Ultras Magenta reduci dalla trasferta che ha sancito l’apoteosi per il Magenta.

    Luca Del Gobbo, sindaco di Magenta e capo ultrà in pectore desnudo, ha ritrovato una parvenza di ‘compostezza’ dopo il delirio e il giubilo sulle tribune di Altavilla Vicentina. Enzo Tenti, vice Sindaco con una lunga militanza negli ultras nerazzurri, si fa sentire con il suo immancabile vocione. E pazienza se ogni tanto anziché i cori del Magenta scandisce l’immancabile “E per la gente che….” di marca nerazzurra (noi gli vogliamo bene soprattutto per quello…).

    Sale l’attesa e sale l’adrenalina quando arriva l’annuncio che il pullman con la squadra arriverà in piazza Liberazione per le 22,30.

    Intanto, si tira in lungo pensando già alla serie D che come dicono i ragazzi è tanta, tanta roba…. Alessandria, Varese, Piacenza, Chievo Verona. In questa categoria giocano nobili decadute che sono arrivate e hanno militato (vedi il Chievo) anche a lungo nella massima serie.

    Luca Del Gobbo non ce la fa proprio a darsi un contegno (e a noi piace così). Del resto lui è un ragazzo della Fiesole, oltre che un vecchio ultrà magentino. Ben presto gli abiti borghesi spariscono ed eccolo con la mise che preferisce jeans e maglietta bianca realizzata per l’evento con la serie D scritta bella grossa ….

    Sono le 22,30 e puntuali come degli orologi svizzeri i ragazzi di mister Lorenzi si materializzano ca bordo dei pullman che scortati dalla nostra Arma dei Carabinieri arrivano dalla Chiesa dell’Assunta….

    E’ la bolgia, l’apoteosi. Partono i cori e i fumogeni gialloblù inebriano l’aria della piazza come in una messa pagana in onore del Magenta Calcio….

    Tutti sotto il pullman e via coi cori. Gli Eagles portano la curva in piazza con Luca Pasca e il suo microfono. Del Gobbo intanto è tornato definitivamente in versione ultras. Sono momenti di gioia autentica per una città che da troppo tempo viveva la stagione della bella addormentata.

    C’è voluto il calcio, il Dio Palla, come scriveva Giouan (Giovanni per i non autoctoni) Brera fu Carlo, a ridestarla da questo torpore. E soprattutto a farla sentire ancora grande e a pensare in grande.

    Già perché dopo i cori c’è spazio per i discorsi di rito. I giocatori e tutta la squadra scendono dal pullman, sono stretti un abbraccio corale, unico di tutto il popolo magentino. Si radunano nei pressi dell’aiuola (una volta fontana) nel cuore della piazza.

    Parlano tutti a cominciare dal Presidente Cerri che è il grande protagonista, artefice di questo progetto che è un percorso da portare avanti.
    “Siamo contenti di aver regalato questo successo ai Magentini, siamo felici del calore che ci è arrivato”. Naturalmente, tra le righe c’è l’invito a non mollare mai. A stare sempre vicino al Magenta Calcio 1945. Non solo adesso ma anche nei momenti bui che nello sport come nella vita ci sono e possono ritornare sempre ….

    Luca Del Gobbo non smette di ringraziare i ragazzi per questo sogno che è diventato realtà. Poi parlano tutti… Capitan Pedrocchi, Decio, il bomber Gabriel Avinci, il Diesse Salese, mister Lorenzi, il ‘mitico’ Tranfo Flemma.

    Tutti puntano il dito sulla grande forza, l’enorme coesione di questo gruppo che anche dinanzi ad un filotto di sconfitte è stato capace di rialzarsi e di andarsi a prendere la serie D.

    “Oggi quando siamo scesi in campo e abbiamo visto il nostro meraviglioso pubblico che ci ha seguito fino in Veneto abbiamo capito che potevano fare solo una cosa… vincere”.

    Ripartono i cori, riparte la festa. Per la Magenta la notte è dolce come un sogno d’inizio estate chiamato serie D.

    NEL VIDEO L’ARRIVO DELLA SQUADRA:

  • Magenta, Calcio. Domani sera tutti al ‘Plodari’ per dare la carica a Mister Lorenzi e ai suoi ragazzi. “Qui si fa la Storia”

    Magenta, Calcio. Domani sera tutti al ‘Plodari’ per dare la carica a Mister Lorenzi e ai suoi ragazzi. “Qui si fa la Storia”

    Da un capitano (anzi da un Comandante) ad un altro capitano il passo è breve. Da Vasco Rossi a Jordan Pedrocchi, il condottiero di questo Magenta Calcio ad un passo dalla serie D. “Qui si fa la Storia” canta il Blasco sul ponte di comando nella ‘pancia’ del Meazza in questi giorni. E da Magenta risponde alla sua maniera il nostro Capitano Jordan Pedrocchi con un video caricato sui social in queste ore per caricare la truppa e i Magentini che saranno ad Altavilla Vicentina domenica pomeriggio, ma anche quelli che domani sera passeranno dal ‘Plodari’ per un saluto alla squadra che passerà di lì attorno alle 20,30.

    Perchè domani sera allo stadio va in scena il ‘Magenta Calcio Show’ un grandissimo evento con i Dj di 105 e tanto altro. Un evento per festeggiare e chiudere la stagione. Qualcosa che quando era partita la macchina organizzativa in pochi pensavamo potesse acquisire un’importanza del genere. Un significato unico.

    Già perchè domani è la vigilia di una partita storica per le nostre Aquile. Altro che birra, musica e salamelle (con rispetto parlando…).

    Domani sera il divertimento sarà assicurato, il programma è davvero di assoluto livello con tantissime sorprese, ma l’adrenalina è già a mille. Così come la testa e i cuori gialloblu sono tutti protesi verso la meta di Vicenza. L’ultima, quella più importante, più desiderata. Più difficile. Perché si dovrà andare a fare risultato in casa dell’Altavilla. Un avversario ostico, quadrato. Ma non impossibile. Per la banda di Mister Lorenzi dove potrebbe bastare anche un uno a uno per passare di categorie dopo il risultato a reti inviolate dell’andata.

    E allora ecco che serve l’entusiasmo e il calore di una Città intera. La ‘Città della Battaglia’ con la sua Aquila che può tornare a volare alto. In pochi, pochissimi, ci credevano all’inizio di questa annata comunque vada eccezionale.

    Anche se saggiamente il Presidente Cerri ha dichiarato più volte che tutto questo non viene per caso. Ma è il frutto di un progetto. Di un percorso studiato, passo dopo passo.

    Adesso siamo all’ultimo giro di boa. I Magentini lo sanno bene. Così come sanno che la grandezza del progetto non sarà scalfita da un eventuale insuccesso.

    Ma a questo non ci vogliamo pensare. Restando sempre in tema musicale, citando un successo di qualche estate fa… noi Magentini … vogliamo andare a comandare!

    L’APPELLO DEL CAPITANO:

    https://www.facebook.com/reel/980323837150026

  • Marcallo con Casone. Roby Valenti amaro: “Hanno vinto l’astio e le maldicenze.”

    Marcallo con Casone. Roby Valenti amaro: “Hanno vinto l’astio e le maldicenze.”

    “Fa male perdere così, perchè hai la sensazione che a molti sia interessato relativamente il lavoro di questa Amministrazione. Una decisione presa a priori sulla base di altri elementi decisamente ben poco oggettivi”.

    Roberto Valenti, ormai ex Vice Sindaco di Marcallo con Casone, uno di quelli della prima ora che ha condiviso il sogno (poi diventato realtà) del Carroccio che in questo paese ha governato per un quarto di secolo, commenta così il terremoto elettorale che in queste ore ha sconvolto Marcallo con Casone.

    “I numeri sono sotto gli occhi di tutti mi limito a dire questo. Uno poi li può leggere e capisce” dice Valenti. “Quello che però fa più male è aver perso per il chiacchiericcio, le maldicenze, le invidie di paese, l’astio e l’invidia. E’ una cosa davvero molto brutta. Spiace davvero tanto per le progettualità avviate, la continuità dentro un percorso lungo 25 anni. Poi però c’è l’altra faccia della medaglia: non finiscono di mandarmi messaggi…. telefonate. Attestati di stima che mi confortano e mi commuovono…”.

    “A l’è in l’ari”, Roberto Valenti parafrasando una famosa canzone dei Gamba de Legn. E lo ammette lui stesso. C’è un mix di rabbia, sana incazzatura ma anche commozione perché vede che non tutto è stato perso.

    Ma torniamo al voto dello scorso fine settimana.

    “Dico solo che qui a Marcallo con Casone non ci sono stati vincitori, semmai, c’è stato qualcuno che ha giocato a far perdere senza nemmeno interessarsi di che cosa sarebbe stato del paese….Così non si vuole bene alla propria comunità”.

    “Faccio gli auguri alla nuova Amministrazione sanno nemmeno che cosa li aspetta. Adesso viene il bello”.

    “Noi abbiamo la coscienza a posto. Abbiamo fatto il massimo. C’è stato una crescita enorme anche sotto il profilo culturale. C’è stato uno sforzo enorme anche su questo fronte. Oltre ad aver lasciato i conti in ordine. Anzi lasciamo un comune molto ricco”.

    In pancia Marcallo con Casone ha mezzo milione di euro una lottizzazione del valore di oltre un milione e mezzo di euro….

    “Ma non servono solo i soldi per amministrare – affonda il colpo Valenti – serve costruire qualcosa. No lo abbiamo fatto in ambito culturale, sportivo, associativo….Guardate cosa sta succedendo in biblioteca, potrebbe ripetersi presto in altri ambiti della vita pubblica cittadina. A quel punto il nuovo Sindaco non saprà proprio da che parte girarsi…”.

    Ciò detto, la Lega non mollerà il colpo. Non può e non deve. “Ripeto l’amarezza è fortissima. Soprattutto perché ci teniamo che non venga smantellato quanto fatto di buono in tutti questi anni. Ma abbiamo anche la consapevolezza di aver una squadra competente, a partire dal nostro Sindaco oggi guida della nostra opposizione Marina Roma. Conosciamo benissimo la macchina comunale. L’intenzione è quella di non fare sconti”.

    Insomma, una Lega (o un centrodestra?) di battaglia. Che si siederà lungo il fiume, ma non se ne starà certo con le mani in mano ad aspettare…

    F.V.

  • Magenta. Fabrizio Ispano (FI): “Forza Italia c’è e può fare ancora di più”

    Magenta. Fabrizio Ispano (FI): “Forza Italia c’è e può fare ancora di più”

    Forza Italia a Magenta è viva e vegeta. A dispetto dei ‘corvi’ che pensavano che il “partito di plastica” (cosa che non è così, come ormai ampiamente dimostrato) si sgretolasse dopo la scomparsa del suo fondatore, di oggi ricorre proprio l’anniversario, gli Azzurri stanno bene e a Magenta, in particolar modo nella provincia di Milano, a queste Europee hanno fatto segnare uno dei risultati migliori.

    Forza Italia, infatti, a Magenta tallona la Lega con il suo 11,04%. E’ un dato importante, specie se raffrontato al dato medio di FI nella Circoscrizione Nord Occidentale 9,38%, a quello della provincia di Milano 9,14% e di Milano città 8,87% dove si sa il PD dei ‘salotti buoni’ di Beppe Sala tiene ancora molto bene.

    In provincia, invece, gli ‘Azzurri’ hanno raggiunto nella ‘Città della Battaglia’, anche complice il cartello dei moderati costituito con Noi Moderati portato avanti da Luca Del Gobbo (il tutto nell’alveo del PPE) uno dei risultati più brillanti.

    Meglio solo Assago dove l’effetto Musella che per l’ennesima volta diventa sindaco per distacco, fa registrare un 13,64% alle Europee.

    Abbiamo sottoposto questi numeri a Fabrizio Ispano, coordinatore cittadino di FI. “Indubbiamente siamo contenti. Il partito è in crescita. Io, però, guardo sempre i numeri: FI nel 2022 avevamo raccolto 847 voti, adesso siamo a 1065”.

    Bene dunque. Certo, ma per Ispano si può fare ancora di più. “Se leggo il dato delle liste Del Gobbo del 2022 siamo a quota 2133. Certamente stiamo parlando di competizioni elettorali molto diverse. Però è segno che c’è spazio di crescita sicuramente”.

    Per Ispano è anche una questione di educazione civica o, meglio di educazione al voto. “Mi rendo conto che nel nostro Paese c’è sempre stata una certa disaffezione rispetto al voto per le Europee. Ma dobbiamo capire tutti che senza un’Europa più forte nelle questioni internazionali non si tocca palla. L’Europa con l’Italia deve contare di più. Ma per questo c’è bisogno di tutti i cittadini”:

    Così come Forza Italia e tutto il ‘Polo dei Moderati’ può avere margini di miglioramento preziosi. In altre parole, anche per Ispano tra FDI e il PD sempre più arroccato a sinistra c’è uno spazio che i moderati con Forza Italia in testa possono e debbono riempire.

    Anche perché gli Azzurri hanno ormai una classe politica affermata, ci sono figure competenti e professionalmente valide.

    “Dobbiamo solo imparare ad essere un po’ più incisivi – è la chiosa finale di Ispano – magari imparando da quei partiti che con un po’ più di disciplina riescono a portare tutto al voto. Più in generale, mi sento di dire dando un’occhiata anche al voto locale, che il centrodestra ancora una volta dove è andato insieme compatto in modo convinto ha vinto, altrove si è fatto male da solo…”.

    Una vecchia storia che ogni tanto riemerge dalle ceneri del passato, anche se poco alla volta la lezione pare essere stata imparata. Si spera.

  • A Marcallo con Casone è la fine di un’epoca: dopo un quarto di secolo la Lega non governa più

    A Marcallo con Casone è la fine di un’epoca: dopo un quarto di secolo la Lega non governa più

    “Con 5 sezioni scrutinate su 5 la vittoria va a Fausto Coatti, che con il 54,82% dei voti strappa la fascia da sindaco al Sindaco uscente Marina Roma, ferma al 45,18%”.

    A rileggere questo virgolettato, onestamente, siamo rimasti trasecolati. Ieri nel primo pomeriggio, quando da Marcallo con Casone, giungevano le prime indiscrezioni sulla clamorosa sconfitta della Lega e di tutto il centrodestra, obiettivamente, pensavamo ad un pesce d’aprile fuori stagione.

    E malgrado le conferme continuassero in tal senso, stentavamo a crederci. Anche perché Marcallo con Casone è un paese saldamente di centrodestra dove la Lega ha governato in Giunta monocolore per 25 anni. Un quarto di secolo, un’enormità. Iniziò il Senatore Massimo Garavaglia, per poi passare il testimone a Massimo Olivares e, infine, a Marina Roma, nell’ultimo lustro.

    Gli avversari, usando un gergo calcistico non avevamo mai toccato palla. Zero assoluto. Come possibile che si sia verificato questo ribaltone???

    Gli stessi protagonisti degli ultimi anni di amministrazione verde padana fanno fatica loro stessi a capacitarsene.

    Di sicuro in queste ore, anche perché il distacco è stato di quasi 10 punti, si starà facendo un’attenta riflessione sul voto.

    Perchè a livello locale questa ‘debacle’ al pari del ‘successone’ prendi tutto del Senatore Mario Mantovani alle Europee e nella sua Arconate come Primo cittadino, sono senz’altro le notizie politicamente di maggior rilievo.

    Anche se, a parer nostro, il ‘caso Marcallo con Casone’ merita ancora di più la prima pagina. Perché è la riprova che spesso il voto delle Amministrative si discosta in modo clamoroso dal dato nazionale o se vogliamo in questo caso da quello delle Europee.

    Già perchè a Marcallo con Casone alle Europee Fratelli d’Italia ha preso il 37 e rotti per cento, la Lega sopra il 17 e Forza Italia vicina al 7,5. Il PD che è comunque il partito più vicino alla civica di Coatti (che tanto civica poi non è…) ha preso il 17,82% qualcosa in più della Lega.

    Cosa se ne deduce da tutto ciò? Semplice che a Marcallo con Casone nonostante l’alleanza di facciata, è andato in scena il “delitto perfetto”.

    Roberto Ceruti “nemico giurato” di Marina Roma, seppur abbia rassegnato le dimissioni dal suo incarico di segretario cittadino di FDI nel momento in cui il Cdx ha chiuso l’accordo, ha ancora chiaramente un ‘peso specifico’ pesante nella destra marcalcasonese.

    I vari tentativi di accordo del Cdx, cosa mai vista a Marcallo con Casone, dove la Lega aveva sempre governato da sola, assomigliavamo sempre più ad un parto trigemellare….poi alla fine è arrivata la fumata apparentemente bianca…

    Evidentemente c’era qualcosa che non andava dentro al partito, con una parte del Carroccio in aperta contesa con il Sindaco, e il resto del Cdx che voleva contare di più, soprattutto dopo la sbornia di voti di FDI.

    Probabilmente e lo scriviamo con grande umiltà, alla fine, ne è uscito “pastrocchio” di accordo. Che ad esser sinceri non deve esser piaciuto troppo nemmeno a chi in questi 25 anni ha visto la Lega governare a Marcallo con Casone (spesso molto bene rivoltando come un calzino il paese) da sola nella forma, ma aperta ai contributi dei civici nella sostanza.

    Stavolta, il meccanismo si è inceppato, a nostro avviso, più per chi ha voluto giocare contro il Sindaco, quanto per gli effettivi meriti dell’avversario politico. Che adesso avrà tutto il tempo per farsi conoscere ed apprezzare. Anche indubbiamente il candidato sindaco scelto dalla Civica è figura assai conosciuta.

    Il dottor Fausto Coatti, infatti, ha lavorato a lungo presso il centro vaccinale di Magenta Ospedale Fornaroli. Figura garbata, disponibile e, soprattutto sempre con la battuta pronta.

    Ciò detto, spiace e lo scriviamo senza vergogna per quel gruppo di amici (ormai erano quello) che ha amministrato Marcallo con Casone per 5 lustri, spiace perché ancora una volta – il caso Arconate del passato docet – nei paesi sovente a prevalere sono i sentimenti vicini all’invidia e all’astio politico.

    In altre parole, il godimento di vedere il ‘potente’ di turno giù dalla torre…. Salvo poi dire e adesso??? Beh adesso intanto godiamo perché il re (anzi la regina) è finita nel fango, poi vedremo….

    Sì ma il bene comune, la crescita della propria comunità??? Tutte balle che finiscono in fanteria….
    Chiaro che dietro ad una sconfitta così cocente ci sono tante ragioni.

    Magari partendo dalla più ovvia, ma che noi non vogliamo vedere: può anche darsi che dopo un quarto di secolo, sia anche venuta l’ora di cambiare…. può anche darsi che in politica così come in tutta la vita pubblica (vedi il mondo delle associazioni per esempio…) il tema del ricambio generazionale sia materia difficilissima da affrontare. E questo non lo scriviamo col dubitativo, perché è già una certezza…

    Può anche darsi che il carattere diviso – Marina Roma è così, è una donna a nostro avviso competente ma anche assai decisa, che ami o detesti, lei in primis è conscia di tutto questo e ce lo ha sempre manifestato con grande onestà intellettuale … – del Sindaco uscente non abbia giovato alla causa. Così come il fatto che il Senatore Massimo Garavaglia si sia visto tradito dal paese che all’epoca da Sindaco aveva letteralmente rivoluzionato in meglio….

    Già, può anche darsi. Perchè il tempo passa e la memoria sovente è corta. Restiamo coi nostri dubbi, le uniche certezze di tutta questa vicenda che spesso c’è chi gode pronunciando la classica frase tratta dall’Antico Testamento … “Muoia Sansone e tutti i Filistei…”.

    E mo’? Direbbero a Napoli. La risposta non la conosciamo. O meglio la impareremo a conoscere giorno dopo giorno dal nuovo Sindaco Coatti e dalla sua Giunta.

    Capiremo, per dirla con una famosa battuta di Aldo, Giovanni e Giacomo “se sono stati presi dalla strada” e sono lì per caso o se, invece, vi è un “ubi consistam” reale da cui partire per amministrare bene il paese.

    Naturalmente perché vogliamo bene a Marcallo con Casone speriamo sul serio che questa seconda strada sarà quella che prenderà forma poco alla volta. Per qualcun altro basta e avanza vedere il re nella polvere. Vuoi mettere che goduria?