Autore: Fabrizio Valenti

  • Magenta verso gli Stati Generali. L’occasione da cogliere per Del Gobbo e la sua Amministrazione

    Magenta verso gli Stati Generali. L’occasione da cogliere per Del Gobbo e la sua Amministrazione

    Ormai ci siamo. Manca davvero pochissimo all’apertura degli Stati Generali della Città di Magenta fissati per sabato mattina in Sala Consiliare.

    Si tratta di un appuntamento molto atteso dai Cittadini e che la nostra Testata on line – anche per un dovere ‘civico’ verso la nostra comunità – seguirà in diretta Facebook nella mattinata di sabato.

    E’ nostra intenzione, vista l’importanza dell’argomento e, soprattutto, la strategicità del percorso che si intende intraprendere, senza beninteso, volerci sostituire al Comune, fare in modo che anche TN possa diventare il ‘megafono’ (in modo costruttivo e sempre garbato) delle proposte per la Magenta del futuro che abbiamo in mente.

    Quindi, l’invito fin d’ora è di utilizzare anche il nostro canale e la mail della nostra redazione (redazione@ticinonotizie.it).

    La premessa di fondo come detto sarà l’educazione e la voglia di contribuire a quello che è il ‘BENE COMUNE’ per tutti, ossia, una Magenta che torni ad essere Magenta…

    Venendo al sodo. E’ chiaro che attorno a questi Stati Generali, Luca Del Gobbo e la sua Giunta si giocano tantissimo, se non tutto.

    Ha voluto fortemente questo momento, anche in considerazione del fatto che finora gli unici Stati Generali veri e non ‘farlocchi’ (senza offesa per quanto aveva inteso mettere in piedi Chiara Calati…) hanno il suo copyright.

    Certo, sono trascorsi quasi vent’anni dal primo Del Gobbo e anche il contesto socio economico magentino si è modificato in modo radicale, però, intatta è rimasta la voglia dei Magentini di tornare ad avere un ruolo guida per questo territorio.

    Per il nostro Primo cittadino e la sua Giunta, inoltre, è la possibilità di dimostrare che un’Amministrazione può incidere ancora. Perché questi ultimi due lustri sembrano essere trascorsi senza colpo ferire….

    Una sorta di ‘Commissariamento’ cittadino anche se in realtà un Sindaco eletto c’era…. Abbiamo perso 10 anni ???

    A parere di chi scrive senz’altro. E’ facile recuperarli??? Assolutamente NO. L’asticella si è alzata parecchio. Però, fa parte delle regole del gioco.

    Il buon Luca, quando, ha accettato la candidatura per il ‘Del Gobbo Ter’ forse non pensava di trovarsi a gestire una situazione del genere.

    Però, certamente da politico navigato, ma soprattutto amministratore, aveva ben chiaro che l’impresa era di quelle ardue. E adesso ha la possibilità di risollevare le sorti di Magenta.

    E’ una di quelle partite secche da dentro e fuori. Ci verrebbe da dire, visto che anche il nostro Sindaco è un appassionato di calcio.

    Partita ad eliminazione diretta e ad alto grado di difficoltà, anche se il percorso per fare ritornare Magenta assomiglia più ad una gara a tappe tipo Tour de France con una serie di salite massacranti.

    Si gioca tanto, si gioca tutto abbiamo detto sopra. Ma senza troppe piaggerie i Magentini con lui. Del resto, siamo ad un bivio: o la centralità di Magenta, o l’essere sempre più periferia metropolitana, stile paesone dormitorio con un ridimensionamento che a questo punto proseguirà ancora in modo inarrestabile.

    Vedere la piazza Liberazione alle 7 stile coprifuoco a Kiev o la via Roma dove il commercio ha il fiato sempre più corto, stringe il cuore…

    Ma non è e non può essere questo il destino della Città della Battaglia, del Parco del Ticino e non da ultimo di Santa Gianna Beretta Molla.

    Tre filoni che già da soli se ben sviluppati, potrebbero davvero rappresentare il volano economico della ripartenza. Lo speriamo sinceramente.

  • Robecco sul Naviglio: il freddo non ferma il ‘Memorial Peppino Prisco”

    Robecco sul Naviglio: il freddo non ferma il ‘Memorial Peppino Prisco”

    Buona la prima per il ‘Memorial Peppino Prisco’. Che dopo un periodo di assenza è tornato sabato in quel di Robecco sul Naviglio. Complice il grande impegno, la dedizione e la passione messa in campo dal presidentissimo Luciano Cucco, affiancato dal Concordia Robecco e dalla disponibilità dello stesso comune rivierasco.

    In campo la Categoria Esordienti. I ragazzini nonostante il freddo e la nebbia sono scesi in campo con il piglio giusto. Così da dar vita a gare combattute, diverse delle quali finite anche ai calci di rigori.

    Alla fase finale sono approdate Sedriano, Inveruno, Arconatese e Serra Ricco’ Genova a dimostrazione di come il Memorial Prisco sia ritornato in grande spolvero con compagini che sono arrivate anche da fuori regione.

    La seconda giornata di qualificazione si disputerà sempre sul terreno del Concordia sabato 20 Gennaio.

    “Vi aspetto tutti alla giornata finale, sabato 27, dove la vincente sarà ammessa alla 25’ edizione del Memorial Enrico Cucchi del prossimo mese di giugno” è l’invito del Presidente Cucco.

    Anche qui la macchina organizzativa si è già messa in moto: il prossimo 12 aprile alla tensostruttura di Robecco sul Naviglio, infatti, ci sarà la presentazione del torneo che si disputerà tra Robecco e Pontevecchio.

    Sarà questa anche l’occasione per una serata di gala per festeggiare il 45 esimo di fondazione dell’Inter Club Magenta alla presenza di personaggi del mondo del calcio e dello sport.

    Intanto, limitandoci ad oggi, i cuori nerazzurri festeggiano Nazzareno ‘Nazza’ Canuti centrocampista dell’Inter di Bersellini e grande amico dell’Inter club Magenta. Auguroni ‘Nazza’ !!!

  • ASM: a breve la riapertura dell’Autosilos di via De Gasperi a Magenta

    ASM: a breve la riapertura dell’Autosilos di via De Gasperi a Magenta

    Manca davvero pochissimo alla riapertura del parcheggio multipiano di via Alcide De Gasperi. La nota diffusa ieri pomeriggio da ASM, infatti, aveva fatto pensare ad una ulteriore proroga dei tempi.

    Ma le questioni di natura tecnica, cui si fa cenno nella nota diffusa dai vertici della Multiservizi di via Crivelli, in realtà, non è da riferirsi ai lavori che sono stati ormai completati da quasi una settimana.

    L’Amministrazione comunale retta da Luca Del Gobbo, invece, insieme al Vice Sindaco, nonché, Assessore alla Sicurezza Enzo Tenti, sta lavorando celermente per dare concretezza anche al capitolo ‘tolleranza zero’.

    Perché la questione di fondo è questa: evitare che un bene pubblico com’è il multipiano diventi lo sfogo quotidiano di “ragazzi annoiati” ai quali una punizione esemplare, magari con qualche lavoro ‘socialmente utile’ farebbe passare la voglia di commettere simili bravate che costano fior di denari alla comunità…

    Da qui l’idea della Giunta di un controllo più puntuale e costante da parte della Polizia locale, così da verificare che tutti i mezzi presenti all’interno dell’autosilos siano provvisti di regolare tagliando.

    In seconda battuta, invece, c’è l’ipotesi sempre più reale che il Comune si doti di due guardie giurate o, comunque, del personale esterno adeguatamente preparato, così che il multipiano sia sorvegliato h24.

    Una mossa dissuasiva e di controllo del territorio nei confronti di quegli ‘annoiati’ che tanti danni hanno cagionato a questa struttura pubblica, ormai, in modo pressoché sistematico.

    Va da sé che fino a quando il Multipiano sarà chiuso, tutti i parcheggi a linee blu saranno gratuiti.

  • Magenta dice addio al Cavalier Augusto Balzarotti. Ci mancherà, eccome

    Magenta dice addio al Cavalier Augusto Balzarotti. Ci mancherà, eccome

    “Alura nan ma la va?”. L’intercalare era sempre quello e quando entravi nel negozio di profumeria ed estetica della figlia Nicoletta, immancabile, lo trovavi lì.

    Finché la salute ha retto per l’Augusto era la sua seconda casa. D’altronde, lo aveva visto crescere dai tempi della via Espinasse, poi dentro al grande centro (per l’epoca) Idea Più, infine, nell’attuale sede di via Manzoni.

    Se lui c’era, non potevi non fermarti per una chiacchiera. “Cunta su dem…”. L’incipit significava il trattenersi ancora per un bel po’ (ma era un piacere) tra quelle quattro mura che per tanti, tantissimi Magentini, anche grazie alla presenza dell’Augusto, erano ben di più che un negozio. Un luogo di vita.

    D’altra parte, chi non conosceva il Cavalier Augusto Balzarotti a Magenta? Nella vita aveva fatto il letturista. Stiamo parlando di un altro periodo rispetto a quello attuale. Un Giurassico dei rapporti umani che oggi sembra preistoria.

    Quando le relazioni tra le persone erano reali (e non virtuali) ci si guardava in faccia e, soprattutto, le facce si conoscevano ed erano amiche. Semplicemente umane…

    Oggi esiste ancora il letturista per luce e gas? Ma soprattutto chi gli apre? Per paura poi magari di essere truffato… Eppure, erano gli anni ’80 e chi scrive si ricorda che più di una volta l’Augusto era passato per le ragioni di lavoro nella vecchia casa di via Marconi, zona Nord. Ovviamente non era la sua unica mansione, ma proprio grazie a quel ‘guardarsi negli occhi’ potevi segnale direttamente a qualcuno un disguido che c’era nella tua via per esempio. Oggi se va bene c’è un call center che non si sa da quale parte del globo ti risponde…

    In questo modo per tanti era uno di famiglia. E ha continuato ad esserlo quando si era messo dietro al bancone per aiutare la ‘Niki’ insieme alla sua inseparabile moglie Emilia, compagna di una vita.

    Stamani abbiamo saputo della sua dipartita e ne siamo rimasti sinceramente rattristati. Perché quando vanno avanti gente come l’Augusto viene meno un altro pezzo della nostra comunità. Non è retorica fine a se stessa. Sono i fatti purtroppo a parlare. Perché l’Augusto per la ‘sua’ Magenta si dava da fare e parecchio.

    La politica intesa come ‘servizio per la comunità’ era qualcosa di vivo, reale. ‘A devi andà su in Comun…”. Era sempre preso per quella ‘cosa pubblica’ verso la quale oggi c’è disattenzione e disinteresse.

    “Galo dì al Sindic…”. Era un vecchio Socialista l’Augusto. Anche se qui questa menzione conta poco o nulla. Conta ben di più la passione per Magenta. Per un periodo era stato anche cerimoniere al corteo del 4 Giugno. Per lui un momento immancabile. Poi c’era l’associazionismo, che era l’altra parte del suo impegno sociale per Magenta.

    L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Anche qui in tempi che sembrano lontani (ma lo sono relativamente) se lo incontravi non poteva non raccontarti qualcosa della ‘sua’ Associazione e di quello che stavano facendo. E si può dire che finché ha potuto ha cercato di tener in piedi quest’altro pezzo di Magenta.

    Domani mattina, alle 10, presso la Chiesa Parrocchiale della Sacra Famiglia, ci sarà l’estremo saluto all’Augusto. Siamo certi che saranno in tanti quelli che vorranno o con la presenza fisica, o semplicemente con un pensiero, far arrivare un segnale di vicinanza alla famiglia.

    Perché, alla fine così dovrebbe essere in una vera comunità. Un modello dal quale forse ci stiamo distaccando troppo e in modo irreparabile…chissà.

    Resta la memoria storica di figure come l’Augusto che scaldavano con il loro sorriso e la loro grande carica umana la nostra Magenta e la facevano sentire una polis con un cuore pulsante.

    Ciao Augusto, ci mancherai!

  • Magenta, l’Associazione Nazionale Carabinieri al fianco di chi ha bisogno insieme alla Caritas

    Magenta, l’Associazione Nazionale Carabinieri al fianco di chi ha bisogno insieme alla Caritas

    “Il mare del bisogno” si fa sentire sempre di più anche nella nostra Città. Non solo i classici poveri. Non solo i ‘soliti’ extracomunitari, ma ormai c’è un impoverimento generale della popolazione. E’ così da tempo.

    Un fenomeno che intacca anche la cosiddetta ‘classe media’ e quelli che una volta con la loro pensione potevano tranquillamente arrivare al 27 del mese.

    Adesso non è più così. Lo dicono le statistiche che vedono anche molti anziani, chiedere in modo dignitoso una mano d’aiuto.

    E’ quella che porgono in modo costante e discreto i volontari della Caritas insieme all’Associazione nazionale Carabinieri. Il sodalizio guidato da Renzo Tiberini dimostra così di avere un forte radicamento sul territorio ed un legame molto saldo con l’associazionismo cittadino.

    Interpretando al meglio i sentimenti di solidarietà e vicinanza alla popolazione che da sempre connotano il ruolo dell’Arma.

    “La consegna di generi alimentari alle famiglie bisognose di Magenta, da parte della Caritas e ANC – spiega il Presidente Tiberini – si ripete ogni 15 giorni. Ogni cittadino comunica gli alimenti necessari e il giovedì può venire a ritirarli”.

    Davvero un bel gesto che fa onore ai nostri Soci dell’ANC ma che dimostra come nella nostra Città, per fortuna, la rete del volontariato, sia solida e ben funzionante. Un qualcosa di insostituibile.

    Un aiuto prezioso, un tassello centrale all’interno del Welfare locale.

  • Scuola. A Pontevecchio i ragazzi sono tornati in classe: bentornati !

    Scuola. A Pontevecchio i ragazzi sono tornati in classe: bentornati !

    “Bentornati nella vostra scuola!”. Uno striscione e una serie di palloncini colorati hanno fatto da contorno al rientro in classe nel plesso scolastico della Frazione.

    Come noto, nei mesi scorsi, l’Amministrazione Del Gobbo ha dovuto intervenire per una questione di ripristino piuttosto importante.

    L’amianto nelle piastrelle della scuola elementare, pur non essendoci rischi imminenti per la salute di alunni e corpo docenti, aveva portato il Sindaco Del Gobbo e la sua Giunta ad intervenire immediatamente.

    “So che può essere interpretato come un eccesso di prudenza ma, in accordo con la Direzione Scolastica e il Presidente del Consiglio di istituto, oltre a un passaggio di condivisione con i capigruppo di maggioranza e opposizione, abbiamo deciso di chiudere la scuola di Pontevecchio e di trasferire le classi alle scuole 4 giugno di Via Boccaccio nel quartiere nord.

    Questo per consentire l’intervento di sostituzione di tutte le piastrelle nell’edificio, nella composizione di alcune delle quali sono state rilevate tracce di amianto. Nessun pericolo per la salute dei bambini e del personale scolastico perché l’amianto è intatto e inerme ma, dovendo avviare un cantiere per rimuoverlo, vogliamo essere certi che non ci sia alcun rischio”.

    Queste le parole pronunciate dal primo cittadino lo scorso 21 Marzo. Una decisione presa di comune accordo con la Prof.ssa Maria Cristina Dressino, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Via Papa Giovanni Paolo II cui appartiene la scuola della frazione e il Consiglio d’Istituto.

    Adesso a distanza di meno di un anno l’atteso rientro in classe. Che è un po’ come un ritorno a casa. Bentornati ragazzi!

    “Riapre la Scuola di Pontevecchio, come promesso. Bellissima la coreografia di questa mattina che ha accompagnato i nostri ragazzi, al ritorno dalle vacanze di Natale, all’interno dei locali. Alle tante polemiche dei soliti, abbiamo preferito il silenzio ed i fatti. Questo è quello che conta. Buon rientro a scuola a tutti gli studenti magentini e non. Noi si va avanti” così il commento di Simone Gelli Assessore della Giunta Del Gobbo che attraverso i social ha voluto anche lui augurare buon rientro agli studenti e contestualmente inviare una frecciatina ai ‘contestatori da tastiera’ di professione….

  • Robecco sul Naviglio: torna il Memorial Peppino Prisco con l’Inter Club Magenta

    Robecco sul Naviglio: torna il Memorial Peppino Prisco con l’Inter Club Magenta

    Un’altra bella iniziativa targata Inter Club Magenta Nerazzurra Kalle Rummenigge 1978. Un’iniziativa fortemente voluta e che ritorna dopo un po’ di anni di assenza.

    Stiamo parlando della Winter Cup Memorial Peppino Prisco, che si svolgerà da sabato 13 gennaio a sabato 27 (quando si terranno le premiazioni) sul terreno del Concordia Robecco

    Accanto al Presidente dell’Inter Club Luciano Cucco che si è speso molto per quest’iniziativa, il Concordia Robecco e lo stello comune che hanno prestato la loro collaborazione.

    Un torneo per i talenti in erba, che vedrà in campo le categorie Esordienti 2011. Il torneo è articolato in 6 gironi da 3 squadre più una da 4 squadre. I gironi, particolarità in chiave tutta nerazzurra, prendono i nomi dei giocatori che vestono la casacca nero blu.

    Si giocano le partite sulla lunghezza di un tempo da 25 minuti. Un full immersion di calcio giovane che si aprirà il 13 gennaio alle 10,00 con il Casorezzo contro il Vittuone e andrà avanti no stop con partite ogni mezz’ora.

    Il 27 gennaio, come detto, il giorno più importante, ossia, la data delle premiazioni. “Chi si aggiudicherà il torneo – spiega il Presidente dell’Inter Club Luciano Cucco – potrà accedere al Memorial Enrico Cucchi che si svolgerà come di consueto nella prossima primavera”.

    Dunque, un memorial tira l’altro. Il primo in nome dell’indimenticato Avvocato Peppino Prisco, l’altro dedicato ad un’altra figura simbolo dell’interismo e del calcio sano: quell’Enrico Cucchi, mediano di talento, strappato alla vita troppo presto da una malattia incurabile.

  • Tanti auguri a Giovanni Marradi: un amico e in primis l’Avvocato per eccellenza per quelli di TN

    Tanti auguri a Giovanni Marradi: un amico e in primis l’Avvocato per eccellenza per quelli di TN

    Ad una ‘certa’ inizi a segnarti tutte le ricorrenze importanti. Poi ce ne sono alcune per cui non c’è bisogno dell’almanacco. Perché sei facilitato dalla scadenze vicine. Perché dopo il Primo dell’anno, arriva il 2 gennaio e beh, quel giorno è quello in cui compie gli anni il nostro amico Avvocato.

    Ovviamente, per noi di TN ‘l’Avvocato’ – così come era già ai tempi di Città Oggi e del percorso di pratica forense ante militare nel suo studio – è Giovanni Marradi. Per lui questo è un genetliaco molto particolare con il traguardo delle 70 primavere.

    E’ anziano (o come si direbbe oggi ‘diversamente giovane’) il Nostro ‘Giò’ redattore per lungo tempo della rubrica su TN Diritto & Rovescio? (*a proposito, avviso al diretto interessato, la sezione di TN è bella e pronta per un suo ritorno in grande spolvero in questo 2024…)

    Macché continua a dedicarsi come sempre alle sue passioni con l’entusiasmo di sempre. La sua professione forense che coltiva tutti i santi giorni (perché anche per gli Avvocati vale lo stesso discorso di chi indossa una divisa…..la toga è una missione di vita….) e infatti benché potrebbe godersi la sua pensione, il suo Studio è la sua seconda casa. Così come la bicicletta, e purtroppo (per chi scrive) quella “passionaccia” per la squadra sabauda zebrata…. Un amore di lungo corso, così come quando studente di Giurisprudenza a Torino, al mattino, si godeva tra una lezione e l’altra l’allenamento dei suoi beniamini.

    Difficile raccontare in breve Giovanni Marradi. Socialista liberale, garantista, valori ed ideali che ha sempre cercato e che cerca tutt’ora di mettere in pratica nel quotidiano quando veste la toga. Ma non solo.

    Non solo, appunto, quella di Avvocato ma anche quando per lungo tempo svolse il ruolo di Vice Pretore Onorario presso la vecchia e storica (e da molti rimpianta) Pretura di Bià….

    Bei tempi davvero per l’est Ticino. Tant’è che quando ne parli con il diretto interessato, non può mancare un velo di tristezza e nostalgia. Anche perché come dice sempre il ‘Nostro’ una Pretura (e poi una Sezione distaccata di Tribunale) oltre ad agevolare e sveltire il regolare svolgimento della Giustizia, significa un’iniezione in piu’ per l’economia di un territorio. Un tribunale si porta con sé un indotto, non di poco conto.

    Poi naturalmente c’è la politica. Intesa come interesse per la ‘cosa pubblica’, per la propria comunità. Che lo hanno portato a candidarsi sia con il Garofano rosso (quasi una candidatura di bandiera all’epoca del primo Del Gobbo, per far capire che tutto l’arco del centrodestra compresi i socialisti che anche dopo il terremoto ‘Mani Pulite’ con quelli sono sempre stati fedeli ed orgogliosamente coerenti con la propria storia) sia con la lista civica sotto lo stellone di Luca Del Gobbo, che contribuì in modo determinante all’elezione a Sindaco di Chiara Calati nel 2017.

    Oggi il nostro Giovanni segue ancora con interesse quanto accade nella ‘sua’ Magenta, lo fa alla sua maniera. Come gli è sempre piaciuto: da battitore libero. Usando a volte Facebook, per le sue riflessioni, le sue punzecchiature con quell’ironia che lo ha sempre caratterizzato.

    Poi ci sarebbe il ‘Giò’ privato, ma di queste vicende, proprio perché personali, non vogliamo parlarne qui. Diciamo solo che oggi alzando il calice, con i suoi cari, alzerà anche gli occhi al cielo e brinderà (non solo idealmente) con quella che è stata la compagna di una vita intera dai tempi del liceo…

    Buon Compleanno Giovanni, tanti sinceri auguri per questi tuoi primi settant’anni da tutta la redazione di TN!

    (*nella foto in evidenza Giovanni con la sua Elena, come ama dire e scrivere spesso l’orgoglio del suo babbo)

  • Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Dopo aver “messo in bolla” il Documento di Piano e il Bilancio approvato poco prima di Natale, per Luca Del Gobbo e la sua Giunta il 2024 dovrà essere l’anno in cui cambiare decisamente marcia rispetto al rilancio della Città.

    Di questo ne è convinto anche il Primo cittadino che ad onore del vero dall’atto del suo insediamento (luglio 2022) aveva sempre detto “che prima c’era da ricostruire le fondamenta (ossia la macchina comunale)”.

    Adesso diversi tasselli del mosaico stanno iniziando ad andare al loro posto, pertanto, il già Sindaco di Magenta nel decennio 2002/2022 può dedicarsi nei prossimi dodici mesi a dare un’impronta più forte e decisa nel processo di sviluppo della Città.

    Per poi arrivare dopo la convocazione degli Stati generali fissati per il 20 di gennaio, alla costruzione del ‘suo’ Pgt.

    Perchè se il Documento di Piano è tutta farina di Del Gobbo e della sua Giunta (in primis dell’Assessore alla partita Simone Gelli) non è un caso che la svolta si può avere con il nuovo Piano di Governo del Territorio che viene chiamato anche ‘Il Piano del Sindaco’.

    Sulla questione Del Gobbo e la sua squadra hanno le idee piuttosto chiare: ‘Altro che cementificatori! come già abbiamo fatto in passato, partiremo dal recupero delle aree degradate e da riqualificare. In questo modo non c’è consumo di suolo e, soprattutto vengono riconsegnati alla Città pezzi importanti per la sua vivibilità e, più ancora, per la sua sicurezza”.

    In evidenza nell’agenda del Sindaco l’area ex Novaceta. “Qui la bonifica è già in corso, per il resto la partita è aperta”.

    Tradotto il Sindaco in più di una circostanza ha fatto intendere che la prospettiva indicata dalla vecchia Giunta Calati, certamente non basta.

    Perchè trattasi di un sito produttivo ricco di potenzialità, senza dimenticare gli aspetti dei servizi per il quartiere e tutta la città.

    Nell’agenda del Sindaco ci sono i parcheggi che però saranno ricavati anche all’interno del vecchio scalo merci delle Ferrovie – anche questo progetto di antica memoria poi interrottosi – ma anche il totale rifacimento della piazza Kennedy così da costruire quell’idea di un centro diffuso (già indicato nel vecchio Pgt dell’amministrazione Del Gobbo bis) che parta da Villa Naj Oleari e, di fatto, arrivi sino all’area ex Laminati, ormai, da tempo recuperata e diventata fulcro nevralgico nella zona di via Mazzini/via Milano.

    Del Gobbo nel suo mandato, clausole permettendo, ha già più volte ribadito l’idea di riportare libero l’AutoSilos di via Alcide De Gasperi e appena possibile di rivedere tutta la gestione dei parcheggi che di fatto l’Amministrazione Invernizzi ha demandato ad ASM.

    Sempre a proposito di parcheggi c’è piazza Mercato dove il progetto attuale ‘cuba’ 350 mila euro. In buona sostanza, ai 250 mila euro che sono arrivati da Regione Lombardia, con l’ormai famoso ‘Emendamento Comazzi’ si sono andati ad aggiungere altri 100 mila euro messi dall’Amministrazione Del Gobbo.

    “Perchè l’idea è di fare un discorso più complessivo e completo così che anche in termini di percezione di sicurezza Piazza Mercato venga ad essere un’area pienamente fruita da Magentini e non”.

    Per quanto riguarda le aree verdi, beh, qui il lavoro da fare è notevole. Perché notevole è senz’altro il numero di parchi cittadini da gestire.

    “La nostra volontà – ha anticipato il Sindaco – è quello di fare in modo che ogni Parco abbia una propria vocazione e, soprattutto, creare (cosa che ad oggi non esiste e che sarebbe un unicum) un parco dedicato alla lettura”.

    Il filone di tutto il progetto di città è quello di far tornare Magenta polo attrattivo baricentrico per tutto il territorio.

    “In questo ragionamento rientra anche l’idea di riportare il vecchio ‘Business Park’ ai confini con Robecco sul Naviglio ad area produttiva. Non ci interessa – ha sottolineato Del Gobbo – né la logistica, né l’agricolo come destinazione. Non perché siamo dei cementificatori, bensì perché vogliamo cogliere ogni opportunità possibile per rilanciare appieno il nostro territorio”.

    Altro doppio grande tema: le aree ex Saffa e ATM. “Sono aree strategiche – ha osservato il Sindaco – di sicuro, non si può risolvere tutto con la bacchetta magica, però, ciò che conta è che con il nuovo anno parta una interlocuzione fruttuosa e costruttiva”.

    Perché indubbiamente da qui può passare davvero molto nel “cambio di pelle” di Magenta.

    Ultima decisione che il Sindaco difende con orgoglio la destinazione della ‘casa del custode’ di piazza Mercato per un migliore presidio del territorio.

    “Sicuramente il fatto di metterla a disposizione dell’associazione carabinieri può essere un modo per migliorare la percezione di sicurezza nella nostra Magenta”.

    Per Del Gobbo è un discorso molto più ampio, che non si può certamente esaurire con le telecamere.

    “Tutti i cittadini su questo possono fare la loro parte. Dal fenomeno dell’emergenza educativa, al tema delle baby gang. E’ un ragionamento a tutto campo. Io spesso mi chiedo se qualcuno si sia preso la briga di ascoltare i testi della musica che va per la maggiore tra i nostri ragazzi…

    E’ una riflessione che faccio ad alta voce per fare capire quanto l’argomento sia delicato e ricco di sfaccettature. Noi come Amministrazione su questo fronte – ha concluso il Sindaco – cercheremo di fare il massimo, imponendo la ‘tolleranza zero’, ma anche chiedendo un patto educativo con la scuola, i formatori, gli stessi genitori.

    Poi, certamente starà a noi rendere la città più bella e fruibile, però, come detto la videosorveglianza non può davvero essere l’unica soluzione”.

  • Giorni di lutto per la Nord interista: nell’anniversario della morte di “Dede” la tragedia di Nicolò. Quando ci si mette il destino…

    Giorni di lutto per la Nord interista: nell’anniversario della morte di “Dede” la tragedia di Nicolò. Quando ci si mette il destino…

    A volte il destino quando ci si mette è davvero cinico e beffardo. Perché proprio nei giorni in cui la curva Nord interista ha ricordato un ‘fratello caduto sul campo’ , ovvero, quel Dede Daniele Belardinelli, vigliaccamente investito da un gruppo di sostenitori napoletani poi datisi alla fuga nel corso degli ormai famosi scontri di Santo Stefano del 26 dicembre 2018, poche ore dopo sulla Boffalora Malpensa si consumava un’altra tragedia.

    Contesto completamente diverso, ma un’altra giovane vita spezzata. Nicolò Sposaro, è morto in un incidente stradale a soli 22 anni.
    Come potete leggere anche in altri pezzi usciti oggi sul nostro quotidiano on line, il giovane cuoco nosatese era un grande appassionato dell’Inter. Il dramma all’uscita di Buscate Nord.

    Nicolò era uno dei principali esponenti della Brigata 1908, un gruppo ultrà della Nord interista che si sta particolarmente imponendo dopo il ‘nuovo corso’ partito all’inizio del 2023.

    La rivoluzione in curva ha portato alla creazione di un unico grande striscione CURVA NORD MILANO 1969 che però non ha cancellato la storia dei vecchi storici gruppi che occupano il secondo anello verde, accanto ai quali se ne sono aggiunti di più recenti che hanno dato nuova linfa al tifo nerazzurro.

    La Brigata di cui faceva parte Nicolò è senz’altro uno dei gruppi più dinamici all’interno di questa nuova fase del tifo organizzato che ha portato una ventata di freschezza e dinamismo unendo, di fatto, primo, secondo e terzo anello verde come in unico “grande muro” sempre pronto a far traboccare San Siro di entusiasmo e sostegno incondizionato per squadra. Il “motore del tifo” che si porta dietro tutto lo stadio.

    Oggi sui social sono tantissimi i post che i volti più noti – per i frequentatori della Nord – hanno deciso di destinare a Nicolò. Accanto ai singoli, c’è quello della Brigata 1908 ma c’è anche quello di tutta Curva Nord:

    “Riposa in pace NICOLO’. La Nord si stringe al dolore della Famiglia. Riposa in pace fratello nostro”.

    E’ quanto recita il post pubblicato solo quattro ore fa. Ma scorrendo la pagina social ufficiale “l’Urlo della Nord” non può non balzare all’occhio questa drammatica concomitanza di eventi tragici.

    Praticamente nelle stesse ore in cui in via Novara veniva depositata – come succede ogni anno – una corona di fiori, in ricordo di Daniele Belardinelli, e andava in scena il momento del cordoglio che unisce gli ultras interisti a quelli varesini, ecco quest’altro terribile fatto i cui contorni sono diventati sempre più tragici con il trascorrere delle ore per il numero di giovani coinvolti nell’incidente.

    Per il tifo interista sono giorni difficili; caratterizzati dalla costernazione e dall’incredulità…

    Quasi ci fosse un sinistro disegno preciso dietro a questi fatti successi ad lustro di distanza proprio nelle medesime ore.

    Si dice che il dolore spesso unisce e contribuisce a compattare i ranghi e ti porta a reagire alle difficoltà della vita. Di sicuro, sarà così per il cuore pulsante del tifo nero blu. Da oggi ci sarà una bandiera in più da sventolare, un altro fratello interista da ricordare. Riposa in pace Nicolò.

    IL VIDEO CHE COMMEMORA LA SERATA IN RICORDO DI DEDE BELARDINELLI VAI AL LINK:

    https://www.facebook.com/cn69curvanordmilano/videos/2668288046666053