Autore: Fabrizio Valenti

  • Magenta: quando i murales diventano opere d’arte. Su ‘Sei di Magenta se…’ impazza il sondaggio lanciato da Alessio Bosani

    Magenta: quando i murales diventano opere d’arte. Su ‘Sei di Magenta se…’ impazza il sondaggio lanciato da Alessio Bosani

    MAGENTA – “Vorrei il vostro parere su questi murales, per me sono stupende opere d’arte…. non credo siano legali, io comunque farei dipingere anche gli altri pilastri del cavalcavia che da Magenta porta a Mesero …. cosa ne pensate? Vandalismo o arte?”.

    Poche parole, ma chiarissime per lanciare una sorta di sondaggio rispetto ai cosiddetti Murales e, soprattutto, sul valore e la creatività di chi definisce gli autori di questi soggetti con tono dispregiativo ‘graffittari’…

    Anche a noi non era passato inosservata la cosa transitando di lì qualche tempo fa. In pratica tutto il cavalcavia che da Magenta porta a Mesero e, di conseguenza, all’imbocca della Milano Torino è pieno di queste creazioni che rimandano ai manga guerrieri giapponesi.

    Confessiamo di non essere dei grandi esperti del genere. Soprattutto quanto a fumetti. Però la questione sollevata dal buon Alessio attraverso il gruppo SEI DI MAGENTA SE… ha certamente una sua ratio di fondo. Specie in un’epoca nella quale vediamo dei sedicenti ambientalisti politici (per noi dei criminali a tutti gli effetti), fare scempio di opere d’arte. Vedasi anche la Galleria di Milano o lo stesso statua che campeggia in Piazza del Duomo recentemente ripulita. Per non parlare di che cosa è stato fatto a Firenze con l’intervento anche del Sindaco Nardella, un primo cittadino in prima linea a tutti gli effetti…

    Tornando invece ai ‘writers sani’ anche a Magenta città ci sono stati già degli esperimenti del genere, in alcuni casi (vedi il murales realizzato nei pressi dello Stadio per esempio) anche con il sostegno di Amministrazioni comunali. Si dovrebbe proseguire su questa strada, magari con dei veri e propri progetti sostenuto dall’Assessorato che si occupa di Politiche Giovanili.

    Perché certamente il concetto è più che mai corretto: piuttosto di lasciare spazi vuoti, grigi e cadenti, molto meglio dare spazio dentro a regole certe e sicuro, all’estro di chi non può certamente esser definito un ‘teppista’, ma anche a nostro avviso è un’artista con tutti i crismi.

    Un punto di vista il nostro che fa il paio con la maggior parte dei commenti che stanno spuntando a fiume sui social. Quando i social, se usati bene, servono per far emergere prospettive di buon senso.

  • Magenta: finalmente i Portici! Parte il cantiere, in corso le opere propedeutiche al via

    Magenta: finalmente i Portici! Parte il cantiere, in corso le opere propedeutiche al via

    MAGENTA – “Oggi è una giornata importante per gli storici Portici di Magenta. E’ un tassello fondamentale all’interno di una vicenda dai contorni surreali e a tratti grotteschi, risalenti ai tempi dell’Amministrazione di Chiara Calati. Per fortuna, e lo dico qui pubblicamente, abbiamo trovato un Sindaco, Luca Del Gobbo che insieme al suo vice Enzo Tenti e all’Ingegner Lanati che guida l’Ufficio Tecnico, che si sono presi subito a cuore un tema simbolo della nostra città”.

    A parlare così è Paolo Bertoglio che questo pomeriggio abbiamo incontrato in cantiere insieme all’Ingegner Tino Viglio, davvero inossidabile ed encomiabile per la passione che mette ancora nel suo lavoro, all’Architetto Francesca Lara Monno, e ai titolari dell’Impresa di costruzioni della famiglia Lorenzani con l’Architetto Cristian.

    Finalmente si parte. Già e per Magenta e i Magentini questa è davvero una gran bella notizia. Ad illustrarci i particolari tecnici è stata l’Architetto Monno.

    “Come si può vedere sono stati fatti degli scavi per verificare la solidità delle fondamenta che anche ad occhio nudo paiono essere ancora in ottimo stato. Ovviamente, verranno fatti tutti i rilievi e le verifiche del caso. Voglio anche precisare che ci stiamo muovendo in assoluto concerto con la Sovraintendenza”.

    Altro particolare importante che anche lo stesso Bertoglio ha messo in evidenza a nome dei proprietari degli immobili che insistono lungo la stecca dei portici, è la volontà di creare i minori disagi possibili ai cittadini e al mondo del commercio.

    “E’ per questo – ha ripreso Monno – che i lavori ai Portici verranno fatti a ‘slot’ così da non creare troppo intralcio”.
    A questo proposito, le immagini che pubblichiamo documentano bene questo aspetto dei lavori. Che ribadiamo ancora una volta, in questa fase sono propedeutici al cantiere vero e proprio. Anche se all’apparenza sarebbe tutto pronto per la partenza. Nessun intoppo dunque. Se non quelli, verrebbe da dire con una battuta, che ha creato per anni la Giunta di Chiara Calati.

    E sull’argomento è ancora Bertoglio che si accalora ma non senza una qualche ragione. “Abbiamo ricevuto praticamente quattro anni fa una lettera dall’allora Sindaco in cui ci intimava di iniziare i lavori in tempi ridicoli per chi conosce la materia. Ma soprattutto non era affatto chiaro cosa dovesse fare il privato e cosa invece il pubblico.”

    Aspetto questo subito chiaro con l’Amministrazione Del Gobbo che si farà carico di rifare tutta l’illuminazione degli storici Portici.

    “Voglio anche puntualizzare – ha proseguito Bertoglio – che dopo quella ‘sparata’ dal comune non si è fatto sentire più nessuno. Nonostante le nostre reiterate richieste, è arrivata qualche delucidazione dall’ufficio tecnico oggettivamente fuori tempo massimo: ossia a tre mesi dalle elezioni. Per una questione di serietà abbiamo preferito attendere (tanto l’attesa era già durata a lungo…) e dialogare in modo serio e costruttivo con la futura Amministrazione e alla luce dei fatti abbiamo avuto ragione”.

    I Portici torneranno al loro antico splendore utilizzando la tecnica originale a calce, pertanto, anche la componente meteo è importante.

    “Diciamo che se il tempo ci assisterà e avremo un autunno mite e un dicembre senza gelate – ha concluso Monno – potremmo vedere i lavori ultimati entro la fine dell’anno”.

    Speriamo, davvero. Magenta se lo merita.

  • Magenta: l’assessore Chiodini lancia l’allarme sull’assistenza educativa. “Tema sempre più difficile da gestire”

    Magenta: l’assessore Chiodini lancia l’allarme sull’assistenza educativa. “Tema sempre più difficile da gestire”

    MAGENTA – Nella conferenza dedicata al Diritto allo Studio l’Assessore Giampiero Chiodini ha sollevato una questione non di poco conto per il territorio del Magentino. Quella dell’assistenza educativa che sta crescendo in modo esponenziale.

    “Ormai cuba almeno un terzo del bilancio destinato al diritto allo Studio. Ciò significa più di un milione di euro. E’ un problema che è destinato ad aumentare sempre di più”.

    Per il comune di Magenta si è cercato di fare il possibile andando a garantire l’assistenza educativa con un monte ore adeguato per ciascun studente, anche per chi avesse presentato la richiesta fuori il tempo massimo del 31 luglio scorso.

    “Resta il fatto – ha concluso il professor Chiodini – che questa è una criticità che sta mettendo in ginocchio il territorio. Occorre costruire un supporto a livello di rete territoriale. Diversamente non se ne esce”.

    Il Covid se possibile con l’isolamento che ne è conseguito anche peggiorato questo stato di cose. Per uscire occorre per forza ‘fare squadra’

  • Magenta: Tenti lancia l’idea di un budget autonomo per ciascuna scuola cittadina

    Magenta: Tenti lancia l’idea di un budget autonomo per ciascuna scuola cittadina

    MAGENTA – Se non si tratta di una sorta di ‘federalismo scolastico’ poco ci manca. Ma l’idea messa sul tavolo stamani dal dirompente (è il caso di dirlo) Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti, è certamente destinata a fare discutere. Anche se, a parer nostro, è strettamente ancorata all’idea di corresponsabilità rispetto alla gestione del ‘bene comune’. Il che non guasta anzi.

    “Magenta nell’ultimo anno e parlo solo dei lavori di ordinaria amministrazione – ha detto il Vice Sindaco – ha speso quasi 100 mila euro (considerando anche la imminente operazione Revamping) per la gestione degli edifici scolastici. Abbiamo messo in piedi una sorta di minuto mantenimento per essere più efficaci. Però, tutto questo significa anche l’utilizzo degli operai del comune in pratica quasi solo su queste strutture (siamo al 60% dato reale). Forse c’è un’altra soluzione….”.

    Quale? Ed ecco la proposta del Vice Sindaco che si augura possa diventare realtà giù col prossimo anno. “Mi piacerebbe che come amministrazione potessimo destinare una sorta di budget proprio a ciascuna scuola. Risorse da spendere in autonomia. Pensate quanto tempo e quanta carta inutile per chiedere oggi la riparazione di una maniglia di una porta….
    Con una autonomia di cassa le scuole potrebbero intervenire immediatamente. Anche perché c’è un dirigente scolastico che fino a prova contraria, potrebbe farsi carico visto il suo ruolo, di queste responsabilità”.

    Idea fattibile? Certamente bella e crediamo anche efficace rispetto ai piccoli interventi. Ma ci sarà una battaglia culturale da mettere in campo affatto semplice. Parola dell’Assessore Giampiero Chiodini che nella vita fino a qualche anno fa di professione faceva proprio il Preside.

    “Non sarà facile – ha osservato Chiodini – perché c’è un tema culturale e una visione vecchia delle cose da scardinare. Ma questa sarebbe la strada corretta. Tanto più se l’idea è quella di una reale corresponsabilità. Allora, tutti dobbiamo e possiamo fare qualcosa per preservare e migliorare la nostra Città. Ivi comprese le strutture scolastiche”.

    Sia ben chiaro, in ultimo, che la proposta del Vice Sindaco, avallata dal professor Chiodini, riguarda i ‘piccoli interventi’ – come abbiamo scritto già sopra – lungi l’idea per il comune di voler scaricare compiti suoi.
    Però è fuor di dubbio che spesso ci troviamo ad ascoltare storie surreali con scuole con budget praticamente a zero, anche per piccoli manutenzioni che non possono aspettare il passaggio da un ufficio all’altro. Una piccola autonomia finanziaria aiuterebbe e non poco.

  • Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    MAGENTA – “E per fortuna che Beppe Sala ha affondato la legge Del Rio sulla riforma delle Province. A questo punto però dovrebbe avere un po’ più di coraggio e dare una spinta finale per uscire da questa situazione disastrosa rappresentata dalla Città Metropolitana”.

    Enzo Tenti, Vice Sindaco di Magenta, stamani a margine della conferenza sul Piano per il Diritto allo Studio, ha posto un tema ineludibile per ogni Comune: quello dei soldi. Che sono sempre di meno a fronte di sempre maggiori esigenze

    “Avanti così serve chiarezza in materia di competenza ma ne serve altrettanta in termini di fondi a disposizione. Diversamente sarà sempre più difficile, se non impossibile, non solo manutenere le scuole, ma tutti gli edifici pubblici”.

    Una critica a tutto tondo che ha poi portato il già Sindaco di Vittuone a porre l’accento sulla situazione attuale della Città Metropolitana di Milano. Forte (purtroppo) delle dichiarazioni proferite dal collega di Giunta l’assessore alla Pubblica Istruzione Giampiero Chiodini sulla questione del nuovo Liceo.

    Che, mettiamoci tutti il cuore in pace, a fronte di ben tre incontri con i funzionari dell’ex Provincia di Milano, non è nei pensieri di chi guida Palazzo Isimbardi oggi. A meno di un colpo di reni, o di trovare un mecenate, passeranno ancora lustri…

    Perchè ci sarebbero situazioni ben peggiori da sbrogliare così dicono i funzionari della Città Metropolitana. Ed è qui che a bomba Tenti si è fiondato sulla questione delle ex Province.

    “Il modello è quello – ha rimarcato – e per farlo, Beppe Sala, se è d’accordo con noi, dovrebbe fare un passo indietro: dovrebbe dimettersi. Così da tornare al voto magari già nel prossimo giugno”.

    Una provocazione, una boutade? Leggetela come volete. Ma è la parola di un amministratore che ogni giorno ha il polso della situazione e comprende che solo attraverso un ente intermedio che realmente funziona (come era il ‘vecchio’ Palazzo Isimbardi) e con denari da mettere in campo per i comuni, questi ultimi potrebbero avere una boccata d’ossigeno.

    “Il mio auspicio – ha concluso il vice Sindaco – è che si possa tornare a votare coinvolgendo tutti i cittadini, con una nuova legge”.

    Si potrà fare? Di sicuro, se c’è la volontà politica che qui ormai è trasversale noi crediamo di sì.

    La questione del ‘Quasimodo’ d’altronde è lì da vedere. Dalle parole dell’assessore Giampiero Chiodini pare evidente che a Palazzo Isimbardi oggi il tema sia stato riposto nel cassetto.

    I tecnici – visto che i politici finora non hanno mai voluto interloquire con l’Amministrazione Del Gobbo, nonostante ben 3 incontri già avuti ! – ci ricamano attorno.

    Parlano di riprendere in mano il vecchio progetto – che sarebbe tutto da rivedere – di ampliamento del ‘Bramante’ che peraltro risale a quasi vent’anni fa, ovvero, ai primi due mandati di Luca Del Gobbo. Quasi una vita fa per chi fa politica e per come si evolve velocemente oggi il mondo…

    Di altro di concreto non c’è sul tavolo niente. I risultati? Presto detto. Magenta che è un polo d’eccellenza a livello didattico con quasi 6 mila studenti che (molti anche dal circondario) studiano qui ogni giorno, si trova con infrastrutture spesso fatiscenti.

    “Noi abbiamo messo lo sport anticipando per certi versi quanto fatto a livello nazionale con la revisione dell’articolo 33 della Costituzione tra i capisaldi del nuovo diritto allo Studio – ha chiosato l’assessore alla partita Maria Rosa Cuciniello – ma ci dobbiamo scontrare con la realtà.
    Oggi i ragazzi del ‘Quasimodo’ non hanno una palestra loro, debbono appoggiarsi a quella di Casa Giacobbe con tutti i limiti del caso. Ma se volessimo allargare il discorso anche al ‘Bramante’ non è tutto rose e fiori: c’è una pista di atletica che potrebbe essere un fiore all’occhiello sul territorio, ma in Città Metropolitana, forse ignorano persino della sua esistenza. Avrebbe bisogno di migliorie ma nessuno fa nulla”.

    Ma visto che il tema va oltre il discorso scolastico, c’è anche una questione ancor più delicata, quella che inerisce i ‘fragili’.
    E qui l’ha sollevata giustamente ancora l’assessore Chiodini: “Cosa ne vuol fare Città Metropolitana del Centro Diurno di via dei Mille che si trova da anni in una stato pietoso?”.

    Tanti, troppi interrogativi, a cui una amministrazione locale da sola non può dare risposte. E se la Città Metropolitana non funziona – come ha avuto modo di dire proprio ieri lo stesso Beppe Sala – allora che se ne prenda atto, e si torni indietro.

    Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

  • Magenta, festa dello Sport: due motivi per sorridere. Avanti così

    Magenta, festa dello Sport: due motivi per sorridere. Avanti così

    MAGENTA – Buona la prima per la Festa dello Sport di Magenta. Ci siamo stati anche noi ieri pomeriggio e dobbiamo dire che ci sono almeno due motivi per sorridere. Partiamo dal primo, la vitalità dell’Associazionismo cittadino anche in ambito sportivo. Non ci stancheremo mai di dirlo che per una realtà come la nostra rappresenta davvero un valore aggiunto.
    La Festa dello Sport è stata una vetrina per queste realtà, una grande opportunità per conoscere, per sapere cosa fanno e perché no, anche per decidere di iscriversi a qualche attività. D’altronde, settembre è il mese della ripartenza e non ultimo, dei buoni propositi, anche sotto questo punto di vista.

    Magenta offre tanto per i nostri ragazzi, ma non solo.

    Abbiamo visto istruttori appassionati, bellissime esibizioni e soprattutto tante opportunità di aggregazione. Abbiamo avuto modo di conoscere anche discipline, magari ai più meno conosciute (come per esempio la ginnastica dinamica militare…) che ci hanno fatto capire quanto muova lo Sport nella nostra città e dintorni. E’ questa una gran bella notizia, specie nell’epoca dei social che fanno sicuramente male alla salute (spesso vanno da braccetto con lo stare sul divano…) e portano isolamento tra i ragazzi.

    L’altra bella notizia è che Luca Del Gobbo con la sua Amministrazione sta cogliendo poco alla volta le grandi potenzialità di Villa Naj Oleari con il suo parco bellissimo.
    Una realtà che va fatta vivere e che non può, né deve essere aperta due volte l’anno per i concerti di rito.

    Anche perché lasciatecelo dire, contro la barbarie imperante, la maleducazione, la presenza di ragazzi e ragazzini che si divertono ad imbrattare luoghi simbolo della città, tra uno spinello e l’altro, l’unica possibilità è riappropriarsi prepotentemente di uno dei polmoni verdi più belli di cui dispone la nostra Città.
    E momenti come quelli di ieri, sicuramente vanno in questa direzione. Bene, molto bene.

    Però adesso, avanti così senza fermarsi.

    F.V.

  • Magenta: il primo giorno di scuola alla ‘Madre Anna Terzaghi’. Una ragnatela per creare relazioni vere

    Magenta: il primo giorno di scuola alla ‘Madre Anna Terzaghi’. Una ragnatela per creare relazioni vere

    Prima campanella con uno sfondo particolarmente simbolico per i ragazzi delle Medie

    MAGENTA – Prima campanella stamani anche per i ragazzi della Scuola Paritaria ‘Madre Anna Terzaghi’ di Magenta. Ma soprattutto, oggi giornata speciale per chi per la prima volta si approcciava col mondo della Scuola. In particolare, noi abbiamo seguito l’accoglienza per gli studenti del Primo anno della Media o come si dice oggi Scuola Secondaria di Primo Grado. Decisamente un bel salto quello dalla Primaria ma nel quale i ragazzi debbono sapere di non essere certo soli.

    Non senza un filo d’emozione (e commozione) insegnanti, alunni e genitori si sono ritrovati nel grande chiostro col tappeto verde delle Canossiane. Dopo alcune parole di benvenuto molto toccanti pronunciate dalla Preside Veronica Puricelli è giunto il momento più bello e dal significato più profondo.

    Ragazzi, docenti e familiari si sono messi in cerchio e hanno iniziato a lanciarsi un grosso gomitolo (alla fine ne è servito un secondo…). Poco alla volta la ragnatela ha preso forma e oltre ad avere un effetto ottico indubbiamente piacevole, dietro a quei fili incrociati c’era molto di più.

    La ‘metafora’ di come dovrà essere quest’anno scolastico, ma più in generale, il rapporto nel percorso educativo tra scuola e famiglia. Già, perché le relazioni sono alla base di tutto. E poco importa se (come in un gomitolo) si potranno creare dei grovigli, perché grazie al sostegno reciproco tra questi due mondi gli ostacoli potranno essere superati. Il sorreggersi e l’aiutarsi a vicenda, perché molto possono gli insegnanti, ma certo è che perché questo cammino di crescita sia reale e completo, altrettanto debbono fare i genitori coi loro ragazzi.

    Un messaggio importante e profondo quello che sta dietro a quella ragnatela, che dovrà accompagnare gli studenti nei prossimi mesi. E senz’altro bello tornare a parlare di RELAZIONI vere, fisiche, in un mondo eternamente iper connesso ma dove il contatto umano troppo spesso, rischia di essere sostituito da quello virtuale.

  • Calcio: il Magenta ne fa quattro e la ‘Vecchia Fossa’ si scalda aspettando il ‘mitico’ Villa

    Calcio: il Magenta ne fa quattro e la ‘Vecchia Fossa’ si scalda aspettando il ‘mitico’ Villa

    MAGENTA – Prima di campionato per i Canarini del Presidentissimo Cerri dopo l’inizio in coppa Italia dell’altro week end, che iniziano alla grande il campionato d’Eccellenza così come lo avevano terminato.
    I gialloblu infatti dinanzi al pubblico amico liquidano con un secco 4 a 0 il Vittuone. Dunque, derby Magentino messo in archivio senza problemi per la compagine di casa che l’anno scorso aveva sfiorato i Play Off.

    Il Magenta chiude la pratica Vittuone nel giro di poche battute tanto che già all’inizio del secondo tempo con il 3 a 0 in cascina l’arbitro potrebbe decretare la fine della gara.

    Da segnalare invece il crescente entusiasmo attorno ai Canarini. Tanto che la ‘Vecchia Fossa’ è ormai una piacevole costante sulle gradinate del ‘Plodari’ . Colore, tifo, passione e qualche fumogeno….

    Immancabile la presenza del Sindaco Luca Del Gobbo super tifoso del Magenta, squadra nella quale ha anche militato quando in gioventù calcava i campi da calcio, prima di darsi al giornalismo ed intervistare Hugo Sanchez ed Emilio Butragueno al Mundialito nei primi anni ’80 (una chicca che il primo cittadino ‘ultras’ viola e amante del pallone come chi scrive spesso ama ricordare…).

    Che dire…. forza Magenta. Buona la prima. Chi ben comincia….
    Intanto la ‘Vecchia Fossa’ per essere al gran completo attende il mitico Paolo Villa.

  • Magenta, una buona notizia per Via Novara: arriva Compass

    Magenta, una buona notizia per Via Novara: arriva Compass

    Una buona notizia per la via Novara e per il rilancio della città più in generale. Qualcosa si muove …

    MAGENTA – Finalmente qualcosa si muove anche in via Novara e l’innumerevole serie di locali sfitti e abbandonati inizia a prender luce. E’ il caso dell’ex bar che da anni giaceva in uno stato di profondo degrado ed abbandono all’altezza dell’ex Sala Corse SNAI anche quella vuota e lasciata allo sfascio da anni….

    Ma almeno per il bar qualcosa è stato fatto. E’ ormai tutto pronto per l’apertura degli uffici di COMPASS, gruppo MEDIOBANCA che si occupa di finanziamenti a tasso agevolato.
    Qualcuno dirà: ma a Magenta il commercio è morto ??? Aprono solo uffici di servizi, tipo immobiliari e finanziamenti ??? Può darsi, però, noi sempre rifacendoci ad un vecchio detto locale ribattiamo così: Piuttosto che niente…. meglio piuttosto.

    Quindi, un grosso in bocca al lupo alla nuova attività che sta per aprire i battenti.

    A breve dovrebbe esserci un’altra apertura (sempre nell’ambito dei servizi) all’altezza dell’immobile un tempo occupato dal panificio della famiglia Franchino Cannizzo trasferitasi più in fondo alla via già da tempo.

    Insomma, qualcosa si muove.
    Aspettando ovviamente che il comune e il privato che ha acquistato l’area ex Naj Oleari – si parla ormai con ufficialità dell’immobiliare MAPE – diano in là ad un intervento atteso da anni ma poi bloccato dal clamoroso crack della STF con la famiglia Trifone.

    L’operazione porterebbe non solo nuove abitazioni, ma anche parcheggi, decoro e in generale benessere per tutto il quartiere. Un vero tonico anche per il commercio locale !.

    Intanto, accontentiamoci di COMPASS e del sorriso di Nino Frassica, storico testimonial del gruppo, il che quanto meno, porta un po’ di buon umore.

  • Magenta, le ‘bestie’ di nuovo in azione al Parco di Villa Naj Oleari

    Magenta, le ‘bestie’ di nuovo in azione al Parco di Villa Naj Oleari

    E’ proprio vero che contro gli incivili c’è ben poco da fare. Servirebbero le “maniere forti” ma poi si passerebbe per fascisti. O forse molto semplicemente basterebbe qualche sano scapaccione da parte dei genitori. Il Comune di Magenta in occasione delle rievocazioni storiche per il 4 Giugno aveva tolto quelle scritte ignobili che deturpavano sia l’Ossario (un gesto da vere bestie irrispettose degli oltre 4.000 morti che ivi giacciono) sia il retro di Villa Naj Oleari.

    MAGENTA – Bene, siamo passati stamani, il parco come noto, dopo il nubifragio di luglio ha riaperto in questi giorni, e abbiamo notato che i deficienti sono tornati in azione. Basta dare un’occhiata alle foto che pubblichiamo che documentano lo scempio.

    A nostro avviso, serve la tolleranza zero. Speriamo che le telecamere abbiano visto qualcosa. Di sicuro, quanto meno, questi signori dovrebbero essere multati in modo salatissimo e condannati ad un bel po’ di ore di servizi sociali.
    Suggeriamo la raccolta di deiezioni canine in tutta la città e dintorni per almeno 12 mesi come attività post scuola, qualora, trattasi di studenti.
    Diversamente se fossero balordi perditempo, il comune li potrebbe impiegare a tempo pieno anche per altre attività….

    Fossimo all’estero, sarebbe tutto più facile e quanto proposto potrebbe diventare realtà…. Ma siamo in Italia e c’è il ‘mostro tentacolare’ della burocazia … e alla fine queste ‘bestie’ la passeranno liscia senza neanche rendersi conto del significato dei loro comportamenti….

    Che tristezza. Che schifo !!!