Autore: Fabrizio Valenti

  • Magenta: il primo giorno di scuola alla ‘Madre Anna Terzaghi’. Una ragnatela per creare relazioni vere

    Magenta: il primo giorno di scuola alla ‘Madre Anna Terzaghi’. Una ragnatela per creare relazioni vere

    Prima campanella con uno sfondo particolarmente simbolico per i ragazzi delle Medie

    MAGENTA – Prima campanella stamani anche per i ragazzi della Scuola Paritaria ‘Madre Anna Terzaghi’ di Magenta. Ma soprattutto, oggi giornata speciale per chi per la prima volta si approcciava col mondo della Scuola. In particolare, noi abbiamo seguito l’accoglienza per gli studenti del Primo anno della Media o come si dice oggi Scuola Secondaria di Primo Grado. Decisamente un bel salto quello dalla Primaria ma nel quale i ragazzi debbono sapere di non essere certo soli.

    Non senza un filo d’emozione (e commozione) insegnanti, alunni e genitori si sono ritrovati nel grande chiostro col tappeto verde delle Canossiane. Dopo alcune parole di benvenuto molto toccanti pronunciate dalla Preside Veronica Puricelli è giunto il momento più bello e dal significato più profondo.

    Ragazzi, docenti e familiari si sono messi in cerchio e hanno iniziato a lanciarsi un grosso gomitolo (alla fine ne è servito un secondo…). Poco alla volta la ragnatela ha preso forma e oltre ad avere un effetto ottico indubbiamente piacevole, dietro a quei fili incrociati c’era molto di più.

    La ‘metafora’ di come dovrà essere quest’anno scolastico, ma più in generale, il rapporto nel percorso educativo tra scuola e famiglia. Già, perché le relazioni sono alla base di tutto. E poco importa se (come in un gomitolo) si potranno creare dei grovigli, perché grazie al sostegno reciproco tra questi due mondi gli ostacoli potranno essere superati. Il sorreggersi e l’aiutarsi a vicenda, perché molto possono gli insegnanti, ma certo è che perché questo cammino di crescita sia reale e completo, altrettanto debbono fare i genitori coi loro ragazzi.

    Un messaggio importante e profondo quello che sta dietro a quella ragnatela, che dovrà accompagnare gli studenti nei prossimi mesi. E senz’altro bello tornare a parlare di RELAZIONI vere, fisiche, in un mondo eternamente iper connesso ma dove il contatto umano troppo spesso, rischia di essere sostituito da quello virtuale.

  • Calcio: il Magenta ne fa quattro e la ‘Vecchia Fossa’ si scalda aspettando il ‘mitico’ Villa

    Calcio: il Magenta ne fa quattro e la ‘Vecchia Fossa’ si scalda aspettando il ‘mitico’ Villa

    MAGENTA – Prima di campionato per i Canarini del Presidentissimo Cerri dopo l’inizio in coppa Italia dell’altro week end, che iniziano alla grande il campionato d’Eccellenza così come lo avevano terminato.
    I gialloblu infatti dinanzi al pubblico amico liquidano con un secco 4 a 0 il Vittuone. Dunque, derby Magentino messo in archivio senza problemi per la compagine di casa che l’anno scorso aveva sfiorato i Play Off.

    Il Magenta chiude la pratica Vittuone nel giro di poche battute tanto che già all’inizio del secondo tempo con il 3 a 0 in cascina l’arbitro potrebbe decretare la fine della gara.

    Da segnalare invece il crescente entusiasmo attorno ai Canarini. Tanto che la ‘Vecchia Fossa’ è ormai una piacevole costante sulle gradinate del ‘Plodari’ . Colore, tifo, passione e qualche fumogeno….

    Immancabile la presenza del Sindaco Luca Del Gobbo super tifoso del Magenta, squadra nella quale ha anche militato quando in gioventù calcava i campi da calcio, prima di darsi al giornalismo ed intervistare Hugo Sanchez ed Emilio Butragueno al Mundialito nei primi anni ’80 (una chicca che il primo cittadino ‘ultras’ viola e amante del pallone come chi scrive spesso ama ricordare…).

    Che dire…. forza Magenta. Buona la prima. Chi ben comincia….
    Intanto la ‘Vecchia Fossa’ per essere al gran completo attende il mitico Paolo Villa.

  • Magenta, una buona notizia per Via Novara: arriva Compass

    Magenta, una buona notizia per Via Novara: arriva Compass

    Una buona notizia per la via Novara e per il rilancio della città più in generale. Qualcosa si muove …

    MAGENTA – Finalmente qualcosa si muove anche in via Novara e l’innumerevole serie di locali sfitti e abbandonati inizia a prender luce. E’ il caso dell’ex bar che da anni giaceva in uno stato di profondo degrado ed abbandono all’altezza dell’ex Sala Corse SNAI anche quella vuota e lasciata allo sfascio da anni….

    Ma almeno per il bar qualcosa è stato fatto. E’ ormai tutto pronto per l’apertura degli uffici di COMPASS, gruppo MEDIOBANCA che si occupa di finanziamenti a tasso agevolato.
    Qualcuno dirà: ma a Magenta il commercio è morto ??? Aprono solo uffici di servizi, tipo immobiliari e finanziamenti ??? Può darsi, però, noi sempre rifacendoci ad un vecchio detto locale ribattiamo così: Piuttosto che niente…. meglio piuttosto.

    Quindi, un grosso in bocca al lupo alla nuova attività che sta per aprire i battenti.

    A breve dovrebbe esserci un’altra apertura (sempre nell’ambito dei servizi) all’altezza dell’immobile un tempo occupato dal panificio della famiglia Franchino Cannizzo trasferitasi più in fondo alla via già da tempo.

    Insomma, qualcosa si muove.
    Aspettando ovviamente che il comune e il privato che ha acquistato l’area ex Naj Oleari – si parla ormai con ufficialità dell’immobiliare MAPE – diano in là ad un intervento atteso da anni ma poi bloccato dal clamoroso crack della STF con la famiglia Trifone.

    L’operazione porterebbe non solo nuove abitazioni, ma anche parcheggi, decoro e in generale benessere per tutto il quartiere. Un vero tonico anche per il commercio locale !.

    Intanto, accontentiamoci di COMPASS e del sorriso di Nino Frassica, storico testimonial del gruppo, il che quanto meno, porta un po’ di buon umore.

  • Magenta, le ‘bestie’ di nuovo in azione al Parco di Villa Naj Oleari

    Magenta, le ‘bestie’ di nuovo in azione al Parco di Villa Naj Oleari

    E’ proprio vero che contro gli incivili c’è ben poco da fare. Servirebbero le “maniere forti” ma poi si passerebbe per fascisti. O forse molto semplicemente basterebbe qualche sano scapaccione da parte dei genitori. Il Comune di Magenta in occasione delle rievocazioni storiche per il 4 Giugno aveva tolto quelle scritte ignobili che deturpavano sia l’Ossario (un gesto da vere bestie irrispettose degli oltre 4.000 morti che ivi giacciono) sia il retro di Villa Naj Oleari.

    MAGENTA – Bene, siamo passati stamani, il parco come noto, dopo il nubifragio di luglio ha riaperto in questi giorni, e abbiamo notato che i deficienti sono tornati in azione. Basta dare un’occhiata alle foto che pubblichiamo che documentano lo scempio.

    A nostro avviso, serve la tolleranza zero. Speriamo che le telecamere abbiano visto qualcosa. Di sicuro, quanto meno, questi signori dovrebbero essere multati in modo salatissimo e condannati ad un bel po’ di ore di servizi sociali.
    Suggeriamo la raccolta di deiezioni canine in tutta la città e dintorni per almeno 12 mesi come attività post scuola, qualora, trattasi di studenti.
    Diversamente se fossero balordi perditempo, il comune li potrebbe impiegare a tempo pieno anche per altre attività….

    Fossimo all’estero, sarebbe tutto più facile e quanto proposto potrebbe diventare realtà…. Ma siamo in Italia e c’è il ‘mostro tentacolare’ della burocazia … e alla fine queste ‘bestie’ la passeranno liscia senza neanche rendersi conto del significato dei loro comportamenti….

    Che tristezza. Che schifo !!!

  • Magenta, addio a Guido Consonni molto più che un assicuratore

    La redazione Ticino Notizie esprime la sua vicinanza al figlio Paolo e a tutta la famiglia Consonni, sicura di interpretare il sentimento di tanti Magentini e non solo


    MAGENTA – Ieri sera, quando abbiamo saputo della scomparsa di Guido Consonni, oltre ad essere subito colpiti da un profondo sentimento di tristezza, ci è venuto alla mente questo articolo che vi riproponiamo qui sotto vedi link:

    https://ticinonotizie.it/consonni-assicurazioni-una-storia-che-continua-di-padre-in-figlio/

    L’articolo di quattro anni or sono era così titolato: ‘Consonni una storia che continua di padre in figlio’. Già perchè all’epoca il Signor Guido, benché continuasse a bazzicare il suo ‘regno’ di via Beretta, già da tempo aveva passato il testimone al figlio Paolo.
    Paolo oltre ad essere il ‘Nostro’ Assicuratore è anche prima di tutto un amico. Una storia che si tramandava di generazione in generazione dato che il papà Guido era stato l’Assicuratore di mio nonno oltre che dei miei. Questo a dimostrazione che certe figure – anche se oggi viviamo nell’epoca delle assicurazioni on line e della spersonalizzazione dei rapporti umani – non te le puoi andare a prendere con il ‘copia incolla’….

    Tanto più come nel caso del Signor Guido, visto che lui era stato uno tra i primi a Magenta e dintorni ad avviare (se non inventare) questa professione.

    Figura conosciutissima non solo a Magenta, il Signor Consonni era anche un grande sportivo, appassionato di calcio, con i suoi trascorsi a livello locale, oltre che grande tifoso interista.

    Inevitabile che i nostri incontri, alla fine vertessero sempre su quell’argomento…il biscione nerazzurro con i suoi patemi e gioie…

    Una passione trasmessa anche a Paolo che accanto alla sua attività in agenzia, per anni (oggi un po’ di meno dopo che ha messo su famiglia) ha calcato come arbitro e poi come osservatore i campi da calcio delle diverse categorie.

    Di sicuro, Magenta perde non solo un bravo assicuratore, benché l’attività sia in buone mani. Ma anche una figura della ‘vecchia città che fu’ che resta scolpita nella memoria storica della ‘Città della Battaglia’.

    Per il resto, oltre che rinnovare le nostre più sentite condoglianze a Paolo e a tutta la sua famiglia, resta valido quanto scrivemmo ormai quattro anni or sono:
    Consonni Assicurazioni, con voi, di persona.
    Un valore che va oltre ogni cambiamento tecnologico …uno slogan che non va mai fuori moda. Tanto più in questo caso.

  • Magentino, Forza Nuova cresce e arruola militanti anche a Corbetta

    Dopo Magenta, il partito di Roberto Fiore ha ‘arruolato’ militanti anche in quel di Corbetta

    MAGENTA – Dopo un periodo di assoluto silenzio e pressoché totale sparizione, il partito di estrema destra di Roberto Fiore, torna a farsi sentire anche nel Magentino. Merito di Christian Milanesi da sempre militante di Forza Nuova che ha risposto ‘Presente!’ alla proposta che gli è giunta negli ultimi mesi dal direttivo provinciale del partito.
    Già tramite TN Milanesi aveva fatto sapere nelle ultime settimane, di aver accettato con entusiasmo quest’avventura che per lui sapeva di un ritorno al passato, visto l’impegno nel partito già qualche anno addietro.
    Milanesi consapevole che il percorso è lungo anche per vincere alcuni luoghi comuni e lo scetticismo con cui spesso si guarda alla destra estrema, ha iniziato il suo paziente lavoro di semina. Che adesso sta dando i primi frutti. “Oltre ad un gruppetto su Magenta, abbiamo anche alcuni ragazzi di Corbetta che si sono avvicinati al nostro movimento. Per chi fosse interessato, io resto il referente di zona” dichiara Milanesi.

    Che conclude così: “Ormai siamo oltre la vecchia impostazione destra/sinistra. Forza Nuova sta dalla parte dei cittadini, vuole fare cose concrete per la nostra città, così come per il Magentino. Ovviamente abbiamo i nostri valori ed ideali che sono ben saldi. Ma non chiudiamo la porta in faccia a nessuno. Chi ha voglia di darsi da fare è bene accetto”.

    Per info su iscrizioni e tesseramento: +39 351 878 0371 Milanesi Christian

  • L’ecatombe di questa notte, bloccati anche i treni: il racconto di Rocco Morabito. A Magenta poi si viaggia sul binario unico….

    Tantissime le cancellazioni e poi a Magenta c’è anche il problema del binario unico che durerà per tutto agosto

    MAGENTA – La notte da ecatombe che si è abbattuta su tutto l’Ovest Milanese, sta provocando molti problemi anche alla circolazione ferroviaria, oltre che a quella stradale.
    Una testimonianza ci viene da Rocco Morabito, consigliere comunale di maggioranza, nonché, Pompiere Volontario e figura molto conosciuta in città.

    Lo abbiamo sentito poco fa: “Sto cercando di rientrare a Magenta. Ma molti treni sono stati cancellati, ci sono problemi sulla tratta ferroviaria perché anche lì ci è stato detto, sono caduti alberi e sterpaglie. Ci stanno rimbalzando tra Porta Garibaldi e Centrale. Speriamo bene”.
    Intanto, dopo la notte di lavoro a Milano, Morabito ci porta dei riscontri rispetto alla situazione in un alcune strutture molto importanti del capoluogo milanese: “L’Istituto Oncologico dei Tumori è stato letteralmente allagato. Davvero una scena terribile”.

    Ma torniamo ai problemi sulla tratta Milano – Magenta – Torino. Perché non c’è solo il maltempo a complicare la vita dei pendolari.

    Da ieri e fino al prossimo 27 Agosto, infatti, RFI ha comunicato che si viaggerà su un binario unico in senso alternato, a causa di una serie di lavori all’altezza della stazione di Magenta.
    I pendolari sono già comprensibilmente sul piede di guerra, perché nella comunicazione che è stata data all’utenza si parla genericamente della possibilità di disagi e soppressioni.
    Già ma quali? “Molti pendolari lavorano ad agosto – ci riferisce uno di loro – senza contare che aver iniziato con questi lavori già l’ultima settimana di luglio, rischia di trasformare in un calvario il viaggio da e per Milano”.

    Al momento, sempre dalle testimonianze raccolte, sui siti preposti, anche quello di Trenord, non si trovano informazioni dettagliate ma solo generiche.

    Già la giornata di ieri, a cui si è aggiunta l’emergenza mal tempo, è stata davvero complicata. Insomma, sarà un agosto di passione per i pendolari Magentini.

    Ma il problema va oltre e riguarda la situazione di sostanziale abbandono in cui si trova la Stazione Ferroviaria cittadina da tempo.

    “Ma è normale che una Stazione come la nostra dove fermano tutti i treni veloci da e per Torino abbia una biglietteria che è quasi praticamente chiusa salvo la mattina? Quando poi è chiuso il bar tabacchi di fianco, poter fare il biglietto è una tragedia”.

    Tutto vero, perché se è anche vero che nell’epoca della tecnologia, soprattutto i più giovani utilizzano App dedicate e il servizio on line, è altrettanto vero, che c’è una parte di utenza un po’ più âgée che ha sempre fatto il biglietto in Stazione e che adesso si trova in grandissima difficoltà.

    Senza contare gli stranieri (sì ci sono anche loro) che per ragioni di business arrivano nella nostra Città spostandosi coi mezzi pubblici. Magari saranno ipertecnologici, e certamente poco sprovveduti, ma non è una bella scena la Stazione quasi sempre chiusa e in stato di disarmo.

    Sappiamo che non è un fenomeno solo Magentino, per carità, però, resta il fatto che una Stazione Ferroviaria con una Biglietteria ben funzionante rappresenta anche un presidio di legalità in più sul territorio.

    F.V.

  • Marcallo con Casone: maxi operazione in via Grandi. Sgomberata la “villa degli zingari”. Il Sindaco: “E’ la dimostrazione che lo Stato c’è”

    Marcallo con Casone: maxi operazione in via Grandi. Sgomberata la “villa degli zingari”. Il Sindaco: “E’ la dimostrazione che lo Stato c’è”

    “E’ la dimostrazione che lo Stato c’è”. E’ soddisfatta il Sindaco Marina Roma, al termine della delicata maxi operazione coordinata da Questura, Prefettura e Agenzia dei Beni Confiscati che ha portato oggi finalmente allo sgombero della cosiddetta ‘Villa degli zingari’ di via Grandi.

    MARCALLO CON CASONE – “E’ da tempo – ha spiegato il Sindaco a Ticino Notizie – che avevamo preso contatto con l’Agenzia dei Beni Confiscati alla criminalità organizzata. La situazione era nota, in quanto, si trascinava da anni”. Il bene immobile tecnicamente era già sottoposto ad una confisca giudiziaria (anche perché gli occupanti avevano perso in ogni grado di giudizio) ma ovviamente, come mal costume del Paese italico, era occupato illegalmente da questa famiglia assai nota in paese e dintorni per i suoi trascorsi.

    “Con lo sgombero – aggiunge il Vice Sindaco Roberto Valenti – tecnicamente si porta a compimento l’iter. Ad oggi pertanto, la confisca è stata completata al 100%”. L’operazione, come dicevamo sopra, era assai delicata, in quanto, c’era la presenza di alcuni minori e soggetti fragili.

    “Questo spiega – precisa il Sindaco – le ragioni per cui sul posto ci fosse un tale numero di addetti. Ognuno ha svolto al meglio la sua parte e, soprattutto, l’intervento coordinato da Milano si è svolto in totale sicurezza”.

    Il fatto, come peraltro segnalato da molto lettori alla nostra redazione on line, che la via Grandi fosse sbarrata e ci sono fossero decine di mezzi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, oltre che della Polizia locale, trova la sua ratio proprio nelle parole del Sindaco. “Occorreva essere pronti a tutto ed evitare che qualcosa andasse storto”.

    Il ‘d- day’ infatti era conosciuto solo a chi ha messo in atto l’operazione, oltre che naturalmente al Sindaco, alla Polizia locale con il suo comandante Antonio Schintu e ai Servizi Sociali del comune che erano presenti in loco per la ricollocazione dei minori e fragili (anche questo un passaggio obbligatorio per legge).

    Presente anche un veterinario, vista la presenza di animali, oltre che di un fabbro visto che doveva essere cambiato il cilindro d’ingresso all’abitazione, così come si è provveduto a mettere i sigilli a porte e finestre.

    Va detto per dovere di cronaca che all’inizio, comprensibilmente, c’è stato qualche attimo di tensione, ma poi tutto è filato liscio. Da lì anche la presenza di ambulanze e vigili del fuoco.

    Nel complesso sono stati mobilitati circa un centinaio di persone, ben coordinati dal commissario della Questura, che ha condotto magistralmente anche i momenti di interlocuzione con il legale della famiglia che è stata sgomberata, andati avanti per tutta la mattinata.

    In altre parole, nessuno si doveva far male e così è stato. Risultato centrato e come detto in apertura dal Sindaco “Quando ognuno fa le cose per bene, lo Stato dimostra che c’è”. Una vittoria che è stata rincorsa ma voluta con determinazione dal comune di Marcallo con Casone.

    Ma adesso che ne sarà della ‘Villa degli zingari’? A spiegarcelo è sempre il Primo cittadino. “Il bene che come detto è stato confiscato al 100% ora ed è nelle mani dell’Agenzia dei Beni Confiscati. A questo punto si farà una verifica per capire se l’immobile possa passare liberamente al comune o se invece è sottoposto ad ulteriori gravami”.

    Nel caso sia valida la prima ipotesi l’Amministrazione di Marcallo con Casone, potrà riaverlo indietro dallo Stato, tenendo sempre conto della finalità sociale intervenire e decidere come meglio riutilizzare tale immobile a vantaggio del territorio e della comunità.

    Manca ancora un piccolo tassello alla chiusura totale del cerchio, ma oggi è stato messo indubbiamente il sigillo più importante.

    “Lo Stato ha operato bene – ha concluso il comandante della PL Antonio Schintu che ha seguito e monitorato la situazione per tutti questi anni – abbiamo avuto una serie di incontri preventivi in Questura e qui abbiamo già potuto appurare l’alta professionalità e il livello di competenza e qualità dei colleghi che ci avrebbero affiancati nell’operazione. Naturalmente, da parte nostra, come PL sul territorio, vigileremo al meglio affinché questa abitazione non venga, nelle more del procedimento, nuovamente occupata. Oggi è stata scritta davvero una bella pagina di legalità e ne siamo legittimamente orgogliosi”.

    F.V.

  • Magenta: dossi in via Novara? Un’utopia…. ma qualcosa si dovrà pur fare…..

    A quando i dossi in via Novara? La domanda sembra retorica perché se ne discute da anni. Ma il tema è sempre più che mai d’attualità. Le auto sfrecciano a tutta velocità perché dalla curva del cosiddetto ‘Macello’ – l’Istituto Superiore IPSIA – fino alla rotondina prima della piazza Kennedy che certo per la sua stessa conformazione non può aiutare a decelerare è tutto un rettilineo….

    MAGENTA – Senza contare che già il precedente ingresso dall’Iper agevola non poco il fatto di mettere il piede sull’acceleratore. Certamente, quello che si poteva fare almeno in termini di segnaletica è stato fatto. Perché sono numerosi le segnalazioni con strisce pedonali. D’altronde non potrebbe che essere così con 2 scuole a distanza di poche centinaia di metri….
    “Però le macchine vanno e soprattutto alla sera – ci riferisce un residente – in questo periodo estivo, con le finestre aperte, sembra di essere al circuito di Monza…”.
    La pericolosità c’è, anche perché considerata la cronica mancanza di parcheggi, con il blocco ormai immemore dell’ex area Trifone oggi si dice dopo il passaggio alle banche acquistata da un noto costruttore edile della zona, capita più di una volta di vedere automobili ferme in doppia fila con le le 4 frecce…. E qui basta poco, perché con la velocità e un po’ di sbadataggine la frittata sia fatta…

    I residenti poi lamentano anche lo scarso rispetto delle strisce pedonali, vuoi anche perché questa è la principale strada d’accesso in città dalla zona ovest. Vuoi per la presenza di una delle ultime storiche fabbriche cittadine il traffico è parecchio.

    Se questo è lo scenario che abbiamo provato a spiegarvi, dall’altra parte, c’è da capire quali rimedi mettere in campo. I dossi o meglio oggi i cosiddetti dissuasori di velocità? Più volte la richiesta è stata rispedita al mittente. Non è possibile per Legge.

    Perchè la via Novara viene considerata una via d’uscita e d’ingresso da Magenta, ergo i mezzi del 118 debbono avere campo aperto…. già ma i pedoni? ma i ciclisti che rischiano di dover far intervenire il 118???
    La questione è nota da almeno un decennio e non c’è stata Amministrazione che si sia presa la briga di trovare una soluzione valida.

    Peraltro, la presenza della stazione dell’Arma dei CC dovrebbe o meglio potrebbe essere un elemento di dissuasione. Ma anche qui. Siamo allo zero o quasi quanto a risultati. Gli automobilisti e i motociclisti indisciplinati sfrecciano bellamente….

    Chi abita in zona, è stufo di questa situazione. Tanto che l’idea di una raccolta firme, anche se la finalità sarebbe alquanto velleitaria, ogni poco torna di moda.
    “Qualcosa però si dovrà pur fare…” sbotta un crocicchio di persone fuori da un bar della via.

    Noi non siamo di quelli che vogliono gli autovelox a tutti i costi, o sceriffi tipo contea di Hazard…… Però un po’ di attenzione in più, quella sì potrebbe cercare.

    Pattuglie? Maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, autovelox in giorni prefissati della settimana, un tutor all’ingresso della via come quello collocato in via Milano??? Le soluzioni ci potrebbero anche essere…… Alla fine basta fare qualcosa….. prima che succeda l’irreparabile.

  • Del Gobbo & Tenti: “Lavori pubblici, Magenta ripartita dall’anno zero. In questi mesi fatto più che in 10 anni”. Il caso del Cimitero

    Del Gobbo & Tenti: “Lavori pubblici, Magenta ripartita dall’anno zero. In questi mesi fatto più che in 10 anni”. Il caso del Cimitero

    Il caso più clamoroso quello del Cimitero: 35 mila euro IVA inclusa negli ultimi 10 anni. Negli ultimi tre anni della Giunta Calati, lo zero assoluto

    MAGENTA – Il tema opere pubbliche resta al centro del dibattito politico. Ieri l’occasione è stata offerta dai lavori alla scuola di Pontevecchio. Ma sia il Sindaco Luca Del Gobbo che il suo vice Enzo Tenti che ha la delega in materia hanno spaziato il campo guardando a quella che è la situazione a Magenta.
    “Sulla Scuola di Pontevecchio – hanno ribadito – ci crediamo talmente tanto che abbiamo già investito 350 mila euro a cui si aggiungono questi nuovi 250 mila euro. Noi andiamo oltre la polemica sterile. Noi guardiamo i fatti”.

    E i fatti dicono che Enzo Tenti in questi primi undici mesi di Giunta si è inventato una sorta di ‘Minuto Mantenimento’ che tanto è servito e molto servirà ancora per la sicurezza degli edifici pubblici.

    “Io dico sempre – ha aggiunto Tenti – che questo è lo sforzo principale per un’amministrazione. Ci sono le grandi opere ma già tenere al meglio, le strutture comunali è uno sforzo enorme. Anche perché non lo fa quasi nessuno….”.

    E in effetti l’ordinario è essenziale. “Poi ovviamente – ha proseguito il vice di Del Gobbo – c’è tutto il capitolo palestre che ci impegna tantissimo, così come l’efficientamento energetico che è un’altra voce fondamentale specie in prospettiva”.

    La macchina dei lavori pubblici insomma è tornata a marciare. “Anche se – hanno rimarcato Del Gobbo e Tenti – il nodo della burocrazia è cosa di non poco conto. Noi siamo per rispettare appieno le regole ma anche per velocizzare. Diversamente, con le lungaggini burocratiche, si arriva sempre in ritardo e non si soddisfa il cittadino. Su questo l’auspicio è che lo Stato faccia, come sta facendo, la sua parte fino in fondo con questo governo”.

    (Chiara Calati dopo la sua parentesi amministrativa è tornata alla sua passione di sempre: la musica. Qui in versione hard rock in completo total black, in una delle sue ultime applaudite performance canore alla tensostruttura di piazza Mercato)

    Ma torniamo a parlare di opere pubbliche nel dettaglio. E quella senz’altro dove l’Amministrazione ha trovato la situazione più disastrosa è il Cimitero. Un luogo di culto che al contrario dovrebbe essere mantenuto al meglio.
    “Noi – ha detto Tenti – abbiamo investito 200 mila euro in questi mesi, e sappiamo che non bastano. Tanto che entro fine anno arriverà un bando molto importante per migliorare ancora una situazione di cui ci siamo voluti scusare coi cittadini”.

    E i numeri qui parlano da soli. Non servono commenti: sul Campo Santo la Giunta Del Gobbo ha messo come detto già 200 mila euro, negli ultimi dieci anni di Marco Invernizzi e Chiara Calati 35 mila euro (IVA inclusa)…… Peraltro, negli ultimi 3 anni della Giunta Calati soldi appostati su questa voce: zero. Già verrebbe da dire…. zero assoluto.