Autore: Fabrizio Valenti

  • La cena dell’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 con il pensiero rivolto a Edoardo

    La cena dell’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 con il pensiero rivolto a Edoardo

    Un appuntamento che si ripete ogni anno con sempre maggior vigore e partecipazione. Tanto più dopo che il Direttivo dell’Inter Club Magenta Nerazzurra Kalle Rummenigge 1978 ha preso nuovo brio ed entusiasmo con la presidenza di Oscar Frisina e la Vice di Martina Cinquerrui. Naturalmente, il tutto sotto l’occhio vigile e partecipe del Presidente Onorario Luciano Cucco e degli altri Soci.

    Così anche ieri sera al ‘Soccer Five’ di Via Casati – quartier generale dei Nerazzurri Magentini – è andata in scena la tradizionale cena di Natale con riffa annessa. Un ‘format collaudato’ con tanto di partita di cartello come antipasto forte. Già perché Fiorentina Inter era in programma alle ore 18,00 con i Viola che quest’anno vanno fortissimo piazzati al secondo posto coi Campioni d’Italia in carica.

    Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per una serata fatta di calcio e voglia di stare assieme nel nome dell’Inter.

    Poi parte la gara mentre si discute per il goal annullato al 17 esimo a Lautaro Martinez perchè l’assist di Denzel Dumfries sarebbe arrivato dopo che la palla aveva già varcato la linea laterale del campo, al ‘Franchi’ succede qualcosa che lascia tutti col fiato sospeso: Edoardo Bove stramazza a terra esanime. La lingua arrotolata, il pronto intervento dei compagni e i giocatori delle due squadre a far da muro in senso di protezione. Impossibile non ripensare al dramma vissuto da Christian Eriksen che grazie al cielo poi è tornato a giocare e dispensare perle di calcio in Premier League.

    Anche al ‘Soccer Five’ cala il silenzio. L’atmosfera di festa e di “tranche agonistica” classico di chi segue la gara come se fosse in campo svanisce…. Per fortuna, dopo che viene sancita (fin troppo ovvio e giusto che sia così) la sospensione della partita da recuperare probabilmente in febbraio, dall’Ospedale Carreggi iniziano ad arrivare notizie rassicuranti che nella giornata di oggi sono diventate decisamente positive. Oggi Edoardo è cosciente, vigile, è stato estubato e ha parlato con i suoi familiari. Difficile capire se potrà giocare ancora a calcio, ma c’è ottimismo.

    Passata la grande paura, quasi come in un filo diretto che ha unito milioni di tifosi al ‘Soccer Five’ può andare in scena la cena nerazzurra quella di Natale per la Seconda Stella.

    L’Inter Club cresce come ricorderà il Presidente Oscar Frisina nel suo intervento di ringraziamento. Siamo a 115 soci ma l’obiettivo è di fare sempre meglio ed essere sempre più parte integrante di questa Comunità.

    “Perchè a Magenta – come ama ricordare il ‘Presidentissimo’ Luciano Cucco – c’è SOLO L’INTER!”.

    L’ottima e abbondante cucina fa il resto. Intanto sui maxi schermi del ‘Five’ ci si deve accontentare di assistere a Lecce Juve. All’ultimo minuto come un boato nella notte che squarcia i sonni dei Magentini… i cuori nerazzurri esultano (manco avesse segnato la Beneamata) per il pareggio meritatissimo dei Leccesi. Ante Rebic ex rossonero l’ha messa e in una giornata avara di emozioni sportive positive, sicuramente vedere le facce mogie dei bianconeri sabaudi uscire a testa bassa, è per dirla con il tifosissimo Vice Sindaco ‘lancia cori’ Enzo Tenti ‘tanta, tanta roba!’.

    La serata prosegue e finalmente scappa anche qualche sana e grassa risata. Chi se non cavallo pazzo Walter Viganò da Robecco sul Naviglio, ad ergersi a mattatore della serata???.

    Del resto, i suoi racconti sono sempre esilaranti. Prende il microfono ripercorrere la sua parentesi breve in maglia nerazzurra – lui che invece è stato una autentica bandiera della Cremonese – ma soprattutto per rivivere quella trasferta in Oriente del 1978. “Tourneè dell’Inter in Cina me lo ricordo come fosse ieri … 19 ore e rotti di volo. Io ero alle prime armi e venendo da Robecco non ero certo abituato a questi viaggi. Sull’aereo ci sono i big come Spillo Altobelli, Beccalossi, Lele Oriali …. vedo che ogni tanto vanno verso il fondo dell’aereo. Tra me e me penso: andranno laggiù per fumare e non farsi vedere…. Io però ero alla ricerca di una toilette…. ma ignoravo la loro collocazione …. Così solo a viaggio concluso mi dicono ‘Walter guarda che i bagni erano là in fondo….’. Beh quella trasferta me la ricorderò per sempre perchè penso di aver stabilito un record: 19 ore senza andare in bagno!”. E giù risate….. Del resto il Walter è un comico mancato… e sorridere fa bene alla salute.

    La ‘riffa’ porta sorprese buone e tanti premi. Anche un quadro di valore offerto da un pittore di Parabiago amico del ‘Presidentissimo’ Luciano Cucco. Per Cucco il premio più bello: una maglia della Germania campione del Mondo del 1990. Premio davvero iconico col pensiero fisso a quell’Andy Brehme che ci ha lasciato troppo presto.

    Beh, per le cose buone e golose chiedere alla Pasticceria Montagna più che mai presente e tinta nella passione dai colori del cielo e della notte….

    Si chiude con qualche mugugno e ‘sospetto’ (scherziamo!!!) perchè la seconda tavolata intercetta una gran bella fetta di premi. Qualcuno (continuiamo a scherzare …) grida al complotto in stile moggiano (sic!).

    Si ride e ci si saluta fraternamente ricordano che Inter Club vuol dire anche e soprattutto appartenenza e solidarietà.

    Tra due settimane un altro week end importante con iniziative benefiche in collaborazione con l’Autolavaggio Car Wash dei Fratelli Lai a sostegno dell’Associazione LEALI che vede tra i suoi protagonisti Domenico Conte tesserato nerazzurro da una vinta e banchetto in piazza sempre con medesime finalità nel segno della solidarietà.

    Poi il 23 dicembre non mancherà il nuovo brindisi nerazzurro. Quella sera c’è Inter Como di lunedì! L’occasione buona per ritrovarsi ancora a tifare Inter e per chi sarà allo stadio di ritorno per fare una piccola sosta e scaldarsi dopo una serata sulle gradinate. Ma sul programma saremo più precisi in seguito.

    Per adesso che dire: avanti Inter, avanti Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 Kalle Rummenigge

    F.V.

  • Calcio, serie D. Il Magenta cade col San Giuliano City e adesso la situazione è delicata

    Calcio, serie D. Il Magenta cade col San Giuliano City e adesso la situazione è delicata

    Sconfitta pesante per il morale del Magenta che cade contro il San Giuliano City sul campo del Tritium a Trezzo sull’Adda.

    Partita giocata in una cornice inusuale di semi notturna essendo il via alle 16.00. Il pubblico magentino (pochi ma rumorosi) risponde presente con il Gruppo Storico che dà un’altra esemplare prova di attaccamento ai colori gialloblù.

    Sul campo, invece, il Magenta almeno all’inizio non c’è. Dopo 45 minuti di gioco va negli spogliatoi sotto di due reti a zero. Il San Giuliano City che naviga nella parte medio alta della classifica ne fa due con Rettore al 6′ e Varoli al 46′.

    E’una botta dura assorbire per il morale. Anche perché il mercato del Magenta con l’arrivo del neo acquisto Mazzarani aveva fatto sognare i tifosi. Ma la realtà è un’altra.

    Anche se nella ripresa assistiamo all’orgogliosa reazione delle Aquile, che prima accorciano al 68′ con Lo Monaco ottenendo poi il momentaneo pareggio al 72′ grazie alla rete di Valmori. A questo punto è lecito sognare perchè il San Giuliano si trova a dover fermare l’onda gialloblù.

    Purtroppo, non va così e al 79 esimo Vassallo mette in rete il definitivo 3-2 che condanna Magenta alla sconfitta. Domenica 8 dicembre, al Plodari, arriva il glorioso Chievo (ore 14.30) e li in un modo o nell’altro il Magenta insieme al suo pubblico dovrà fornire una prestazione di carattere per uscire dalle sabbie mobili.

    Intendiamoci chi ha seguito il Magenta anche a Trezzo, ci ha raccontato di una squadra che dopo l’inizio un po’ svagato ha sfoderato una buona prestazione. Ma ciò non è bastato per portar a casa punti. Che ora servono come il pane.

    Ma veniamo alla ‘nostra’ classifica: il Magenta resta fermo a 15 punti col Ciliverghe, Crema a 14 punti, Club Milano e Fanfulla a 13, Arconatese fanalino di coda a 9 punti. Dunque Aquile più che mai invischiate nella lotta Play Out.

    Adesso serve davvero un colpo d’ala. Un colpo da Aquile…

  • Una degna sepoltura per i nostri amici a quattro zampe. A Corbetta ora si può. Bravi!

    Una degna sepoltura per i nostri amici a quattro zampe. A Corbetta ora si può. Bravi!

    “Una bellissima iniziativa, oltre che un grande gesto di civiltà verso chi ci sta sempre vicino in modo totalmente disinteressato”.

    E’ un coro d’applausi per l’ultimo provvedimento amministrativo che vede protagonista il Sindaco di Corbetta Marco Ballarini. Già perchè adesso ‘insieme fino alla fine’ non sarà un semplice slogan da scandire ma potrà essere così veramente per chi a Corbetta possiede un cane o un gatto e intende seppellire i suoi resti vicino a quello dei propri padroni nella tomba di famiglia.

    Davvero un bel gesto non c’è che dire. E il pubblico dei social plaude al Primo cittadino che spiega così quanto varato dalla sua Giunta:

    “Abbiamo cercato di ascoltare le richieste e le esigenze dei nostri cittadini, perché amministrare è soprattutto dare risposte ai bisogni di tutte e tutti.
    Per questo l’anno scorso abbiamo deciso di apportare la modifica al Regolamento e, in questi giorni, abbiamo approvato la relativa tariffa per consentire una degna sepoltura anche agli animali d’affezione!

    Chi ha un cane, un gatto, un animale da compagnia comprende bene il valore della possibilità di dare un luogo di ricordo e riposo agli amici animali proprio accanto a chi li ha sempre amati in vita.

    Ci teniamo molto ad aver realizzato un gesto d’affetto dedicato a queste creature umili, dolci e indifese, andando incontro ad un bisogno forte espresso dai nostri concittadini”.

    Tra i primi ad esprimere compiacimento per l’iniziativa di Corbetta è Marco ‘Koala’ Maerna, già Vice Sindaco per 10 anni di Luca Del Gobbo e oggi “pensatore libero” a livello politico – benchè la sua vicinanza a Silvia Minardi e Progetto Magenta – ma qui ci interessa soprattutto il suo lato di persona particolarmente attenta a chi possiede un animale. Del resto il ‘Koala’ è un amante dei cani, prima col fedelissimo Terranova Nelson e oggi con Byron.
    Ma in generale si è sempre battuto per i loro diritti anche quando era in Amministrazione anni fa, occupandosi anche della vicenda delle famose ‘gattare’.

    “Sono iniziative che vanno oltre il discorso amministrativo. In questo Ballarini è molto bravo a capire i bisogni dei cittadini e soprattutto ad anticipare i tempi di una politica che troppo spesso è vecchia e ammuffita su questi argomenti non sapendo andare oltre gli steccati di partito. Chi ha un cane o un gatto sa cosa significa cosa significa la sua presenza nel quotidiano. Anche nel periodo Covid si è visto l’aumento di questi fidati amici che incidono sul nostro morale e nulla indietro chiedono. Potrebbero sembrare frasi fatte ma così non è. E’ un’educazione di civiltà, ma è anche un dato di grande sensibilità che va rispettato da tutti, anche da chi magari gli animali non li ha in particolare simpatia.

    E’ un passo avanti prezioso anche nella lotta contro fenomeni più gravi come l’abbandono o il maltrattamento dei nostri amici. Mi auguro che presto anche Magenta possa avere una realtà del genere e in generale i comuni della zona sappiano far rete su questo argomento molto sentito perchè qui le divisioni politiche non hanno proprio alcun senso.

    In questo momento – conclude Maerna – non posso, dunque, che esprimere un apprezzamento molto sentito a Marco Ballarini”.

    F.V.

    (nella foto sotto il mitico e indimenticato Terranova Nelson*)

  • Magenta, calcio: le Aquile in attesa d’incontrare il San Giuliano si scaldano con l’arrivo di Andrea Mazzarani

    Magenta, calcio: le Aquile in attesa d’incontrare il San Giuliano si scaldano con l’arrivo di Andrea Mazzarani

    Altro colpo da novanta per il Magenta Calcio guidato dal Presidente Gianni Cerri. E’ di queste ore il perfezionamento del passaggio in casacca gialloblù di Andrea Mazzarani che lascia la Folgore Caratese per approdare nella Città della Battaglia.

    Mazzarani, classe 1989, è un trequartista di qualità con un passato di quelli importanti come professionista. Ha giocato con Modena e Udinese, e come recita la nota stampa diffusa dalle Aquile “porta con sé talento, visione di gioco e qualità tecnica”. Senza dubbio non si può che dare un grande benvenuto ad un giocatore del genere. Oltre 400 presenze tra serie B e C e anche una ventina in serie A con il Novara.

    Nota curiosa per gli amanti delle statistiche Mazzarani era titolare in quell’ormai famoso Novara Inter 3 a 1 del 20 settembre 2011, partita che costò la panchina nerazzurra a Gasperini, attuale tecnico dell’Atalanta che da allora, di fatto, non si è più ‘ripreso’ nelle relazioni con i nerazzurri milanesi.

    Ma torniamo al Nostro. E’ il giocatore che mancava nello scacchiere gialloblù. Quanto meno per far crescere il gioco e far arrivare i palloni giusti davanti in un attacco finora davvero stitico…

    Mazzarani potrebbe consentire il salto di qualità anche se nell’ultimo periodo è stato fermo a Carate Brianza. Di sicuro, c’è la certezza che la Società Magenta Calcio sta davvero profondendo il massimo sforzo per restare in serie D. Si va avanti con un colpo pesante alla settimana e la sensazione e che non sia finita qui. Dall’altra parte, rovescio della medaglia, il tempo necessario per Mister Lorenzi per amalgamare e far ambientare i nuovi innesti. Perchè nessuno ha la bacchetta magica. Ciò detto, certi giocatori e sempre meglio averli in squadra.

    E’ quindi con il giusto entusiasmo e consapevoli di potersela giocare i Magentini si preparano per la difficile trasferta (ma non impossibile) contro il San Giuliano City. Nota importante per chi segue il Club non si giocherà a San Giuliano Milanese, bensì a Trezzo d’Adda con inizio alle ore 16,00.

    Gara suggestiva, quasi in notturna visto il periodo buio e invernale che di sicuro sapranno ravvivare i ragazzi del Gruppo Storico pronti a seguire il Magenta in questa trasferta che può valere davvero tanto in termini di classifica. Anche perchè la prossima al Plodari sarà contro il Chievo Verona per una gara che è già Storia ancor prima di esser disputata.

    F.V.

  • Magenta: celebrata la Virgo Fidelis patrona dell’Arma dei Carabinieri

    Magenta: celebrata la Virgo Fidelis patrona dell’Arma dei Carabinieri

    Giornata importante e carica di significato, ieri per l’Arma dei Carabinieri con la celebrazione della Virgo Fidelis la Santa Protettrice dei nostri militari.

    Come di consueto, la Santa Messa celebrata presso la Parrocchia della Sacra Famiglia, alla quale, hanno preso parte accanto ai vertici locali dell’Arma, a cominciare dal Comandante di stazione Luogotenente Massimo Simone, anche i colleghi delle altre Forze dell’Ordine a partire dal comando della Polizia locale.

    Quindi, una massiccia rappresentanza dei Volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo guidata dal suo Presidente Renzo Tiberini. Presenti anche l’Associazione Nazionale Polizia di Stato col suo labaro e la nostra Croce Bianca.

    Non sono mancate all’appello le autorità civili, a cominciare dal Senatore del territorio, Massimo Garavaglia. Mentre per l’Amministrazione cittadina erano presenti gli Assessori Simone Gelli e Mariarosa Cuciniello.

    Che dire tanti auguri all’Arma per il prezioso e costante servizio che le sue Donne e i suoi Uomini garantiscono nel quotidiano alla nostra Comunità!

    NON TUTTI SANNO CHE …

    Sotto questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri dall’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia.

    Il titolo di “Virgo Fidelis” era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Fedele nei secoli”.

    La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso Pontefice il giorno 21 del mese di novembre, in cui cade la Presentazione di Maria Vergine.

    La preghiera del Carabiniere alla “Virgo Fidelis” è dell’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare.

    Eccone il testo:

    “Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
    Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”,
    Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,
    Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
    E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!”.

    F.V.

  • Calcio. Serie D. Il Magenta a reti bianche col Breno, ma il punticino dà morale

    Calcio. Serie D. Il Magenta a reti bianche col Breno, ma il punticino dà morale

    Servivano i tre punti, però, contro il forte Breno che si trova attualmente a quota 23 punti al quinto posto in classifica in coabitazione con la Caratese, va bene anche il punticino che muove la classifica e che fa morale.

    Il Magenta ora ha 15 punti in 15 partite e occupa la sest’ultima piazza. Siamo sempre in zona Play Out e c’è coscienza che si dovrà lottare fino alla fine per salvarsi. Però, quanto meno, la reazione messa in campo nel secondo tempo quando il Magenta avrebbe potuto anche segnare, è un segnale forte in vista dell’ostica trasferta in quel di San Giuliano Milanese (20 punti in classifica) della prossima settimana.

    Per il Magenta c’è da dire che continua il problema del goal. Ormai cronico. Nove gol fatti in 15 partite sono una miseria. Però il reparto arretrato funziona bene. E anche oggi, a parte il netto predominio territoriale degli ospiti, specie nel primo tempo, non si sono visti pericoli enormi.

    La gara ha visto il Magenta in sofferenza, ma molto compatto e concentrato per tutto il primo tempo. Nella ripresa i ragazzi di mister Lorenzi hanno messo fuori la testa. Sono partiti bene e hanno tenuto il pallino di gioco per buona parte della frazione di gioco. Ottima prova del nostro terzino sinistro Brogni, neo acquisto arrivato in settimana, che ha messo degli ottimi palloni per gli avanti delle Aquile.

    I granata del Breno hanno ripreso il pallino soprattutto nella seconda parte del tempo, però, non ci sono state particolari occasione da goal.

    Pareggio giusto, dunque, bene la nostra retroguardia con una prova maschia e vigorosa anche di Martinez. Davanti tanto lavoro sporco per Farinhas che però spesso si è trovato da solo. Troppo per la verità.

    Infine, un occhio alla classifica. Oggi tutte quelle che stavano dietro hanno perso (Arconatese, Fanfulla, Club Milano, Ciliverghe e Crema). E questa è un’ottima notizia. In attesa dei tanti sospirati tre punti.

    Nota di merito per i tifosi più caldi del Magenta. Il Gruppo Storico del Magenta oggi ha sfoderato una prestazione coi fiocchi. Bandiere, sciarpe, fumogeni, tanto calore e un sostegno incessante per 90 e più minuti.
    Meritano davvero una menzione speciale, tanto più in una domenica grigia e fredda in cui – va rilevato – il Plodari non ha risposto al meglio. Loro vincono sempre.

    Alla prossima in casa l’8 dicembre contro il Chievo Verona (gara davvero storica e i motivi non vanno neanche spiegati…) auspichiamo di vedere uno stadio gremito di passione gialloblù. Sempre e comunque, oltre il risultato.

    F.V.

    TABELLINO
    MAGENTA – BRENO 0-0
    MAGENTA (4-2-3-1): Salvato, Decio (C), Brogni, Gatelli, Martinez, Raso (31’ st Valmori), Lolli (31’ st Lo Monaco), La Vigna, Farinhas, Mascheroni, Calegari (19’ st Bossi). A disp. Cucinotta, Squitieri, Capano, Gille, Martino, Sconamiglio. All. Lorenzi.
    BRENO (4-3-3): Delvecchio; Peli, Tagliani (C), Beduschi, Gussago (30’ st Bertoni); Contessi, Papa (19’ st Proch) (36’ st Rusconi), Cristini; Randazzo (19’ st Guerini), Minessi, Verzeni (45’ st Lorini). A disp. Serio, Suardi, Berna, Gentili. All. Bersi.
    ARBITRO: Gagliardi di San Benedetto del Tronto.
    ASSISTENTI: Grasso di Acireale e Testaì di Catania.
    AMMONITI: Papa (B).

  • Vigevano Malpensa. “Adesso non ci fermerà più nessun ricorso”

    Vigevano Malpensa. “Adesso non ci fermerà più nessun ricorso”

    Finalmente ci siamo. Dopo la notizia della scorsa settimana del rigetto degli ultimi ricorsi alla prosecuzione di questa arteria strategica per il nostro territorio, stamani, in Casa Giacobbe, a Magenta “il tavolo di lavoro del buon governo del Centro destra” con il Sindaco Luca Del Gobbo, il Senatore Massimo Garavaglia già Sindaco di Marcallo con Casone all’epoca in cui questa vera e propria Odissea iniziò a prendere corpo, e l’Onorevole Umberto Maerna hanno convocato una conferenza per tracciare i prossimi passi e, riavvolgere il nastro di questa vicenda i cui ritardi e (anche gli errori commessi come vedremo dalle dichiarazioni dei tre) hanno precisi ‘mandanti’ politici; sino a partire dai tempi del Sindaco Giuliana Labria e del suo Assessore di riferimento sulle grandi opere Arturo Beltrami.

    Ha esordito il Sindaco Luca Del Gobbo. “Finalmente si chiude una vicenda lunghissima. Per Magenta questo collegamento rende i territori più vicini. Abbiamo il tema con Abbiategrasso per i servizi che ora sarà più facilmente raggiungibile a livello di tempo. Con la nuova strada avremo collegamento veloce e più diretto. Il Comune di Robecco avrà il traffico delocalizzato. E poi Pontenuovo potrà rinascere perché si fa la strada e quindi si fa la Variante” ha detto il Primo cittadino.

    “Il segretario del PD – ha incalzato il Sindaco – dice che erano d’accordo a questo progetto ma solo a parole, visto che da Città Metropolitana e Parco Agricolo sud sempre e solo ricorsi sono arrivati. A proposito della Variante con Boffalora troveremo la giusta sintesi. Con la nuova Strada andremo a ripensare la Città di Magenta. Pensate solo all’area Saffa che è stata acquistata di recente”.

    Chiosa di Del Gobbo con vena polemica alla sua maniera: “Sulla Magenta Malpensa si fecero due grossi errori. All’epoca c’era anche la TAV e Magenta avrebbe avuto bisogno di 3 sottopassi come diceva il sindaco Sante Zuffada (poi divenuto consigliere regionale e successivamente Senatore di Forza Italia) ne e’ stato fatto solo uno oggi ne vediamo le conseguenze specie in zona Carabinieri Via Novara. E poi la maxi rotonda della Boffalora Malpensa che oggi intasa la Città. La scelta sbagliata di allora (Giunta Labria) la stiamo pagando ancora oggi a caro prezzo”.

    “Perciò se governi bene – ha concluso Del Gobbo – hai piacere a ricordare ciò che stato fatto, viceversa, se fai male non vuoi ricordare il passato. Anzi guai a parlarne…”.

    “Il Comune di Magenta col Centrosinistra non partecipando ai tavoli perché in regione Lombardia c’era la Giunta Formigoni ha perso tante occasioni anche sulla questione parcheggi per i pendolari. Un’altra vicenda che paghiamo sempre oggi…”.

    Massimo Garavaglia Senatore già sindaco di Marcallo con Casone ha ricostruito l’intera vicenda lunghissima: “All’epoca c’era l’Assessore Beltrami al Territorio e il Sindaco Labria che avevano una visione molto ideologica sulla mobilità che loro definivano dolce… Con l’allora Legge Obiettivo la Giunta di Magenta e di Sedriano decisero di non partecipare ai tavoli. Quel veto cadde col voto ponderato inserito dalla Legge Bersani. Con i colleghi Sindaci Maurizio Salvati di Arluno e Lucio Ferré di Bernate Ticino abbiamo seguito i lavori per il bene del territorio. Purtroppo Magenta sconta il NO al sovrappasso all’altezza dei Vivai Flora”.

    “Comunque oggi finalmente parliamo della partenza della tratta A che si affianca alla C Vigevano Abbiategrasso che non era mai stata in discussione. Previsto qui anche il peduncolo per arrivare a Cascina Bruciata S9. Intervento milionario a livello euro oggi scarsamente usato semplicemente perché non ci sono i collegamenti adeguati”.

    E la tratta B? “Qui facciamo un po’ di storia – ha riavvolto il nastro Garavaglia – Portiamo a casa un po’ di soldi già nel 2008/2009 il sottoscritto col Senatore Pavese Mura, sono i primi finanziamenti con cui si potrebbe partire. Il problema sulla prosecuzione della Boffalora Malpensa vede da allora una serie di ricorsi strumentali infiniti da parte dei comuni di Cassinetta ed Albairate. All’epoca anche il Parco del Ticino li seguì in modalità copia incolla. Cosa successe allora alla tratta B ossia il collegamento per Milano (per intenderci l’attuale super intasata e ormai vetusta Cusago Milano Baggio ndr).Abbiamo preso atto di stralciarla pur a malincuore perchè tutti i Sindaci erano contrari…”

    Sono rimaste solo la tratta A e la C. Finalmente, dunque, si parte. Intanto lavori del Ponte del Ticino a Vigevano sono stati collaudati. Ergo, i tempi
    di chiusura di questa tratta sono previsti entro fine 2025 e inizio 2026. Poi si partirà con l’ultima tratta per il Magentino fondamentale.

    “Certo l’aggiunta significativa sarebbe il sovrappasso di Magenta ha osservato Garavaglia – Poi c’è il grande rammarico che i costi sono praticamente raddoppiati. Guardiamo però in positivo le cose: questo territorio torna ad essere protagonista e non residuale”.

    Sui soldi tanto paga sempre un pantalone l’amara chiosa del già Ministro della Repubblica.

    In conclusione l’On.le Umberto Maerna che ebbe modo di seguire il complesso iter quando già era Vice Presidente della oggi defunta Provincia di Milano con la Giunta Colli:

    “La politica sta tornando al centro della vita delle persone. E’ evidente che ci furono prese di posizione solo ideologiche. Pensiamo anche al ‘cul de sac’ della Ss36 con i tanti incidenti. Per fortuna oggi col Centrodestra al governo stiamo cercando di fare delle scelte per il bene di tutti. Il primo discorso su questa strada l’Anas lo introdusse nel 1997. Una vivibilità scorrevole porta anche gente. Meno tempo di percorrenza per lavoratori e imprese, cambiano i costi. Più sicurezza stradale e urbana”.

    Infine – ha rimarcato Maerna – la connessione strategica con Malpensa, il nuovo masterplan Malpensa prevede fino a 40 milioni di passeggeri anno vogliamo o no cogliere questa opportunità?”.

    Ancora il parlamentare Maerna: “La nostra zona torna ad essere con maggiore appeal. Concludo dicendo che ora dobbiamo seguire al meglio i vari passaggi perché è fondamentale per il territorio: tra questi scopi riportare a 4 corsie l’ultimo tratto della Ss36. Pensiamo ancora al collegamento con Baggio perché dobbiamo pensare al bene dei cittadini primi di tutto. Non disperiamo e soprattutto non dobbiamo mollare anche su queste ultime 2 difficili ma non impossibili, partite”. E adesso… avanti tutta.

    DEL GOBBO: IL METODO DEL BUON GOVERNO DEL CENTRODESTRA
    Conclusione del Sindaco Luca Del Gobbo a margine della conferenza: “Mi piace qui evidenziare il metodo di lavoro del Centrodestra quando governiamo ci occupiamo del territorio perché siamo chiamati a questo. Sono arrivati 500 mila euro grazie all’impegno del Senatore Massimo Garavaglia di recente per il nuovo Liceo Quasimodo. Speriamo che adesso Città Metropolitana faccia qualcosa finalmente. Questo è il nostro metodo. Così come quando l’allora Assessore Provinciale Umberto Maerna fece arrivare i soldi per il parcheggio di via Marconi. Così si deve lavorare. Il nostro liceo Quasimodo oggi dopo questo riconoscimento di altissimo livello ha necessità di avere una struttura adeguata” ha terminato il Sindaco. Speriamo che questa sia davvero la volta buona … anche per il Quasimodo!

    IL CRONOPROGRAMMA

    Lo ha ricordato il Senatore Massimo Garavaglia: “Col progetto esecutivo si può fare la gara per il tratto di collegamento Magenta Abbiategrasso Cascina Bruciata e Variante di Ponte Nuovo. Adesso i rincorsi sono finiti…”. Evviva…

    F.V.

  • Magenta, Villa NaJ Oleari e Ossario sempre più terra di nessuno: che tristezza

    Magenta, Villa NaJ Oleari e Ossario sempre più terra di nessuno: che tristezza

    Magenta, lunedì 18 Novembre, ore 14 o giù di lì. Attraverso velocemente il Parco di Villa Naj Oleari perché ho appuntamento con mia figlia che sta rientrando a piedi dal Liceo Quasimodo. Ci siamo dati appuntamento lungo il percorso dentro all’Ossario che frequento quasi ogni giorno col mio cane, un bulldog inglese di taglia media nato stanco come tutti i bulldog…

    La giornata è fredda e nebbiosa. Lo spettacolo con la villa chiusa e con il grande polmone verde pressoché deserto, è piuttosto inquietante.

    Ma c’è una cosa che cattura la mia attenzione mentre il mio bulldog, al solito, tira come un ossesso (deve essere il contrappasso per esser riuscito a schiodarlo dal divano).

    C’è un povero disperato completamente sdraiato nell’androne di ingresso della villa. E’ una faccia nota. Uno dei tanti (tutti ben indentificati ed inquadrati dalle Forze dell’Ordine che sono di fatto impotenti e li avranno fermati chissà quante volte…) ‘desperados’ perdigiorno che vagano nel quadrante, che va da piazza Kennedy su fino all’Iper e ritorno.

    La Villa dopo che anche Totem ha sbaraccato ed è diventata di fatto ancor meno ‘presidiata’ e fruita – deve aver pensato il Nostro – è il posto ideale per farsi un canna o scaldarsi con qualcosa d’altro. Sia ben chiaro non ce l’abbiamo con lui. E’ un disperato non sappiamo bene di cosa viva, ma è l’immagine di cosa puoi trovare lì dentro ormai a qualsiasi ora della giornata.

    L’istantanea della disperazione e del degrado la troviamo poco più avanti. Proseguiamo nel nostro tragitto e il retro della Villa è occupato da un altro sciagurato questa volta accompagnato dal suo cane. Il quadrupede è piuttosto incazzoso. Magari è perchè lo hanno lasciato digiuno da un po’. Abbaia nei confronti del mio, ma i bulldog sono per natura (vedi sopra) troppo pigri per rispondere … mi giro io comprendo che anche quella povera anima è lì senza una meta e sta usando quella che fu ‘La Casa della Musica’ come una specie di area di sosta.

    Arriva anche il disperato che stava sul davanti della Villa. Chiede altra roba da fumare…. In questo c’è solidarietà nel chi vive alla giornata dovendo traguardare la sera ogni giorno.
    Così quell’altro gli passa una sigaretta o non so bene cos’altro. E’ l’immagine della Villa totalmente in mano agli sbandati.

    Villa Naj Oleari e il suo Parco compreso l’Ossario sono ormai terra di nessuno. Ufficiale.

    La cosa mi provoca una certa incazzatura ma anche un senso di impotenza. E la sicurezza? E il degrado??? A me non fa né caldo, né freddo perché sono anche ‘scortato’ dal mio pigro amico a quattro zampe (che però incute un certo timore solo a vederlo…) anche perché non penso proprio che queste persone mi vengano a disturbare. Sono troppo impegnate nel bivaccare e nel loro dramma quotidiano.

    D’altra parte, mi chiedo come questo giardino stupendo possa essere lasciato così alla mercè e, soprattutto, come potrà un giorno essere quel luogo come speriamo tutti, essere frequentato e vissuto….

    Ma andiamo avanti nel nostro breve tragitto. Ecco l’Ossario di Magenta. Il Monumento ai Caduti del 1859. C’è sporcizia ovunque. Un degrado totale, più in là tra i cespugli semi nascoste ci sono anche delle coperte, che serviranno a qualcuno per la notte…

    Purtroppo, non è la prima volta che dobbiamo scrivere di questo. La maleducazione regna sovrana e diventa ancora più ‘normalità’ in luogo non vissuto.

    Vado incontro a mia figlia. Rifacciamo la strada alla rovescia. Mi soffermo ancora un attimo con lo sguardo sulla Villa, il cui portoncino d’ingresso è completamente imbrattato di scritte. Provo sconforto. E’ l’immagine della resa di una comunità che ha abdicato ai suoi spazi di vita comune. Quella della Villa si badi è solo un esempio perché ce l’ho sotto casa. Certo, è evidente perché sta in mezzo alla città e con un significato tutto suo con i suoi monumenti e simboli di una città
    Ma ce ne sono altri. Molti altri.

    Fotografo tutto…. arrivato a casa prendo il telefono e chiamo un vecchio amico da anni impegnato per il bene comune della nostra Città. Andiamo avanti a discutere per quasi un’ora. Anche dall’altra parte della cornetta c’è sconforto mista a rabbia… Chi ha la soluzione si faccia avanti. Non è semplice. Affatto.

    Di sicuro, girarsi dall’altra parte o dire che tutto il mondo è paese non risolve le cose. Qualcosa però va fatto.

    Diversamente si diventa complici di uno sprofondo dove ci siamo dentro tutti. Chi più e chi meno.

    F.V.

  • In Uganda vive per sempre il ricordo di Maria Luisa Fornaroli

    In Uganda vive per sempre il ricordo di Maria Luisa Fornaroli

    Un bel gesto di cui giustamente il nostro amico Giovanni Marradi va orgoglioso. Ma un atto che rimarrà lì ad imperitura memoria per ricordare l’impegno verso le persone e il grande cuore di Maria Luisa Fornaroli docente magentina andata avanti troppo presto poco prima di Natale del 2021, che ha dedicato gli anni della sua pensione anche a questa fantastica esperienza del fare del bene degli altri in quei posti dove probabilmente nessuno vorrebbe mai nascere.

    Un viaggio in Uganda col Centro Missionario Magentino per rimboccarsi le maniche e vedere coi propri occhi com’è la vita laggiù.

    Ci ricordiamo che di quel periodo il marito Giovanni insieme a Maria Luisa avevano pubblicato alcune foto davvero significative. Che davano la cifra di che cos’è il bene. Un bene che può risiedere anche semplicemente negli occhi sorridenti di un bambino che non ha nulla fuorché quella carezza o quell’abbraccio che in quel momento la Nostra gli ha dato. Perché spesso dietro il poco c’è il tanto.

    E tanto è certamente questo gesto molto più che simbolico d’intitolare a Maria Luisa questo pozzo d’acqua potabile.

    Certamente Lei da lassù ne sarà felice e anche noi che l’abbiamo conosciuta lo siamo. L’esempio è una cosa importante, così come il non dimenticarsi mai di chi ha dato.

    Perchè dare è più bello che ricevere. Maria Luisa ce l’ha insegnato.

    F.V.

  • Calcio. Serie D. Il Magenta domani in campo contro il Sondrio

    Calcio. Serie D. Il Magenta domani in campo contro il Sondrio

    Gara di fondamentale importanza quella di domani pomeriggio alle 14,30 allo Stadio comunale Francesco Plodari di Magenta.

    Qui i gialloblù dopo la vittoria scaccia crisi di mercoledì scorso contro la Castellanzese sono alla ricerca del bis sempre sul terreno amico.

    Il Magenta ora si trova in classifica a 11 punti ancora in zona pericolante per il play out. Ma il campionato è lungo e, soprattutto, battendo il Sondrio che ha attualmente nove punti, si potrebbe imprimere una svolta fondamentale all’inerzia di questa stagione.

    Insomma, anche e soprattutto con l’aiuto del pubblico di casa, il Magenta potrebbe voltare pagina con altri tre punti che ora come ora sono una missione da centrare a tutti i costi.

    L’ambiente è carico, con i nuovi acquisti tutti di spessore il Presidente Cerri, ha fatto intendere chiaramente che il suo Magenta non vuole far da turista in questa Serie D. Del tipo ci siamo per restarci.

    Dunque, pare esserci tutti gli ingredienti giusti per partire col piede giusto. Per domani resta l’incognita del tempo.

    Le previsioni parlano di pioggia per tutto il fine settimana. Se sarà così i ragazzi di Mister Lorenzi dovranno prepararsi ad una vera e propria battaglia sul campo pesante.

    Anche qui resta la cabala che pare essere per il Magenta. Anche mercoledì con la Castellanzese, infatti, il Magenta ha vinto e dato il meglio sotto un autentico diluvio nella seconda frazione di gioco.

    Perciò un po’ d’acqua non sarebbe un groppo problema a patto di portare a casa altri tre punti.

    Per chi non potrà seguire i gialloblù allo stadio potrà comunque assistere alla partita delle Aquile sul canale You Tube Magenta TV