Autore: Fabrizio Valenti

  • Magenta: Forza Italia e l’effetto Del Gobbo. Ispano: ‘Per noi grossa responsabilità, avanti nel segno dell’unità’

    Magenta: Forza Italia e l’effetto Del Gobbo. Ispano: ‘Per noi grossa responsabilità, avanti nel segno dell’unità’

    In un solo colpo Forza Italia è diventato il partito di riferimento in Giunta con il Sindaco, il Vice Sindaco e due assessori e il primo partito in Consiglio comunale.

    L’effetto trascinamento scatenato da Luca Del Gobbo, infatti, ha fatto sì che tutto il gruppo della sua lista Civica abbia aderito al partito degli Azzurri. Che adesso contano ben 7 Consiglieri comunali + il Sindaco al momento del voto.

    “Siamo contentissimi della scelta del nostro Sindaco – commenta Fabrizio Ispano coordinatore cittadino degli Azzurri – certamente l’arrivo di Luca Del Gobbo è un grande valore aggiunto per Forza Italia. Ma oltre a portare entusiasmo porta con sè oneri e onori. Adesso guardiamo alla ristrutturazione del rilancio del partito nel segno dell’unità e della coesione”.

    Parole quelle di Ispano a cui fanno eco quelle della Vice Coordinatrice Laura Cattaneo: “Grande senso di responsabilità e maturità politica dovranno connotare il nostro agire politico. Abbiamo un grande impegno da rispettare dinanzi ai Magentini e sono certa che non falliremo”.

    D’altronde oggi Forza Italia, grazie alla scelta di Luca Del Gobbo, veleggia quasi come ai tempi del ‘fu PDL’ con una maggioranza significativa in seno al parlamentino locale oltre che all’esecutivo cittadino.

    E’ una vetrina importante anche in prospettiva. In quanto, se è pur vero che il partito oggi si attesta in doppia cifra, ma c’è qualcuno (molto ottimista) che lo vedrebbe in prospettiva nazionale al 20%, fatto sta che per Forza Italia Magenta questa è una chance da giocare al meglio.

    “Ed è così che intendiamo giocarcela – chiosa Ispano – le correnti sono l’ultima cosa che vogliamo. In un momento favorevole come questo – mette in guardia il Coordinatore locale – significherebbe non aver capito nulla. Dobbiamo lavorare sulla valorizzazione dei nostri giovani, dare il giusto spazio e riconoscimento ai nostri ‘vecchi’ che ci sono sempre stati e con la loro esperienza e coerenza politica, non hanno fatto scelte di comodo nei tempi addietro che non erano magari così carichi di entusiasmo come lo sono quelli attuali Insomma un giusto mix sfruttando al meglio le nuove risorse e professionalità. Siamo un partito di moderati, un grande incubatore politico che deve essere inclusivo ed attrattivo perché la nostra collocazione oggi ha margini e potenzialità enormi. Tanto più con una sinistra che si arrocca su posizioni sempre più estreme e che creano disagio anche in parte del loro elettorato che non accetta questa deriva”.

    Insomma la strada è tracciata Forza Italia Magenta, con l’assist fornito dal Sindaco Del Gobbo non vuole sbagliare la grande occasione del completo rilancio sul territorio.

    F.V.

  • Calcio. SerieD. Per il Magenta solo un punticino contro il Ciliverghe

    Calcio. SerieD. Per il Magenta solo un punticino contro il Ciliverghe

    Niente tre punti per il Magenta che contro il Ciliverghe Calcio squadra bresciana non va oltre il punticino sofferto.

    Che per inciso serve a muovere la classifica, ma che non serve più di tanto per uscire dalle zone basse e, soprattutto, non è utile a fare morale. Unica consolazione il fatto che se non ci fosse stato un provvidenziale Pisoni tra i pali, specie con un clamoroso recupero nel secondo tempo sul quale gli ospiti hanno chiesto il rigore, sarebbe potuta finire peggio.

    Primo tempo brutto per gli uomini di Mister Lorenzi che sentono la mancanza di una punta di peso come Koulibaly. I gialloblù stentano a lungo, la squadra copre bene dietro, ma quando arriva a metà campo non sa cosa fare. Attacco praticamente inconsistente e parecchi errori, anche banali, in fase di palleggio.

    Ne esce una prima frazione di gioco in cui il Ciliverghe colleziona calci d’angolo in dose industriale. La difesa del Magenta tutto sommato fa buona guardia e quando non ci arriva il reparto arretrato, ci pensa Pisoni a chiudere la porta agli avversari.

    Malgrado sulle gradinate i tifosi del Magenta provino a farsi sentire grazie ai volenterosi ragazzi del Gruppo Storico in campo non ci sono grossi segnali di risveglio.

    La seconda parte della gara segue il leit motiv della prima. Il Magenta però dalla mezz’ora in poi prova ad essere più incisivo e almeno qualche trama offensiva si vede. Anche il pubblico del ‘Plodari’ prova a crederci.

    C’è spazio anche per un colpo di testa sotto rete che però arriva troppo debole e centrale tra le mani del numero uno avversario. Il Magenta ci mette un po’ più di convinzione ma anche qui emergono alcuni difetti che al momento appaiono strutturali nella squadra di Lorenzi: attacco evanescente, si cercano azioni manovrate ma gli offensivi del Magenta sono troppo leggeri, quindi, imprecisioni talvolta anche clamorose, che costano ripartenze e danno al Ciliverghe la possibilità di andare in porta. Qui Pisoni si dimostra il migliore in campo degli undici di casa. Il finale è comunque concitato c’è anche un’azione sotto rete con contatto dubbio. Le Aquile e il pubblico dalla tribuna chiedere il rigore, l’arbitro non fa una piega. Finisce zero a zero.

    Il Magenta sale a 8 punti e il Ciliverghe va a 10 punti. Avrebbe dovuto esser la domenica giusta per scalzare i bresciani e prendere un po’ di ossigeno. Purtroppo non è così. Il Magenta è ora al quint’ultimo posto in compagnia di Vigasio, Club Milano, e Nuova Sondrio.

    Alle spalle si ritrova il Sangiuliano City a 7 punti, il Chievo Verona e il Fanfulla a 6 e l’Arconatese ultima ma che oggi ha conquistato il suo primo punto.

    Prossima gara in casa della Casatese Merate che si trova a 12 punti. Per il Magenta sarà senz’altro una gara di sofferenza ma l’importante sarà uscire quanto meno imbattuti.

    Beninteso, nessuno si aspettava che la serie D potesse essere una passeggiata per il Magenta ma di questo passo senza vittorie sarà dura salvarsi.

    Serve cambiare passo e, soprattutto, occorre prender coscienza per tempo delle carenze della squadra.

    Comunque sempre FORZA MAGENTA, FORZA AQUILE!

    F.V.

  • Salute. Al Santa Crescenzia arriva il dottor Pierluigi Mita, un valore aggiunto per il Centro Clinico di Psichiatria e Psicoterapia

    Salute. Al Santa Crescenzia arriva il dottor Pierluigi Mita, un valore aggiunto per il Centro Clinico di Psichiatria e Psicoterapia

    Si rafforza e si amplia il team del Santa Crescenzia dedicato all’ambito della Psicoterapia e della Psichiatria. Il Centro Clinico, del resto, guidato dal dottor Andrea Rocchitelli micro psicanalista, rappresenta un’autentica eccellenza non solo per il nostro territorio.

    Da qualche settimana c’è stato un nuovo ‘acquisto’ il dottor Pierluigi Mita un professionista che conosce molto bene il Magentino Abbiatense avendo lavorato per oltre trent’anni tra l’Ospedale Fornaroli di Magenta dove si è occupato in Psichiatria di casi acuti e Abbiategrasso dove dal 2009 ha lavorato nel Centro che ha come suo ‘focus’ specifico le problematiche legate all’alcol e al gioco d’azzardo e poi ne ha assunto il coordinamento fino a pochi mesi fa. Patologie particolarmente presenti e in forte espansione anche nella nostra zona oltre che a livello nazionale.

    Da qualche tempo il Dottor Mita, avendo maturato i termini pensionistici con il servizio sanitario nazionale, ha deciso di intraprendere la strada della libera professione. “Per me è stato uno sbocco quasi naturale approdare al Santa Crescenzia – spiega – conoscendo già dei professionisti che vi collaborano come il dottor Giorgio Cerati, che è stato anche il mio Primario a Magenta. Inoltre, la possibilità di interfacciarsi con altri medici, innescando sinergie positive per la cura del paziente è un approccio che oltre a considerare vincente, trovo molto positivo a livello operativo”. Il dottor Mita sarà presente tutti i mercoledì pomeriggio presso il Centro Clinico di Psicoterapia e Psichiatria del Santa Crescenzia.

    Entrando nel dettaglio della casistica di cui si occupa nello specifico, troviamo le patologie nevrotiche, l’ansia, la depressione, gli attacchi di panico, i disturbi ossessivi e, più in generale, tutto l’ambito delle nevrosi.

    Forte di questa esperienza trentennale in ambito sanitario ha un approccio principalmente di carattere psichiatrico. “E’ importante tracciare una diagnosi e prospettare un trattamento per la cura dei disturbi. Quindi, spesso e volentieri è buona cosa accompagnare la terapia farmacologica con un sostegno di natura psicologica. Da questo punto di vista il poter lavorare in tandem può dare risultati assai significativi”.
    E qui emerge ancora il quid in più che un Centro come il Santa Crescenzia può offrire sotto questo aspetto.

    Venendo a tracciare uno spaccato dei problemi afferenti la sfera della salute mentale nell’area dell’est Ticino il dottor Mita spiega come molto sia mutato lo scenario dagli anni 90 ad oggi.

    “L’utenza è cambiata in modo notevole. Siamo partiti dalle grosse patologie psicotiche cronicizzate, non a caso, questo territorio era un faro in questo senso, con centri dedicati e all’avanguardia per quei tempi come il Ciarletti di Parabiago, per poi arrivare ad uno quadro d’insieme in cui sono diminuite queste grosse patologie e sono aumentati in modo esponenziale i casi di disturbi della personalità.

    Situazioni di disagio altrettanto importanti ma meno trattabili a livello farmacologico e anche più sfuggente per certi versi al servizio territoriale. E’ qui – continua il dottor Mita – che si colloca il ruolo del privato. Perché solo con questi Centri dedicati si riesce ad intercettare quel ‘sommerso’ che magari è meno impattante visivamente sulla società, ma che comunque è causa di sofferenza anche notevole nel paziente”.

    Una lettura quella del professionista che si lega anche ad un cambiamento dell’humus sociale che compone le comunità del Magentino Abbiatense. “Il processo di urbanizzazione e di avvicinamento alla grande Metropoli inevitabilmente ha portato anche qui una serie di criticità che prima erano tipiche solo di Milano. Questo ha richiesto un cambiamento di strategia per rispondere ai nuovi bisogni, facendo i conti, però, anche con meno risorse a disposizione del pubblico. Basti pensare che il solo CPS di Magenta negli anni ’90 poteva contare su 5 Psichiatri mentre oggi ne sono rimasti solo 2”.

    Inevitabile, oltre che quanto mai prezioso, avere realtà come quelle del Santa Crescenzia che si inseriscono nella rete territoriale per ovviare alle carenze del sistema sanitario nazionale.

    “Senza contare – puntualizza in chiosa il dottor Mita – la forte trasformazione subita anche dall’area delle dipendenze, dove si è passati dai classici consumatori di alcol e droghe, ad un mix oggi più insidioso e complesso da affrontare, in cui non solo si è abbassata l’età del disagio, ma si sono aggiunte anche dipendenze di natura comportamentale con ricadute significative sulla salute mentale dell’individuo”.

  • Magenta, Forza Italia  ‘asso pigliatutto’ in Giunta

    Magenta, Forza Italia ‘asso pigliatutto’ in Giunta

    Che Luca Del Gobbo prima o poi sarebbe approdato in Forza Italia era solo una questione di tempo.
    Del resto il corteggiamento tra il tre volte Sindaco di Magenta e il suo vecchio partito era in corso ormai da anni. Il buon Luca, già all’epoca delle elezioni regionali del 2018, stava sfogliando la margherita e, non ultimo, c’era qualche ex Sindaco amico, all’epoca anche collega di Giunta con il compianto Presidente Bobo Maroni, che in tempi non sospetti, gli aveva consigliato di tornare dall’altra parte del fu PDL.

    Del Gobbo decise di aspettare e di dimostrare il suo peso politico all’interno di NOI con l’Italia con gli amici Maurizio Lupi e Ale Colucci. Del Gobbo così fece ancora un mandato in Consiglio regionale ottenne parecchie preferenze legittimando il suo successo personale, ma poi in corso d’opera si trovò ad un certo punto ad essere capogruppo di sé medesimo, tanto che terminato l’ultimo giro di valzer al Pirellone, è tornato ad occuparsi della ‘sua’ Magenta. Innegabile che Del Gobbo che fa parte da sempre della grande area dei moderati e, quindi, abbia sempre coltivato rapporti personali che andavano fuori dal recinto del suo partito d’appartenenza.

    Tant’è che in più circostanze (vedi foto sopra), vuoi anche per il cartello creatosi in occasione delle Europee tra FI e NOI con l’Italia, ha presenziato ad iniziative degli Azzurri. Non ultimo, il rapporto molto stretto coltivato con la Signora Letizia Brichetto Moratti, che dopo aver sbattuto la porta in faccia a Forza Italia, è tornata a sua volta alle origini, perché la ‘Moratti è un partito dentro al partito’.

    Battuta non di chi scrive ma di qualche forzista che la conosce bene e che sa quanto possa mettere in campo in termini di consensi e, soprattutto, di forza economica. D’altronde, la politica non la si fa certo con le banconote del Monopoli…

    Ma veniamo a Del Gobbo. La sua scelta nel momento in cui Forza Italia – nonostante i molti gufi – è tornata a viaggiare e a dimostrarsi in salute ha creato un autentico terremoto silenzioso all’interno dell’Amministrazione cittadina.

    E’ silenzioso per un motivo molto semplice: il ‘brand’ Luca Del Gobbo che indossi la maglia azzurra o quella della civica o quella di NOI con l’Italia alla fine è quello che ha fatto vincere il Cdx a Magenta secondo il pensiero comune. Ergo, i partiti, almeno in queste sfere, stanno al loro posto.
    Anche perché l’Amministrazione dopo i primi due anni di rodaggio sembra aver messo la marcia giusta per cambiare Magenta. Perciò perché mai aprire questioni politiche?

    Resta il fatto, però, oggettivo che Forza Italia con il ‘suo’ (oggi) Sindaco ha calato l’asso pigliatutto. A fregarsi le mani in primis il Vice Sindaco e Vice Coordinatore regionale del partito Enzo Tenti. Dato che oggi gli Azzurri, grazie all’effetto trascinamento di Del Gobbo si sono portati a casa altri due Assessori. Il primo davvero pesante, è quello al Welfare retto dal Prof Chiodini, sicuramente una delle figure più brillanti e che meglio ha lavorato in questi primi due anni di mandato amministrativo, l’altro quello retto da Maria Rosa Cuciniello autentica pasdaran di Del Gobbo.

    Sta di fatto che alla Lega e a FDI restano un assessorato a testa. E se la Lega grazie all’Urbanistica che riparte e a cui è legato il nuovo ‘Rinascimento Magentino’ può intestarsi una certa visibilità con Simone Gelli, il paradosso è quello di Fratelli d’Italia. Che se a livello politico restano il primo partito del Paese, a Magenta, causa anche la situazione personale (*giustificatissima e per fortuna che qualcuno fa ancora i figli!) dell’Assessore Stefania Bonfiglio – che in questo momento ha ben altro di cui occuparsi – a cui come redazione di TN inviamo un affettuoso abbraccio per il lieto evento ormai alle porte, non ha decisamente gli stessi spazi di visibilità, nonostante la presenza costante sul territorio dell’On.le di casa Novo Umberto Maerna.

    Ad ogni modo, Del Gobbo ha sempre anteposto la squadra, parlando in termini calcistici di squadra di Giunta un po’ come la nazionale. Una nazionale che trova proprio negli ‘Azzurri’ vecchi e in quelli di recente acquisizione il suo architrave.

    F.V.

  • Magenta, Via Novara: c’era una volta il Capolinea…

    Magenta, Via Novara: c’era una volta il Capolinea…

    Per chi ha vissuto la Magenta della fine del secondo millennio il ‘Capolinea’ è stato un punto di riferimento per tantissimi ragazzi che frequentavano le scuole della città.

    In special modo le generazioni degli anni ’70 e ’80 si ricorderanno bene quel bar paninoteca che sorgeva in fondo alla via Novara, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri e praticamente attaccato al glorioso ‘Macello’, scuola che ingiustamente si è portata dietro questa nomea ma che ancora oggi forma studenti che riescono ad entrare immediatamente nel mondo del lavoro.

    ‘Il Capolinea’ non c’è più. Del resto quello storico edificio era ormai diventato un rudere da parecchi anni a questa parte. Un struttura fatiscente e pericolosa che avevano dovuto essere ‘imbragata’ per la sicurezza dei pedoni.

    Chi passa da lì in questi giorni vede le ruspe in azione merito dell’operazione Iper che l’Amministrazione Del Gobbo ha portato a termine. Da un lato fa un po’ di malinconia, perché la vecchia insegna resiste stoicamente tra le macerie, dall’altro lato, è un segno tangibile di una Magenta che vuole ripartire lasciandosi alle spalle la stasi e i ruderi di oltre dieci anni, costellata appunto da queste brutture.

    Certo negli anni ruggenti il ‘Capolinea’ il cui nome va da sé era perfettamente in tono con le fermate di Atinom e ATM che erano lì dirimpetto (già la vecchia Atinom…) ha avuto il suo significato per la vita cittadina e comunitaria. Tant’è che in un certo periodo aveva anche ospitato la sede dei Drughi bianconeri, ormai non più presenti.

    Poi un lungo periodo di abbandono fino alla riqualificazione partita in questi giorni. Il degrado finalmente lascerà spazio al decoro cittadino. Quanto al ‘Capolinea’ resterà nei ricordi chi ha traguardato con quel locale gli anni della gioventù.

    F.V.

  • Via Milano: la ‘suggestione’ per il futuro dell’ex ATM. Un altro tassello per il ‘Rinascimento Magentino’

    Via Milano: la ‘suggestione’ per il futuro dell’ex ATM. Un altro tassello per il ‘Rinascimento Magentino’

    “Approvato il documento di Piano l’Urbanistica si è rimessa in moto a Magenta. Questo significa che Magenta è ancora attrattiva”. Così stamani è stata introdotta la conferenza sul futuro di un’area strategica per la città qual è l’ex Atm.

    Si attende a questo punto con trepidazione la data del prossimo 16 ottobre, quando, l’area sarà messa all’asta.

    Dopodiché con l’auspicio che vi sia un acquirente allora potranno partire ragionamenti molto interessanti per il futuro di Magenta. Parola di Simone Gelli assessore alla partita che molto si sta prodigando insieme al Sindaco Del Gobbo e all’area tecnica ben guidata dall’Ingegner Alberto Lanati perché il ‘Rinascimento Magentino’ passi anche e soprattutto da queste operazioni.

    “Abbiamo mantenuto la volumetria pre esistente (4.282,80 mq) – ha confermato Gelli – Abbiamo avuto incontri con Atm, da cui è emerso per inciso che non esisteva alcuna idea sul Liceo Quasimodo come sbandierato a suo tempo dal PD. L’incontro con noi è stato prezioso perché abbiamo compreso che c’è la concreta volontà di Atm di collaborare per fare qualcosa di bello per Magenta”.

    “Siamo così riusciti a trovare la quadra – ha confermato l’Assessore alla partita – C’è stata una delibera di Giunta, appunto, per rimarcare che il comune vuole andare avanti su questa strada”.

    Di particolare interesse il discorso sulle cessioni al Comune con tutto il fronte strada su via Milano, si potrebbero creare parcheggi, un parco pubblico a disposizione della città, aree per fare sport. Insomma tanta roba.

    “Sono suggestioni con cui andremo a ragionare – ha aggiunto Gelli – In più la cessione della palazzina fronte strada dell’Atm che veniva usata come dopo lavoro che non va dimenticare. Anche questa potrà essere restituita alla città e potrebbe servire come sede di qualche associazione oppure per allargare gli uffici comunali”.

    Gelli ha quindi tratteggiato un discorso più ad ampio respiro rispetto al tema Urbanistica.

    “Stiamo lavorando sull’asta est ovest per rilanciare Magenta. Lo scenario urbanistico si sta muovendo su questo asse: dall’area ex Atm, proseguendo con la Via Naj Oleari, quindi, l’area vicino ai Carabinieri con l’abbattimento dello storico bar Capolinea (edificio ormai fatiscente), così come la convenzione con l’Iper sottoscritta la scorsa settimana che significa una nuova rotonda, un parco completamente riqualificato vicino alla Stazione dell’Arma, una pista ciclabile di collegamento tra via Leopardi e via Novara e un’altra sessantina di parcheggi”.

    “Idealmente dall’Iper fino all’Ospedale stiamo sistemando aree che non erano belle da vedere per una città che punta sul bello per rilanciarsi. Abbiamo aperte le partite su Novaceta e Saffa. Su quest’ultima stiamo cercando di ampliare l’offerta cercando di renderla più appetibile”. Dunque, un attivismo importante che significa maggior dinamismo ma anche possibilità di introitare oneri d’urbanizzazione da tramutare in altre opere pubbliche e servizi per la città.

    Non ultima la politica sulla casa che molto a cuore alla Giunta Del Gobbo. “Negli ultimi 3 anni stiamo subendo i nuovi arrivi da Milano, c’è penuria di abitazioni con le prime consegne a Magenta nella primavera del 2025, questo fare lievitare anche il prezzo ma non sono tutti dei paperoni: anche quest’ultima manovra potrebbe contribuire a costruire una città che va tra i 25/26 abitanti, il focus su cui ci siamo sempre assestati ma che sia accessibile a tutti”.

    Venendo ancora all’area ex ATM in caso di acquisto, la filosofia dell’Amministrazione è quella che il possibile compratore sfrutti in altezza gli spazi edificabili. “Il leit motiv è quello della Naj Oleari – ha concluso Gelli – lavorare in altezza vuol dire avere più verde cittadino anche a livello privato, il che male non fa per un’idea di città più sostenibile e proiettata nel futuro”.

    F.V.

  • Calcio Serie D. Il Magenta pronto alla trasferta di Vigasio. Avanti Aquile !

    Calcio Serie D. Il Magenta pronto alla trasferta di Vigasio. Avanti Aquile !

    Dopo l’ottimo pareggio interno con il Club Milano, i ragazzi di Mister Lorenzi sono pronti per la trasferta di Vigasio, in terra veronese.

    Il Vigasio ha attualmente 6 punti, uno in meno delle Aquile che oggi si trovano nel gruppone a 7 punti a centro classifica in una posizione abbastanza tranquilla.

    Per le Aquile l’obiettivo è quello di dare continuità dopo il 2 a 2 interno che ha confermato i progressi e, soprattutto, il fatto che i gialloblù del paron Cerri stanno prendendo confidenza con la categoria superiore.

    Mancherà per squalifica mister Lorenzi dopo il finale convulso con il Club Milano così come il puntero di casa Koulibaly. Però il Magenta è determinato ad andare avanti. Forza ragazzi!

    Per chi volesse seguire i ragazzi in terra veronese prendere contatti con il Gruppo Storico https://www.instagram.com/gruppo_storico_magenta/ Magentini al seguito!

    Per chi vuole seguire i ragazzi da casa c’è sempre la Diretta Stream sul canale dedicato Magenta TV di Paolo Zerbi. Fischio d’inizio alle ore 15 di domenica

  • Calcio. Serie D. Un Magenta arrembante finisce 2 a 2 con il Club Milano

    Calcio. Serie D. Un Magenta arrembante finisce 2 a 2 con il Club Milano

    Un Magenta gagliardo e tenace esce con un punto in tasca dal ‘Plodari’ contro il quotato Club Milano che resta così appaiato a 7 punti insieme ai gialloblù.

    Buona cornice di pubblico, nonostante la gara pomeridiana infrasettimanale, segno che l’onda lunga dell’effetto serie D prosegue.

    E infatti i padroni di casa partono bene, menando le danze. Il Magenta va in vantaggio con un gol di Lo Monaco sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Primo tempo dominato dalle Aquile di mister Lorenzi, fino al gol del pari del Club Milano contestatissimo con anche il Sindaco Del Gobbo che protesta in stile Mou.

    Punizione che probabilmente si sarebbe dovuta invertire a favore del Magenta e il Club Milano trova la rete del pari.

    Nel secondo tempo gara piuttosto combattuta ma con gli ospiti che riescono ad andare ancora in vantaggio sfruttando una ribattuta in area di rigore. Sugli spalti si rumoreggia perché in più di una circostanza si ha la netta sensazione che il Magenta a livello di decisioni arbitrali debba pagare lo ‘scotto’ della neo promossa. Si teme la terza caduta di fila. Ma il Magenta c’è così come il gioco.

    Il finale diventa un serrate delle Aquile. Assalto all’arma bianca. Bellissimo pareggio di Bingo all’85 esimo e Magenta che prova il colpaccio. Cinque minuti di recupero.

    Il clima si fa nervoso in campo e fuori. I gialloblu prima perdono Mister Lorenzi che colleziona due gialli ma esce tra gli applausi del pubblico, quindi, nella fase finale anche la punta di diamante Koulibaly.

    Resta un po’ di amaro in bocca per un risultato che poteva essere ancora più positivo. Importantissimo però aver invertito la rotta e trovato un punto per ripartire.

    E’ un Magenta che sta indubbiamente bene anche di testa e che sta prendendo sempre più confidenza con la categoria. Avanti così.

  • Legnano, G.B. Fratus assolto definitivamente: “Il processo non doveva neanche partire”

    Legnano, G.B. Fratus assolto definitivamente: “Il processo non doveva neanche partire”

    Demolita definitivamente l’inchiesta ‘Piazza Pulita’ che alla luce dell’esito finale del processo tanto fango inutile ha gettato sull’allora Amministrazione della città del Carroccio guidata dal Sindaco GB Fratus.

    Un autentico terremoto politico ordito ancora una volta dalla magistratura.

    Si parlò di ‘Sistema Legnano’ come di un sistema ormai collaudato. Ricordiamo che il buon ‘GB’ Gianbattista da Castano Primo, subì anche l’onta dell’arresto. Lui figura sempre pacata e garbata. Un politico gentile che in un attimo si era trasformato del peggiore dei biscassieri…. Possibile???

    Assolutamente no. L’arresto, le telecamere, le angherie subite dalla sua famiglia. Per non parlare di Maurizio Cozzi, già Sindaco di Legnano, e definito come una sorta di ‘ras’ del quartierino nella città del Carroccio e la manager Chiara Lazzarini.

    Tutte accuse infondate. Tutte ‘balle giudiziarie’.

    In primo grado il processo si concluse a Busto Arsizio nel 2020 con le condanne in linea con la posizione della pubblica accusa Rossana Penna. Fratus 2 anni e 2 mesi, Cozzi 2 anni e Lazzarini 1 anno e 3 mesi. Il reato sarebbe stato quello di aver nominato amministratori di società controllate dal comune senza regolare concorso. Per Fratus c’era anche il reato di corruzione elettorale.

    Vabbè ma vista l’enfasi mediatica già nel 2020 la montagna aveva partorito il topolino….

    Ma già in Appello i reati spariscono. Tutti assolti. Alla fine anche la pervicacia della PG di Milano deve ammainare bandiera bianca. Non c’è spazio viste le motivazioni del secondo grado di Giudizio, per un ricorso in Cassazione e tanti saluti a tutti.

    GB Fratus, torna (anzi lo è sempre stato nonostante le macchie davanti all’opinione pubblica) quello di sempre: una persona perbene. Un castanese amante del teatro con la passione per la Lega e per il suo territorio.

    Ovviamente nessuno ora chiamerà le TV e tutto il caravanserraglio mediatico per commentare questa assoluzione definitiva.
    A parte Il Giornale e qualche altro giornale garantista e liberale come il Nostro, saranno in pochi quelli che daranno la giusta enfasi alla notizia. M

    Ma va così in questo Paese in cui già da tempo la Politica (soprattutto quella di una certa parte) va in tivvù solo se ha le manette ai polsi.

    F.V.

  • Magenta: il Teatro Lirico torna a vivere. Pronto per festeggiare i suoi 120 anni

    Magenta: il Teatro Lirico torna a vivere. Pronto per festeggiare i suoi 120 anni

    Oltre 300 mila euro d’interventi per un teatro sicuro e fruibile.
    Così Luca Del Gobbo accompagnato dall’Ingegner Alberto Lanati responsabile dell’area Tecnica del comune, ha illustrato il significato degli interventi messi in atto tra lo scorso marzo e questo settembre per consentire al Lirico di riaprire al meglio e celebrare così i suoi primi 120 anni di storia.

    “E’ stata indubbiamente una sfida probante – ha commentato Lanati – anche perché siamo intervenuti su di un bene coperto da vincoli. Il nostro obiettivo è stato quello di fare in modo che queste modifiche strutturali, peraltro, necessarie non creassero problemi da questo punto di vista”.

    Insomma, un lavoro di cesello importante così come il rapporto con gli enti preposti, le interlocuzioni continue con il Comando Regionale dei Vigili del Fuoco che poi ha dato il nulla osta decisivo per l’avvio del cantiere.

    Per il primo cittadino si tratta di una ‘doppia scommessa’ vinta. “Questa fa seguito agli oltre 2 milioni di euro investiti da quando nel 2002 decidemmo insieme ad Antonella Piras di Totem di riportare il Lirico alla sua vocazione originaria di Teatro. Ci prendevamo tutti per matti, io per primo, – ha ricordato Del Gobbo – dopo 20 anni si può dire che il nostro teatro è un punto di riferimento non solo nella provincia di Milano per moltissimi appassionati”.

    Certo le cose belle e anche un po’ antiche (oltre che di valore) – e qui Del Gobbo si è tolto qualche altro sassolino dalla scarpa – hanno bisogno di manutenzione.

    “Purtroppo duole constatare che dopo il 2012 per 10 anni il Lirico non ha registrato interventi. Nessuno si è fatto carico della cosa….”. E alla fine comprensibilmente il Teatro, inaugurato il 4 Giugno del 1904, ha presentato il conto.

    “Questi primi 300 mila euro – ha precisato il Sindaco – servono per restituire il Lirico alla città. Non si tratta di un’opera di maquillage o restyling che dir si voglia. Senza queste opere non si sarebbe potuto aprire”.

    In particolare come ha ben spiegato l’Ingegner Lanati gli interventi si sono indirizzati in tre direzioni: il tetto (circa 25 mila euro) dopo il nubifragio che aveva colpito anche Magenta nell’estate del 2023, quindi, l’implementazione dei sistemi di sicurezza per la rilevazione fumaria, un nuovo impianto di aspirazione fumi, nuovo sistema di evacuazione immediata lato giardini di Casa Giacobbe in caso di necessità.
    Infine altro step importante una nuova caldaia che rende il Lirico autonomo da un punto di vista energetico. Maggior efficientamento, maggior risparmio e ricadute positive anche per il vicino Liceo Quasimodo e per gli uffici comunali che non dovranno più avere un’unica caldaia in ‘coabitazione’.

    Palpabile la soddisfazione dei presenti.

    Anche perché adesso si inizia a fare sul serio. Si comincia venerdì 27 settembre alle 21 spettacolo aperto a tutto il pubblico Magentino e non – ha ricordato la Presidente di Totem Antonella Piras – dedicato al grande violoncellista Emilio Colombo che attraverso la sua musica e il suo estro ha dato lustro alla Città di Magenta in tutto il mondo. Il Lirico riparte.

    “Una serata di gala – ha aggiunto – che ha l’intento di celebrare questo nostro illustre concittadino. Sul libro c’è stato un lavoro di ricerca di circa due anni cui ora fa seguito questa rappresentazione teatrale”

    Prossimo step la nuova stagione che si aprirà in novembre e che sarà presentata nelle prossime settimane. Intanto il Lirico è tornato con il suo fascino e la sua magia.