Autore: Graziano Masperi

  • Corbetta: dorme in auto, ma pensano abbia un grave malore, sul posto ambulanza e automedica in codice rosso

    Corbetta: dorme in auto, ma pensano abbia un grave malore, sul posto ambulanza e automedica in codice rosso

    Qualcuno l’ha vista in auto con il capo chino e pensava che avesse un grave malore. Addirittura che non stesse nemmeno respirando. In realtà, per fortuna, stava soltanto dormendo. Domenica mattina, verso le 12.30, è scattato l’allarme con il codice rosso della massima urgenza a Corbetta, lungo la strada statale 11.

    Sono stati attivati l’equipaggio di turno della Padana Emergenza Inter Sos di Magenta, l’automedica e i vigili del fuoco. All’arrivo sul posto i soccorritori l’hanno chiamata e lei si è svegliata. Non aveva alcun malore in corso e non è stata accompagnata in ospedale. I mezzi hanno fatto rientro nelle rispettive sedi.

  • Tragedia a Magenta: 48enne ritrovato senza vita

    Tragedia a Magenta: 48enne ritrovato senza vita

    Una tragedia ha colpito Magenta questa mattina. E’ stato ritrovato senza vita un uomo di 48 anni. Una notizia che sconvolge, che mette in ginocchio le tante persone che lo conoscevano perché era stato per molti anni contitolare con la sua famiglia un’attività molto nota nel cuore della città.

    Probabilmente, ma le indagini svolte dai Carabinieri della locale stazione, sono tuttora in corso, la morte è avvenuta domenica e questa mattina è stato ritrovato il corpo. Ignote le cause del decesso.
    Alla famiglia, per quel che può servire, la nostra vicinanza in questo terribile momento di lutto per tutta la nostra comunità.

  • Controlli anti spaccio tra Boffalora Ticino e Bernate, con PL e Carabinieri

    Controlli anti spaccio tra Boffalora Ticino e Bernate, con PL e Carabinieri

    Continuano a ritmo serrato i controlli anti spaccio delle forze dell’ordine in un’area isolata tra Boffalora sopra Ticino e Bernate. Una zona dove la Polizia locale boffalorese è riuscita a far intervenire Rete Ferroviaria Italiana che ha fatto installare delle grate metalliche in maniera tale da rendere la vita difficile ai pusher, soliti a usare gli scolmatori situati nei pressi dell’alta velocità come nascondiglio. Quando arrivava il cliente il pusher usciva allo scoperto e consegnava lo stupefacente in cambio dei soldi, per poi tornare a nascondersi.

    Le segnalazioni avvengono, soprattutto, al confine tra i due comuni. In fondo a via Mesero c’è il cavalcavia della strada provinciale 117 dove l’attività di spaccio è diminuita proprio grazie ai ripetuti interventi delle Polizie locali e dei Carabinieri. A far insospettire è il via vai di persone in una zona scarsamente frequentata, se non da coloro che si stanno recando in una ditta. Le possibilità di fuga per i pusher sono molteplici. Più volte la Polizia locale ha intercettato i clienti mentre fuggivano verso via Circonvallazione o verso via Garibaldi a Boffalora sopra Ticino. Soltanto in due occasioni, a causa di una loro reazione violenta, sono state sequestrate le modiche quantità di stupefacente che avevano appena acquistato.

    Nella maggior parte dei casi, trattandosi di acquisto di piccoli quantitativi soltanto per uso personale, le forze dell’ordine hanno preferito agire in via preventiva. Inducendo i consumatori a non tornare più in quel posto per acquistare droga. Strategia che ha portato a dei buoni risultati, anche se la zona continuerà ad essere monitorata.

  • Magenta, una camminata nel centro per ricordare i 16 anni di indipendenza del Kosovo

    Magenta, una camminata nel centro per ricordare i 16 anni di indipendenza del Kosovo

    Kosovo e Albania, due terre che hanno sofferto tanto e che stanno rinascendo nell’economia, nel turismo e in tanti altri settori. Questa mattina le due comunità hanno ricordato i 16 anni di indipendenza del Kosovo. “Potremmo definire il Kosovo un adolescente – ha commentato Lydra dell’associazione ItAlba – Ci siamo visti tre mesi fa per festeggiare l’indipendenza dell’Albania e ci rivediamo oggi per ricordare quella più giovane del Kosovo. Kosovo e Albania parlano la stessa lingua, portano avanti le stesse tradizioni, sono due paesi che hanno sofferto”.

    Una breve camminata tra via Milano, piazza Liberazione, piazzetta Parmigiani per concludere in piazza Liberazione. “Sono passati gli anni, – conclude – naturalmente ci si integra, i nostri figli sono nati in Italia. Ma non vogliamo perdere le nostre radici”.

  • Magenta, anziano cade al PS del Fornaroli, i parenti: “Avevamo avvisato che non poteva stare seduto”

    Magenta, anziano cade al PS del Fornaroli, i parenti: “Avevamo avvisato che non poteva stare seduto”

    Entra in ospedale con un problema e ne esce con due. E’ quanto successo ad un uomo di 80 anni che sabato della scorsa settimana è stato colto da malore presso la propria abitazione di Magenta. Febbre alta e probabile infezione in corso. Non riusciva a reggersi in piedi. Arrivano i soccorritori con l’ambulanza che lo trasferiscono al pronto soccorso del Fornaroli. “Al pronto soccorso – commenta il cognato dell’80enne, personaggio piuttosto noto a Magenta che preferisce rimanere anonimo – lo lasciano seduto in carrozzina, nonostante mia sorella avesse ripetutamente chiesto alle infermiere di non lasciarlo seduto, ma di posizionarlo su un lettino. Questo perché sapevamo benissimo che, stando seduto, rischiava di cadere”.

    L’infermiera in servizio al pronto soccorso lo accompagna in una sala per l’attesa. Passa del tempo e la moglie dell’anziano viene avvisata che il marito, nel tentativo di alzarsi dalla carrozzina, è caduto procurandosi la lussazione della spalla e una ferita al mento. “Mia sorella si è arrabbiata tantissimo – continua il cognato del paziente – Si era raccomandata di metterlo sul lettino, ma evidentemente hanno preferito insistere lasciandolo in carrozzina”. L’uomo è stato trasferito nel reparto di Medicina per l’infezione in corso e anche per questi ulteriori traumi riportati nella caduta. Martedì è stato dimesso dal Fornaroli con una serie di prescrizioni. Oltre a quelle relative all’infezione curata, dovrà portare il tutore per 15 giorni e, successivamente, verranno eseguite le lastre per capire come sta evolvendo la situazione. “Da parte dell’ospedale – continua il cognato – non abbiamo avuto delle vere e proprie scuse. Ma mia sorella ha avuto, quantomeno, un colloquio con la direzione durante il quale hanno preso coscienza del problema. Abbiamo avuto almeno un momento di comprensione”. La famiglia non intende indietreggiare e aggiungono: “Siamo in attesa della cartella clinica e se ci saranno delle irregolarità procederemo con la denuncia”.

    I problemi dei pronto soccorso sono ben noti e lo stesso nuovo direttore generale Francesco Laurelli aveva dichiarato, all’atto della sua presentazione, di voler intervenire per alleviare i disagi dei punti di emergenza. Resta il rammarico per quanto successo ad un uomo che è afflitto da diverse patologie legate all’età. “Il trauma alla spalla e al mento potevano essere evitati con un minimo di accortezza – conclude il cognato – erano stati avvisati del problema. L’auspicio è che situazioni simili non accadano mai”.

  • Tragedia ad Ossona, 54enne muore colpito da arresto cardiaco in ditta

    Tragedia ad Ossona, 54enne muore colpito da arresto cardiaco in ditta

    Tragedia, nel pomeriggio di oggi, ad Ossona. Verso le 14 un uomo di 54 anni è stato colpito da arresto cardiaco in una ditta di via fratelli Cervi. Sul posto sono arrivati ambulanza, autoinfermieristica e automedica, oltre alla Polizia locale di Ossona.

    Sono state avviate le manovre rianimatorie con l’uso del defibrillatore, ma purtroppo ne è stato constatato il decesso.

  • Sedici anni di indipendenza per il Kosovo, la comunità di Magenta festeggia con una camminata

    Sedici anni di indipendenza per il Kosovo, la comunità di Magenta festeggia con una camminata

    Sedici anni di indipendenza per il Kosovo. La comunità che vive a Magenta organizza, per domenica 18 febbraio, una camminata per ricordare quell’importante data storica. Partirà da metà via Milano per arrivare in piazza Liberazione. Il tutto si svolgerà tra le 10.30 e le 11.30.

    La dichiarazione unilaterale di indipendenza dello stato balcanico venne adottata il 17 febbraio 2008 dal Parlamento di Pristina.

  • Boffalora sopra Ticino: Riccardo Asperges campione italiano indoor under 18 nel lancio del peso

    Boffalora sopra Ticino: Riccardo Asperges campione italiano indoor under 18 nel lancio del peso

    Boffalora sopra Ticino vanta un campione nella prestigiosa disciplina dell’atletica leggera. E’ Riccardo Asperges laureatosi tricolore indoor under 18 nel lancio del peso. Asperges è tesserato per l’US Sangiorgese e ha ottenuto il successo grazie all’ultimo lancio con un 15,78 gli ha consentito di migliorarsi di un metro.

    Dopo avere giocato a calcio è passato all’atletica nel periodo del lockdown sotto la guida di Alberto Galli a San Giorgio su Legnano. Anche la mamma Eliana Bombana nel 1989 è stata campionessa italiana cadette nella disciplina degli 80 ostacoli. Asperges si è imposto su Andrea Masucci e su Giovanni Dolis.

  • Magenta, tentata truffa telefonica ai danni di un’anziana: “Suo nipote ha investito e ucciso una persona”

    Magenta, tentata truffa telefonica ai danni di un’anziana: “Suo nipote ha investito e ucciso una persona”

    Stentava a credere alle proprie orecchie un magentino che, questa mattina, ha ricevuto la telefonata del papà allarmato. Una telefonata che diceva: “Sei dai Carabinieri? Ha appena telefonato la zia allarmata pensando che avevi investito uno in macchina e lo avevi ucciso. E adesso eri dai Carabinieri in stato di fermo”. Fortunatamente non era successo nulla di tutto questo, ma ci è mancato poco. La zia è una donna di 85 anni che è stata chiamata da una persona in lacrime che, singhiozzando, le aveva detto: “Guardi che è successa una tragedia. Suo nipote ha appena travolto una persona mentre viaggiava in macchina e l’ha uccisa sul colpo. Adesso è dai Carabinieri di Abbiategrasso in stato di fermo”.

    Il nipote, in effetti, era davvero ad Abbiategrasso, ma per tutt’altri motivi di lavoro e non era dai Carabinieri. La zia di 85 anni si era allarmata all’infinito. Perché quell’uomo era credibilissimo, le diceva che servivano soldi per sistemare le cose e le proponeva un incontro. La donna chiama la vicina di casa e poi i genitori del nipote. Anche loro restano perplessi e parecchio allarmati, ma alla fine rintracciano il figlio che smentisce tutta questa storia assurda. Il tentativo di truffa telefonica con annessa estorsione fallisce, ma ci è mancato davvero poco che andasse a buon fine.

    A destare preoccupazione è la facilità con la quale queste bande di disgraziati malviventi riescano ad avere nomi e cognomi di tutte le persone e parlino come se sapessero come si muovono. L’invito è di prestare sempre massima attenzione e di non accogliere mai l’invito di estranei, soprattutto quando propongono incontri per ottenere soldi in cambio.

  • PD Magenta fuori dall’ospedale Fornaroli per sensibilizzare sui problemi della sanità pubblica

    PD Magenta fuori dall’ospedale Fornaroli per sensibilizzare sui problemi della sanità pubblica

    “La sanità pubblica stritolata dalla destra di Fontana”. E’ il titolo del volantino che il PD di Magenta distribuiva questa mattina fuori dall’ospedale Fornaroli di Magenta dove alcuni attivisti si erano dati appuntamento per sensibilizzare gli utenti sui numerosi problemi della sanità e, in particolare, del nosocomio magentino. Dalle liste di attesa lunghissime alla mancanza di medici di medicina generale, dal personale sanitario in fuga alla strisciante privatizzazione.

    Argomenti presi in considerazione dal nuovo direttore generale di Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli, nominato da poco, che ha affermato durante la sua recente presentazione alla stampa che si farà il possibile per intervenire anche attraverso un incremento del personale. Al momento però i problemi ci sono e sono tanti.