Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, don Davide rientrato da Gerusalemme: “Andiamo a trovarli, organizzeremo un pellegrinaggio”

    Magenta, don Davide rientrato da Gerusalemme: “Andiamo a trovarli, organizzeremo un pellegrinaggio”

    E’ appena tornata da Gerusalemme don Davide Fiori, della Sacra Famiglia di Magenta. Un’esperienza intensa che comincia a raccontare e condividere. Lo farà ancora nei prossimi giorni aggiungendo altri particolari. Intanto parte dicendo che è stato un viaggio di amicizia, non un pellegrinaggio. “Abbiamo incontrato tanti amici – racconta – sacerdoti, laici, palestinesi ed ebrei. Tutto per ascoltare quello che avevano da dire. I loro timori, le loro fatiche, le speranze e l’incertezza nel futuro. Questo è uno degli aspetti che più mi hanno colpito. L’incertezza e la paura da entrambe le parti. Spesso subentra la rabbia, quella ebraica e quella palestinese”.

    Don Davide mette in guardia e invita a non dare giudizi affrettati. La realtà è molto complessa e difficile da comprendere perfino da chi la vive nella sua quotidianità. “I capi, da entrambe le parti, sono sostenuti, ma anche osteggiati – continua – Ho avuto testimonianze, anche dalla parte ebraica, che si sono svolte proteste sedate anche in modo violento”. E alla domanda, cosa possiamo fare? La risposta è categorica. “Ci invitano a pregare, adesso non possiamo fare nulla per fermare questa guerra – conclude – E poi dicono di andare a trovarli. Per me è stato un viaggio tranquillo. Da Gerusalemme a Betlemme a Ramallah. Stiamo pensando ad un pellegrinaggio e presto ne organizzeremo uno”.

  • Magenta, lunedì mattina ennesimo presidio di Forza Nuova in via Del Carso

    Magenta, lunedì mattina ennesimo presidio di Forza Nuova in via Del Carso

    Si terrà domattina alle 10.30 un presidio davanti alla villetta occupata abusivamente da una famiglia a Magenta. E’ stato il gruppo di Forza Nuova ad indirlo invitando anche i residenti della zona ad intervenire.

    Tra i residenti c’è molta preoccupazione per quello che è accaduto e per le lungaggini che si profilano dal punto di vista giudiziario. Gli abusivi hanno detto più volte che se ne andranno solo qualora verrà assegnata loro una casa.

  • Magenta, vandali alla Galleria dei Portici: “Non passa giorno che non ci sia un problema”

    Magenta, vandali alla Galleria dei Portici: “Non passa giorno che non ci sia un problema”

    Si ripetono a ritmo preoccupante gli episodi di vandalismo nella galleria dei Portici di Magenta. Il passaggio che collega piazza Liberazione alla piazza Formenti, davanti al palazzo municipale, è preso di mira da bande di giovani ormai da parecchio tempo. L’altra notte, incappucciati, hanno strappato i manifesti della libreria La Memoria del Mondo e non è certo la prima volta che succede. E’ accaduto verso le 2 di notte e sono stati inquadrati dalle telecamere. «Sappiamo benissimo che non è facile intervenire e cercare di risolvere questo problema – ha commentato Tino Malini, della libreria – Ma, per forza di cose, bisogna prenderlo a cuore. Far finta di niente e lasciare che tutto continui così è sbagliato». Qualche notte prima, sempre i giovani, hanno centrato con una pallonata, rompendola, la telecamera della banca. Ieri mattina c’erano le solite lattine, avanzi di bevande appena consumate e sporcizia sul pavimento. Un tratto che separa due piazze di proprietà privata ad uso pubblico. E alcuni proprietari avevano ipotizzato anche di chiudere la galleria in orario notturno per evitare di trovare nuovamente il corridoio imbrattato soprattutto nel fine settimana.

    «Non concordo su questa idea – continua Malini – Perché non si andrà di certo a risolvere il problema. Dobbiamo parlare con questi ragazzi, coinvolgere i genitori e cercare di capire dove si può arrivare. E’ brutto vedere che spesso si rivolgono in maniera arrogante e volgare a persone molto più anziane che li rimproverano per quello che stanno facendo». Già dal tardo pomeriggio, di tutti i giorni della settimana, la galleria è visitata dai ragazzi. Spesso fumano spinelli, è capitato di sentirli bestemmiare. A volte si passa anche al piccolo spaccio. Insomma, una situazione che non piace e sulla quale si deve intervenire. Come? Impossibile dirlo. Spesso vengono chiamati i Carabinieri o la Polizia locale che arrivano e fanno quel che devono fare. Ma quello che si vuole non è la repressione, ma pensare alla prevenzione. A fare in modo che i giovani arrivino a capire che danneggiare quello che non ti appartiene è sbagliato.

  • Magenta, con il progetto ’10 euro per 12 mesi’ la San Vincenzo San Martino aiuterà una donna in difficoltà

    Magenta, con il progetto ’10 euro per 12 mesi’ la San Vincenzo San Martino aiuterà una donna in difficoltà

    Partito dopo la metà del mese di gennaio il progetto ‘10 euro per 12 mesi’ della San Vincenzo San Martino di Magenta è arrivato al dunque. Sono stati raccolti circa 600 euro e ne servono altrettanti per poter realizzare un obiettivo. In cosa consiste questo progetto? Ce lo spiega Gabriella Cellamare della San Vincenzo San Martino. “I soldi raccolti andranno tutti per sostenere una donna – commenta – che ha bisogno di lavorare, ma con il problema di non poter mandare la sua bimba all’asilo. L’obiettivo è quello di sostenere, per un anno, le spese dell’asilo. Così facendo quella donna avrà la possibilità di lavorare e percepire uno stipendio”.

    All’iniziativa stanno aderendo tantissime persone. Basta un euro al mese, oppure anche di più per chi se la sente. “Ringraziamo tutti di cuore – continua Gabriella – La cosa bella è che quest’idea sta coinvolgendo tantissime persone e siamo fiduciosi di poter raggiungere il traguardo nel giro di poco tempo. Alla fin fine basta rinunciare ad un caffè al mese ed è possibile contribuire ad aiutare una persona in difficoltà”.

    Per chi volesse contribuire ecco gli estremi:
    IBAN IT68H0306909606100000066454 Banca Intesa San Paolo filiale di Magenta
    Società San Vincenzo de Paoli Conferenza San Martino – Magenta –
    mail: sanvincenzomagenta.sm@gmail.com
    numero: 3485317607

  • Magenta, nonno vigile in servizio alle scuole si sfoga: “Basta insulti dagli automobilisti”

    Magenta, nonno vigile in servizio alle scuole si sfoga: “Basta insulti dagli automobilisti”

    La dura vita del nonno vigile. Un servizio importantissimo, utilissimo, che riceve quotidianamente il plauso dei cittadini e che però, spesso, tira fuori il peggio dalle persone. Ne sa qualcosa il magentino, volontario Auser, che presta servizio in piazza Giacobbe vicino all’Istituto Madre Anna Terzaghi, meglio conosciuto come le scuole Canossiane. Sono circa due anni che fa il volontario con l’Auser come nonno vigile e ne ha viste di tutti i colori. «Non passa giorno che non sentiamo parole dalla gente – racconta – ci hanno detto di non litigare. Se si riesce scattiamo una foto, ma non dobbiamo assolutamente litigare ed è quello che facciamo. Confesso che riuscire a stare tranquilli è un’impresa perché ogni volta può succedere di tutto».

    Il servizio alle scuole comincia alle 15.30 quando l’incaricato del Comune mette la sbarra che impedisce agli automobilisti di passare lungo la via San Biagio, davanti alle scuole Canossiane, e si conclude alle 16.10. «Mercoledì scorso – continua – è arrivato un uomo corpulento che voleva passare a tutti i costi. Gli spiego che non era possibile perché, in caso di incidente, sarebbe stata anche mia la responsabilità. Non ne voleva sapere e si è messo ad urlare bestemmie a non finire aggiungendo perfino di essere un ex carabiniere e di non rompergli le scatole per usare un termine che si può usare». Le urla erano talmente forti che hanno attirato anche l’attenzione della gente attorno. «Quando ho sentito bestemmiare sono sceso a vedere quello che stava succedendo – racconta Marcello, un idraulico che stava lavorando presso un’abitazione di piazza Giacobbe – al mio arrivo quell’uomo se ne era andato. Sono certo che non era un ex carabiniere. Vivo a Magenta da sempre e ho sempre conosciuto tutti».

    Ieri la storia si è ripetuta con una signora. Il servizio dei nonni vigili prevede anche questi imprevisti. Dalle scuole nord, a quelle sud, da Pontevecchio alle Santa Caterina. «Ce la mettiamo tutta per essere vicini alla gente e di aiuto ai genitori che portano e vengono a prendere i loro figli a scuola – conclude – ma quando ci scontriamo con la maleducazione ci cadono le braccia. L’appello è di mantenere la calma. Pochi minuti fermi ad aspettare non cambiano la vita».

  • Furti nelle auto con il jammer: sedrianese arrestato alla Roveda dopo un tentato furto a Milano

    Furti nelle auto con il jammer: sedrianese arrestato alla Roveda dopo un tentato furto a Milano

    Erano stati arrestati a Milano per furto pluriaggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi false e grimaldelli. Ieri, giovedì 7 marzo, al Tribunale di Milano si è svolta la direttissima. Il Pm aveva chiesto il carcere per entrambi. Il Giudice ha deciso di mettere il 57enne ai domiciliari e il 42enne semplicemente all’obbligo di firma. Il primo vive a Sedriano, dove è stato arrestato l’altro giorno nella frazione della Roveda. Il sedrianese è stato notato da una pattuglia della Polizia di Stato a Milano, in via Leone XIII, mentre armeggiava con un jammer, un dispositivo elettronico in gradi di disturbare le frequenze dei telecomandi delle portiere delle auto. Sul sedile posteriore dell’auto c’era il 42enne accovacciato, in modo da non farsi notare.

    E’ stato proprio quest’ultimo ad uscire dall’auto, mentre il primo si è diretto in via Vincenzo Monti in attesa che il complice portasse a compimento il furto. Aveva preso di mira un suv, il cui conducente aveva appena parcheggiato. Ha aperto la portiera e ha afferrato una valigia che si trovava sui sedili posteriori. Purtroppo per lui gli agenti lo hanno notato e bloccato. Il complice, il 57enne di Sedriano, non vedendolo arrivare ha messo in moto e si è diretto verso il suo comune di residenza. Ma a seguirlo, a debita distanza, c’erano gli uomini del Commissariato che lo hanno fermato alla Roveda.

    Dalla perquisizione gli agenti hanno trovato il jammer, tre borse da donna di marca, due portafogli e sei orologi da polso di lusso. In casa nascondeva anche 5.200 euro in contanti. Ieri la direttissima anche per il sedrianese difeso dall’avvocato Roberto Grittini.

  • Boffalora, elezioni: Ranzini parte con la lista di centro e ringrazia il gruppo ‘Insieme’ per gli anni all’opposizione

    Boffalora, elezioni: Ranzini parte con la lista di centro e ringrazia il gruppo ‘Insieme’ per gli anni all’opposizione

    La decisione del gruppo ‘Insieme per Boffalora’ non è passata inosservata negli ambienti boffaloresi. Andrea Ranzini sta completando la sua lista ed è quasi pronto il simbolo che dovrebbe chiamarsi ‘Prima Boffalora Pontenuovo Andrea Ranzini Sindaco’ e si limita a dire: “Ringraziamo Insieme per tutti questi anni di opposizione”. La sua sarà una lista di centro. Non nasconde un velo di tristezza perché nel gruppo che sta formando c’è gente che conosce bene il gruppo ‘Insieme’. Lo stesso candidato Patrizio Castelli fu uno dei primi consiglieri di ‘Insieme’ con il simbolo della ruota che gira. Simbolo che venne predisposto da un designer milanese voluto da Umberto Re.

    E’ la storia di un gruppo che ha fatto tanto a Boffalora. ‘Insieme nel 2000’ nasce nel 1999 con l’allora Sindaco Anna Maria Garavaglia. ‘Insieme per Boffalora’ nasce nel 2009 con il candidato Paolo Nosotti, mentre il simbolo viene modificato nel 2014. “E’ solo un arrivederci’, promettono da ‘Insieme’. Ma dagli inizi del 2000 sembrano essere cambiate tante cose. Intanto Ranzini, che politicamente nasce come Democristiano sotto la guida di Umberto Re, prende le distanze dalla sinistra boffalorese e pensa ai problemi del paese. “Statale trafficata, inquinamento destinato ad aumentare con la variante – commenta – scelte che non ci sono piaciute, a cominciare dal luogo individuato per la scuola. Nella parte alta e non vicino al Naviglio. E molto altro ancora”.

  • Magenta, Aicit alla ricerca di nuovi autisti volontari: “Fatevi avanti, è un servizio per tutta la società”

    Magenta, Aicit alla ricerca di nuovi autisti volontari: “Fatevi avanti, è un servizio per tutta la società”

    Accompagnare tutti i giorni persone che necessitano di terapie radianti partendo dall’ospedale Fornaroli di Magenta per il San Raffaele. E’ un servizio che Aicit, l’associazione intervento contro i tumori, svolge da ormai 38 anni.

    Un servizio che richiede passione, voglia di aiutare il prossimo, sacrificio. Ma che porta anche tanta gratificazione. Il presidente di Aicit Daniele Bolzonella lancia un appello: “Vorremmo aumentare il numero di autisti per agevolare, in questo modo, il lavoro di tutti noi.

    Bastano un paio di volte al mese e sarebbe già tanto”.

    Negli ultimi tempi il numero di aspiranti volontari è aumentato. Soprattutto assistenti, ma anche qualche autista si è fatto avanti. Certo con gli anni che passano non sono mai sufficienti e Aicit è sempre alla ricerca di nuove persone che si facciano avanti. Questo è il momento giusto. L’aspirante volontario, sia nel caso voglia fare l’assistente sul pulmino che l’autista, seguirà un tirocinio per apprendere le regole, prima di diventare autonomo. Un modo per aiutare chi ha bisogno, un modo per sentirsi utili alla società.

  • Magenta, ricordati i Giusti Magentini davanti alla Stele di via Diaz

    Magenta, ricordati i Giusti Magentini davanti alla Stele di via Diaz

    Una cerimonia davanti alla stele di via Diaz a Magenta per ricordare i Giusti, in particolare quelli di Magenta. Sono i Giusti che hanno aiutato la famiglia Molho a salvarsi dalla deportazione. Caterina Vaiani, Antonio Garbini, Angelo Cerioli detto Gin, Maria Vaiani Cerioli, Dina Cerioli e Battista Magna detto Delio, oltre a mons. Francesco Bertoglio e suor Maria Vittoria Morani che a Roma salvarono tantissimi ebrei. Nel 2011 ai Giusti magentini venne assegnato il San Martino d’Oro. Oggi il discorso di apertura è stato letto dal presidente di Anpi Domenico Cuzzocrea ed è stato seguito da quelli dell’assessore Mariarosa Cuciniello, dal Parroco don Giuseppe Marinoni e da Giorgio Molho. “La Giornata dei Giusti ci fa riflettere – ha detto Cuciniello – di fronte agli episodi di guerra che oggi riempiono il mondo, c’è sempre qualcuno che lotta per il bene”. L’assessore ha ricordato come le nuove generazioni scoprono un mondo fatto di guerre, razzismo, discriminazioni. Scenari che non ci impediscono di essere dalla parte dei Giusti.

    “Ricordare donne e uomini che sono stati Giusti vuol dire ricordare persone che non hanno smarrito la somiglianza in Dio. – ha ricordato il parroco don Giuseppe – Non hanno avuto timore di ascoltare la propria coscienza. Tutti abbiamo la coscienza. Per i credenti è un’eco della voce di Dio, per chi non crede è qualcosa di sacro che abbiamo dentro di noi”. Infine ha parlato Giorgio Molho, figlio di Dino Molho che 80 anni fa entrava nella casa segreta. “Se non ci fossero stati quei sei Giusti Magentini probabilmente oggi non sarei qua a raccontare”, ha detto. Nel video Molho racconta di come un’intera comunità ebraica in Danimarca venne salvata. Gesti eroici, di persone che oggi ricordiamo.

  • Boffalora sopra Ticino, il gruppo ‘Insieme’ rinuncia alle elezioni: “Non è un addio”

    Boffalora sopra Ticino, il gruppo ‘Insieme’ rinuncia alle elezioni: “Non è un addio”

    Si avvicinano le elezioni comunali anche a Boffalora sopra Ticino. Elezioni alle quali non prenderà parte il gruppo consiliare Insieme per Boffalora di cui pubblichiamo integralmente il comunicato. I candidati alla carica di primo cittadino, quindi, sono due. Il Sindaco uscente Sabina Doniselli e Andrea Ranzini.

    “Non è un addio, ma un arrivederci! Care concittadine, cari concittadini…Dopo tanti anni di impegno civico il nostro gruppo ha inteso non ricandidarsi per le prossime elezioni amministrative che si terranno a giugno di quest’anno a Boffalora. La nostra partecipazione nelle istituzioni, all’interno della macchina amministrativa, volge oramai al termine. Ci teniamo, però, a precisare che non si tratta di un addio ma solo un arrivederci, consapevoli che non si viva solo di politica e si possa essere utili alla comunità anche con l’impegno in altre attività. A giugno di quest’anno i boffaloresi saranno chiamati ad esprimere una preferenza per decidere chi amministrerà il nostro paese per i prossimi cinque anni.

    Come lista civica non ci riconosciamo in nessuno dei candidati a Sindaco che si vanno a proporre e, pertanto, non diamo e non daremo alcuna indicazione di voto. I decenni trascorsi nell’amministrazione e partecipazione alla res publica sono stati coinvolgenti, disinteressati e faticosi. Molto, tanto, ci ha separato e ci separa tuttora dalla giunta leghista con cui abbiamo più volte cercato di collaborare dando il nostro punto di vista sui temi caldi e importanti per il nostro territorio: Vetropack, polo scolastico, parco Mylius, Villa Giuliani, Superstrada e variante di Pontenuovo, PGT incolore, bonus bebé, premi per studenti, TARI …

    Sono state tantissime le battaglie che abbiamo portato avanti e per cui ci siamo battuti, sempre nell’interesse esclusivo della comunità di Boffalora. Siamo arrivati nelle vostre case ogni volta per raccontare le decisioni prese dall’amministrazione, sia quelle contestate che quelle da noi condivise avendo sempre presente l’interesse dei cittadini.

    La Politica con la “P” maiuscola si può fare anche fuori dal Consiglio Comunale, arrivando al cuore e alla vita della gente, ed è quello che abbiamo intenzione di fare in questi prossimi anni. Il nostro non è un disimpegno dalle questioni cittadine, rimanendo sempre disponibili, anche da semplici cittadini, a collaborare per il bene del nostro paese”.

    Gruppo Consiliare Insieme per Boffalora
    Ivo Colombo
    Marco Bonomelli
    Angelo Mongelli
    Daniele Colombo