Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, la Crocifissione, un’altra santella che appare in via IV Giugno

    Magenta, la Crocifissione, un’altra santella che appare in via IV Giugno

    La crocifissione di via IV Giugno, altra santella che si affaccia sulle vie centrali di Magenta, è un affresco del XVIII secolo restaurato alcuni anni fa. “Forse l’unica Crocifissione visibile sulla strada – commenta Francesco Bigogno – la Crocifissione è il simbolo fondamentale per la nostra religione. In tanti si sono ispirati alla Crocifissione, da Cimabue ad Arezzo, ai dipinti di Giotto, alla serie di trittici del Mantegna esposti al Louvre di Parigi al bellissimo crocifisso di Raffaello della National Gallery di Londra. E’ il simbolo della Cristianità che ha ispirato i nostri grandi artisti”.

    La Crocifissione appare lungo una strada percorsa da tantissime persone come via IV Giugno. In pochi però si accorgono della sua presenza. Non sarebbe male soffermarsi sulle santelle che, pur essendo di proprietà privata, sono visibili passando da un luogo pubblico quale è una strada.

  • Tesla arriva ad Arluno, la base nel deposito di via Bellini

    Tesla arriva ad Arluno, la base nel deposito di via Bellini

    Il deposito di via Bellini ad Arluno che era vuoto da tempo, sta trovando un occupante. Dalla Mercedes dei tempi passati si sta insediando la Tesla, azienda specializzata in auto elettriche e pannelli fotovoltaici. Della cosa se ne sta occupando il Suap, lo sportello unico per le attività produttive. Dopo alcune voci che si rincorrevano, è arrivata la conferma. Al momento il deposito non è ancora operativo, ma è solo questione di giorni. Da più parti ci si chiede quali saranno le ricadute sul paese e sul territorio in generale con questo nuovo inserimento.

    In una delle aree industriali più attive, quella arlunese appunto, e da sempre particolarmente vivace. Nel mese di febbraio di quest’anno si è aperto il cantiere per il nuovo deposito di una società di logistica internazionale che serve clienti nei settori alimentare e sanitario. Un progetto che coprirà una superficie di circa 70mila metri quadri in una zona strategica, nei pressi del casello autostradale e che prevede il recupero di un’area dismessa. All’interno sorgerà un magazzino di circa 29mila metri quadri.

  • Magenta, sgomberata la villetta occupata, i residenti: “Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini”

    Magenta, sgomberata la villetta occupata, i residenti: “Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini”

    Tra i residenti di via del Carso a Magenta c’è grande soddisfazione per lo sgombero attuato ieri nella villetta occupata abusivamente. Da quando era saltata la corrente gli abusivi si erano muniti di generatore che causava un rumore insopportabile, in più c’era il discorso dei fumi che salivano dal cortile.

    “Per noi è stata una liberazione – hanno commentato alcuni residenti – ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini in quiete settimane. Naturalmente non ci piaceva che una villetta fosse stata occupata abusivamente, ma per quello c’erano le autorità preposte. Le nostre proteste si rivolgevano al disturbo della quiete pubblica che provocava il generatore. Auspichiamo che situazioni simili non si ripetano mai più”.

  • Magenta, sgomberata la villetta occupata: parla l’avvocato della proprietaria

    Magenta, sgomberata la villetta occupata: parla l’avvocato della proprietaria

    Si è conclusa a tempo di record la vicenda della villetta occupata abusivamente da una famiglia in via del Carso a Magenta. Alle 7 di martedì mattina il quartiere è stato blindato dall’intervento di Carabinieri, Polizia locale, Questura di Milano. Uno spiegamento di forze che non si ricorda in una zona considerata tra le più tranquille della città. Soltanto 5 persone erano presenti nella casa, nessun uomo. Non hanno opposto alcuna resistenza e hanno provveduto in autonomia a sgomberare l’edificio dai mobili che sono stati trasferiti altrove.

    «Questo risultato non sarebbe mai stato possibile se non ci fosse stato un ufficiale giudiziario competente, diligente e responsabile che ha procurato l’intervento della forza pubblica – ha commentato l’avvocato Antonella Giola che tutela gli interessi della proprietaria – Solo in questo modo era possibile sgomberare gli occupanti abusivi, perché con loro non c’era alcuna possibilità di dialogo o mediazione. E’ una catena di persone che sono dovute intervenire e che ha funzionato». Non sono mancati gli assistenti sociali di Magenta e Marcallo. Ad operazioni ormai concluse è arrivata anche la proprietaria.

    L’impatto emotivo è stato devastante. Non è possibile fare un inventario, ma parecchi oggetti, cari ricordi di una vita, pare siano spariti. Alcuni vestiti, pellicce, biancheria mancherebbero. Il bagno è stato completamente rifatto. I danni sono elevati e c’è il rischio che non verranno mai recuperati. E questo per le tante incognite che emergono in questi casi. A cominciare dalla difficoltà nel dare risposta ad una semplice domanda. Dove si sono collocati, senza un’abitazione, gli occupanti sgomberati da via del Carso a Magenta?

  • Magenta, incidente in via Crivelli: motociclista al pronto soccorso in codice verde

    Magenta, incidente in via Crivelli: motociclista al pronto soccorso in codice verde

    E’ finito al pronto soccorso del Fornaroli di Magenta, fortunatamente in codice verde, il conducente di un motorino che quest’oggi è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Magenta. Si è trattato dello scontro con un veicolo per cause ancora in corso di chiarimento da parte della Polizia locale.

    E’ successo verso le 16 in via Crivelli, all’intersezione con via Pasubio. Un equipaggio della Croce Bianca ha soccorso il ferito insieme al personale dell’autoinfermieristica, e lo ha trasferito al pronto soccorso. Gli accertamenti sono tuttora in corso.

  • Magenta, Sindaco Del Gobbo sullo sgombero: “Lavoro svolto in modo serio, costante e in silenzio”

    Magenta, Sindaco Del Gobbo sullo sgombero: “Lavoro svolto in modo serio, costante e in silenzio”

    Sullo sgombero di questa mattina in via del Carso a Magenta è intervenuto il Sindaco Luca Del Gobbo. “Ringrazio – ha detto il primo cittadino – a nome della città tutte le istituzioni che hanno lavorato in sinergia. Dalla giustizia che, in poco tempo, ha fatto il suo corso, Prefettura e Questura”. Magenta ha lavorato in sinergia con il comune di Marcallo con Casone, dal quale era stata sgomberata la famiglia nel mese di agosto dello scorso anno.

    “Abbiamo lavorato in sinergia con quel comune – ha continuato il Sindaco – Un ringraziamento al mio comune per il lavoro fatto dalla Polizia locale, dai Carabinieri della stazione di Magenta e dai servizi sociali. E’ stato un lavoro serio e costante.

    Nessuno ha strumentalizzato la questione per una inutile pubblicità. Torno a ribadire la mia solidarietà alla proprietaria. Nel nostro paese non possono essere tollerate queste situazioni. La proprietà privata è inviolabile come prevede la Costituzione. Comportamenti simili non hanno giustificazione e avranno sempre la mia condanna. Oggi la giustizia ha fatto il suo corso in modo efficace e in tempi brevi”.

  • Magenta, in corso lo sgombero della villetta occupata abusivamente

    Magenta, in corso lo sgombero della villetta occupata abusivamente

    Dalle prime ore di questa mattina un vasto spiegamento di forze dell’ordine è dislocato tra via del Carso e strade limitrofe a Magenta.

    È in atto lo sgombero della villetta che era stata occupata abusivamente da una famiglia rom di origine serba a metà gennaio. Le operazioni si stanno svolgendo tranquillamente. Sul posto sono giunti Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale.

  • Magenta: tragedia sul lavoro, aveva 36 anni l’operaio precipitato per 12 metri nel cantiere di via Garibaldi

    Magenta: tragedia sul lavoro, aveva 36 anni l’operaio precipitato per 12 metri nel cantiere di via Garibaldi

    Aveva soltanto 36 anni ed era di origini albanesi lo sfortunato operaio che ha perso la vita questa mattina mentre era al lavoro nel cantiere di via Garibaldi a Magenta.

    La tragedia è avvenuta verso le 10.30 quando l’uomo si trovava sul tetto. Improvvisamente la traversina avrebbe ceduto facendolo precipitare da un’altezza di circa 12 metri nel vano scala. Per lui non c’è stato niente da fare.

    L’impresa è la Pisoni Costruzioni Srl che sta effettuando lavori di ristrutturazione sul tetto di un edificio all’interno di un cortile. Cosa sia accaduto è ancora tutto in fase di ricostruzione. Sul posto, oltre ai soccorritori della Ata di Zelo e dell’automedica sono giunti i vigili del fuoco di Magenta, Legnano e Rho. La Polizia locale di Magenta ha chiuso via Garibaldi per consentire i lavori. E sta raccogliendo tutte le informazioni per chiarire la dinamica dei fatti.

  • Sedriano: auto in divieto nel parcheggio quando c’è il mercato del sabato, ma nessuno le rimuove

    Sedriano: auto in divieto nel parcheggio quando c’è il mercato del sabato, ma nessuno le rimuove

    Il carro attrezzi non arriva e l’auto in divieto non può essere spostata. Peccato che quell’auto in divieto si trovava nel parcheggio del mercato di Sedriano che si svolge il sabato mattina. Un danno grave per i commercianti che raggiungono il paese, spesso con sacrifici enormi. Nell’area mercatale vige il divieto di accesso a partire dalle 6 del sabato mattina, in modo da consentire agli ambulanti di posizionare le loro bancarelle negli appositi spazi in tutta tranquillità. Sabato scorso si è verificato un problema. Un commerciante di frutta ed ortaggi aveva raggiunto il suo posto regolarmente, scoprendo che era stato occupato da un’auto in divieto di sosta.

    La Polizia locale ha sanzionato il veicolo, ma non è stato possibile spostarlo perché per questa operazione serve il carro attrezzi che, evidentemente, non era disponibile. Sabato scorso i veicoli in divieto erano due, ma per il secondo è stato rintracciato il proprietario che ha provveduto a rimuovere la propria auto lasciando libero accesso al commerciante. L’altro esercente si è dovuto arrangiare ed è andato alla ricerca di un piccolo spazio nell’area mercatale che ha reso molto difficoltoso il lavoro, ma per lo meno gli ha consentito di vendere qualcosa e non rovinare completamente la giornata.

    “E’ già accaduto tempo addietro – ha commentato il consigliere di opposizione Alfredo Celeste – Non succede spesso, ma quando succede è un grosso problema. La cosa che più sorprende è sapere che non si sia riusciti a far intervenire un carro attrezzi per spostare l’auto in divieto con avviso di rimozione forzata. Auspichiamo che situazioni simili non si ripetano più. Quei due posti erano stati assegnati a commercianti sedrianesi. Poi ci sono tanti altri commercianti che raggiungono il mercato del sabato mattina provenendo da comuni anche distanti”.

  • Vittuone, il quartiere di via dei Santi riprende a vedere la luce

    Vittuone, il quartiere di via dei Santi riprende a vedere la luce

    Il quartiere di via dei Santi a Vittuone riprende lentamente a vedere la luce. Il problema non è stato ancora definitivamente risolto, ma la strada imboccata è quella giusta. Ma cos’è accaduto per lasciare un quartiere al buio per così tanto tempo? Enel X che si occupa degli impianti di illuminazione aveva dato in subappalto i lavori ad una ditta, ma dal primo aprile ne è subentrata un’altra.

    “Tutto è ricominciato da capo – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Cassani – Questo cambiamento ci ha fatto perdere parecchio tempo e le interlocuzioni sono state molto difficoltose. Capiamo i disagi dei residenti, ma stiamo facendo l’impossibile perché tutto possa tornare nella normalità. Gli siamo stati con il fiato sul collo, spesso anche in maniera ossessiva perché non è possibile lasciare un intero quartiere al buio totale”.

    E così lunedì sera i lampioni, almeno alcuni, hanno cominciato a funzionare. In via San Marco il 50 per cento, al ritmo di uno acceso e quello vicino spento, in via santa Caterina qualcuno di meno. Poche settimane fa un problema analogo è accaduto nella zona industriale di Vittuone. Ma, trattandosi, di un’area non residenziale non erano stati segnalati disagi come è accaduto in via dei Santi.