Autore: Graziano Masperi

  • Vittuone: nuovo strumento mobile in uso alla Polizia locale, servirà per sorprendere le auto senza revisione e assicurazione

    Vittuone: nuovo strumento mobile in uso alla Polizia locale, servirà per sorprendere le auto senza revisione e assicurazione

    Non solo varchi a Vittuone per sorprendere chi è senza revisione e assicurazione. La Polizia locale si è munita di una strumentazione mobile che, nella sola giornata di prova, ha fatto incassare al Comune un migliaio di euro in multe. “Nella fattispecie erano tutti veicoli senza revisione – ha commentato l’assessore alla Sicurezza Angelo Poles – In tutto una decina di veicoli, ma su un totale di almeno 500 che sono transitati da quel punto. Quindi, tutto sommato, possiamo dire che si tratta di una percentuale molto bassa”.

    Lo strumento mobile è dotato di un primo punto di controllo che fa scattare il rosso o il verde. In caso di rosso, questo indica che c’è una irregolarità e l’auto viene fermata per procedere alla contestazione dell’illecito al conducente. “E’ importante che gli automobilisti comprendano quanto sia importante non solo essere assicurati, ma anche procedere a regolare revisione del proprio veicolo – conclude Poles – Vorrei ricordare che, oltre alla multa, se dovesse avere un incidente, in caso di mancata revisione, il conducente andrebbe incontro ad un aggravio di responsabilità”.

  • Magenta, partiti i lavori in piazza mercato. Masperi (Confcommercio): “Ringraziamo chi si sta adoperando”

    Magenta, partiti i lavori in piazza mercato. Masperi (Confcommercio): “Ringraziamo chi si sta adoperando”

    Sono cominciati questa mattina i lavori riguardanti la prima fase del rifacimento di piazza mercato a Magenta. Come era stato annunciato alcune bancarelle sono state spostate lungo via Matteotti, un tratto di via Fanti ed è stato utilizzato anche il parcheggio del cimitero. Questa prima fase di lavori vedrà la conclusione il 30 settembre e prevede un importo di 271mila euro con il contributo di Regione Lombardia. Nel complesso l’intero intervento avrà un costo di 340mila euro e, di questi, 200mila arriveranno dal contributo regionale. Il rimanente di 140mila euro viene attinto dai fondi comunali.

    “E’ andato tutto bene – spiega Emiliano Masperi vice presidente di Confcommercio – I dipendenti comunali dell’Ufficio Tecnico e del Commercio erano in piazza già dalle 6.30 di questa mattina ed è arrivato anche il Vice Sindaco Enzo Tenti a verificare l’andamento dei lavori. Un plauso sicuramente a tutti coloro che si sono dati da fare per questi lavori che aspettiamo da tempo. Ci saranno, inevitabilmente, alcuni disagi da affrontare. Ma quello che vogliamo è una piazza nuova che farà il bene di commercianti e cittadini”.

  • Arconate, furto al liceo: rubati a una ragazza i soldi della festa di fine anno

    Arconate, furto al liceo: rubati a una ragazza i soldi della festa di fine anno

    Amarezza, ma voglia di capire. Il triste episodio avvenuto nei giorni scorsi al Liceo d’Arconate e d’Europa è un segnale di disagio che va combattuto. I contorni del fatto di cronaca sono ancora da chiarire, ma a grandi linee quello che sappiamo è che due ragazzini del primo anno avrebbero rubato cento euro ad una ragazza del quinto anno. Soldi che erano stati raccolti per la festa di fine anno. Quello avvenuto ad Arconate non è certo un caso isolato. Avviene un po’ ovunque, spesso senza saperlo. A volte nell’indifferenza generale si lascia perdere anche perché non si sa come reagire e quali soluzioni adottare di fronte a dei minorenni che commettono un reato.

    Come se delle soluzioni certe ci fossero, quando in realtà navighiamo sempre nell’incertezza. Ad Arconate, liceo prestigioso e all’avanguardia, come in tutte le scuole, si organizzano incontri sulla legalità. Non si fa solo didattica, ma si insegna a vivere in società rispettando i diritti di tutti. Sarebbe partita la denuncia alle forze dell’ordine, ma questo certamente non basta. Come non basta raccomandare attenzione nelle scuole come in ogni altro luogo.

  • Malpensa, botte al pilota per rubargli l’auto: Polizia Stradale di Magenta arresta 24enne

    Malpensa, botte al pilota per rubargli l’auto: Polizia Stradale di Magenta arresta 24enne

    E’ stato arrestato per rapina impropria, resistenza e lesioni un giovane di origini indiane di 24 anni processato per direttissima e trasferito in carcere. E’ accaduto all’aeroporto della Malpensa dove è intervenuta, venerdì alle 19.45, la Polizia Stradale di Magenta. La pattuglia si trovava alla rampa che porta verso il Terminal Uno delle partenze. C’è una forte coda e, ad un certo punto, la colonna si blocca. I clacson delle auto suonano sempre più forte, si avverte subito che è accaduto qualcosa. La Polizia Stradale di Magenta aziona i lampeggianti, mentre i presenti sbracciano per attirare l’attenzione degli agenti. In sostanza era in corso una violenta colluttazione tra un cittadino indiano e un pilota della Korean Airlines in divisa. Era quest’ultimo che stava prendendo calci e pugni dal primo. Gli agenti si avvicinano.

    Il giovane indiano ha i capelli sciolti perché aveva appena perso il turbante. E’ alterato, ma gli agenti riescono a bloccarlo e ad ammanettarlo. Non senza fatica. Ma cos’era accaduto? Il 24enne indiano stava girovagando attorno all’aeroporto e aveva appena cercato di rubare un bus navetta, di quelli che portano i passeggeri dal parcheggio auto all’aeroporto. Ma il conducente aveva probabilmente tolto le chiavi. Il 24enne si è diretto così verso la prima auto che ha visto, quella del malcapitato pilota della Korean Airlines. Quest’ultimo si era spostato sulla destra per uno scambio guida con la moglie. Mentre il 24enne si mette alla guida nel tentativo di rubare l’auto, arriva la moglie del pilota. Lui apre violentemente la portiera facendola cadere rovinosamente a terra. Il pilota entra nell’abitacolo dell’auto e comincia la colluttazione.

    L’auto impatta contro un altro bus navetta. I due scendono e l’indiano, sempre più alterato tira una testata al pilota procurandogli una ferita lacero contusa. Fortunatamente il pronto intervento della pattuglia della Polizia Stradale di Magenta, con il successivo arresto del 24enne indiano, mette fine ad una situazione di grave pericolo.

  • Magenta: guardie giurate al pronto soccorso del Fornaroli, lavoro pieno di rischi e poco considerato

    Magenta: guardie giurate al pronto soccorso del Fornaroli, lavoro pieno di rischi e poco considerato

    E’ un problema che si trascina da anni quello che riguarda i pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta e di Legnano. E’ quello della sicurezza degli operatori in servizio, ma soprattutto delle guardie giurate. E’ così ovunque nei punti di emergenza perché può capitare di tutto, dalla persona alterata perché sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, al paziente psichiatrico alla persona che ha semplicemente gli animi esasperati. L’azienda è intervenuta affidando il servizio ad una società di vigilanza e sono proprio gli operatori a dover calmare gli animi esasperati di chi è alterato. Ma i problemi delle guardie giurate sono tantissimi. Carenza di personale, turni lunghi che li costringono a rimanere in piedi per ore, rischio continuo di essere aggrediti.

    Fisascat Cisl segnalerà agli enti competenti, Prefettura, Questura, Ats, Spresal, tutte le cose che non vanno dall’inizio del servizio, ovvero da poco più di un anno. Una guardia giurata afferma: “Ci troviamo in una situazione di carenza e siamo in gravi difficoltà nel gestire gli ingressi che sono andati aumentando a dismisura”. I problemi sono ovunque, ma soprattutto al pronto soccorso, luogo dove le guardie giurate prestano il loro servizio a tutela del personale e dei pazienti in attesa. “Al pronto soccorso il rischio di subire aggressioni è continuo – aggiunge – soprattutto nell’orario pomeridiano e tardo pomeridiano. Di notte può sempre succedere di tutto, ma gli orari peggiori sono quelli del pomeriggio perché l’affluenza è altissima. Del resto qua le chiamate ai Carabinieri sono frequenti e una volta non hanno esitato ad aggredire anche gli stessi militari”. Ci sono poi i problemi logistici che affliggono le stesse guardie. “Non possiamo portare con noi un giubbotto anti proiettile o anti taglio – continua – per il semplice motivo che non sapremmo dove metterli. Giubbotto che, tra l’altro, l’azienda non ci ha mai fornito nonostante fosse previsto dall’appalto”. Le guardie sono tre in servizio, una per ogni otto ore. La quarta serve per coprire i riposi che vengono effettuati due giorni la settimana. Non solo aggressioni, i problemi sono anche di altra natura e rendono ancora più complicato il servizio.

    “Abbiamo calcolato che facciamo dai 13 ai 15mila passi al giorno. Questo vuol dire fare dai sei, fino agli otto chilometri quotidiani di camminate all’interno del pronto soccorso. Alcuni operatori, a causa di tutto questo, hanno avuto gravi problemi di salute e sono tuttora in malattia. Avremmo necessità di una postazione fissa. Noi dobbiamo tenere sotto controllo tutto il pronto soccorso, compresi gli accessi che portano ai reparti”. Gli incontri sul tema con la direzione sanitaria ci sono stati, ma gli inconvenienti continuano. E poi c’è un altro aspetto da considerare. Se le forze dell’ordine lavorano sempre in coppia, per quale motivo la guardia giurata è da sola? “Abbiamo segnalato alcuni accessi incustoditi, almeno 4/5, con delle precise relazioni di servizio, – conclude – ma sembra che la cosa non interessi. Facciamo presente anche che spesso il personale ospedaliero non ha idea di quali siano le mansioni della guardia giurata e ci chiede cose che non possiamo fare. Il nostro lavoro cerchiamo di farlo sempre al meglio, ma è veramente difficile in queste condizioni. La stessa cosa vale anche per i colleghi dell’ospedale di Legnano”.

  • Magenta: ragazze e ragazzi in aiuto della San Vincenzo San Martino per la raccolta fondi in piazza

    Magenta: ragazze e ragazzi in aiuto della San Vincenzo San Martino per la raccolta fondi in piazza

    Tanti ragazzi che hanno dato una mano alla San Vincenzo San Martino oggi impegnata nel raccogliere fondi in piazza Liberazione a Magenta. Un bel segnale per il futuro che è partito già qualche settimane fa quando alcune ragazze di quinta erano state coinvolte nel confezionamento dei pacchi alimentari. “Oggi l’esperienza si è ripetuta – spiega Gabriella Cellamare della Società San Vincenzo de Paoli – vogliamo avvicinare sempre più giovani alla nostra associazione affinché apprendano i valori della solidarietà e dell’aiuto verso chi è in difficoltà”.

    Il banchetto di questa mattina proponeva oggetti in cambio di un’offerta. Una raccolta fondi destinata ad aiutare una bambina nelle spese mediche. Ma ci saranno tante iniziative, nel futuro, che vedranno la San Vincenzo San Martino in prima linea.

  • Magenta, la comunità islamica invita la comunità pastorale a cena: appuntamento sabato 6 luglio alla tensostruttura

    Magenta, la comunità islamica invita la comunità pastorale a cena: appuntamento sabato 6 luglio alla tensostruttura

    Come lo scorso anno la comunità islamica di Magenta invita la comunità pastorale ad una cena. Sarà anche l’occasione per salutare e ringraziare il parroco don Giuseppe Marinoni per i tanti anni insieme e che ha avviato un percorso con i fedeli di religione musulmana che ha portato ad ottimi risultati. La cena è fissata per sabato 6 luglio alle 20 alla tensostruttura di piazza mercato a Magenta.

    Per partecipare è necessario segnalare la propria presenza o inviare un messaggio ad uno dei seguenti numeri:

    – 3518068838 (Parrocchia San Martino)

    – 3203892694 (Munib, associazione AMA)

    – 3485317607 (Gabriella, associazione San Vincenzo)

    E’ bene prenotarsi entro martedì 2 luglio. “Quando si accoglie un invito – ha detto il parroco don Giuseppe – è buona creanza presentarsi offrendo un dono. E così avverrà: la nostra Comunità Pastorale ha preparato un regalo a sorpresa!”.

  • Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    E’ stato finalmente liberato il 56enne nativo di Magenta e residente ad Arluno per il quale pendeva un provvedimento di scarcerazione da parte della V Sezione Penale del Tribunale di Milano. In realtà l’immediata liberazione dell’uomo era stata disposta dallo stesso Tribunale con ordinanza del 18 giugno, ma la Pm dell’esecuzione ha disposto di non dare seguito alla scarcerazione.

    “Un Pm che disattende all’ordine di un Giudice è una cosa gravissima – ha commentato l’avvocato del 56enne Roberto Grittini – Potrei quasi definirlo un colpo di stato”. E’ dovuta intervenire nuovamente la stessa V Sezione Penale del Tribunale di Milano che, con provvedimento depositato questa mattina in Cancelleria, ha ribadito l’immediata liberazione dell’uomo, se non detenuto per altra causa. “Finalmente il mio assistito è stato liberato – conclude l’avvocato Grittini – lo strapotere dei Pm deve finire”.

  • Magenta, Silvia Minardi: “Ben venga il largo intitolato a Lita Ghirlanda,  ma la proposta è arrivata da Progetto Magenta…”

    Magenta, Silvia Minardi: “Ben venga il largo intitolato a Lita Ghirlanda, ma la proposta è arrivata da Progetto Magenta…”

    Ben venga il largo intitolato a Laura Ippolita (Lita) Ghirlanda a Magenta. Fu sua la prima tessera della prima sezione dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue di Magenta, costituita nell’anno 1947. Un’altra epoca, durante la quale Lita Ghirlanda dimostrò grande coraggio, spirito di emancipazione e impegno sociale donando il sangue e andando controcorrente. L’assessore ai Servizi Civici Mariarosa Cuciniello spiega di avere, in questo modo, accolto la proposta di Avis Magenta e del suo presidente Crespi. La proposta, in realtà, prende il via da Progetto Magenta che poi, con il tempo, ha raccolto il consenso di altri.

    “L’origine di questa idea – spiega Silvia Minardi di Progetto Magenta – ci ha fatto scrivere ai Sindaci Calati e Del Gobbo perché si incominciasse a intitolare luoghi pubblici della nostra città a donne, pochissimo presenti nella toponomastica a Magenta”. In consiglio comunale tutti i gruppi politici hanno appoggiato questa nostra idea.

    “L’assessore Cuciniello nella sua dichiarazione non considera che la proposta è partita da noi di Progetto Magenta – ha detto Minardi – ci sembra giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Un ringraziamento all’Avis che ha subito sostenuto l’idea”. Minardi spiega che ci sono altri 24 nomi nelle mani del Sindaco Del Gobbo. “Siamo solo all’inizio – conclude – a partire da quello di Giuseppina Ticozzi. Lita Ghirlanda ha la tessera numero uno dell’Avis Magenta, Giuseppina Ticozzi la numero due”.

  • Magenta, San Vincenzo San Martino in piazza, obiettivo: raccogliere fondi per aiutare una bimba nelle spese mediche

    Magenta, San Vincenzo San Martino in piazza, obiettivo: raccogliere fondi per aiutare una bimba nelle spese mediche

    Torna in piazza Liberazione la San Vincenzo conferenza San Martino di Magenta. L’appuntamento è per sabato mattina 22 giugno. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per aiutare una bambina che necessita di cure mediche. San Vincenzo San Martino è sempre operativa nell’aiuto alle persone in difficoltà e vuole coinvolgere, nelle attività che vengono svolte regolarmente, anche i ragazzi.

    Lo ha fatto recentemente con alcune bambine di quinta elementare impegnate nel confezionamento di pacchi alimentari e lo farà nuovamente sabato per il banchetto di piazza Liberazione.