Autore: Graziano Masperi

  • Magenta: sguardo di troppo a una ragazza, lei si rivolge alla Polizia locale. Lui si difende: “Clamoroso malinteso”

    Magenta: sguardo di troppo a una ragazza, lei si rivolge alla Polizia locale. Lui si difende: “Clamoroso malinteso”

    Si sarebbe trattato di un clamoroso malinteso, ma per la persona coinvolta sono trascorsi minuti di grande imbarazzo e non poca preoccupazione. Sabato scorso, una donna di Magenta ha deciso di rivolgersi alla polizia locale dopo aver avuto l’impressione che un uomo la stesse seguendo in via Roma, nel pieno centro della città.

    La donna, allarmata, ha segnalato il fatto alle autorità, che hanno immediatamente avviato le verifiche del caso andando a identificare quell’uomo.

    Tuttavia, l’uomo coinvolto, un 40enne molto conosciuto in città, ha spiegato la sua versione dei fatti: si è trattato di un clamoroso malinteso e lui non stava seguendo nessuno. Dopo aver verificato i documenti dell’uomo, le forze dell’ordine hanno potuto chiarire la situazione e confermare che non c’era alcuna intenzione di molestare o infastidire nessuno. La vicenda mette in luce quanto possa essere importante, anche in situazioni di paura o preoccupazione, affidarsi alle autorità e chiarire i fatti. I malintesi possono capitare, ma è fondamentale mantenere la calma e affidarsi alle verifiche delle forze dell’ordine per chiarire le cose.

  • Ossona: continuano le ricerche di Francisco, si cerca in tutti i canali

    Ossona: continuano le ricerche di Francisco, si cerca in tutti i canali

    Continuano le ricerche di Francisco Chavez Salinas, l’uomo di 56 anni di cui non si hanno notizia da ieri mattina. Viveva ad Ossona e si teme sia finito nel canalone per essere trascinato dalla corrente. Mercoledì, fino a sera, numerose squadre di soccorso hanno partecipato alle ricerche. Dai vigili del fuoco, alla polizia locale ai carabinieri. Ha sorvolato il territorio anche l’elicottero dei vigili del fuoco, ma di Francisco non c’è traccia. Questa mattina il Consorzio Villoresi ha provveduto a togliere l’acqua dei canali, in modo da facilitare le ricerche. Ma chi era Francisco? Di origine peruviana lo conoscevano un po’ tutti in paese. Era senza fissa dimora e dormiva nel primo sottopasso vicino al cimitero. Si lavava nel canale e utilizzava uno spazio per il ricovero dei suoi strumenti da lavoro, come il decespugliatore e gli arnesi da giardino.

    “Preghiamo che si possa risolvere questa situazione che ci sta mettendo in ansia – ha commentato Sergio Garavaglia, un amico che ha partecipato alle ricerche di mercoledì – forse è scivolato nel canalone. Oppure si è addormentato da qualche parte e ha accusato un malore. Non sappiamo più cosa pensare. Francisco è una bravissima persona, speriamo solo di ritrovarlo”. La sua bicicletta, con gli effetti personali, è stata trovata vicino al luogo in sui dormiva. Nel pressi del canale straripato perché qualcuno ha buttato dentro una balla di fieno lo scorso week end. Alle ricerche hanno partecipato gli uomini del Consorzio Villoresi che conoscono il reticolo di canali che circonda la zona.

    Un apporto fondamentale che continuerà anche oggi. L’ultima volta che è stato visto Francisco risale alla sera del 15 luglio quando si era sentito con un collega per un lavoro da svolgere mercoledì mattina. Da allora di lui si sono perse le tracce.

  • Magenta: scontro auto moto a Pontevecchio, 16enne motociclista in ospedale con il codice giallo

    Magenta: scontro auto moto a Pontevecchio, 16enne motociclista in ospedale con il codice giallo

    Un grave incidente stradale è avvenuto questa sera, mercoledì 16 luglio in via fratelli Pellegatta a Pontevecchio di Magenta. Per cause in corso di chiarimento un ragazzo di 16 anni in moto che proveniva da Robecco ed era diretto verso Pontevecchio si è scontrato con un’auto che proveniva dalla frazione e si apprestava a svoltare in una via laterale. L’impatto è stato molto forte e per il ragazzo si è reso necessario l’invio dell’equipe medica dell’elisoccorso, oltre ad un mezzo della Croce Bianca e all’autoinfermieristica.

    Il giovane è stato stabilizzato e trasferito al pronto soccorso con il codice giallo. Giunti sul posto anche due mezzi dei vigili del fuoco da Magenta e Corbetta. I carabinieri di Magenta, intervenuti per gli accertamenti, hanno bloccato il tratto di via fratelli Pellegatta fino alla rimozione dei mezzi coinvolti.

  • Ossona, si cerca una persona: elicottero dei vigili del fuoco sorvola il territorio

    Ossona, si cerca una persona: elicottero dei vigili del fuoco sorvola il territorio

    I vigili del fuoco sono attualmente impegnati in una vasta operazione di ricerca a Ossona, dove si teme che una persona possa essere finita nel canale. Per questo motivo, i vigili del fuoco hanno alzato in volo anche l’elicottero, che sta sorvolando il territorio per cercare eventuali tracce o segnali di questa persona. Le ricerche si stanno estendendo su un’ampia area, coinvolgendo anche i territori di Santo Stefano Ticino, Marcallo, Magenta e Corbetta.

    L’obiettivo è trovare al più presto la persona scomparsa e garantire la sua sicurezza. Al momento, le ricerche non hanno ancora dato esito positivo, ma le squadre continuano a lavorare con grande impegno e attenzione. Al momento non abbiamo altre informazioni. La speranza è di trovare presto notizie rassicuranti e di poter riunire questa persona con i suoi cari. Restiamo in attesa di aggiornamenti. (Foto e video Marcello Stoppa Corona)

  • Bareggio: cavallo caduto e bloccato nella stalla liberato dai Vigili del Fuoco

    Bareggio: cavallo caduto e bloccato nella stalla liberato dai Vigili del Fuoco

    I vigili del fuoco sono intervenuti quest’oggi, martedì 15 luglio, al maneggio di via Corbettina a Bareggio per un’operazione di salvataggio molto importante. Un cavallo, infatti, era caduto all’interno di una stalla e si era bloccato, rischiando di rimanere in una situazione pericolosa e di difficile gestione. La richiesta di aiuto è arrivata prontamente ai vigili del fuoco, che si sono recati sul posto con le attrezzature necessarie per intervenire in sicurezza.

    Dopo aver valutato la situazione, sono riusciti a liberare l’animale, che fortunatamente non ha riportato ferite gravi. L’intervento si è concluso con successo, e il cavallo è stato messo in sicurezza, tornando a poter muoversi liberamente. Questa operazione dimostra ancora una volta l’importanza del lavoro dei vigili del fuoco, sempre pronti a intervenire per salvare vite, siano esse umane o animali.

  • Boffalora sopra Ticino: incidente sulla statale 11, due feriti

    Boffalora sopra Ticino: incidente sulla statale 11, due feriti

    Poco prima delle 20, di lunedì 14 luglio, si è verificato un incidente sulla statale 11 all’altezza della località Magnana, a Boffalora sopra Ticino. Si è trattato di uno scontro tra un’auto e una moto, un episodio ancora in fase di chiarimento da parte dei carabinieri intervenuti sul posto. Sul luogo dell’incidente sono arrivate due ambulanze: una della Croce Azzurra di Buscate e l’altra dell’Azzurra di Cuggiono.

    Le persone coinvolte sono due: una donna di 35 anni e un uomo di 42. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Legnano e al San Carlo di Milano, in codice giallo, per le ferite riportate. La dinamica esatta dell’incidente è ancora in fase di accertamento, ma le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire le cause dello scontro. (immagine d’archivio)

  • Magenta: viola le prescrizioni e danneggia l’auto alla ex compagna, 60enne arrestato

    Magenta: viola le prescrizioni e danneggia l’auto alla ex compagna, 60enne arrestato

    I Carabinieri della Compagnia di Magenta hanno messo a segno un importante arresto lo scorso venerdì, intervenendo nella frazione di Pontevecchio. Un uomo di circa 60 anni è stato fermato e tratto in arresto con l’accusa di aver violato le prescrizioni imposte dal divieto di avvicinamento alla sua ex compagna.

    La situazione è degenerata la scorsa settimana, quando l’uomo si è presentato presso l’abitazione della donna in un evidente stato di alterazione. Si presume che tale agitazione fosse dovuta all’assunzione di alcol, il che lo avrebbe spinto a compiere atti di danneggiamento, tra cui l’auto della ex compagna.

    L’intervento tempestivo dei militari dell’Arma ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Dopo aver accertato la violazione delle misure cautelari in essere, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo. Quest’ultimo è stato quindi trasferito presso la casa circondariale di San Vittore, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle prossime fasi del procedimento.

  • Patrigno condannato per maltrattamenti su 4 bimbi, la compagna: “Tutto falso, faremo appello per avere giustizia”

    Patrigno condannato per maltrattamenti su 4 bimbi, la compagna: “Tutto falso, faremo appello per avere giustizia”

    Non ci sta e promette battaglia. Per lei e per l’attuale compagno. Chiara Sigolotto lo difende e continua a ribadire la sua innocenza, nonostante il tribunale di Pavia lo abbia condannato a 5 anni di reclusione per avere maltrattato i 4 bambini nati dalla precedente relazione della donna. Bimbi già oggetto di maltrattamenti dal padre biologico, quando vivevano a Robecco sul Naviglio. Ora Chiara vive in un paese della lomellina e ha avuto altri due figli dall’attuale compagno. E’ stata accusata di falsa testimonianza perché, in sede processuale, ha detto che l’attuale compagno non ha mai maltrattato quei bambini. “Si sono attaccati al mio compagno perché ha avuto tre mogli – sostiene Chiara – hanno detto tante cose su di lui, anche che era dedito all’alcol. Ma lui ha fatto tutto quello che doveva fare, è andato in comunità ed è anche donatore di sangue. Ha fatto tutti gli esami che gli hanno chiesto: urine e capello. E, ripeto, non ha maltrattato nessuno”.

    Oggi Chiara dice di faticare per poter vedere i suoi bambini. Ma a farle ritenere che la giustizia nei suoi confronti non abbia usato la dovuta attenzione sono le tante problematiche emerse. I ritardi ingiustificati che hanno prolungato il processo, la difficoltà nel trovare una comunità per avvicinarsi ai figli e le tante contraddizioni. Una vita che l’ha portata ad avere altri due figli ai quali presta ogni attenzione possibile. L’ultimo nato ha 18 mesi e, così piccolo, sta già vivendo una situazione familiare complicatissima.

    “Ora l’avvocato del mio compagno aspetta le motivazioni e poi presenteremo appello contro questa sentenza che riteniamo ingiusta”, ha commentato. “Ci difenderemo anche dalla falsa testimonianza – ha aggiunto l’avvocato di Chiara, Susanna Marangoni – un’accusa che riteniamo completamente assurda”.

  • Magenta: ladri al distributore di carburante, tagliata la cassa con il flessibile

    Magenta: ladri al distributore di carburante, tagliata la cassa con il flessibile

    I distributori di carburante tornano nel mirino della criminalità. L’ultimo episodio si è verificato a Magenta, dove, poche notti fa, il gestore dell’impianto Q8 di corso Europa si è trovato di fronte a un’amara sorpresa: il self service era stato brutalmente forzato e tagliato.

    Secondo quanto emerso, i malviventi hanno agito con estrema freddezza e professionalità, utilizzando un aspirapolvere industriale per asportare il denaro contenuto nella cassa automatica. Un bottino tutto sommato magro — appena duecento euro — ma ottenuto causando danni ingenti, non solo economici ma anche a rischio elevatissimo.

    La cassa automatica, protetta da due centimetri di acciaio, è stata infatti tagliata con un flessibile, generando scintille pericolosissime, con la concreta possibilità di provocare un’esplosione nel caso in cui il carburante nelle vicinanze avesse preso fuoco. Una manovra azzardata, che avrebbe potuto trasformare il furto in una tragedia.

    Il danno complessivo è ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime stime potrebbe aggirarsi tra i 5 e i 6 mila euro, tra riparazioni e sostituzioni delle apparecchiature danneggiate.

    Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo la Statale 11. Proprio dai varchi installati lungo l’arteria principale si cercherà di ricostruire il tragitto compiuto dai ladri per raggiungere e abbandonare il luogo del colpo.

    Le forze dell’ordine non escludono che dietro l’azione si celi una banda specializzata in furti ai danni dei distributori, che da mesi sono bersaglio privilegiato per colpi notturni in varie zone del territorio. Un fenomeno preoccupante che rischia di mettere in ginocchio piccoli imprenditori e gestori, già messi alla prova da congiunture economiche non facili.

  • Magenta, presunta violenza sessuale, parla l’avvocato dell’indagato: “Le telecamere dimostreranno la sua innocenza”

    Magenta, presunta violenza sessuale, parla l’avvocato dell’indagato: “Le telecamere dimostreranno la sua innocenza”

    Non ci sta l’uomo di 39 anni ad essere accusato di violenza sessuale. Al momento c’è una denuncia in questo senso presentata da una donna, ma lui nega qualsiasi addebito e si dice completamente estraneo ai fatti che gli vengono contestati. La scorsa settimana la sua abitazione è stata perquisita dai carabinieri di Magenta e Arluno in cerca di indizi che supportino le accuse lanciate da una ragazza di 35 anni di Arluno.

    Una perquisizione che ha avuto particolare riguardo ai dispositivi elettronici ritrovati e al loro contenuto e alle telecamere di videosorveglianza presenti. L’uomo si è rivolto ad un legale per tutelare i suoi diritti, l’avvocato Roberto Grittini, che si dice certo dell’innocenza del suo assistito, al di là di ogni ragionevole dubbio. «Stiamo verificando quanto è accaduto realmente nel giorno indicato – ha spiegato – nell’abitazione c’è un sistema di videosorveglianza che avrebbe ripreso ogni azione avvenuta a quell’ora e in quella data».

    Questa potrebbe essere la prova decisiva dei fatti avvenuti all’inizio del mese di giugno in una casa. Filmati che fornirebbero un quadro preciso della situazione e di quello che è successo quel giorno. La presunta violenza sarebbe avvenuta in un’abitazione di Magenta e, dopo la denuncia della persona offesa, sono partite immediatamente le indagini da parte dei carabinieri. Naturalmente qualsiasi indagato deve essere considerato innocente finché una sentenza definitiva non lo condanni. Siamo solo nella fase iniziale del procedimento che continuerà da parte delle autorità competenti nelle opportune sedi. Cosa cercano gli investigatori? Prove che possano confermare l’esistenza di una effettiva violenza sessuale. Messaggi contenuti nei dispositivi dell’indagato rivolti alla persona offesa che possano portare a qualcosa di concreto e quant’altro possa essere considerato utile. Tutto il materiale repertato verrà sottoposto ad analisi accurate da parte di persone esperte.

    Non è detto che le prove raccolte andranno contro il 39enne. Da tutta questa attività investigativa potrebbe, naturalmente, emergere un quadro favorevole allo stesso magentino. In ogni caso intenzionato a dare battaglia e a far valere la sua onorabilità, anche in un processo se sarà il caso. Come conferma l’avvocato Grittini. «Una volta fatte tutte le verifiche del caso da parte degli organi inquirenti – continua il legale – potremo dire se c’è stata violenza, oppure si è trattato di una calunnia. Nel qual caso ci attenderemo, quantomeno, delle scuse da parte della persona che ha presentato denuncia».