Autore: Graziano Masperi

  • Magenta saluta don Giuseppe Marinoni: “Continueremo a camminare insieme”

    Magenta saluta don Giuseppe Marinoni: “Continueremo a camminare insieme”

    La comunità di Magenta ha salutato oggi Monsignor Giuseppe Marinoni trasferitosi a Saronno. Una basilica di San Martino gremita per ringraziare il don dei nove anni passati insieme. Al termine della santa messa sono arrivati i saluti. Anzitutto dal Consiglio pastorale: “Vogliamo dirti grazie per la tua presenza amica, per essere stato sempre presente. Grazie per la simpatia ed empatia con cui ha saputo e sai metterti in relazione immediata con tutti, magari anche con la sola scusa di parlare di calcio e della tua Inter”.

    La Banda Civica lo ha salutato sul sagrato della chiesa dopo la messa alla quale hanno partecipato il Sindaco, tutta la Giunta, l’on. Umberto Maerna e altri consiglieri comunali a nome della cittadinanza. “Sono stati nove anni importanti di cammino insieme che abbiamo vissuto con te – ha detto il Sindaco Del Gobbo – ci hai insegnato tantissime cose, hai portato il volto di Cristo nelle nostre case. Ricordo due momenti: 120 anni della nostra basilica e il centenario di Santa Gianna”. In dono una Bibbia, la ferula e la Croce vettoriale. L’amministrazione gli ha donato un volume che ripercorre la storia di Magenta, un dono anche dal comune di Mesero. “Anche la comunità di Mesero ha voluto essere presente – ha commentato il Sindaco di Mesero Davide Garavaglia – nel ricordo delle celebrazioni del centenario di Santa Gianna”.

    “Voi siete e continuate a d essere il regalo più bello che rimarrà nel mio cuore – ha commentato commosso don Giuseppe – Ringrazio i consigli pastorali, la diaconia, don Fausto e don Luigi”. E poi un momento di simpatia, quella che non è mai mancata a don Giuseppe, in Oratorio con un rinfresco per tutti.

  • Corbetta: deposito materiali in fiamme in via per cascina Beretta, numerosi mezzi dei vigili del fuoco intervenuti

    Corbetta: deposito materiali in fiamme in via per cascina Beretta, numerosi mezzi dei vigili del fuoco intervenuti

    Una colonna di fumo nero è salita alta nel cielo a Corbetta nella tarda mattinata di oggi. In via per Cascina Beretta è scoppiato un incendio, partito all’interno di un deposito di materiali. Sul posto sono giunti numerosi mezzi dei vigili del fuoco da Corbetta, Magenta e Rho. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite.

    Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare il genere di materiali che si trovavano nel deposito. Tutto è ancora in fase di chiarimento.

  • Vittuone, le opposizioni chiedono la sfiducia del Sindaco Bonfadini e di tutta la Giunta

    Vittuone, le opposizioni chiedono la sfiducia del Sindaco Bonfadini e di tutta la Giunta

    Una mozione di sfiducia alla Sindaca Laura Bonfadini e alla giunta. E’ quanto hanno firmato per il prossimo consiglio comunale i consiglieri di opposizione Elena Comerio, Claudia Bagatti, Emanuela Grassi, Enzo Tenti e Simone Zangrandi. Si torna allo scorso 16 luglio quando la sindaca Bonfadini ha revocato l0incarico e ha tolto le deleghe a Elena Comerio. “Nello stesso consiglio – scrivono nella mozione – sono stati portati alla luce fatti gravi che hanno coinvolto assessori della Giunta Bonfadini. La consigliere Comerio ha ribadito come non fosse l’unica, all’interno della maggioranza, a chiedere chiarimenti. Ma l’unica tra gli assessori e, quindi, per dare stabilità alla Giunta, la Sindaca le ha ritirato le deleghe”.

    Secondo i firmatari della mozione di sfiducia i dubbi aumentano per il fatto che dall’assessora Comerio non c’è mai stato un voto sfavorevole in Giunta. che potesse avallare quanto esposto dalla Sindaca. “Ci sembra chiaro – continuano – che nell’attuale maggioranza esiste un’instabilità politica e, nella Giunta, confusione nei ruoli istituzionali, situazione che sta comportando un sovrappeso di potere di alcuni assessori rispetto alla Sindaca che ha revocato le deleghe a Comerio perché non è in grado di coordinare l’operato della Giunta tra scelte politiche e personalismi. Se veramente alcuni assessori hanno un peso politico superiore alla Sindaca come può quest’ultima governare serenamente il Comune nel ruolo di buon padre di famiglia? Riteniamo che Sindaca e Giunta, in questa legislatura, abbiano dimostrato più volte la loro inefficienza amministrativa e la conseguente incapacità di produrre scelte politiche concrete”.

  • Magenta: con le patate solidali sosteniamo il progetto 300+1 per chi è in cerca di lavoro

    Magenta: con le patate solidali sosteniamo il progetto 300+1 per chi è in cerca di lavoro

    Patate solidali e biologiche per sostenere il prezioso progetto 300+1 destinato a chi è in cerca di lavoro. Domenica 22 settembre i volontari saranno sul piazzale antistante la basilica di San Martino con i sacchi di pattate che potranno essere ritirati in cambio di un’offerta minima di 10 euro. Ma cos’è il progetto 300+1? Gabriella della San Vincenzo San Martino ha incontrato Silvia della Cooperativa Albatros, capofila di questo progetto cominciato come tessere lavoro.

    “Ascoltiamo le persone in cerca di lavoro – spiega Silvia – che hanno anche delle difficoltà economiche e che necessitano di supporto psicologico”. Fondamentale si è rivelato il lavoro dei volontari, San Vincenzo, Caritas, Non di solo Pane. I servizi sono stati ampliati negli ultimi tempi. Una novità rispetto alle tessere lavoro è rappresentata dal supporto psicologico. “Chi non lavora da tanto tempo – continua Silvia – si trova in uno stato di fragilità tale da avere spesso necessità di una persona che ti segua, che ti renda consapevole delle tue capacità e della possibilità di rimetterti in gioco”.

    Le persone entrate nel progetto sono circa 250, nelle più svariate difficoltà. Il progetto si autofinanzia ed è per questo che è importante aderire alle raccolte fondi. Quindi appuntamento domenica mattina 22 settembre sul piazzale della basilica dopo le messe delle 9 e delle 10.30.

  • Magenta, a processo per indebita percezione del reddito di cittadinanza: 47enne assolta

    Magenta, a processo per indebita percezione del reddito di cittadinanza: 47enne assolta

    Era andata a processo per indebita percezione del reddito di cittadinanza, ma quest’oggi la decima sezione penale del Tribunale di Milano l’ha assolta. Lei è una donna di 47 anni residente a Magenta e sottoposta a indagini da parte della Guardia di Finanza. L’accusa riteneva che la donna avesse reso false dichiarazioni in merito al proprio patrimonio mobiliare. I valori emersi dalle indagini, in pratica, non le avrebbero permesso di ottenere il beneficio.

    La magentina, difesa dall’avvocato Roberto Grittini, è stata rinviata a giudizio e oggi assolta. “La contestazione di addebito – spiega l’avvocato Grittini – è stata ritenuta destrutturata in quanto i crediti alimentari non sono ritenute percezioni a titolo reddituale”.

  • Banca Intesa, da ottobre niente filiale a Boffalora sopra Ticino

    Banca Intesa, da ottobre niente filiale a Boffalora sopra Ticino

    Anche la filiale di Boffalora sopra Ticino della Banca Intesa san Paolo è destinata a sparire. L’addio è fissato per il prossimo 12 ottobre e il malcontento comincia a serpeggiare tra i correntisti, soprattutto gli over 60 che hanno poca dimestichezza con la tecnologia e non se la sentono di eseguire le operazioni on line con l’home banking ormai diventati una consuetudine per tutti. Una vera desertificazione di banche, basti ricordare che nel 2018 spariva l’unica filiale della Banca Intesa nella confinante Bernate e i correntisti vennero accorpati con quella boffalorese.

    “Adesso dovranno recarsi a Magenta e sarà un grande disagio per tutti – afferma Tertesio Garavaglia, bernatese e correntista trasferiti a Boffalora – le banche con queste chiusure ci guadagnano. Soprattutto in termini di affitti”. Ma anche di personale perché ne serve sempre di meno rispetto al passato, quando per ogni minima operazione era necessario recarsi fisicamente in banca davanti all’impiegato. Resta in vita a Boffalora, la filiale della Bpm in piazza IV Giugno. Ma, a questo punto, temiamo che la desertificazione di filiali sia irreversibile, almeno nei comuni piccoli. “La tecnologia è bella, ci semplifica tante cose e non ci fa perdere tempo – continua Garavaglia – ma, alla fine, hai a che fare con un robot e l’essere umano conta sempre di meno”.

    L’elenco delle filiali della Banca Intesa che stanno per chiudere è lunghissimo. Si va verso un’unica direzione e non si torna indietro più. A Magenta rimane la filiale di via Roma, momentaneamente chiusa per lavori di sistemazione. Proprio a Magenta dovranno andare i boffaloresi correntisti della Banca Intesa. “Recarsi a Magenta per gli anziani non sarà semplice – conclude Garavaglia – i parcheggi non sono facili da trovare e spesso l’unica soluzione, è piazza mercato”.

  • Magenta: rapina in farmacia, cittadino interviene e blocca il rapinatore. Il grande gesto di Paolo Consonni

    Magenta: rapina in farmacia, cittadino interviene e blocca il rapinatore. Il grande gesto di Paolo Consonni

    Una rapina in farmacia a Magenta sventata grazie all’intervento di un cittadino. E’ accaduto mercoledì sera in via San Girolamo Emiliani, quartiere sud della città. Paolo Consonni, assicuratore di 56 anni era già pronto per andare a farsi una corsetta, quando ha notato i movimenti strani di un individuo fuori dalla farmacia Cicero. Si tirava su il bavero e, ad un certo punto, ha indossato un passamontagna per poi entrare e cominciare a prendere i soldi nelle casse. La farmacista, insieme ad una collega, ha visto ed è intervenuta. Ma lui aveva già estratto il coltello e, ormai, era pronto per la fuga. Proprio in quel momento Consonni è entrato trovandosi davanti Il malvivente che teneva il coltello da una parte e una manciata di soldi nell’altra mano. Non ha esitato un momento e lo ha bloccato sferrandogli un pungo che lo ha fatto cadere a terra.

    Gli ha tirato un calcio affinché mollasse il coltelle e lo ha trattenuto per diversi minuti prima dell’arrivo dei Carabinieri che lo hanno arrestato per rapina aggravata e portato in caserma. “Ho fatto semplicemente quello che mi sentivo in dovere di fare – ha commentato Consonni – Non sono certo un eroe, sono una persona normalissima e credo solo di avere fatto il mio dovere di cittadino. Non sono certo abituato a queste cose, non ho dormito tutta la notte pensando a quello che è successo”. Il rapinatore, di nazionalità italiana, è stato trasferito nella casa circondariale di San Vittore in attesa della direttissima.

    I complimenti al magentino sono arrivati anche dal Generale Pierluigi Solazzo comandante provinciale a Milano.

  • Abbiategrasso, la storia di Paolo: “Il mio lavoro? Coltivo l’orto come si faceva una volta, ed è bellissimo”

    Abbiategrasso, la storia di Paolo: “Il mio lavoro? Coltivo l’orto come si faceva una volta, ed è bellissimo”

    Una volta era la normalità, oggi non è più così. Paolo ad Abbiategrasso coltiva l’orto come si faceva una volta e ne vende i prodotti. Tutti genuini, tutto naturale. “Ho livellato il terreno, ho realizzato le varie file con l’irrigazione a goccia per consumare meno acqua possibile – racconta – è un orto molto grezzo, ma gli ortaggi crescono in maniera meravigliosa”. Paolo ha montato anche una serra. Ci mostra le verze e ci ricorda che si raccolgono con le prime brinate. “Così diventa più buona”, assicura. Piantine di melanzane di varia qualità. Tutte ottime. Paolo è stato intervistato da Francesco Bigogno proprio nel suo orto di Abbiategrasso.

    “Avete fatto caso che metto una pianta vicino a una diversa? Interromper le malattie delle piante l’ho imparato con la pratica”. Poi ci sono la catalogna, le zucchine siciliane, gli ultimi pomodori, l’insalata. Paolo ha un vero amore per il suo orto. Tratta le piantine come se fossero i suoi figlioletti. Il consiglio di Paolo è di provare a fare l’orto, anche sul balcone di casa. Non tutto chiaramente, le insalatine, il basilico, la costa vanno benissimo. Per i pomodori potrebbero esserci dei problemi perché servirebbero vasi molto grandi. E poi ci sono le uova delle galline che vengono nutrite come si faceva una volta e vivono libere nel loro spazio.

  • Magenta, presentata la festa dello Sport, assessore Cuciniello: “Valorizzeremo le nostre eccellenze”

    Magenta, presentata la festa dello Sport, assessore Cuciniello: “Valorizzeremo le nostre eccellenze”

    E’ tutto pronto a Magenta per la seconda edizione della Festa dello Sport. Presentata questa mattina in conferenza stampa dall’assessore Mariarosa Cuciniello si terrà dalle 14.30 in poi di domenica 15 settembre presso il parco di villa Naj in via Novara e vedrà la presenza di numerosi stand delle tante associazioni sportive che esistono a Magenta. “Vivi lo sport che vuoi, questo il titolo di quest’anno – ha spiegato l’assessore – Grazie alle realtà sportive magentine i ragazzi riescono a praticare l’attività che preferiscono. Magenta è ricca di associazioni e questo è un bene perché lo sport resta uno degli ambiti più importanti della vita sociale”.

    Un mondo, quello dello sport, dove i giovani trovano la possibilità di crescere. Ci saranno esibizioni da parte delle associazioni per fasi conoscere e tanto altro. Un evento reso possibile dagli sponsor e che ha ottenuto anche il patrocinio di Regione Lombardia. Una novità importante. Domenica alle 17 si terrà un momento dedicato alle eccellenze sportive. “Quest’anno abbiamo voluto vaporizzare chi, nel mondo dello sport locale, – conclude l’assessore – ha ottenuto un risultato a livello regionale, nazionale o internazionale”. La festa dello Sport continua giovedì 19 e venerdì 20 settembre con momenti dedicati alle scuole superiori. Verranno coinvolte in un torneo allo stadio comunale e al parco del Crocione con attività motorie di vario tipo.

  • Le santelle di Magenta: Madonna col Bambino e, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio

    Le santelle di Magenta: Madonna col Bambino e, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio

    Pontevecchio è una frazione che custodisce tantissime belle santelle. Una è veramente graziosa e l’abbiamo scoperta all’ingresso di una vecchia corte della frazione magentina. Raffigura la Madonna con il Bambino, con la particolarità di mostrare, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio. Risale, probabilmente, alla fine degli anni ‘90, ma non ne abbiamo certezza. “La presenza della Madonna col Bambino è una costante delle santelle – ha commentato Francesco Bigogno che ha censito le santelle di Magenta – in assoluto l’effige più dipinta nei secoli. Conferma come nei cortili dei cascinali fosse vivo il sentimento cercare protezione attraverso la Madonna”.

    E’ veramente quest’ultima la costante delle santelle che abbiamo visto nel corso di queste settimane. Dipinti bellissimi, spesso realizzati da autori sconosciuti che si sono a malapena firmati e che non cercavano certo notorietà. Dimostrazione di come il culto popolare abbia resistito nel corso del tempo nonostante tutto. Queste santelle ci lasciano un patrimonio immenso di cultura e di fede che vogliamo che continui.