Autore: Graziano Masperi

  • Bestetti e Valcepina (Fd’I): “Aumenti e pedaggi per entrare nell’area C ha come solo risultato quello di gravare sul portafogli dei milanesi”

    Bestetti e Valcepina (Fd’I): “Aumenti e pedaggi per entrare nell’area C ha come solo risultato quello di gravare sul portafogli dei milanesi”

    “La giunta Sala si è messa in un vicolo cieco: far pagare l’ingresso in area C nel week -end o in alternativa aumentarlo dai 7,50 euro (appena innalzato) ai 10 euro non significa altro che gravare sul portafoglio dei cittadini milanesi, senza risolvere comunque il problema della mobilità e migliorare la qualità della vita dei cittadini” – così hanno commentato i consiglieri regionali e comunali (Fd’I) Marco Bestetti e Chiara Valcepina le ipotesi formulate dal Sindaco Sala.

    “Le politiche restrittive di Sala impattano sempre meno sull’ambiente e sempre più’ sui bilanci familiari: in questo modo si penalizzano il commercio, le attività dei lavoratori e di coloro che si muovono per visite e tempo libero. Ha ragione Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente Confcommercio Milano e presidente Assomobilita’, che contesta questo metodo ed approccio, che non fa altro che far prevalere derive ambientaliste a svantaggio delle esigenze di mobilità dei più’”. hanno continuato Bestetti e Valcepina Hanno concluso i consiglieri Fd’I: “E’ comodo e facile seguire vie più’ remunerative per il Comune, che mettere in atto soluzioni pratiche e strategiche per la città ed i territori limitrofi. E’ nostra intenzione avviare azioni per invertire la rotta insieme alle Associazioni professionali e ridare a Milano la qualità della vita che merita”.

  • Peste suina, un altro caso scoperto nel novarese

    Peste suina, un altro caso scoperto nel novarese

    C’è un nuovo caso di peste suina in un allevamento di maiali nel novarese. Lo conferma l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che da tempo monitora la diffusione del virus sia nei cinghiali che nei maiali allevati. La notizia è stata confermata dall’Asl di Vercelli, che è competente per territorio. Secondo le prime informazioni si tratta di un piccolo allevamento. Quello rilevato a Vinzaglio è il terzo caso rilevato in allevamento in Piemonte: sono tutti in allevamenti del novarese, i primi due a Trecate. In provincia di Novara sono una trentina le aziende suinicole, che hanno sede un po’ in tutta la provincia; dalle colline del Cusio (Armeno, Ameno, Miasino e Orta) fino al medio novarese (Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Agrate Conturbia, Suno, Vaprio d’Agogna) e alla bassa Sesia (Barengo, Sillavengo, Caltignaga, Castellazzo Novarese, Recetto, San Pietro Mosezzo, Casalvolone e, appunto, Vinzaglio).

    Il totale dei casi positivi in Piemonte, compresi quelli ben piu’ numerosi, che hanno colpito i cinghiali, sale a 665 Dell’evoluzione della situazione si è parlato ieri in un vertice convocato a Milano presso la sede della Regione Lombardia dal neo commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, a cui hanno preso parte gli assessori regionali all’Agricoltura di Piemonte, Lombardia e Emilia-Romagna, con i loro tecnici. “Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione – ha spiegato il commissario Filippini – al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti”.

  • Ciclista milanese in bicicletta a Como colto da grave malore, soccorso dagli agenti di Polizia

    Ciclista milanese in bicicletta a Como colto da grave malore, soccorso dagli agenti di Polizia

    La polizia di Como ha soccorso ieri un uomo di 46 anni, residente in provincia di Milano, colto da un malore mentre si trovava in bicicletta. L’uomo, che si era reso conto di un improvviso peggioramento delle sue condizioni, ha richiesto aiuto mentre si trovava in Piazza Vittoria. Gli agenti, impegnati in attività di controllo del territorio, hanno immediatamente risposto alla richiesta di aiuto.

    Comprendendo la gravità della situazione, hanno contattato il numero di emergenza 112 e nel frattempo hanno fornito i primi soccorsi, cercando di tranquillizzare l’uomo che mostrava segni di un possibile infarto. Il ciclista è stato successivamente trasportato in codice rosso all’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.

  • Guardie giurate nei pronto soccorso di Magenta e Legnano: nessun miglioramento lavorativo, si attendono istruzioni per lo sciopero

    Guardie giurate nei pronto soccorso di Magenta e Legnano: nessun miglioramento lavorativo, si attendono istruzioni per lo sciopero

    Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che l’azienda di vigilanza che gestisce la sicurezza nei pronto soccorso degli ospedali di Magenta e Legnano ha avuto con la direzione sanitaria. “Nessun fatto concreto – riferiscono dalla Fisascat Cisl – nonostante le aggressioni e l’afflusso sempre costante e in aumento dei pazienti”. A questo punto gli operatori in servizio attendono, nelle prossime settimane, istruzioni per lo sciopero. “La speranza – continuano – rimane sempre che siano la prefettura e e la polizia amministrativa a ordinare un raddoppio delle GPG per turno e finalmente avere una postazione che renda il servizio per gli operatori meno pesante visto che sono costretti a stare in piedi tutto il turno.” La preoccupazione arriva anche da una situazione psico-fisica delle guardie obbligate a un iter lavorativo pesante e che richiede attenzione. “Mancano disposizioni di servizio mirate, – aggiungono – in modo che tutte le persone che si trovino ad operare su Magenta e Legnano adempiano a reali funzioni della GPG”. Sulle diverse problematiche segnalate ad oggi c’è ben poco.

    “Su Magenta nulla è ancora stato fatto – spiegano – per quanto riguarda diversi accessi incustoditi da dove qualsiasi persona può accedere in reparti sensibili. Nulla è ancora stato fatto per implementare la videosorveglianza in zone d’ombra”. Ad oggi il Pronto soccorso pubblico non ha segnale telefonico e non disporre nemmeno del wi fi pubblico.

    La cosa ancora più triste è che, a seguito di questa situazione, anche diversi dipendenti si sono licenziati e altri a breve prenderanno la stessa strada. “Tutti padri di famiglia che tengono alla propria incolumità ma soprattutto dignità e rispetto nel portare una divisa”, riferiscono.

  • Magenta: invasione di Ifantria Americana, il Comune interviene negli spazi pubblici

    Magenta: invasione di Ifantria Americana, il Comune interviene negli spazi pubblici

    Una vera e propria invasione di Ifantria Americana. L’altro giorno il Comune è intervenuto al parco del Crocione, nel quale i cittadini avevano segnalato una presenza massiccia di tale lepidottero che non è nocivo né per l’uomo né per gli animali domestici, ma che provoca gravi danni alla vegetazione. Il Sindaco Luca Del Gobbo ha spiegato che, dopo un primo intervento al parco del Crocione, Asm riprenderà il lavoro lunedì con un prodotto biologico.

    Il Comune interviene negli spazi pubblici, ma naturalmente l’Ifantria sta creando problemi enormi anche ali giardini privati dove il Comune non può intervenire. Cittadini che devono munirsi di appositi prodotti per debellarla. Paolo Chianura vive in via Dante e ha notato un’invasione senza precedenti nel suo spazio. “Hanno attaccato le piante di pere e il caco – spiega – Per il pero sono intervenuto tagliando il ramo infestato e portandolo in discarica, ma per il caco l’Ifantria è salita ai rami alti che non riesco a raggiungere. La stessa cosa sta accadendo alla villetta vicina e al canale che ho di fronte”.

  • Magenta, segnalazione da una lettrice: “Attenzione, c’è un tombino rotto in via Pusterla”

    Magenta, segnalazione da una lettrice: “Attenzione, c’è un tombino rotto in via Pusterla”

    Una lettrice ci avvisa di un problema in via Pusterla a Magenta e mette in guardia i cittadini da eventuali incidenti. Allo Stop di quella via c’è un tombino rotto e qualcuno, magari sbadatamente o mentre guarda il cellulare, potrebbe metterci il piede sopra e farsi male.

    Naturalmente sono stati già avvisati gli enti di competenza che interverranno per sistemarlo.

  • Magenta, odori nauseabondi a Pontenuovo: “Vogliamo sapere da dove provengono”

    Magenta, odori nauseabondi a Pontenuovo: “Vogliamo sapere da dove provengono”

    Odore nauseabondo ad intermittenza. Nella frazione magentina di Pontenuovo i residenti protestano per i continui miasmi che disturbano e creano disagi. I soggetti fragili, come Maria, soffrono a non finire. «Ho la gola irritata e gli occhi che lacrimano – commenta – non ne posso più». A dire il vero non c’è certezza sulla provenienza delle puzze degli ultimi giorni. E’ sempre Maria a dire che l’odore comincia ad avvertirsi lungo la Boffalora Malpensa, all’altezza di Marcallo con Casone e nel tratto finale verso Magenta. «Un paio di chilometri durante i quali trattengo il respiro – continua – ma l’altra sera lo stesso odore è arrivato anche a Pontenuovo».

    Tra Marcallo e Boffalora è in corso irrigazione del mais, quindi non viene lasciato il concime. Difficile, quindi, dire con certezza da dove provengano quegli odori. Forse miasmi provenienti dal depuratore. Miasmi concentrati che, con il caldo, emanano odore fortissimo. Di certo la frazione di Pontenuovo sta soffrendo da tempo memorabile situazioni di difficoltà, a cominciare proprio dall’inquinamento lasciato dai mezzi in transito lungo la statale 11 e da quello acustico. «In questi giorni è impossibile anche lasciare la finestra aperta», aggiunge Giuseppe. A farne le spese sono le persone anziane e chi soffre di patologie, come Maria che è sotto terapia costante per una malattia cronica che la affligge da anni. «La nostra frazione è invivibile – afferma – al momento si parla di qualche progetto per sistemare il degrado e di una ipotetica variante, ancora sulla carta, che toglierebbe una parte del traffico dalla frazione per spostarlo su Boffalora. Non mi pare proprio che si stiano adottando soluzioni adeguate e intanto a farne le spese siamo noi cittadini».

    I residenti della frazione vogliono certezze. «Ci piacerebbe – continua la donna – che nelle giornata con le puzze particolarmente forti ci sia una comunicazione ufficiale da parte delle autorità competenti che spieghi da dove provengano con certezza gli odori e se effettivamente si fanno i controlli per chiarire che non portano conseguenze alla salute, nemmeno per i soggetti fragili».

  • Magenta: niente più pesca di beneficenza sul sagrato della chiesa di San Rocco

    Magenta: niente più pesca di beneficenza sul sagrato della chiesa di San Rocco

    Non sarà sfuggita ai visitatori un’assenza importante durante la fiera di San Rocco di oggi a Magenta. Tutto è andato molto bene, tante bancarelle, tante persone, bella la fiera agricola in via Fanti. Una sola pecca in tutto questo. L’assenza della pesca di beneficenza sul sagrato della chiesa di San Rocco.

    Le signore che se ne occupavano erano ormai un punto di riferimento alla pesca, la cui raccolta fondi serviva proprio per la chiesa. Era d’obbligo, usciti dalla chiesa fare almeno un tiro alla pesca. Un’attività che si è ridimensionata nel corso degli ultimi anni, per poi sparire completamente con l’edizione di quest’anno.

  • Fiera di San Rocco, a Magenta centinaia di visitatori per le vie del centro

    Fiera di San Rocco, a Magenta centinaia di visitatori per le vie del centro

    A Magenta non ci sarà mai un 16 agosto senza la fiera di San Rocco. Anche quest’oggi centinaia di visitatori hanno affollato il centro della città e, soprattutto, l’area di via Fanti dove erano dislocati la fiera agricola e gli animali. “Resta una fiera di grande importanza – ha commentato il Sindaco Luca Del Gobbo – con la presenza degli agricoltori che rappresentano una tradizione per il territorio. Un ringraziamento al comitato agricolo, alle associazioni e a tutti coloro che hanno collaborato. Non è facile mantenere in piedi una fiera come questa nell’era dell’e-commerce, ma ancora una volta queste tradizioni si dimostrano importanti”.

    San Rocco vuol dire anche fede ed ecco che il parroco don Giuseppe non è mancato a questo appuntamento e tanta gente ha affollato la chiesetta di via Garibaldi per le sante messe. Sul fronte sicurezza con la Polizia locale e i volontari di Protezione Civile tutto è andato per il meglio. Nella zona centrale, tra piazza Liberazione, via Mazzini e via Garibaldi, non si è registrato alcun problema. Nelle altre zona la Polizia locale è intervenuta per rimuovere 8 auto, ma tutto nel complesso è filato per il meglio.

  • Magenta, lo scherzo a don Giuseppe: via la bandiera dell’Inter in casa parrocchiale, arriva quella della Juventus

    Magenta, lo scherzo a don Giuseppe: via la bandiera dell’Inter in casa parrocchiale, arriva quella della Juventus

    Ma cos’è successo alla casa Parrocchiale? Don Giuseppe l’ha appena lasciata per Saronno ed ecco che hanno fatto irruzione gli odiati Juventini che ne hanno preso il possesso. E così ieri, quasi per un indegno colpo di stato, in faccia alla basilica di San Martino svettava la bandiera bianconera in sostituzione di quella nerazzurra. Ben visibile da tutti per far capire chi comanda.

    Uno scherzo che gli amici hanno voluto fare a don Giuseppe che mercoledì sera al suo rientro momentaneo in casa parrocchiale in occasione della festa dell’Assunta, ha dimostrato di prendere con grande ironia. Fino ad un certo punto…con la bandiera bianconera sparita subito.