Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, occupazione abusiva: salta il generatore e ne arriva subito un altro, che fa ancor più rumore

    Magenta, occupazione abusiva: salta il generatore e ne arriva subito un altro, che fa ancor più rumore

    C’era una volta un quartiere tranquillo nella zona di via Del Carso a Magenta. L’occupazione abusiva di una villetta all’angolo con via Eugenio Curiel va avanti. E se, misteriosamente, è stata staccata la corrente, gli occupanti non si sono dati per vinti e si sono procurati un generatore. Che, l’altra notte, ha smesso di funzionare. Non riuscendo a farlo ripartire hanno piazzato un altro generatore, che fa ancor più rumore del precedente. Ma cos’è accaduto? Ufficialmente la fornitura di energia elettrica è stata staccata per non meglio precisati lavori di controllo da parte dell’Enel.

    Nulla a che vedere con il distacco per morosità perché le bollette continuano, ovviamente, ad essere intestate alla proprietaria di casa, una signora anziana che vive a Biella e che ha avviato le pratiche per ritornare in possesso del suo bene, come è giusto che sia. Bollette che, fino a poco tempo fa, ha continuato regolarmente a pagare. Trattandosi di abitazione pressoché inutilizzata si trattava di bollette di importi molto bassi. Adesso, oltre al problema dell’abusivismo, c’è anche quello del disturbo della quiete pubblica. Il generatore funziona anche in orario notturno e, trattandosi di un quartiere dove vivono parecchi anziani, la cosa ha generato non pochi malumori.

    L’avvocato che tutela i diritti della proprietaria, Antonella Giola con lo studio a Magenta, sta lavorando sia sul fronte penale che per quello civile. Per il civile la prima udienza è stata fissata per l’inizio del mese di marzo. Per il penale è stato notificato l’avviso alla donna occupante abusiva in via Del Carso che, in questo modo, è stata messa a conoscenza del procedimento avviato nei suoi confronti. Potrà così comparire o meno alle prossime udienze.

  • Infortunio in ditta a Magenta, giovane finisce al pronto soccorso in codice giallo

    Infortunio in ditta a Magenta, giovane finisce al pronto soccorso in codice giallo

    Un ragazzo di 23 anni è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta a causa del trauma riportato in un infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina poco dopo le 8. Il giovane stava lavorando alla ditta Terma Energia di via Rosolino Pilo quando, per cause in corso di chiarimento, ha riportato una ferita alla mano.

    Sul posto è giunto un equipaggio della Ata Soccorso che lo ha trasferito al Fornaroli in codice giallo. Giunta in via Rosolino Pilo anche la Polizia locale di Magenta.

  • Magenta, gli alunni di 4° della scuola Santa Gianna di Pontenuovo scrivono al Presidente della Repubblica.. E  lui risponde!

    Magenta, gli alunni di 4° della scuola Santa Gianna di Pontenuovo scrivono al Presidente della Repubblica.. E lui risponde!

    Possiamo solo immaginare l’emozione degli alunni della classe 4° della scuola primaria Gianna Beretta Molla di Pontenuovo a Magenta che si sono visti ricevere una lettera da parte dell’Ufficio di Segreteria del Presidente della Repubblica. Era una risposta alla loro lettera nella quale gli alunni mettevano al corrente il Presidente di quanto di bello stanno svolgendo in classe. Ecco la loro risposta:

    È stata una sorpresa fantastica scoprire che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha letto la nostra lettera. Quest’anno, insieme alle nostre insegnanti, stiamo esplorando vari tipi di testi e ci siamo concentrati sulla scrittura delle lettere. Amiamo scrivere e abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividere le nostre esperienze scolastiche con il Presidente, visto che spesso lo sentiamo parlare dell’importanza di essere bravi cittadini sin da piccoli e di credere in un futuro migliore per la società.

    Nella nostra lettera abbiamo raccontato al Presidente cosa stiamo imparando in classe riguardo alla cittadinanza, con particolare attenzione alla Costituzione, alla Shoah e al progetto “Agente 00 sigarette” in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Siamo rimasti davvero sorpresi e felici di ricevere una risposta dalla Presidenza. Ci ha fatto piacere sapere che c’è un legame con chi ha il compito di guidare e unire il nostro Paese. Abbiamo quindi deciso di fare un ulteriore passo avanti e scrivere anche a un giornalista del nostro territorio. Anche questa è stata un’attività che ci è piaciuta molto perché abbiamo potuto condividere un momento importante del nostro lavoro scolastico con la nostra comunità di Magenta.

    Le alunne e gli alunni di 4ª delle scuole Gianna Molla Beretta di PonteNuovo

  • Inciviltà a Magenta, ignoti scarabocchiano le finestre del Comune sul lato di via Volta

    Inciviltà a Magenta, ignoti scarabocchiano le finestre del Comune sul lato di via Volta

    Sempre più incivili in circolazione. L’altro giorno l’ennesimo caso nel pieno centro di Magenta e, questa volta, se la sono presa con il palazzo del Comune. Ignoti hanno scarabocchiato alcune finestre del palazzo municipale sul lato di via Volta. Un gesto senza alcun senso, capace soltanto di far perdere tempo per la ripulitura delle finestre.

    Non si tratta certo di un caso isolato. Basta fare qualche passo in più e arrivare al parcheggio multipiano dove scarabocchi e atti di vandalismo hanno causato danni enormi negli ultimi anni. (Foto Marcello Stoppa Corona)

  • Tentato omicidio a Rescaldina, due di Magenta e uno di Corbetta assolti. Soddisfazione per l’avvocato Grittini

    Tentato omicidio a Rescaldina, due di Magenta e uno di Corbetta assolti. Soddisfazione per l’avvocato Grittini

    Tutti assolti per non avere commesso il fatto. Nonostante il Pm Carlo Alberto Lafiandra avesse chiesto pene che andavano dai 4 anni e 8 mesi ai 7 anni per tre uomini accusati di concorso in omicidio avvenuto fuori dalla discoteca Mokha di Rescaldina nel mese di febbraio del 2022. Vittima un ghanese residente a Cerro Maggiore, M.A. di 27 anni, che venne accoltellato all’addome al culmine di una lite per futili motivi. La sentenza di primo grado è stata pronunciata oggi al Tribunale di Busto Arsizio, Giuseppe Fazio presidente. Nell’immediatezza del fatto venne arrestato un uomo di origini dominicane sulla cui colpevolezza vennero avanzati, fin dall’inizio, forti dubbi. Le indagini continuarono fino agli arresti dei presunti responsabili di quel delitto.

    Quattro persone in tutto, G.S, 24 anni di Corbetta, il fratello V.S. di Corbetta, e due persone di origine kosovara, A.D. 35 anni e E.S. di 24 anni, entrambi residenti a Magenta. Nel mese di ottobre dello scorso anno il corbettese G.S. di 24 anni era stato condannato, con il rito abbreviato, alla pena di 6 anni di reclusione dal Gup presso il Tribunale di Busto Arsizio. A questo punto, dopo la sentenza di oggi, è lui l’unico responsabile di quel delitto perché anche la posizione dell’uomo di origini dominicane, incarcerato ingiustamente, sarà destinata a cambiare. Due dei tre uomini assolti ieri, V.S. e A.D. sono difesi dall’avvocato Roberto Grittini, mentre E.S, è stato difeso dall’avvocato Guido Ranzani. La sentenza ha accolto la tesi difensiva che vedeva gli imputati nel ruolo di pacieri e non di aggressori in concorso con l’autore materiale dell’accoltellamento.

    «E’ una sentenza che mi soddisfa in pieno – ha commentato l’avvocato Grittini – Durante la mia arringa penso di avere toccato un punto dolente parlando dei giovani. Ho detto alla corte che se fossero usciti dalla camera di consiglio con una sentenza di condanna io questa sera sarei andato a casa da mio figlio e gli avrei detto di non intervenire mai, per nessun motivo, qualora dovesse imbattersi in due o più persone che litigano e gli saltasse in mente di dividerli. Gli consiglierei di fare spallucce e di andarsene».

  • Magenta: staccata la corrente agli abusivi di via Del Carso, ma loro rimediano con un generatore

    Magenta: staccata la corrente agli abusivi di via Del Carso, ma loro rimediano con un generatore

    L’occupazione abusiva in via del Carso a Magenta continua. Sabato la famiglia di origine serba che si è stabilita in quella villetta, ormai da più di un mese, si è vista staccare la corrente. Hanno rimediato procurandosi un generatore che, peccato per i vicini di casa, causa un forte rumore e un disturbo della quiete soprattutto in orario notturno. Naturalmente verrà presentato un reclamo anche per questo disagio. Prima ancora erano stati chiamati i Carabinieri per via del fumo che usciva dal giardino; probabilmente stavano bruciando dei rifiuti.

    Ma loro, gli occupanti, ai Carabinieri hanno detto che era in corso un barbecue. Insomma, una situazione che appare sempre più inverosimile quella che si è creata in un quartiere, da sempre, considerato tranquillissimo a Magenta. Le forze dell’ordine si muovono con cautela perché qualsiasi passo falso potrebbe ritorcersi contro e si rischia, in un attimo, di passare dalla parte della ragione a quella del torto.

  • Corbetta: dorme in auto, ma pensano abbia un grave malore, sul posto ambulanza e automedica in codice rosso

    Corbetta: dorme in auto, ma pensano abbia un grave malore, sul posto ambulanza e automedica in codice rosso

    Qualcuno l’ha vista in auto con il capo chino e pensava che avesse un grave malore. Addirittura che non stesse nemmeno respirando. In realtà, per fortuna, stava soltanto dormendo. Domenica mattina, verso le 12.30, è scattato l’allarme con il codice rosso della massima urgenza a Corbetta, lungo la strada statale 11.

    Sono stati attivati l’equipaggio di turno della Padana Emergenza Inter Sos di Magenta, l’automedica e i vigili del fuoco. All’arrivo sul posto i soccorritori l’hanno chiamata e lei si è svegliata. Non aveva alcun malore in corso e non è stata accompagnata in ospedale. I mezzi hanno fatto rientro nelle rispettive sedi.

  • Tragedia a Magenta: 48enne ritrovato senza vita

    Tragedia a Magenta: 48enne ritrovato senza vita

    Una tragedia ha colpito Magenta questa mattina. E’ stato ritrovato senza vita un uomo di 48 anni. Una notizia che sconvolge, che mette in ginocchio le tante persone che lo conoscevano perché era stato per molti anni contitolare con la sua famiglia un’attività molto nota nel cuore della città.

    Probabilmente, ma le indagini svolte dai Carabinieri della locale stazione, sono tuttora in corso, la morte è avvenuta domenica e questa mattina è stato ritrovato il corpo. Ignote le cause del decesso.
    Alla famiglia, per quel che può servire, la nostra vicinanza in questo terribile momento di lutto per tutta la nostra comunità.

  • Controlli anti spaccio tra Boffalora Ticino e Bernate, con PL e Carabinieri

    Controlli anti spaccio tra Boffalora Ticino e Bernate, con PL e Carabinieri

    Continuano a ritmo serrato i controlli anti spaccio delle forze dell’ordine in un’area isolata tra Boffalora sopra Ticino e Bernate. Una zona dove la Polizia locale boffalorese è riuscita a far intervenire Rete Ferroviaria Italiana che ha fatto installare delle grate metalliche in maniera tale da rendere la vita difficile ai pusher, soliti a usare gli scolmatori situati nei pressi dell’alta velocità come nascondiglio. Quando arrivava il cliente il pusher usciva allo scoperto e consegnava lo stupefacente in cambio dei soldi, per poi tornare a nascondersi.

    Le segnalazioni avvengono, soprattutto, al confine tra i due comuni. In fondo a via Mesero c’è il cavalcavia della strada provinciale 117 dove l’attività di spaccio è diminuita proprio grazie ai ripetuti interventi delle Polizie locali e dei Carabinieri. A far insospettire è il via vai di persone in una zona scarsamente frequentata, se non da coloro che si stanno recando in una ditta. Le possibilità di fuga per i pusher sono molteplici. Più volte la Polizia locale ha intercettato i clienti mentre fuggivano verso via Circonvallazione o verso via Garibaldi a Boffalora sopra Ticino. Soltanto in due occasioni, a causa di una loro reazione violenta, sono state sequestrate le modiche quantità di stupefacente che avevano appena acquistato.

    Nella maggior parte dei casi, trattandosi di acquisto di piccoli quantitativi soltanto per uso personale, le forze dell’ordine hanno preferito agire in via preventiva. Inducendo i consumatori a non tornare più in quel posto per acquistare droga. Strategia che ha portato a dei buoni risultati, anche se la zona continuerà ad essere monitorata.

  • Magenta, una camminata nel centro per ricordare i 16 anni di indipendenza del Kosovo

    Magenta, una camminata nel centro per ricordare i 16 anni di indipendenza del Kosovo

    Kosovo e Albania, due terre che hanno sofferto tanto e che stanno rinascendo nell’economia, nel turismo e in tanti altri settori. Questa mattina le due comunità hanno ricordato i 16 anni di indipendenza del Kosovo. “Potremmo definire il Kosovo un adolescente – ha commentato Lydra dell’associazione ItAlba – Ci siamo visti tre mesi fa per festeggiare l’indipendenza dell’Albania e ci rivediamo oggi per ricordare quella più giovane del Kosovo. Kosovo e Albania parlano la stessa lingua, portano avanti le stesse tradizioni, sono due paesi che hanno sofferto”.

    Una breve camminata tra via Milano, piazza Liberazione, piazzetta Parmigiani per concludere in piazza Liberazione. “Sono passati gli anni, – conclude – naturalmente ci si integra, i nostri figli sono nati in Italia. Ma non vogliamo perdere le nostre radici”.