Autore: Graziano Masperi

  • Arluno, protesta degli agricoltori, tanti i problemi: dalla carne sintetica, al cibo con gli insetti alle difficoltà per i giovani

    Arluno, protesta degli agricoltori, tanti i problemi: dalla carne sintetica, al cibo con gli insetti alle difficoltà per i giovani

    Un centinaio di trattori si sono ritrovati oggi pomeriggio ad Arluno per l’avvio della protesta contro le politiche agricole dalle quali sono fortemente penalizzati. Una manifestazione che continuerà anche venerdì fin dal primo mattino e fino alle 18. Tanti i cartelli per esprimere il malcontento di un’intera categoria. «Se anche oggi hai mangiato ringrazia un agricoltore» e «Giovani agricoltori senza futuro», erano soltanto due degli slogan che capeggiavano. Sono arrivati trattori da tutte le aziende agricole del magentino e dal castanese, qualcuno anche dall’abbiatense e dal legnanese. «Siamo molto preoccupati per la politica agraria europea – sottolinea Sandro Passerini – Dalla carne sintetica ai cibi con gli insetti, alla crisi alimentare causata da tanti fattori. Noi agricoltori abbiamo problemi enormi. Dobbiamo essere incentivati a produrre sempre di più e sempre meglio per la nostra popolazione, ma purtroppo si va verso altre direzioni». La protesta si è svolta senza intoppi alla presenza di molti sostenitori.

    E’ arrivato anche il sindaco di Corbetta Marco Ballarini che ha commentato: «Il nostro è un comune a forte vocazione agricola con tante aziende che lavorano nel settore. Oggi stanno vivendo un momento di grande difficoltà per molte ragioni. Dall’eliminazione dei sussidi per il gasolio e il carburante, all’introduzione della farina di grillo solo per dirne alcuni. E’ necessario ragionare insieme ai nostri agricoltori sulle scelte da fare e non imporre decisioni calate dall’alto». Domani saranno tanti gli amministratori del territorio che arriveranno ad Arluno per sostenere le ragioni degli agricoltori. A preoccupare è, soprattutto, la condizione dei più giovani. I costi sono troppi e troppo elevati per pensare che un ragazzo possa intraprendere tale attività. «Abbiamo anche il problema della burocrazia, sempre più affannosa – conclude Passerini – Il sistema europeo e nazionale porta via sempre più tempo per il lavoro e, di conseguenza, lo porta via alla famiglia. Non abbiamo un vero sistema pensionistico che ci permetta il ricambio generazionale all’interno delle aziende agricole. Vanno sensibilizzati coloro che non ci conoscono per far comprendere i nostri problemi che sono quelli di tutti».

  • Robecco sul Naviglio: auto con targhe false sequestrata dalla Polizia locale

    Robecco sul Naviglio: auto con targhe false sequestrata dalla Polizia locale

    E’ stato notato dalla Polizia locale di Robecco sul Naviglio mentre si aggirava per le vie del paese a bordo di un’auto con targa francese. Era un veicolo modello Volkswagen Tiguan che, verso le 10 di mercoledì mattina, era impegnata in un normale servizio di controllo del territorio. L’automobilista è stato fermato per gli accertamenti di rito dai quali è emerso che le targhe erano false e il veicolo era stato immatricolato in un altro stato.

    Il conducente è stato identificato, accompagnato al comando per gli ulteriori accertamenti e fotosegnalato per procedere all’ipotesi di reato da trasmettere in Procura. Inoltre il veicolo è stato posto sotto sequestro. La Polizia locale di Robecco sul Naviglio è impegnata da tempo nel controllo del territorio che si manifesta anche nella verifica dei veicoli sospetti, come la Tiguan con targhe false di uno stato straniero di mercoledì mattina.

  • Magenta: automobilista investe ragazzo in bicicletta alla rotonda di viale dello Stadio e si allontana

    Magenta: automobilista investe ragazzo in bicicletta alla rotonda di viale dello Stadio e si allontana

    Si stava recando a scuola, al liceo Bramante di Magenta, quando all’altezza della rotonda tra viale dello Stadio e via Maddalena di Canossa, è stato urtato da un’auto, modello Opel vecchio modello di colore nero. E’ accaduto alle 8.07 di questa mattina. La donna al volante ha rallentato per pochi secondi per poi proseguire la marcia lungo viale dello Stadio senza fermarsi a prestare soccorso al ragazzo. I soccorsi sono arrivati sul posto con un equipaggio della Croce Bianca della vicina sede di via Trieste.

    Lo hanno stabilizzato e trasferito, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli. Fortunatamente non ha riportato conseguenze gravi, ma si può dire che è andata bene. La ruota della bicicletta, come si vede dalla foto si è letteralmente piegata. La Polizia locale ha raccolto le testimonianze delle persone che hanno visto. E continuerà le indagini per identificare la persona al volante di quel veicolo.

  • Scurati sulla Radioterapia a Legnano: “Progetto da portare avanti in tempi brevi, farà il bene anche del Magentino”

    Scurati sulla Radioterapia a Legnano: “Progetto da portare avanti in tempi brevi, farà il bene anche del Magentino”

    Le prospettive di realizzare la radioterapia all’ospedale di Legnano ci sono tutte. Lo ha detto la consigliere regionale della commissione disabilità e famiglia Silvia Scurati. Se ne parla di anni, ma di concreto non si è mai visto nulla.

    Eppure il progetto esiste, il bunker per realizzarla c’è e i fondi regionali anche. Un piano che farebbe la felicità anche del territorio del magentino e che smentisce le voci che, al contrario, negano la possibilità che venga realizzata la radioterapia per pazienti oncologici.

    “L’ultimo bilancio ha stanziato 3,8 milioni di euro per la radioterapia di Legnano – spiega Scurati – Intendiamo portare avanti questo discorso in tempi brevi e non solo per i malati oncologici. Ma anche per tutte quelle associazioni di volontariato che, ad oggi, sono costrette a sobbarcarsi viaggi di parecchi chilometri per raggiungere gli ospedali dove esiste una radioterapia”.

    Aicit, l’associazione intervento contro i tumori di Magenta, esegue giornalmente i trasporti dal Fornaroli di Magenta all’ospedale San Raffaele. Viaggio che richiede tempo, costi e volontari. Dover cambiare rotta e raggiungere Legnano in nemmeno mezzora di tempo sarebbe un vantaggio enorme. Anche perché potrebbero aggiungersi altri volontari essendo il trasporto da Magenta a Legnano molto più semplice rispetto a quello da Magenta a Segrate. Dal primo dicembre dello scorso anno l’oncologia dell’ospedale di Magenta conta su un nuovo primario. Si tratta del dottor Marco Galliano, dall’ottimo curriculum e preparazione professionale. Uno dei contributi della consigliere Scurati sarà diretto proprio a rivitalizzare gli ospedali di Magenta e Abbiategrasso.

    “Migliorare vuol dire assumere nuovo personale nei settori che ne hanno necessità – conclude Scurati – Con l’assessore Bertolaso abbiamo superato il sistema della chiamata a gettone. Oltre al bando che abbiamo chiuso per duemila medici fissi da impiegare per la sanità lombarda, verrà eseguita la mappatura delle nostre Asst per garantire personale e dare respiro di sollievo ai reparti”.

  • Incidente a Corbetta sulla statale 11: feriti e disagi per gli automobilisti in transito

    Incidente a Corbetta sulla statale 11: feriti e disagi per gli automobilisti in transito

    Incidente questa mattina verso le 6.30 a Corbetta. E’ accaduto lungo la statale 11, via Simone da Corbetta in zona Sabiana, dove, per cause in corso di chiarimento è avvenuto uno scontro tra auto. Un veicolo è finito fuori strada schiantandosi contro un palo.

    Sul posto sono giunti gli equipaggi della Ata di Zelo e della Padana Emergenza Inter Sos di Magenta. Tre le persone che hanno riportato ferite e sono state trasferite, in codice giallo, al pronto soccorso. Disagi per gli automobilisti che transitavano lungo la statale questa mattina.

  • Boffalora Ticino, sarà presto operativa la sede dei Rangers d’Italia in località Gambarina

    Boffalora Ticino, sarà presto operativa la sede dei Rangers d’Italia in località Gambarina

    Dopo anni di incuria e abbandono la casetta dell’associazione dei Rangers d’Italia tornerà a vivere. Si trova a Boffalora sopra Ticino, in località Gambarina. Proprio in riva al fiume Ticino e a due passi dagli storici ristoranti Bel Sit e Al Piave, da almeno un decennio versa in stato di degrado. Letteralmente mangiata dalla vegetazione perché lasciata senza la minima manutenzione dopo che avevano cessato la loro operatività gli ultimi volontari.

    Le cose cambieranno a breve. Alcuni volontari che vantano già una discreta esperienza nel settore della vigilanza ambientale, sono entrati a far parte dell’associazione e rimetteranno a nuovo la vecchia sede. Ripulendola dove è necessario e salvaguardando gli arbusti di pregio. Una volta ultimato il lavoro diventeranno operativi sul territorio e si occuperanno di maltrattamento di animali da affezione, ambiente, abbandono di rifiuti e molto altro.

  • Magenta, lite nella notte in piazza Liberazione tra giovani ubriachi: intervengono tre pattuglie di Carabinieri e un’ambulanza

    Magenta, lite nella notte in piazza Liberazione tra giovani ubriachi: intervengono tre pattuglie di Carabinieri e un’ambulanza

    Una lite tra giovanissimi fuori da un locale di piazza Liberazione. E’ avvenuta nel week end, nella notte tra sabato e domenica per i soliti futili motivi alimentati dall’abuso di alcol.

    Erano all’incirca le 3 di notte quando è stato allertato il numero unico per le emergenze del 112 che ha dovuto inviare sul posto tre pattuglie dei Carabinieri per placare gli animi e un’ambulanza per soccorrere eventuali feriti. I ragazzi erano visibilmente ubriachi e la lite ormai stava degenerando. Un 35enne è stato valutato sul posto, ma alla fine non è stato nemmeno trasferito in ospedale per i controlli di rito.

  • Sedriano, Aler mette i sigilli al locale occupato. Ma i problemi dei residenti restano

    Sedriano, Aler mette i sigilli al locale occupato. Ma i problemi dei residenti restano

    Gli operatori dell’Aler sono intervenuti e hanno messo i sigilli al locale riunioni del complesso di via Fagnani a Sedriano. I residenti non ne potevano più del fracasso che continuava regolarmente fino a notte fonda perché un gruppo di giovani avevano occupato quel locale facendo quello che volevano. Tra musica a tutto volume, consumo di stupefacenti e alcol, la situazione continuava dall’inizio di dicembre.

    Quando con il freddo intenso avevano lasciato i portici, sempre del complesso Aler di via Fagnani, per dirigersi verso quel locale inutilizzato. Gli operatori lo hanno piombato in modo da impedire eventuali ingressi. Lo hanno chiuso solo dopo averlo ripulito dalla sporcizia che hanno lasciato all’interno. Ma quell’intervento, di fatto, non è sufficiente. Il problema, e viene sottolineato dagli stessi residenti, è il cancello che rimane perennemente aperto. “Vero che il locale è stato sigillato – commenta un residente – ma è altrettanto vero che quei ragazzi potranno continuare ad entrare. Tra alcune settimane, probabilmente, non sarà più così freddo e potranno rimanere sotto i portici o in auto a fare i loro comodi”.

    I residenti chiedono ad Aler un passo ulteriore per risolvere definitivamente la situazione, anche se un cancello elettrico ha un costo notevole. “Vorremmo tanto che questi palazzi tornino ad essere una zona tranquilla come lo erano diversi anni fa – concludono i residenti – Oggi abbiamo paura a vivere a casa nostra”.

  • Abbiategrasso, lite in via Cassolnovo: 32enne accoltellato alla gamba trasferito in codice rosso al pronto soccorso

    Abbiategrasso, lite in via Cassolnovo: 32enne accoltellato alla gamba trasferito in codice rosso al pronto soccorso

    Una lite sfociata in accoltellamento questo pomeriggio ad Abbiategrasso. Poco dopo le 17 di oggi in via Cassolnovo i Carabinieri sono stati allertati per una discussione finita in aggressione. Un giovane di 32 anni è rimasto ferito con un fendente alla gamba sinistra da un uomo che è fuggito facendo perdere le tracce.

    Sul posto, oltre ai Carabinieri, è arrivato anche un equipaggio della Ata di Zelo che ha trasferito il 32enne, in codice rosso, al pronto soccorso. Nonostante la situazione critica non è considerato in pericolo di vita. I Carabinieri stanno continuando le indagini per risalire al responsabile.

  • Boffalora sopra Ticino: Villa Giulini. Un errore per il Comune non averla acquistata?

    Boffalora sopra Ticino: Villa Giulini. Un errore per il Comune non averla acquistata?

    Per quale motivo Villa Giulini non è stata acquistata dal comune di Boffalora sopra Ticino quando il prezzo era abbordabile? Un edificio storico in passato usata durante gli eventi, soprattutto la festa della Sucia. Dal 1978 al 2008 era in comodato d’uso gratuito, oltre a Villa Calderari la più importante del paese. “Nel 2022 il Comune riceva dalla Soprintendenza la possibilità di acquisire Villa Giulini – commenta Andrea Ranzini – ma decide di non aderire alla prelazione. Personalmente dico che non avrei pensato un secondo per acquisirla. Umberto Re e Anna Maria Garavaglia avevano tante idee per Villa Giulini. Come la possibilità di trasformarla in centro diurno anziani, o comunque valorizzarla. Con i fondi del Pnrr sarebbe stato possibile ottenere soldi per la ristrutturazione. Villa Giulini, essendo bene di interesse pubblico, non poteva essere acquista direttamente da un privato, ma si doveva passare attraverso la prelazione della Soprintendenza e poi se quest’ultima non intendeva agire direttamente, dall’ente territoriale, quindi dal comune di Boffalora.

    Il Comune non avendo voluto acquisire la Villa si è perfezionato l’acquisto da parte di Doria Srl”. La cifra da sborsare non era certo elevata per un edificio storico che si affaccia sul Naviglio Grande ed è visibile dalla piazza IV Giugno in tutta la sua maestosa grandezza. Si aggirava tra i 300 e i 400mila euro. Alla fine è stata rilevata da una società facente capo alla famiglia Doria che la sta ristrutturando. “Il problema non era l’acquisto della villa – ha commentato Doniselli – ma il costo dei lavori di restauro che sarebbero stati elevatissimi e, di certo, troppo onerosi per il nostro comune. Per questo motivo abbiamo preferito passare la mano ai privati”. Il complesso di Villa Giulini consta di un parco e due cascinali, uno che si affaccia su via Giulini e l’altro posizionato all’interno. Entrambi da sistemare con conseguente ulteriore esborso di denaro. Troppo per un comune come Boffalora (che approverà il bilancio lunedì sera).

    “Per non parlare della manutenzione – aggiunge – che va fatta regolarmente”. E così niente villa di proprietà, ma gli occhi dell’amministrazione su Villa Giulini non si sono certo abbassati. Negli anni passati il parco della villa era utilizzato come area feste durante la festa della Sucia e in altre occasioni. “La proprietà sta terminando i lavori sul tetto – conclude – Una volta che tutto verrà ultimato ci incontreremo e stipuleremo una convenzione con il privato per l’utilizzo pubblico dell’area esterna di villa Giulini. Questo ci darà la possibilità di continuare a fruire degli spazi”.