Davanti alla stele di via Diaz Magenta ha celebrato il Giorno della Memoria. Anpi, Amministrazione comunale, consiglieri comunali, Alpini, Polizia di Stato. E i cittadini. “Questa mattina al Cinemateatronuovo abbiamo incontrato oltre trecento studenti. – ha ricordato il presidente di Anpi che ha aperto la cerimonia – Si è parlato del genocidio degli zingari, ancora oggi per certi versi perseguitati. Con questo abbiamo voluto parlare di razzismo, una piaga ancora troppo presente”. Un breve intervento per il vice sindaco Enzo Tenti dal quale è stata ricordata la storia. Il ritorno dell’antisemitismo è presente e lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella. Ed è per questo che le istituzioni devono fare azioni affinché quello che accade oggi possa finire. “La politica ha responsabilità perché ciclicamente ritornano questi rigurgiti – ha detto Tenti – non basta la Memoria. Occorre applicare delle azioni attuali per evitare che ciò si ripeta”.
Una storia che sembra non voler essere maestra di vita. Questo aspetto è stato toccato dal parroco don Giuseppe Marinoni. “La domanda che ci portiamo a casa – ha commentato – è: come aiutare tutti a metterci alla scuola di quanto di orrendo è stato fatto affinché non venga più commesso? Come imparare che la grandezza dell’uomo non sta nella violenza? Serve seguire la via della fratellanza”. Quindi il mondo deve guardare ai giovani, che possono diventare i nostri maestri. “Alla condizione che non siano stati condizionati da cattivi maestri”, ha aggiunto il parroco. Daniele Molho ha chiuso le celebrazioni in via Diaz.
“Oggi ricordiamo quegli eventi che hanno portato allo sterminio di sei milioni di ebrei, insieme ai Sinti, ai testimoni di Geova – ha detto – Qui davanti alla stele con i nomi delle persone che salvarono mio padre. Ricorda e custodisci. Cosa significa? Significa studiare la storia in modo critico. I magentini che salvarono mio padre lo hanno fatto con spontaneità, con l’umiltà che ha contraddistinto i veri eroi. Un Giusto anche da morto è come se fosse vivo”.









