Autore: Graziano Masperi

  • Ipsia e liceo scientifico Bramante di Magenta, troppi problemi: due giorni di proteste per gli studenti

    Ipsia e liceo scientifico Bramante di Magenta, troppi problemi: due giorni di proteste per gli studenti

    Due giorni di protesta nelle scuole superiori di Magenta. Domani e venerdì all’Ipsia di via Novara (ex macello) e venerdì 10 novembre al liceo scientifico Bramante di via Trento. Nel primo caso gli studenti vogliono portare all’attenzione alcune problematiche. Le questioni sono quelle relative ai termosifoni, bagni, acqua nelle aule, sporcizia, tetti pericolanti, buchi nei muri. Laboratori e mancanza di materiale, muffa e crepe.

    Troppi problemi anche al liceo scientifico Donato Bramante di Magenta. Problemi strutturali dell’edificio di via Trieste che rendono sempre più difficoltose le attività quotidiane per studenti e insegnanti. Una situazione che non si vuole più tollerare, tanto che per venerdì 10 novembre, i ragazzi hanno indetto una mattinata di sciopero. L’obiettivo è quello di sensibilizzare Città Metropolitana sulla necessità impellente di sistemare al più presto la scuola. «Edificio che presenta tanti punti problematici che non vengono sistemati, nonostante le sollecitazioni – spiegano – tra questi ci sono i soffitti dei bagni crollati per le continue infiltrazioni d’acqua e il riscaldamento che va a singhiozzo e fa un rumore assordante e preoccupante».

    Stanno circolando video e audio tra gli studenti, anche sui social, che spiegano bene quello che stanno vivendo. Video dove si mostra un bagno a pezzi con parti di soffitto crollati a terra, rumori fuori controllo.

  • Nuovo polo scolastico a Boffalora Ticino, Ranzini attacca: “Senza bambini sarà inutile”

    Nuovo polo scolastico a Boffalora Ticino, Ranzini attacca: “Senza bambini sarà inutile”

    Il termine di consegna del progetto definitivo del nuovo polo scolastico a Boffalora sopra Ticino è imminente. Scadrà il prossimo 22 novembre, dopo la proroga concessa. Ma sul nuovo polo scolastico si infiamma la discussione politica.

    Se il Sindaco Sabina Doniselli lo vede come un grande conquista per il paese, dall’altra il gruppo Insieme sostiene la tesi dello spreco.

    In tutto questo si inserisce anche il terzo candidato alle amministrative del prossimo anno, Andrea Ranzini, che commenta: “Il nuovo plesso? Se proprio si doveva farlo andava fatto vicino al Naviglio Grande. Basta guardare la storia di Boffalora per capirlo”.

    Ranzini ripercorre gli eventi che hanno portato alla realizzazione delle scuole di Boffalora sopra Ticino. Le scuole elementari sono sorte a lato del palazzo comunale, vicino al Naviglio. Alla metà degli anni ‘70 vennero ampliate. “Un ampliamento doveroso – ricorda Ranzini – dettato dal fatto che a Boffalora c’erano tantissimi bambini”. Nella parte alta del paese vennero realizzate, in via Roma, le scuole medie.

    “All’epoca – aggiunge Ranzini – il vecchio campo da calcio che si trovava in via Roma era l’unico terreno di proprietà comunale e si decise di adibirlo a scuola media con inaugurazione fatta nella metà degli anni ‘60. Una scuola che è stata incrementata con tre classi e tre laboratori nei primi anni ‘80 in conseguenza della forte natalità”.

    Secondo Ranzini la decisione di realizzare il nuovo polo scolastico sul terreno delle attuali scuole medie non è la più felice: “Vennero realizzate in quel punto perché fu una scelta di ripiego. L’amministrazione, optando per questa scelta, non ha considerato un fatto importante. Ovvero il drastico calo delle nascite. Serve veramente a Boffalora un nuovo polo scolastico?”.

    Una domanda alla quale Ranzini risponde in questo modo: “A Boffalora servono case e famiglie. Altrimenti i bambini saranno sempre di meno. Potrebbe andare bene un nuovo plesso, ma non in quel punto. Piuttosto lo avrei fatto nella parte bassa dove ci sono i parcheggi.

    La Sindaca potrà dire che un nuovo plesso attirerà bambini da fuori paese. Ma non sarà cosi. Lo sappiamo benissimo che i bambini non si spostano dal loro comune. Un tempo era diverso, avevamo il boom delle nascite. Oggi viviamo in una realtà completamente diversa”.

  • Incidente alla rotonda di Corbetta: ragazzo in monopattino investito da un’auto è grave in ospedale

    Incidente alla rotonda di Corbetta: ragazzo in monopattino investito da un’auto è grave in ospedale

    Un ragazzo di 23 anni che viaggiava sul monopattino è stato investito da un’auto e, attualmente, si torva in gravi condizioni all’ospedale di Legnano. E’ accaduto poco dopo le 19 di martedì a Corbetta all’altezza della rotonda della Lidl.

    La dinamica è in fase di chiarimento da parte della Polizia locale corbettese che ha provveduto a chiudere la statale in direzione Magenta. Sul posto sono giunti i soccorritori della Croce Bianca di Sedriano e l’automedica. Il giovane è stato stabilizzato e trasferito a Legnano con il codice rosso.

  • I nostri maratoneti tra New York e Torino, il sogno di correre sulla distanza. Giovanni Caso: “Vale questo è per te”

    I nostri maratoneti tra New York e Torino, il sogno di correre sulla distanza. Giovanni Caso: “Vale questo è per te”

    Siamo diventati un popolo di maratoneti. Se alcuni anni fa pensare anche soltanto di correre per 42 chilometri e 195 metri era impensabile e improponibile per la maggior parte di noi, oggi seguendo le tecniche di allenamento più adatte alle proprie caratteristiche e magari facendosi seguire da un esperto, non è più così. Lo scorso week end erano tantissimi i runner impegnati nella distanza regina in ogni parte del mondo.

    Il Tapascione Running Team di Robecco sul Naviglio aveva maratoneti a New York e a Torino. A New York, come da tradizione, andava in scena la più bella maratona del mondo. Non è la più veloce, anzi il finale in Central Park è parecchio insidioso. Ma è senz’altro la più caratteristica, quella che ogni runner sogna di correre almeno una volta nella vita.

    Giovanni Caso di Magenta e Patrizia Lanticina di Cassinetta di Lugagnano hanno coronato questo sogno. Il primo sempre con Valentina nel cuore, la figlia tragicamente scomparsa due anni fa a Robecco mentre si allenava in bicicletta da corsa. La seconda al battesimo sulla distanza e reduce da un periodo di lunghi allenamenti.
    C’era anche il sindaco di Gudo Visconti, Omar Cirulli a correre a New York e anche lui si è portato a casa la medaglia. E chissà quanti altri amatori e atleti navigati che si allenano quotidianamente sulle strade del nostro territorio.

    Così come i runner locali hanno invaso Torino. Ottimi tempi quelli portati a casa da Ivano Papetti, Stefania Combi, Gianluca Zacchetti, Luca Vignati, Kris Benedan e Andrea Riva. Per tutti un’unica passione. Per tutti il sogno coronato dopo settimane di fatica e lunghi allenamenti.

  • Magenta: successo per il grande concerto nella chiesa di San Martino per i 120 anni della Basilica

    Magenta: successo per il grande concerto nella chiesa di San Martino per i 120 anni della Basilica

    Grande successo sabato sera a Magenta per il concerto tenutosi nella chiesa di San Martino per celebrare i 120 anni dalla nascita della prestigiosa basilica. Evento con il coro Polifonico San Giuseppe di Pontenuovo, la Cappella Aloysiana della Basilica di San Martino, Nicoletta Miramonti, soprano, Carlo Tunesi all’Organo Prestinari e Bruno Casoni, direttore. La serata è stata curata dalla Comunità Pastorale Santa Gianna Beretta Molla e San Paolo VI.

    La prima parte del concerto ha permesso di ascoltare il suono potente e assoluto del grandioso Organo Prestinari. La seconda parte è stata un concerto a più voci riproponendo l’unione di due cori cittadini. Sabato sono stati proposti brani appartenenti al repertorio di chi ha a cuore con la sua diffusione, la cura e la cultura della musica sacra. Una storia musicale di alcuni secoli, che porta la firma di vari compositori famosi.

    Presente il parroco Don Giuseppe Marinoni con le autorità cittadine. Prima parte del concerto con Bach, Flor Peeters, Marco Enrico Bossi, Leon Boellmann. Seconda parte con la Missa Brrevis in do maggiore, Laudate Dominum di Mozart, Panis Angelicus di Cesar Franck, Jesus Decus di Bach.

  • Automobilista in fuga a Robecco sul Naviglio, bloccato dalla Polizia locale

    Automobilista in fuga a Robecco sul Naviglio, bloccato dalla Polizia locale

    Erano impegnati in un posto di controllo dopo avere ultimato il servizio di viabilità all’altezza del plesso scolastico quando la Polizia locale di Robecco sul Naviglio si è imbattuta in un automobilista che è fuggito. Le telecamere di lettura targhe hanno inquadrato il veicolo trasmettendo l’informazione agli agenti che si sono messi all’inseguimento bloccandolo.

    Si trattava di un magrebino che viaggiava su una Nissan Qashqai risultata essere stata rubata. Lui era anche senza permesso di soggiorno. Il conducente è stato fotosegnalato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il veicolo è stato sequestrato. L’attività della Polizia locale continuerà anche nei prossimi giorni per prevenire gli eccessi di velocità spesso causa di incidenti stradali.

  • Incidente alla Magnana di Boffalora Ticino, traffico impazzito lungo la statale 11

    Incidente alla Magnana di Boffalora Ticino, traffico impazzito lungo la statale 11

    Ancora un incidente a far impazzire il traffico lungo la strada statale 11 all’altezza della località Magnana di Boffalora sopra Ticino. E’ accaduto la scorsa settimana, quando non erano ancora le 17. Un uomo di 36 anni, proveniente dal Piemonte e diretto verso Magenta, a bordo di uno scooter di grosse dimensioni non si è accorto della lunga colonna di auto che lo precedeva. E così è andato a sbattere contro la parte posteriore di un’auto, cadendo rovinosamente a terra.

    Il 36enne ha riportato un grave trauma al piede destro che è andato fuori asse. Ma, sicuramente, le conseguenze avrebbero potuto essere anche peggiori. Soccorso da un equipaggio della Croce Bianca di Magenta è stato stabilizzato sul posto e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta. Nel frattempo la Polizia locale di Boffalora sopra Ticino è intervenuta per i rilievi. Oltre a chiarire la dinamica del sinistro gli agenti sono rimasti impegnati nel gestire la viabilità in un tratto di statale 11 che sopporta quotidianamente il passaggio di 30mila veicoli con lunghe colonne che, nelle ore di punta, si formano al semaforo della Magnana e a quello di Pontenuovo.

    Sono rimasti sul posto per quasi un’ora fino alla rimozione dei mezzi incidentati con il carro attrezzi. Soltanto verso le 18 il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente. Un copione che si ripete lungo la strada statale 11 tra Boffalora sopra Ticino, il primo comune che si incontra dopo il Ticino passando dal Piemonte alla Lombardia, e Magenta.

  • Porte, serramenti, porte blindate, tutto su misura per i clienti alla Magugliani di Marcallo con Casone

    Porte, serramenti, porte blindate, tutto su misura per i clienti alla Magugliani di Marcallo con Casone

    Continua il nostro viaggio alla ditta Magugliani Srl di Marcallo con Casone. Questa volta ad accoglierci è Alessandro, responsabile commerciale. Il settore è quello delle porte, scale, serramenti e porte blindate.

    Un ambiente confortevole accoglie i clienti che hanno la possibilità di ammirare l’angolo legno con le porte in legno, sintetiche di diverse tipologie e colorazioni realizzate per soddisfare ogni esigenza. Alessandro spiega che dispongono di ogni tipo di legno, legno alluminio e un nuovo prodotto denominato legno legatec, pellicola particolare di rivestimento della parte esterna del serramento. Inoltre c’è un’importante agevolazione per il cliente. “I nostri prodotti – spiega Alessandro – hanno la possibilità di rientrare nel bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ un’agevolazione fiscale comodissima. Lo sconto viene applicato in fattura cedendo il proprio credito d’imposta”.

    Per saperne di più è possibile recarsi in qualsiasi momento alla Magugliani dove il personale spiegherà come procedere. Nel reparto ci sono poi le scale personalizzate a piacimento per soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Esiste, inoltre, la possibilità di ottenere finanziamenti per un periodo ridotti, dai 12 ai 18 mesi, a tasso zero o a tasso agevolato.

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  • Sgomento a Corbetta per la tragedia costata la vita a Luigi e Vita, i vicini: “Nulla lasciava pensare a quel che è accaduto”

    Sgomento a Corbetta per la tragedia costata la vita a Luigi e Vita, i vicini: “Nulla lasciava pensare a quel che è accaduto”

    La comunità di Corbetta è rimasta senza parole per la tragedia avvenuta domenica. Ci si interroga se si poteva evitare, se si sarebbe potuto fare qualcosa. Domande che rimarranno senza risposta. Luigi Buccino di 54 anni e la moglie Vita Di Bono di 47 erano due persone conosciute e ben volute a Corbetta. Vivevano in uno stabile di via Piave, a pochi passi dal centro storico. La gente questa mattina si soffermava per qualche secondo all’ingresso di quel complesso residenziale. Per recitare una preghiera.

    Nessuno aveva voglia di parlare, come è giusto che sia in un momento di grande dolore che colpisce tutti. Soltanto qualcuno si limita a poche parole. «Ero a casa quando è accaduto, ma non ci siamo accorti di niente – racconta una donna – li vedevo spesso, ci si salutava, come è normale tra vicini. Nei giorni scorsi non abbiamo mai sentito litigi o urla provenire da quell’appartamento». Qualche litigio lo si era sentito in passato, ma mai niente che potesse far pensare che qualcosa di gravissimo potesse sfociare da un momento all’altro». Sarebbe stata la donna ad accoltellare il marito per poi togliersi la vita. Naturalmente sarà l’autopsia a chiarire l’accaduto e l’ora del decesso dei coniugi, i cui corpi sono stati ritrovati dal figlio 24enne rincasato verso le 15 di domenica. «Conoscevo entrambi – ha commentato il Sindaco Marco Ballarini – così come conosco i figli ai quali vanno le mie condoglianze più sincere. Tutte persone ben inserite nella comunità. Ad un certo punto hanno avuto dei problemi, sui quali ovviamente non posso entrare, e si sono rivolti ai servizi sociali per un aiuto. Sono stati aiutati, ma di certo quel che è successo domenica è stato un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava».

    Un uomo, uscendo da uno dei palazzi a tre piani di via Piave, aggiunge: «Qualche volta li abbiamo sentiti litigare, ma nulla di diverso da quel che succede in tutte le famiglie. Non abbiamo sentito il benché minimo rumore. Soltanto un po’ di trambusto quando sono arrivati i Carabinieri».

  • Tragedia a Corbetta: trovati i corpi senza vita di marito e moglie nel loro appartamento di via Piave

    Tragedia a Corbetta: trovati i corpi senza vita di marito e moglie nel loro appartamento di via Piave

    Una tragedia che lascia senza parole quella avvenuta nel pomeriggio di oggi a Corbetta. In un appartamento delle case popolari di via Piave un ragazzo di 24 anni ha trovato i corpi senza vita dei genitori. La mamma di 47 anni e il papà di 54.

    Ha attivato immediatamente i soccorsi che, a loro volta, hanno allertato i Carabinieri. Dalle indagini svolte dal reparto scientifico dell’Arma si tratterebbe di un caso di omicidio suicidio. La donna avrebbe accoltellato a morte il marito per poi togliersi la vita. Le indagini sono tuttora in corso.