Stava organizzando un trasloco tra via Roma e via IV Giugno quando ha lasciato il portafogli sul furgoncino per un attimo ed è sparito. Un furto con destrezza è avvenuto domenica mattina nel pieno centro di Magenta.
La donna aveva lasciato il portafogli solo per un momento, ma una persona che stava probabilmente seguendo i suoi movimenti, lo ha notato per poi arraffarlo. Da chiarire l’ammontare del bottino.
MAGENTA – Tornano i cartelli ironici al cimitero di Magenta. Questa volta ne troviamo uno all’ingresso della chiesetta che recita: “Disonorevole. A seguito di continui reclami i nostri politici locali hanno preso provvedimenti con interventi finalmente strutturali! Mi chiedo: troveranno i secchielli sufficienti a risolvere drasticamente il problema alla radice?”.
Altri sono comparsi nella zona centgrale. Il problema riguarda (soprattutto, ma non solo) alcuni colombari del chiostro E (zona centrale) che versano in condizioni fatiscenti e dove a passarci vicino, si avverte perfino un odore nauseabondo. Cartelli ironici erano comparsi ad agosto con critiche pesanti da parte di Elena Cattaneo che aveva sollecitato interventi importanti in un’area dove non sono certo le piogge a causare infiltrazioni.
Il Sindaco è più volte intervenuto sulla vicenda cimitero mettendo soldi (siamo a circa trecentomila euro) e volontà. “Sappiamo che non saranno certo interventi risolutori, ma in passato non è stato fatto nulla”, aveva detto.
Molti hanno chiesto di andare a EuroDisney Parigi, uno ha chiesto di poter vedere una partita dei Los Angeles Lakers. Sono solo un paio dei desideri dei bambini seguiti dall’associazione Le Stelle di Lorenzo che ieri, alla riserva naturale della Fagiana a Pontevecchio di Magenta, ha organizzato una corsa di tre chilometri riservata ai bambini e ragazzi delle scuole di Magenta e ai loro genitori, alle quali si è aggiunta la scuola elementare di Santo Stefano Ticino.
«Questa iniziativa è servita per far capire ai bambini che ci sono loro coetanei che non possono camminare, non possono correre e sono costretti a rimanere per mesi e mesi in camere sterili – ha commentato Tiziana Macchi, presidente dell’associazione Le Stelle di Lorenzo – In poche parole cerchiamo di far passare il messaggio che essere solidali è importante, fin dall’età più giovane». Le scuole che hanno aderito all’iniziativa sono la Santa Caterina di Magenta, De Amicis, Pontenuovo Santa Gianna Beretta Molla e Santo Stefano Ticino. Il percorso è quello che, dal cancello della Fagiana, arriva al centro Parco seguendo i sentieri in mezzo alla natura del Parco del Ticino. I bambini seguiti da Le Stelle di Lorenzo sono affetti da patologie importanti: leucemie, tumori e, comunque, sotto prolungato trattamento medico e costretti a terapie per tutta la vita.
«I desideri che cerchiamo di esaudire sono quelli dei bambini e ragazzi dai sei ai sedici anni – aggiunge Macchi – Pensiamo che il desiderio debba essere quello del bambino e non dei genitori- Se un bambino ci chiede un giocattolo sappiamo che quello è il suo desiderio. Se ci chiede di andare al mar dei Caraibi, ben difficilmente sarà il suo desiderio». La presidente aggiunge che spesso per un bambini che sta vivendo una vita di grande disagio sapere che qualcuno si preoccupa per lui genera un effetto terapeutico. Nel corso degli anni l’associazione ha esaudito più di 500 desideri. L’evento è stato seguito dagli assessori ai Servizi Sociali di Magenta Giampiero Chiodini e delle associazioni Mariarosa Cuciniello. «Tutti i bambini hanno il diritto di essere felici – ha commentato l’assessore Chiodini durante le premiazioni – La vera vittoria di oggi è che i bambini più fortunati hanno rivolto un pensiero ai meno fortunati. Non è cosa da poco».
Un’aggressione dai contorni ancora da chiarire quella avvenuta sabato sera in un negozio di alimentari a Mesero. Erano le 19 circa quando in via San Bernardo si è presentato un uomo che, entrato nel locale, ha sfasciato le vetrine del bancone e picchiato il proprietario.
Sul posto sono giunti i soccorritori della Croce Bianca di Magenta e i Carabinieri per l’avvio delle indagini. La vittima, un uomo di 43 anni, è stato trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta. Si stanno continuando gli accertamenti per capire per quale motivo quell’uomo abbia compiuto un simile gesto.
Controlli a tappeto dei Carabinieri nel centro di Magenta. I fine settimana sono quelli più problematici con attività di spaccio, giovani che eccedono con l’alcol e liti frequenti.
Anche sabato sera due pattuglie sono arrivate in piazza Liberazione dove hanno sottoposto a controlli alcuni ragazzi. L’attività dei militari è continuata anche nella vicina piazza Formenti, di fronte al palazzo municipale e proseguirà anche nei prossimi giorni.
Sonia Servino ha presentato il suo libro in Casa Giacobbe. Un libro che era giusto scrivere perché, come lei ci ha detto, “sono arrivata ad un punto della mia vita nel quale avevo bisogno di mettere ordine”. E l’ordine Sonia lo fa studiando filosofia e continuando a lavorare come infermiera. Continuando un percorso che vuole condividere con le persone che hanno sofferto e che soffrono. La letteratura stimola il pensiero e il libro di Sonia vuole dare un messaggio di speranza. L’incontro di presentazione è stato moderato in maniera impeccabile da Fabrizio Provera.
“Un libro bellissimo, da leggere”, ha detto Provera. E se lo dice lui c’è da fidarsi. “Parla di sofferenza in maniera coraggiosa e di persone”, aggiunge. Si intitola Due chiacchiere con Schopenauer (e con il cancro). L’assessore Stefania Bonfiglio ha parlato di quanto sia importante leggere perché apre e allena la mente in un mondo in cui i nostri cervelli sono letteralmente spenti con le nuove tecnologie che aiutano, ma affossano la nostra capacità di critica. Sonia ha scelto di devolvere parte del ricavato della vendita del libro all’Aicit, l’associazione intervento contro i tumori. “Il contributo verrà utilizzato per l’acquisto di un pulmino il prossimo anno”, ha detto Giuseppe Garanzini consigliere del direttivo Aicit. Che ha parlato delle molteplici attività svolte da Aicit, prima tra tutte il trasporto di persone che necessitano di terapie radianti dall’ospedale Fornaroli di Magenta al San Raffaele.
Ma ci sono anche i contributi per l’acquisto dei macchinari da donare al Fornaroli, gli eventi formativi e informativi rivolti alla cittadinanza. I concerti, i teatri e quelli per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione. Parte integrante della breast unit Aicit ha mediato affinché i ragazzi del liceo artistico Einaudi di Magenta donassero i loro lavori per abbellire la sala d’aspetto al Fornaroli della nuova unità senologica che sorgerà a breve. Ci saranno altri incontri di presentazione del libro di Sonia Servino. Ne daremo notizia prossimamente.
E’ finito nei guai il conducente di un’auto che l’altro giorno non si è fermato a soccorrere un motociclista caduto. Un incidente provocato proprio da lui mentre usciva da un deposito di via Magenta a Boffalora sopra Ticino per rincasare, dopo il turno di lavoro.
Il motociclista era caduto, per fortuna senza riportare ferite gravi. Ma la Polizia locale intervenuta ha cominciato a raccogliere testimonianze dai presenti che hanno visto un’auto allontanarsi. Era proprio quella di un autista di quella ditta. Che è stato denunciato per omissione di soccorso. Ma non solo. La targa ucraina sul suo veicolo è risultata falsa. Tutto posto sotto sequestro e la patente dell’autista è stata ritirata.
Se ne è andato Giancarlo Donà è morto e con lui finisce l’inchiesta sulla brutale aggressione all’avvocatessa Paola Marioni, accoltellata nel suo studio di Milano il 20 luglio di sei anni fa. Donà, residente ad Abbiategrasso, era rimasto l’unico indagato.
Il procedimento vedeva la richiesta di archiviazione del Pm Giovanni Polizzi respinta dal Gip che aveva sollecitato ulteriori accertamenti nei confronti di Donà. Ora, con la sua morte, il reato è estinto. “Dall’idea che mi sono fatto in questi anni credo proprio che Donà fosse completamente estraneo alla vicenda – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che ha seguito il caso difendendo l’abbiatense – Le indagini sono state condotte in maniera meticolosa fin dal principio e non si è mai arrivati a dimostrare un suo coinvolgimento”.
E’ caduta nel Naviglio Grande all’altezza dell’imbarcadero di Pontevecchio a Magenta. Ma non riusciva più a risalire. Se l’è vista brutta una donna di 56 anni oggi pomeriggio. Un passante ha cercato di aiutarla, ma senza successo.
Ha allertato il 112 che ha inviato sul posto i vigili del fuoco e un equipaggio della Croce Bianca di Magenta. Con l’ausilio della scala la signora è risalita sulla strada alzaia. E’ stato poi accompagnata, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta.
Ritrovarsi in una condizione di disabilità, per fortuna temporanea, vuol dire rendersi conto dei mille problemi che affiggono chi si ritrova a dover condurre, da solo, una carrozzina. Carla Rizzi è una giornalista locale di Magenta che pochi giorni fa ha avuto un incidente che l’ha costretta sulla sedia a rotelle. Fortunatamente la sua è una disabilità che è destinata a scomparire, ma ci vorrà del tempo. Almeno un paio di mesi e non sono certo pochi. Intanto Carla si deve arrangiare perché è una che non ama farsi aiutare se non quando è proprio necessario. Si è accorta subito che accedere all’ospedale Fornaroli, è un vero e proprio dramma.
Un ospedale che dovrebbe facilitare la vita di chi è in difficoltà è pieno di complicazioni. Le barriere architettoniche sono ovunque. Viaggiare in carrozzina senza un aiuto vuol dire rischiare di capottarsi. “Già all’ingresso esterno ci sono dei problemi – spiega Carla – anzitutto per accedere allo scivolo che ti porta all’atrio è necessario scavalcare un piccolo fossato. Pochi centimetri, ma è impresa ardua se si è da soli. E poi c’è lo scivolo con i sampietrini che ti sbatte indietro”. I sampietrini, come è normale che sia, con gli anni si sono deteriorati. Sono affiorate delle crepe che rendono quel tratto ancor più complicato. Se non interviene qualche anima buona che aiuta il disabile da solo c’è ben poco da fare. All’ospedale non si entra. Eppure Carla ci deve entrare perché deve fare la fisioterapia e deve percorrere un certo tratto di corridoio per raggiungere il reparto. Peccato che, in questo breve tragitto, ci sono due porte e aprirle è un’impresa al limite dell’impossibile. In teoria esisterebbe un percorso riservato ai disabili in carrozzina che prevede l’uso dell’ascensore.
E’ più lungo, ma decisamente più semplice e sicuro. Peccato che non esiste alcun cartello (almeno visibile) che lo segnali. Se Carla è riuscita ad arrivare in reparto il ritorno, ultimata la seduta di fisioterapia, non sarà meno problematico L’esterno è un autentico inferno per chi è su una sedia a rotelle. A cominciare dai marciapiedi sconnessi. Scivoli rischiosissimi e tratti impraticabili perché zeppi di crepe. Tratti di competenza comunale sui quali il vice Sindaco Enzo Tenti ha puntato l’attenzione. “Il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche prevede la mappatura dell’intera città. Edifici pubblici, scuole, strade, marciapiedi. Stiamo investendo energie notevoli per risolvere questi problemi. Di certo non si farà tutto in pochi mesi, ma ci arriveremo”. Il video che proponiamo si riferisce solo ai due minuti iniziali. Per la parte interna non è stato possibile per volere della direzione.