Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, bambine ferite sul pullman a Pontevecchio. Chiodini: “Chiesta relazione”. Il PD presenterà un’interrogazione

    Magenta, bambine ferite sul pullman a Pontevecchio. Chiodini: “Chiesta relazione”. Il PD presenterà un’interrogazione

    E’ ancora molto incerta la dinamica di quanto accaduto venerdì mattina sul pullman della tratta Pontevecchio Magenta – scuole nord. Di certo c’è che tre bambine sono finite al pronto soccorso del Fornaroli a seguito di un incidente. “Abbiamo appurato che il fatto si è verificato all’arrivo, in via Boccaccio – ha detto l’assessore Giampiero Chiodini – Ma siamo ancora in attesa della relazione della ditta che esegue i trasporti che della cooperativa che gestisce le educatrici sul pullman. Al momento non abbiamo notizie precise”. Altro dubbio riguarda il portellone che chiude lo spazio del pullman dove vengono sistemati gli zaini. Ha ceduto oppure si è trattato di un errore dell’autista che ha chiuso nella convinzione che nessuno si trovasse nei pressi? Le bambine sono state accompagnate al pronto soccorso dai genitori, una volta interpellati dalla dirigente scolastica.

    Frattanto il PD annuncia un’interrogazione: “Vicinanza alle famiglie dei ragazzi colpiti dalla basculante del pullman. Un episodio davvero grave, conseguenza ancora dei disagi che stanno vivendo tanti studenti di Pontevecchio a causa del protrarsi dei lavori per la sistemazione della scuola.
    Ci sorprende che non siano uscite dichiarazioni dell’Amministrazione che facciano chiarezza su un episodio che poteva fare davvero male agli studenti. Presenteremo un’interrogazione perché si possa fare chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto: perché non è stato contattato subito il 112? In che condizione sono i mezzi sul quale viaggiano gli studenti magentini? L’Amministrazione ha contattato le famiglie e l’azienda che opera nella gestione del trasporto scolastico? È prevista una copertura assicurativa per risarcire i danni? A queste e altre domande crediamo sia necessario dare risposte chiare e tempestive per tutelare il diritto allo studio – e alla salute – degli studenti che lunedì torneranno a scuola”.

  • Magenta, lavori in via Brocca, automobilista chiede: “Perché hanno messo il semaforo che crea lunghe code?”

    Magenta, lavori in via Brocca, automobilista chiede: “Perché hanno messo il semaforo che crea lunghe code?”

    I lavori in via Brocca continuano e i disagi anche. Tutto come preventivato, ma del resto erano lavori da fare e tutti sono d’accordo. Un automobilista ci scrive per sollevare una questione. E’ quella del semaforo.

    “Venerdì mattina ero in fila in via Brocca, direzione Ossario – racconta – un inferno di cui eravamo informati. Mi chiedo però per quale motivo sia stato messo un semaforo che crea una lunga cosa. Se i lavori vengono fatti sul lato dell’hotel Excelsior dove la strada viene chiusa dal personale dell’impresa all’altezza della rotonda di villa Naj, perché hanno messo il semaforo?”.

  • Magenta: cede la basculante del pullman, tre ragazzini finiscono al pronto soccorso

    Magenta: cede la basculante del pullman, tre ragazzini finiscono al pronto soccorso

    Tre ragazzini delle scuole medie sono finiti al pronto soccorso a causa di un incidente avvenuto venerdì mattina. Si trovavano a Pontevecchio in attesa del pullman che li avrebbe portato nel plesso delle scuole nord, utilizzato provvisoriamente a causa dei lavori all’edificio di via Isonzo. Mentre erano intenti a caricare gli zaini nel portabagagli la basculante ha ceduto finendogli addosso.

    A questo punto l’autista non avrebbe chiamato il 112 al fine di attivare il soccorso sanitario, ma avrebbe portato i tre ragazzini, insieme a tutti gli altri, a scuola. E solo successivamente, una volta chiamati i genitori, si sono recati al pronto soccorso di Magenta. Per essere dimessi verso le 16 di ieri con una prognosi tra i tre e i 7 giorni.

  • Morgan e la sua vita da pastore, tra gli alpeggi e la pianura del Magentino: “Non cambierei il mio lavoro per niente al mondo”

    Morgan e la sua vita da pastore, tra gli alpeggi e la pianura del Magentino: “Non cambierei il mio lavoro per niente al mondo”

    Morgan ha 30 anni e, nella sua vita, ha scelto di fare il pastore. Un lavoro che è destinato a scomparire nei prossimi anni e che fa quasi parte di un’epoca che non esiste più. La sua è stata una libera scelta, non un obbligo o un dovere perché il padre già lo faceva. E questo fa di lui un personaggio quasi unico. Lo incontriamo nei terreni vicini alla riserva naturale della Fagiana del Parco del Ticino, a Pontevecchio di Magenta, con le sue 900 pecore. E’ il periodo della transumanza. “Tutti gli anni scendiamo dagli alpeggi, verso la metà di settembre, per venire in questi posti che conosciamo molto bene – racconta – e ci rimaniamo fino a metà maggio”.

    A Morgan piacevano gli animali e così a 16 anni ha deciso di aggregarsi ad un altro pastore. Oggi sono in due, lui è del biellese ma si è preso una casetta a Casterno, Robecco sul Naviglio per poter essere vicino alla compagna e al figlioletto di 5 anni. Il suo socio è del bergamasco. “La sera vado a casa a far la doccia e a mangiare, ma poi torno a dormire vicino alle pecore nella roulotte – continua – non possiamo abbandonarle, anche se abbiamo quattro cani pastori che fanno il grosso del lavoro e sono per noi un aiuto insostituibile”. Ci sono i rischi che qualche malintenzionato si avvicini, c’è il lupo che per i pastori rappresenta un grossissimo pericolo. C’è il freddo pungente di questi giorni. Eppure Morgan di una cosa è sicuro: “Non cambierei questo lavoro per nient’altro al mondo. E’ la mia vita”. La vita del pastore non è monotona, anzi tutt’altro. Dalla pecora che partorisce a quella da recuperare o che si fa male. Ogni giorno è diverso dall’altro.

    “A metà maggio ci dividiamo – continua – una parte del gregge mi seguirà a Gressoney, in Valle d’Aosta. Altri due piccoli greggi andranno in Valle Seriana e al confine con il bresciano”. Guarda il cielo e sorride Morgan. Racconta aneddoti ed episodi che accadono spesso. “L’altro giorno stavamo attraversando le strade di Pontevecchio e molti bambini si fermavano a guardare le pecore – conclude – è bello quando i bambini vengono a trovarci o si fermano a guardarci. Spesso la gente si arrabbia con noi e ci urla addosso tante parole. Soprattutto gli automobilisti che non hanno tempo di fermarsi, nemmeno per pochi secondi e noi rappresentiamo un fastidio. Sono, soprattutto, gli adulti e gli anziani, ad arrabbiarsi. Non abbiamo più tempo per fermarci a guardare un gregge che passa. E’ per questo che, quando attraversiamo un centro abitato, preferiamo farlo di notte. Per non dare fastidio a nessuno”.

  • Consegnati in Casa Giacobbe a Magenta i diplomi del corso di Primo Soccorso Ais e Avis

    Consegnati in Casa Giacobbe a Magenta i diplomi del corso di Primo Soccorso Ais e Avis

    Sono stati consegnati l’altra sera i diplomi dell’ultimo corso 2023 di Primo Soccorso, organizzati, con il Patrocinio del Comune di Magenta nei locali di Casa Giacobbe, da AIS e AVIS. La breve cerimonia è avvenuta con Luca Aloi e con l’assessore Mariarosa Cuciniello in rappresentanza del Comune di Magenta.

    “Auguriamo ai nuovi soccorritori dei traumatizzati un proficuo impiego di ciò che hanno appreso in questo corso”, spiegano da AIS. Intanto sabato 2 e domenica 10 dicembre, sempre presso Casa Giacobbe, si terranno due corsi da 5 ore per apprendere le tecniche del BLS-D. C’è ancora qualche posto a disposizione.

  • Magenta, l’allarme di Roberto Tosetti: “I ragazzi non capiscono più il dialetto, le compagnie teatrali come la nostra finiranno”

    Magenta, l’allarme di Roberto Tosetti: “I ragazzi non capiscono più il dialetto, le compagnie teatrali come la nostra finiranno”

    Che i ragazzi di oggi non parlino più il dialetto e nemmeno lo capiscono è cosa risaputa. C’è però un rischio che questo dato di fatto, riguardante soprattutto le regioni del nord, può portare con sé. Più che un rischio, è una certezza. Ovvero l’imminente scomparsa dei teatri cosiddetti dialettali. A Pontenuovo la compagnia dei Ragazzi dell’altro ieri organizza periodicamente commedie in dialetto magentino (la prossima sarà venerdì 1 dicembre alle 21 al Cinemateatronuovo di Magenta e si intitola ‘Misteri a Villa Gaia’ a favore dell’Aicit) a scopo benefico.

    Roberto Tosetti è uno dei più esperti del gruppo avendo fatto parte per 40 anni del Cpt (Centro Prospettive Teatrali) di Magenta. “La nostra compagnia – afferma – ha perso pezzi importanti di bravura che hanno lasciato per raggiunti limiti di età. Ma non siamo più riusciti a rimpiazzarli per mancanza di giovani in grado di parlare in dialetto. Tanto da dover cercare delle parti apposta per loro in italiano”. E’ un problema che secondo gli attori delle compagnie dialettali, che propongono soprattutto commedie, dovrebbe essere affrontato seriamente.

    “In alcuni paesi europei – continua – organizzano corsi fin dalle scuole per mantenerli. Forse dovremmo prendere esempio da loro perché il dialetto fa parte della nostra storia. Per quello che posso dire una battuta in dialetto rende il triplo rispetto alla stessa battuta in italiano. E poi parlare in dialetto ci riporta indietro negli anni. Io, per esempio, torno con la memoria ai miei nonni che sapevano solo il dialetto. Sarebbe un peccato perderli definitivamente”.

  • Magenta, concerto di Natale nella basilica di San Martino per il restauro dell’Assunta: appuntamento sabato 2 dicembre

    Magenta, concerto di Natale nella basilica di San Martino per il restauro dell’Assunta: appuntamento sabato 2 dicembre

    Si terrà sabato 2 dicembre alle 21 nella basilica di San Martino il concerto di natale a scopo benefico per il restauro della chiesa dell’Assunta. Il programma è denso e l’evento è imperdibile considerando il calibro dei partecipanti di fama mondiale. Si comincia con il Te Deum per continuare con O mio Signor e l’Ave Maria di Schubert.

    La serata continuerà con tantissime altri pezzi di grandissimo livello. Comporranno il gruppo concertistico Kiyomi Higaki all’organo, Takayuki Kiryu alla tromba, Akiko Koga soprano leggero, Raffaella Lee soprano, Vito Martino tenore, Giorgio Valerio baritono, Fabio Moretti direttore del coro, Emiko Kubota soprano.

  • Infortunio sul lavoro alla Lindt di Magenta: 20enne trasferito al pronto soccorso in codice giallo

    Infortunio sul lavoro alla Lindt di Magenta: 20enne trasferito al pronto soccorso in codice giallo

    Incidente sul lavoro questa mattina alla Lindt di strada Boffalora a Magenta. Verso le 8.30 sono giunti sul posto i vigili del fuoco di Inveruno e Legnano, insieme ad un equipaggio della Croce Bianca e all’autoinfermieristica con il codice rosso.

    Dalle prime informazioni un ragazzo di 20 anni avrebbe subito un grave trauma al piede. E’ stato stabilizzato per essere trasferito al pronto soccorso con il codice giallo. Purtgroppo, dalle prime informazioni, il piede del ragazzo è stato amputato all’ospedale di Legnano. Seguiranno ulteriori informazioni

    Lo spaccio Lindt ha aperto ufficialmente la realtà aziendale nel dicembre 2015 all’interno dell’area ex Saffa.Qui si possni acquistare più di 1.000 prodotti differenti, sia Lindt che Caffarel, e anche l’inimitabile Gianduia 1865, che proprio nel 2015 ha celebrato il 150° anniversario dalla sua nascita.

  • Presentati i lavori di consolidamento del loggiato della Canonica di Bernate Ticino, uno degli edifici più ammirati del territorio

    Presentati i lavori di consolidamento del loggiato della Canonica di Bernate Ticino, uno degli edifici più ammirati del territorio

    La Canonica di Bernate Ticino è un bene di inestimabile valore che riguarda tutta la nazione e non solo il piccolo comune sul Naviglio Grande.

    Venerdì sera sono stati presentati i lavori di consolidamento del loggiato con don Germano Tonon, parroco di Bernate Ticino, Mariapia Colombo, sindaco a Bernate e il dotto. Gian Paolo Leoncini, consigliere della Fondazione Canonica di Bernate Ticino.

    “Questa sera, abbiamo presentato l’ultima tranche dei lavori di recupero e valorizzazione della Canonica. – ha commentato Leoncini – Opera artistica e storica è precedente all’anno mille quando venne costruita su un’antica chiesa pagana che poi è cresciuta con una cripta e una chiesa diventando cristiana”.

    Il punto di svolta fu nel 1185 quando Papa Urbano III Crivelli di Cuggiono diventato proprietario dell’area creò la Canonica, struttura ecclesiastica dove si potessero celebrare messe e diffondere la fede cristiana nella zona. Vivevano in canonica dei monaci agostiniani collegati con Roma, autonomi dal vescovo locale. Questo fu l’inizio di una lunga storia che continua ancora oggi. Una struttura bellissima all’interno della quale ci sono opere d’arte importante, come il quadro di Peterzano con una parte attribuita a Caravaggio.

    L’ideatore del lavoro di restauro avvenne con don Angelo Ripamonti, parroco della parrocchia bernatese, e così nel 2012 nacque la fondazione Canonica Bernate Ticino. “Una struttura che necessitava di lavori di restauro che non hanno inciso sul bilancio locale – continua Leoncini – Con l’aiuto di Fondazione Cariplo, e della fondazione Canonica siamo arrivati in fondo. Mancano i lavori di messa in sicurezza al loggiato”.

    Loggiato che dovrà avere un pavimento capace di reggere la portata di tante persone con i lavori che dovrebbero finire nell’estate del prossimo anno. Dal sindaco Mariapia Colombo un commento: “E’ un progetto ambizioso al quale l’amministrazione ha risposto positivamente. E’ un bene che per i bernatesi è molto caro e che vorremmo far conoscere sempre di più. Oltre alla fondazione sono coinvolte, con un ruolo attivo, le associazioni locali”.

    La professoressa Marzia Bognetti dell’associazione Calavas ha aggiunto: “Parteciperemo al progetto del loggiato preparando eventi e visite guidate. Far visitare la Canonica sarà il nostro compito. Ci occuperemo di formare le nuove guide, sia ragazzi che adulti”.

    Oltre alla messa in sicurezza del loggiato approvata dalla soprintendenza c’è la seconda parte con una serie di azioni per far conoscere e riscoprire la Canonica, e prevede la partecipazione attiva dei cittadini che volessero aderire. E’ stato condiviso un piano di interventi che si rivolge a tutti, anche a enti e associazioni esterne a Bernate perché si vuole creare una rete del patrimonio culturale del territorio.

    Anche don Germano, parroco a Bernate, è intervenuto sul recupero della Canonica: “E’ un bene prezioso a disposizione della collettività e non solo della comunità cristiana. Stiamo studiando il progetto per recuperare anche l’antico presbiterio della chiesa medioevale”.

  • Magenta, il 2 dicembre ripartono Cooperativa Rinascita ed ex Ideal: ecco i componenti del consiglio direttivo

    Magenta, il 2 dicembre ripartono Cooperativa Rinascita ed ex Ideal: ecco i componenti del consiglio direttivo

    La Cooperativa Rinascita riparte il 2 dicembre. A tutti gli effetti sarà una gestione diretta che il consiglio direttivo si assume in prima persona controllando e gestendo due spazi ben individuati nel locale di viale Piemonte.

    Il piano terra sarà destinato alle feste, sale prove, spettacoli serali e altro ancor. Uno spazio chiamato green house. Al primo piano ci sarà uno spazio che sarà una sala polifunzionale per eventi musicali, concerti, sfilate di moda, eventi esterni.

    “Ognuno di noi ha un compito ben preciso – ha detto il neo presidente Carlo Acri – che dovrà svolgere. Per noi è importante perché questa è una cooperativa storica riconosciuta da Regione Lombardia come attività sociale”. Nata nel 1954 con la fusione di due cooperative l’attività vera e propria è partita il primo giugno 1956. “Noi ci prefiggiamo di essere un punto di riferimento anche culturale – aggiunge – infatti alcuni soci si occuperanno di tale attività. Per le mostre di pittura, per esempio, intendiamo valorizzare gli artisti locali. Ma di questo parleremo in seguito quando predisporremo un apposito programma. Oltre all’aspetto commerciale è l’attività sociale che ci interessa particolarmente. Senza questo locale la zona in cui ci troviamo è morta e noi ci prefiggiamo di farla tornare quello che era, un locale che ha visto fior di artisti esibirsi e non solo a livello locale”.

    Ecco i componenti del direttivo presieduto da Carlo Acri. Natalia Vignati consigliere, Maria Teresa Oldani vice presidente, Giovanni Esposito consigliere, Francesco Anile consigliere, Natalia Iannone consigliere, Pietro Peloso consigliere, Angelo Terraneo vice presidente, Ezio Valisi consigliere.