Autore: Graziano Masperi

  • Al Cineteatronuovo di Magenta va in scena ‘Sogno o son desto’, il ricavato alla San Vincenzo

    Al Cineteatronuovo di Magenta va in scena ‘Sogno o son desto’, il ricavato alla San Vincenzo

    Venerdì 14 novembre alle 21.15 il palco del Cinemateatronuovo di Magenta si animerà con la commedia musicale in due atti “Sogno o son desto”, portata in scena dalla compagnia teatrale Argo dell’oratorio San Luigi di Binasco, in collaborazione con Wem.

    Non sarà solo una serata di teatro e divertimento: l’intero ricavato sarà devoluto a sostegno di due importanti progetti solidali promossi dal Consiglio Centrale Rho-Magenta della San Vincenzo de Paoli. I fondi raccolti con lo spettacolo serviranno a sostenere ‘La Casa di Angela’, ovvero un progetto di accoglienza pensato per persone o famiglie in attesa di un alloggio. Durante il periodo di transizione, gli ospiti saranno seguiti e accompagnati da volontari e operatori, ricevendo supporto concreto e umano. L’altro progetto è denominato ‘Fuoriclasse’: un’iniziativa rivolta ai giovani, già attiva a Binasco, che offre un’opportunità formativa e sociale. Di entrambi ne parleremo in maniera diffusa.
    Come acquistare i biglietti

    Chi desidera partecipare alla serata e contribuire a questi progetti può acquistare i biglietti contattando:
    📞 327 4611592
    📧 sanvincenzorhomagenta@gmail.com

  • Magenta, non ce l’ha fatta il motociclista coinvolto nello schianto di domenica: ci lascia il Dj Giuseppe Lafabiano

    Magenta, non ce l’ha fatta il motociclista coinvolto nello schianto di domenica: ci lascia il Dj Giuseppe Lafabiano

    Purtroppo non ce l’ha fatta il 41enne in moto che domenica, nel tardo pomeriggio, è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente sulla strada statale 11 all’altezza di Magenta. Lo scontro con un’auto è avvenuto all’altezza di via Pacinotti, di fronte alla Mabecart.

    L’uomo è stato immediatamente soccorso da un equipaggio della Croce Azzurra di Abbiategrasso e dall’equipe dell’automedica ed è stato trasferito, in condizioni disperate, all’ospedale di Legnano. I medici lo hanno trasferito immediatamente in sala operatoria nel tentativo di ridurre le emorragie riportate. Quindi nel reparto di rianimazione dove è spirato.

    La vittima è un volto noto nell’area del novarese e nel mondo della musica. E’ il Dj Giuseppe Lafabiano, noto come il Dj Pè. Nato ad Altamura nel 1984 aveva una grande passione per la musica latina. Personaggio amatissimo, proprio in queste ore stanno giungendo tantissimi messaggi di cordoglio. La dinamica del sinistro di domenica è ancora tutta in fase di ricostruzione da parte delle autorità intervenute. La Polizia locale di Magenta sta continuando gli accertamenti per chiarire l’incidente, avvenuto in una zona non nuova agli scontri. Lungo un tratto di strada statale a pochi passi dalla rotonda della Boffalora Malpensa, dove gli incidenti nel recente passato sono stati numerosi.

  • Magenta, cassonetti usati come discarica: ennesimo caso di inciviltà in piazza Kennedy

    Magenta, cassonetti usati come discarica: ennesimo caso di inciviltà in piazza Kennedy

    Ancora una volta, i cassonetti destinati alla raccolta di indumenti usati diventano una discarica abusiva a cielo aperto. L’ultimo episodio si è verificato in piazza Kennedy, a Magenta, dove nella notte ignoti hanno abbandonato una quantità consistente di rifiuti proprio accanto al contenitore dedicato alla beneficenza.

    Il cassonetto, già colmo e probabilmente non svuotato da giorni, è stato letteralmente circondato da materiali di ogni genere, tra cui alcune porte in legno, depositate come fossero normali scarti. Un’immagine che non solo deturpa il decoro urbano, ma vanifica anche lo scopo solidale di quei contenitori, destinati a raccogliere abiti e accessori da destinare alle persone in difficoltà.

    Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Situazioni analoghe sono già state segnalate in altre zone della città: davanti al cimitero, nei pressi delle scuole e in alcuni quartieri periferici, dove i cassonetti per gli abiti usati vengono troppo spesso scambiati per punti di raccolta rifiuti. Alcuni contenitori, in passato, erano stati rimossi proprio per arginare il degrado e scoraggiare comportamenti incivili, ma il fenomeno sembra ripresentarsi con preoccupante regolarità.

    A preoccupare maggiormente è che piazza Kennedy non è un luogo qualunque: si tratta di una delle aree più centrali e frequentate di Magenta, a pochi passi da negozi, scuole e fermate dei mezzi pubblici. Il ripetersi di questi episodi genera malcontento tra i cittadini, che parlano di “incuria” e “mancanza di controlli”.

    I residenti della zona, esasperati, chiedono interventi più frequenti di pulizia e soprattutto maggiore sorveglianza, magari con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, per risalire agli autori degli abbandoni e sanzionarli.

    Un gesto incivile, quello di lasciare rifiuti accanto a contenitori dedicati alla solidarietà, che offende non solo il senso civico, ma anche lo spirito di chi quei cassonetti li utilizza per aiutare chi ha bisogno.

  • Magenta e lo scultore Mario Pachioli, un legame forte suggellato dalla grazia di Santa Gianna

    Magenta e lo scultore Mario Pachioli, un legame forte suggellato dalla grazia di Santa Gianna

    La vita dello scultore Mario Pachioli, vastese di nascita, fiorentino d’adozione e amico affezionato della città di Magenta si è interrotta il 23 novembre 2024, lasciando un vuoto profondo non solo nel mondo dell’arte, ma nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato. Un uomo capace di parlare con le mani e con lo sguardo, che attraverso la scultura ha saputo dare forma all’invisibile: emozione, fede, maternità, vita. Classe 1948, Mario ha vissuto un’esistenza intensa, ricca di incontri significativi, prove superate e soprattutto di creazione. Nel 2006, dopo un delicato intervento al cuore a Firenze, aveva ripreso con forza la sua attività artistica.

    Fu proprio in quegli anni che conobbe il dottor Gian Paolo Leoncini, cardiologo toscano trapiantato a Magenta, con il quale nacque un’amicizia profonda e duratura. Il legame con la città di Magenta si manifestò concretamente nel 2017, quando Pachioli vi si recò per la prima volta. Fu un incontro che lo colpì profondamente. In quell’occasione scoprì la figura di Santa Gianna Beretta Molla, e rimase toccato non solo dalla sua storia, ma anche dal fatto che, pur essendo una santa locale di grande valore, non vi fossero sculture a lei dedicate. Artista fortemente spirituale, che attribuiva un’importanza sacra alla maternità e alla famiglia, Mario sentì immediatamente il desiderio, quasi un dovere, di donare un volto alla Santa. “Quando modellava il busto si sentiva trasportato dalla santa stessa,” ha raccontato la moglie Erica. “Era un uomo spirituale anche con i suoi allievi, e quando lavorava, dalle sue mani usciva un’energia incredibile.” Il busto di Santa Gianna venne così donato alla parrocchia di Magenta, accolto con gratitudine dall’allora parroco monsignor Giuseppe Marinoni. Un gesto che suggellava il legame tra l’artista e la comunità magentina, che lo aveva accolto con stima e affetto.

    “Si è sentito apprezzato e compreso,” ha ricordato con emozione la moglie. Un sentimento condiviso anche dalla figlia Grazia, che ha confermato quanto quei brevi passaggi in città lo avessero toccato profondamente. Nel 2021, a Mario fu diagnosticato un grave problema all’aorta, con un calibro considerato ad altissimo rischio. Un intervento complesso, più volte rimandato. Fu il dottor Leoncini a seguirlo da vicino, fino a quando, durante un controllo all’ospedale di Cuggiono, si scoprì che l’aorta era rientrata nei limiti. Un miglioramento inatteso, che Pachioli attribuì senza esitazioni a una grazia di Santa Gianna. Questa esperienza segnò ulteriormente il suo legame con la santa e con Magenta. Tornò nella città anche nel 2024, pochi mesi prima della morte, e fu intervistato proprio all’ospedale di Cuggiono. Un’ultima testimonianza, intensa e carica di spiritualità, in cui riaffermò il valore assoluto della vita, della famiglia, della maternità temi centrali della sua arte e della sua visione del mondo. Quest’anno, la 15ª edizione della Florence Biennale, in programma dal 18 al 26 ottobre a Firenze, ha deciso di omaggiare la figura e l’opera di Mario Pachioli con il prestigioso Premio “Lorenzo il Magnifico”, che lo stesso Mario contribuì a ideare per la manifestazione. La cerimonia di commemorazione avrà luogo il 26 ottobre alle ore 15. Un momento particolarmente significativo non solo per la famiglia e gli amici, ma per tutta la comunità artistica internazionale. Lo stesso premio verrà conferito, pochi giorni prima, anche al regista Tim Burton, a testimonianza del calibro del riconoscimento. Alla Biennale sarà dedicato uno spazio espositivo alle opere di Mario, con un tema che più di ogni altro rappresenta il senso del suo lavoro: “Donne, scrigno della vita”.

    Un omaggio postumo a un artista che ha saputo scolpire il mistero della vita attraverso il volto delle donne, delle madri, dei santi. Mario Pachioli non è stato solo un grande scultore, ma un uomo profondamente connesso con ciò che di più vero abita l’esistenza umana. Anche noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo apprezzandone le doti umane e artistiche. “La figura materna per Mario era fondamentale,” ha ricordato la moglie. “Sua madre se ne andò a 62 anni, e lui aveva un legame fortissimo anche con la mia. Per lui la famiglia era il fulcro della vita umana”. Oggi, a Magenta, Firenze, Vasto e nei cuori di chi lo ha conosciuto, resta viva la sua memoria. Come un’opera d’arte che non smette mai di parlare, il nome di Mario Pachioli continua a scolpire emozioni.

  • Magenta: Alberto Colombo, il falegname che ha costruito una ferrovia in miniatura che piace a grandi e piccoli

    Magenta: Alberto Colombo, il falegname che ha costruito una ferrovia in miniatura che piace a grandi e piccoli

    Tra le tante curiosità che si scoprono a Magenta ne abbiamo una veramente bella. Tra le mani esperte di un artigiano appassionato, è nata una meraviglia in miniatura che incanta grandi e piccoli: la ferrovia realizzata da Alberto Colombo, falegname di professione e artista per vocazione. Un’opera straordinaria, frutto di anni di pazienza. Colombo, conosciuto in città per il suo talento nella lavorazione del legno, ha voluto creare qualcosa di unico: una ferrovia in scala, ricca di dettagli e con un’anima viva. Non si tratta di un semplice plastico ferroviario, ma di un vero e proprio mondo in miniatura dove i treni sfrecciano lungo più linee, attraversando paesaggi curati nei minimi particolari, illuminati da un sistema notturno che rende l’atmosfera ancora più magica.

    Uno degli elementi più affascinanti è lo scalo ferroviario, completo di sala d’aspetto e di un tetto realizzato interamente con sassi, ciascuno intagliato a mano dallo stesso Colombo. Un lavoro certosino, che unisce la durezza della pietra alla delicatezza della passione artigiana. “È stato un lavoro lungo e impegnativo – racconta Colombo – durato anni, fatto poco alla volta. Ma alla fine ne è valsa la pena”. Ed è difficile non dargli ragione. Osservando la sua ferrovia, si percepisce subito che ogni elemento ha una storia, ogni angolo un’emozione.

    È un sogno che corre su rotaie, pensato per far brillare gli occhi ai bambini, ma capace di catturare anche lo stupore degli adulti. In un’epoca in cui tutto scorre veloce e digitale, l’opera di Alberto Colombo è un inno alla lentezza, alla manualità e alla creatività. Un piccolo grande tesoro nascosto tra le vie di Magenta, che merita di essere scoperto, visitato e ammirato.

  • Magenta, domenica nera sulla statale 11: ferito un altro motociclista in un incidente

    Magenta, domenica nera sulla statale 11: ferito un altro motociclista in un incidente

    Un altro grave incidente si è verificato questo pomeriggio, intorno alle 16, lungo la strada statale 11, proprio di fronte alla Mabecart, a Magenta. Sono entrati in collisione un’automobile e una motocicletta.

    Il motociclista, un uomo di 41 anni, ha riportato ferite serie. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con un’ambulanza della Croce Azzurra di Abbiategrasso in codice rosso, nonché un mezzo dell’automedica, che hanno prestato immediatamente le prime cure.

    Il centauro è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnano in codice rosso. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro. L’incidente di oggi non è isolato: poco più di un’ora prima, sempre sulla statale 11, si è verificato un altro grave sinistro nei pressi della località Magnana, nel territorio di Boffalora sopra Ticino.

  • Boffalora Ticino: ancora un grave incidente alla Magnana, motociclista elitrasportato in ospedale

    Boffalora Ticino: ancora un grave incidente alla Magnana, motociclista elitrasportato in ospedale

    Un altro grave incidente stradale si è verificato, verso le 14.30 di oggi (domenica 12 ottobre) all’altezza della località Magnana, lungo la strada statale 11, a Boffalora sopra Ticino. Per cause ancora in corso di chiarimento da parte dei Carabinieri si sono scontrati il conducente di un’auto e un motociclista. Sul posto è giunto l’equipaggio della Croce Bianca di Magenta unitamente all’elisoccorso. Il motociclista è stato elitrasportato in ospedale al Niguarda con il codice rosso.

    Giunta sul posto anche l’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate la persona in auto, accompagnata in codice verde in ospedale. Il traffico ha subito pesanti rallentamenti e, grazie all’impegno di due cittadini, è stato regolato fino all’arrivo di due pattuglie di Carabinieri.

  • Boffalora: automobilista si trova davanti un mezzo contro mano in via Roma

    Boffalora: automobilista si trova davanti un mezzo contro mano in via Roma

    Attimi di sorpresa e preoccupazione per un automobilista che, mentre percorreva via Roma, si è trovato faccia a faccia con un mezzo in contromano. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando un veicolo ha imboccato via Roma da via Manzoni, procedendo nella direzione opposta rispetto al senso di marcia consentito.

    La scena è stata ripresa in tempo reale dalla dashcam installata a bordo dell’auto di Andrea Ranzini, cittadino boffalorese. Fortunatamente, non si sono registrati incidenti né danni a persone o cose, ma lo spavento è stato notevole.

    “È stato un momento di grande apprensione – ha raccontato Ranzini – anche se tutto si è risolto senza conseguenze. In quei secondi, però, non sai mai cosa aspettarti”. Dalle prime verifiche, sembrerebbe che si sia trattato di un episodio isolato. A quanto si apprende, la ditta incaricata dei lavori presso il plesso scolastico di via Roma aveva richiesto, in un paio di occasioni, la chiusura temporanea del tratto stradale a partire dal semaforo. Tali richieste si erano rese necessarie per consentire il passaggio di mezzi eccezionali, come ad esempio durante le operazioni di montaggio della gru. Tuttavia, non risulterebbero altre segnalazioni simili né episodi analoghi recentemente documentati, motivo per cui si ritiene che l’accaduto sia stato circoscritto.

    Nonostante ciò, è importante sottolineare che, in assenza di un’ordinanza specifica o di un’autorizzazione temporanea, qualsiasi mezzo che svolti da via Manzoni verso via Roma in senso vietato commette un’infrazione e, in caso di sinistro, ne risponderebbe a pieno titolo. “Mi fa piacere sapere che si è trattato solo di una situazione eccezionale – ha commentato ancora Ranzini – probabilmente una necessità del momento legata ai lavori in corso. Passando spesso da via Roma, mi auguro davvero che episodi del genere non si ripetano”.

  • Magenta, via Fanti asfaltata, persistono le criticità sulle strade laterali. Residente cade in bici e finisce al pronto soccorso

    Magenta, via Fanti asfaltata, persistono le criticità sulle strade laterali. Residente cade in bici e finisce al pronto soccorso

    È stata recentemente riasfaltata via Fanti, una delle arterie più trafficate di Magenta, proprio di fronte al cimitero. Un intervento accolto positivamente dai residenti, ma che non basta a risolvere le criticità della zona. A lanciare l’allarme è Titty, cittadina magentina, vittima di un incidente in bicicletta causato dalle pessime condizioni della strada.

    “Sono finita sulla buca che circonda un tombino, ho perso il controllo e sono caduta”, racconta. “Mi sono recata al pronto soccorso per le medicazioni, mi hanno dato dieci giorni di prognosi”. Via Fanti oggi è una strada bella e scorrevole, avendo ricevuto un nuovo manto stradale, ma spesso le vie laterali percorse soprattutto dai residenti, sono dimenticate. “È una cosa positiva che abbiano asfaltato la strada principale – continua Titty – ma ci sono anche le vie laterali, come via Rosselli, sulle quali non si interviene mai”. Via Rosselli, infatti, presenta numerose buche e criticità.

    I costi di tali interventi, che stanno riguardando numerose strade di Magenta, sono elevati e non è certo pensabile di poter intervenire su tutta la città. In attesa di ulteriori interventi strutturali, i cittadini chiedono maggiore attenzione anche per le strade dimenticate. Il rischio, altrimenti, è che la prossima caduta non sia solo un caso isolato.

  • Magenta, 11 ottobre: Francesco Bigogno rievoca l’anniversario del battesimo di Santa Gianna

    Magenta, 11 ottobre: Francesco Bigogno rievoca l’anniversario del battesimo di Santa Gianna

    L’11 ottobre ricorre l’anniversario del battesimo di Santa Gianna Beretta Molla, avvenuto nella Basilica di San Martino a Magenta. A ricordare questo significativo momento è stato Francesco Bigogno, che ha scelto di evocarlo in un luogo profondamente simbolico nella vita della Santa: la chiesetta del Buon Consiglio a Pontenuovo di Magenta. Questa piccola chiesa, da molti forse ancora poco conosciuta e talvolta sottovalutata, fu frequentata quotidianamente da Santa Gianna a partire dal 1955, anno del suo matrimonio. “È una chiesa che evoca fortemente la figura di Santa Gianna – ha commentato Bigogno – e ricorda anche una pagina gloriosa della storia di Magenta. Proprio alle sue spalle sorgeva la SAFFA, storico stabilimento dove l’ingegner Pietro Molla, marito di Santa Gianna, era il direttore generale dell’intero complesso industriale”.

    Bigogno ha condiviso anche un toccante aneddoto: poco prima del matrimonio, Santa Gianna e il futuro marito decisero di vivere un momento spirituale intenso, un “patto” che si concretizzò in un triduo di preparazione. Entrambi, da fidanzati, parteciparono per tre giorni consecutivi alla Santa Messa e alla Comunione: lui nella chiesa del Buon Consiglio, lei nel Santuario dell’Assunta. “Noi siamo concittadini di una santa contemporanea – ha ricordato Bigogno – una figura conosciuta e amata da milioni di devoti in tutto il mondo. Eppure, sembra che nella nostra zona non venga sempre valorizzata come meriterebbe. Santa Gianna è un esempio di santità e di femminilità vissuta nella gioia quotidiana: una donna di profonda preghiera, ma anche capace di godere delle bellezze della vita, della famiglia, della natura. Per Magenta dovrebbe essere motivo di orgoglio aver dato i natali a una figura tanto luminosa”.

    Senza toni polemici, Bigogno ha infine sottolineato come, da dieci anni, l’Associazione Santa Gianna non abbia più potuto organizzare eventi nelle chiese di Magenta che ebbero grande successo in passato. L’auspicio è che questa situazione possa cambiare. L’invito conclusivo è semplice ma significativo: andare a visitare la chiesetta del Buon Consiglio di Pontenuovo, per riscoprire la testimonianza viva di Santa Gianna.