Continua il nostro viaggio alla ditta Magugliani Srl di Marcallo con Casone. Questa volta ad accoglierci è Alessandro, responsabile commerciale. Il settore è quello delle porte, scale, serramenti e porte blindate.
Un ambiente confortevole accoglie i clienti che hanno la possibilità di ammirare l’angolo legno con le porte in legno, sintetiche di diverse tipologie e colorazioni realizzate per soddisfare ogni esigenza. Alessandro spiega che dispongono di ogni tipo di legno, legno alluminio e un nuovo prodotto denominato legno legatec, pellicola particolare di rivestimento della parte esterna del serramento. Inoltre c’è un’importante agevolazione per il cliente. “I nostri prodotti – spiega Alessandro – hanno la possibilità di rientrare nel bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ un’agevolazione fiscale comodissima. Lo sconto viene applicato in fattura cedendo il proprio credito d’imposta”.
Per saperne di più è possibile recarsi in qualsiasi momento alla Magugliani dove il personale spiegherà come procedere. Nel reparto ci sono poi le scale personalizzate a piacimento per soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Esiste, inoltre, la possibilità di ottenere finanziamenti per un periodo ridotti, dai 12 ai 18 mesi, a tasso zero o a tasso agevolato.
La comunità di Corbetta è rimasta senza parole per la tragedia avvenuta domenica. Ci si interroga se si poteva evitare, se si sarebbe potuto fare qualcosa. Domande che rimarranno senza risposta. Luigi Buccino di 54 anni e la moglie Vita Di Bono di 47 erano due persone conosciute e ben volute a Corbetta. Vivevano in uno stabile di via Piave, a pochi passi dal centro storico. La gente questa mattina si soffermava per qualche secondo all’ingresso di quel complesso residenziale. Per recitare una preghiera.
Nessuno aveva voglia di parlare, come è giusto che sia in un momento di grande dolore che colpisce tutti. Soltanto qualcuno si limita a poche parole. «Ero a casa quando è accaduto, ma non ci siamo accorti di niente – racconta una donna – li vedevo spesso, ci si salutava, come è normale tra vicini. Nei giorni scorsi non abbiamo mai sentito litigi o urla provenire da quell’appartamento». Qualche litigio lo si era sentito in passato, ma mai niente che potesse far pensare che qualcosa di gravissimo potesse sfociare da un momento all’altro». Sarebbe stata la donna ad accoltellare il marito per poi togliersi la vita. Naturalmente sarà l’autopsia a chiarire l’accaduto e l’ora del decesso dei coniugi, i cui corpi sono stati ritrovati dal figlio 24enne rincasato verso le 15 di domenica. «Conoscevo entrambi – ha commentato il Sindaco Marco Ballarini – così come conosco i figli ai quali vanno le mie condoglianze più sincere. Tutte persone ben inserite nella comunità. Ad un certo punto hanno avuto dei problemi, sui quali ovviamente non posso entrare, e si sono rivolti ai servizi sociali per un aiuto. Sono stati aiutati, ma di certo quel che è successo domenica è stato un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava».
Un uomo, uscendo da uno dei palazzi a tre piani di via Piave, aggiunge: «Qualche volta li abbiamo sentiti litigare, ma nulla di diverso da quel che succede in tutte le famiglie. Non abbiamo sentito il benché minimo rumore. Soltanto un po’ di trambusto quando sono arrivati i Carabinieri».
Una tragedia che lascia senza parole quella avvenuta nel pomeriggio di oggi a Corbetta. In un appartamento delle case popolari di via Piave un ragazzo di 24 anni ha trovato i corpi senza vita dei genitori. La mamma di 47 anni e il papà di 54.
Ha attivato immediatamente i soccorsi che, a loro volta, hanno allertato i Carabinieri. Dalle indagini svolte dal reparto scientifico dell’Arma si tratterebbe di un caso di omicidio suicidio. La donna avrebbe accoltellato a morte il marito per poi togliersi la vita. Le indagini sono tuttora in corso.
Dopo la messa internazionale sul sagrato della basilica di San Martino il parroco don Giuseppe Marinoni ha benedetto i trattori e tutti i mezzi agricoli. Una tradizione che si rinnova alla presenza delle autorità cittadine a cominciare dal Sindaco Luca Del Gobbo. Tanti i trattori che hanno sfilato per le vie di Magenta.
Lucrezia Bianchi che conosciamo da tempo, ha commentato: “Il bello è che ci sono tanti ragazzi che hanno avviato questa bellissima attività. Cosa che ci fa ben sperare per il futuro”. E così l’assessore Mariarosa Cuciniello che ha aggiunto: “Il nostro è un territorio ancora a forte vocazione agricola, siamo vicino a questo mondo”. Gli agricoltori hanno distribuito un sacchetto di farina per fare la polenta, mostrando come si produce secondo le antiche tecniche che poi, alla fine, sono sempre attuali.
Una bella giornata di sole ha fatto da cornice ala partita del campionato di Eccellenza che, allo stadio Plodari, vedeva il Magenta 1945 ospitare la forte squadra dell’Otrepo’, seconda in classifica. Gli ospiti hanno fatto valere la loro forza nella prima frazione di gioco passando nel finale grazie ad una rete di Riccardo Vaglio.
Un Magenta rientrato, dopo la pausa, con tanta voglia di raggiungere il pareggio. Cosa che è riuscita ad ottenere dopo diversi minuti di gioco intenso che hanno permesso, verso la fine del secondo tempo di ottenere la rete dell’1 – 1 grazie a Pasku. Esplosione di gioia dei tifosi che hanno assistito ad una bella partita conclusasi con un buon pareggio per la squadra padrone di casa. Immancabile anche oggi la presenza del sindaco Luca Del Gobbo a tifare per il Magenta come sempre.
Tragedia nella serata di sabato lungo la tangenziale di Novara. All’altezza dell’usvita di Trecate un’auto si è ribaltata per cause ancora tutte da chiarire. I soccorsi dono giunti sul posto con ambulanza e automedica, oltre ai vigili del fuoco.
Purtroppo per il 38enne rimasto all’interno del veicolo non c’era nulla da fare. Saranno le autorità competenti a continuare gli accertamenti per chiarire la dinamica.
Il Centro Diurno Disabili di via dei Mille a Magenta versa in condizioni degradate. E’ una struttura al confine con Corbetta e importante per le famiglie di ragazzi, molti dei quali non sono più tanto giovani. Senza quel servizio la loro vita sarebbe ancor più difficoltosa di quello che è. Ed è per questo che vogliono che venga sistemata. Si tratta di un edificio di proprietà di Città Metropolitana e gestito da Asst Ovest Milanese per quanto concerne il personale.
Gli operatori che lavorano nella struttura sono eccezionali, così li hanno descritti i genitori dei ragazzi. Ma, purtroppo, Città Metropolitana non ha mai messo mano all’edificio e la manutenzione è pressoché assente. “Il problema che appare più evidente – spiega Maurizio Chiappa, genitore di un ragazzo di 37 anni che frequenta il C.D.D. – sono le continue infiltrazioni e anche la pavimentazione esterna dissestata. Cosa pericolosa perché arrivando in carrozzina i ragazzi potrebbero cadere”. Va detto che, proprio nei giorni scorsi, è cominciata l’asfaltatura della pavimentazione esterna. Un primo passo in avanti accolto con favore dai genitori. Ma i problemi permangono. La scorsa estate mamma e papà di un ragazzo hanno presentato un esposto. “Mio figlio – racconta il papà – si trovava in un locale con il climatizzatore, ma ci siamo accorti che aveva la muffa e poteva essere nocivo. Lo abbiamo fatto presente e così mio figlio è stato trasferito in un altro locale, senza climatizzatore. Risultato? Abbiamo dovuto tenere a casa nostro figlio perché un giorno è tornato sudatissimo con il rischio di ammalarsi”.
L’esposto però ha prodotto dei risultati perché il locale con la muffa è stato chiuso e nell’altro è stato sistemato un climatizzatore. I genitori dei ragazzi che vivono a Pontevecchio sono stati trasferiti a Magenta, in seguito alla chiusura della scuola di via Isonzo per i lavori di sistemazione. Un trasferimento visto positivamente perché la struttura di via dei Mille è ampia, su un piano e accogliente. “Noi genitori chiediamo solo che non venga abbandonata”, aggiungono. E un altro continua: “Il personale è dotato di umanità e pazienza. Mio figlio non parla, ma si fa capire. Un giorno, vedendo il centro, insisteva per scendere dalla macchina perché voleva entrare”. Molti ricordano gli anni passati. Quando al centro venivano svolti corsi di Karate con saggio di fine anno, trasferte in piscina o lavori negli orti. Oggi i problemi sono tanti, compresa la copertura in eternit che risale agli anni ‘60. L’edificio risale a quel periodo. Quando le disabilità psichiche importanti facevano paura e le strutture si costruivano lontano dai centri abitati. Il Centro Diurno Disabili di via dei Mille ha delle potenzialità enormi. Ci sono dei locali non utilizzati che potrebbero essere adibiti a laboratori. Certo, serviranno dei soldi per sistemarlo. Ma le famiglie non possono essere lasciate sole e i fondi si dovranno trovare.
Un 4 Novembre commuovente quello celebrato oggi a Magenta. Perché oggi la città ha commemorato un suo giovane concittadino, morto 80 anni fa a Regalbuto, quando combatteva per il Regio Esercito. E’ il Sergente Maggiore Giovanni Cattaneo, medaglia d’oro al valor militare. Il corteo è partito da piazza Formenti con le autorità cittadine, civili e militari, è proseguito lungo via Roma e ha fatto tappa al monumento dedicato al Sergente Maggiore.
Il Comune e la Pro loco hanno accolto con favore l’idea del Rotary Club Magenta di commemorare la sua figura. E’ stato coinvolto il fratello Carlo e il nipote che porta il suo nome in un evento che rimarrà nella storia. Una pubblicazione curata da Pietro Pierrettori è a disposizione di tutti i magentini. Presenti il Sindaco Luca Del Gobbo, il parroco don Giuseppe Marinoni, l’on, Umberto Maerna, le associazioni cittadine con gli Alpini, l’Aicit e tutte le altre, la giunta comunale, il Pd con Enzo Salvaggio e Luca Rondena. Un evento partecipato e voluto per il quale è stata informata anche Casa Savoia, tanto che la vice presidente del Rotaract Laura Bachman ha letto una lettera inviata per l’occasione dal principe Aimone di Savoia e inviata al Rotary.
Il corteo è proseguito alla volta del monumento alla Vittoria Alata per l’Inno Nazionale. Una riflessione doverosa è stata rivolta al periodo attuale di forti tensioni internazionali con l’auspicio che si possa arrivare ad una conclusione pacifica.
Tanti anni al servizio dei malati. Questo è stata Silvana Roma, la donna morta dopo un incidente stradale avvenuto a Sedriano mercoledì della scorsa settimana. Un sinistro come tanti. Inizialmente non sembrava che la situazione dovesse degenerare e volgere al peggio. Era successo in via Fagnani di fronte alla farmacia comunale. Lei era in bicicletta, quando è stata urtata da un’auto.
E’ caduta riportando dei traumi su varie parti del corpo. I soccorritori l’hanno trasferita, in codice giallo, all’ospedale San Carlo di Milano. Ma questa settimana le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso. Ad intervenire quel giorno è stata la Polizia locale di Sedriano che ha svolto i normali accertamenti che non hanno portato al sequestro dei veicoli coinvolti perché non c’erano gli estremi. Sembrava un incidente non grave. Silvana aveva 82 anni ed era in pensione da tempo. Svolgeva una vita tranquilla in paese tra le faccende di casa e le normali incombenze di tutti i giorni. Nella sua vita ha svolto un lavoro importante come colf alle dipendenze del Comune.
I suoi compiti erano quelli di assistere gli anziani che ne avevano necessità al loro domicilio aiutandoli nel bagno, nell’igiene personale e nelle altre faccende. Una tragedia che lascia senza parole a Sedriano. Ora si attende la data dei funerali che non è ancora stata decisa. Si aspetta l’esito dell’esame autoptico per capire, con precisione, cosa sia accaduto quel giorno.
Sabato 4 novembre, in occasione del corteo che percorrerà le vie cittadine, il mercatino del comitato agricolo del Magentino non si svolgerà, come avviene di solito, in piazza Formenti davanti al palazzo comunale di Magenta.
Verrà trasferito in piazza Formentano, nella piazzetta dove è ubicata la sede dell’Avis. Uno spostamento in via eccezionale soltanto per questo sabato, per poi ritornare nella sede consueta.