Autore: Graziano Masperi

  • Magenta: rubano lamette da barba all’Iper, sorpresi dalla vigilanza interna e dai carabinieri

    Magenta: rubano lamette da barba all’Iper, sorpresi dalla vigilanza interna e dai carabinieri

    È finita male per tre giovani che, nella serata di mercoledì, hanno tentato un furto all’interno dell’Iper di via Leopardi. I ragazzi si sono aggirati tra gli scaffali del supermercato scegliendo con attenzione la merce da sottrarre. Hanno arraffato diversi articoli, perlopiù lamette da barba, uno dei prodotti più frequentemente rubati nei grandi magazzini, per un valore complessivo non particolarmente elevato.

    Quello che i tre forse non avevano considerato è la presenza del sistema di videosorveglianza, sempre attivo e attentamente monitorato dagli addetti alla sicurezza.

    Le telecamere li hanno infatti ripresi durante tutta la loro azione, fino al momento in cui hanno cercato di guadagnare l’uscita attraverso una porta di sicurezza. Un operatore della sicurezza, insospettito dai loro movimenti, si è recato in quella zona. Qui si trovava anche un quarto giovane che stava aspettando all’esterno e non ha fatto in tempo ad avvisarli del pericolo imminente. A quel punto, il piano è andato in fumo. I tre, nel tentativo di uscire rapidamente dal negozio, si sono ritrovati faccia a faccia con l’addetto alla sicurezza. Subito dopo, sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri della vicina stazione di Magenta. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine per chiarire la posizione dei tre giovani coinvolti. (Foto Marcello Stoppa Corona)

  • Brutta sorpresa per un magentino a Malpensa: “O paghi 760 euro per il bagaglio extra o resti a terra”

    Brutta sorpresa per un magentino a Malpensa: “O paghi 760 euro per il bagaglio extra o resti a terra”

    Va bene pagare qualcosa in più per un bagaglio extra, ma a volte in aeroporto le sorprese possono essere davvero spiacevoli. È quanto accaduto di recente a Marco, un cittadino di Magenta, che aveva accompagnato all’aeroporto di Malpensa una sua amica di origine peruviana, pronta a rientrare nel suo Paese dopo un periodo trascorso in Italia.

    La partenza sembrava procedere senza intoppi, fino al momento del check-in, quando il peso del bagaglio ha superato il limite consentito. L’eccedenza era di 11 chili e, come accade spesso, Marco si aspettava di dover pagare un sovrapprezzo. Nessuno però si sarebbe immaginato quanto: ben 760 euro per portare con sé quella valigia.

    “Siamo rimasti senza parole, sembrava una cifra esagerata – racconta Marco –. È vero che i costi dipendono dalla lunghezza della tratta, ma nella migliore delle ipotesi si può arrivare a poco più di 200 euro, non certo a una somma simile. È stato un colpo davvero inaspettato.”

    A rendere la situazione ancora più sconcertante è stato il comportamento dell’addetta alla ricezione dei bagagli. “Subito dopo averci comunicato la tariffa, è sparita, senza darci spiegazioni – aggiunge Marco –. È poi arrivata un’altra persona che si è detta sorpresa da quell’importo così alto, ma ci ha fatto capire che non si poteva più fare nulla. Ha aggiunto che, se non avessimo pagato, la mia amica non avrebbe potuto imbarcarsi e sarebbe rimasta a terra.”

    Una procedura che, secondo il magentino, “aveva tutto il sapore di una truffa”, anche perché, nonostante la richiesta esplicita, nessuno è stato in grado di fornire un listino ufficiale dei costi per l’eccedenza bagagli.

    Deciso a vederci chiaro, Marco ha contattato l’Unione Nazionale Consumatori, inviando tutta la documentazione e la ricevuta del pagamento. La risposta non ha fatto che confermare i suoi sospetti: “La cifra imposta era effettivamente spropositata”, gli hanno scritto, aprendo la possibilità di un’azione formale nei confronti della compagnia aerea.

    “Non è tanto per i soldi – conclude Marco – quanto per il principio. Un passeggero deve poter viaggiare sapendo con chiarezza a cosa va incontro, senza ritrovarsi vittima di importi imposti all’ultimo minuto. In aeroporto serve trasparenza, non sorprese.”

  • Magenta: ancora nuovi volontari entrano in Aicit, la solidarietà è ancora sentita nella nostra comunità

    Magenta: ancora nuovi volontari entrano in Aicit, la solidarietà è ancora sentita nella nostra comunità

    Cresce il team di volontari Aicit. Nuovo ingresso nell’associazione intervento contro i tumori di Magenta che sta vivendo un periodo positivo con tante persone che vogliono mettersi in gioco e decidono di prestare parte del loro tempo per la comunità. Carlo Primo di Robecco è stato presentato l’altra sera al consiglio direttivo presieduto da Daniele Bolzonella. Ricoprirà il ruolo di autista. Sono oltre trenta gli autisti in Aicit che quotidianamente, accompagnano le persone che necessitano di terapie radianti, dall’ospedale Fornaroli di Magenta all’ospedale San Raffaele, insieme ad un assistente che segue le persone durante la permanenza.

    Un ruolo importante che continua da anni e che rappresenta un grande aiuto per la popolazione. Il fatto che tante persone decidano di dare la loro disponibilità è indice di quanto la solidarietà sia ancora sentita nella nostra comunità e di quanto Aicit sia amata per quello che compie da anni.

  • Magenta, ancora un senza tetto nel centro città: cresce il disagio sociale sotto gli occhi di tutti

    Magenta, ancora un senza tetto nel centro città: cresce il disagio sociale sotto gli occhi di tutti

    Un rifugio di fortuna sotto i portici di via San Biagio a Magenta. Appare la sera sul tardi e scompare la mattina presto, prima delle 7. Invisibile come chi ci vive. Una persona senza fissa dimora che, come tanti altri che stanno popolando le nostre città in questi giorni. Come il giovane egiziano che avevamo incontrato su una panchina del parco Pertini pochi giorni fa. Ecco un’altra persona che si è vista costretta a trovare un riparo di fortuna tra le strade della città. Una scena che inevitabilmente colpisce tra sgomento, empatia e senso di impotenza.

    E’ una realtà difficile da ignorare quella dei “nuovi invisibili”, di persone che, per i motivi più diversi, si ritrovano senza una casa, ai margini di una società che spesso non sa come accoglierli. Che spesso finge di non vederli. Sono casi di fragilità in costante aumento legate a motivazioni più diverse: da quella economica, alle situazioni familiari complicate, alle difficoltà legate alla salute mentale o alla perdita di un lavoro, all’immigrazione e ai problemi che ne conseguono. E mentre le istituzioni locali e le associazioni di volontariato fanno il possibile per offrire assistenza, non sempre le risorse bastano a intercettare tutti i bisogni.

    C’è già chi si è prodigato per cercare di intercettare quella persona. Non per violare la sua dignità che va sempre messa al primo posto. Ma, semplicemente, per comunicargli che qualche aiuto è disponibile. Per dargli qualche indirizzo dove poter trovare da mangiare, da vestirsi o da lavarsi. Perché dietro ogni tenda, dietro ogni panchina occupata per la notte, c’è una storia che merita ascolto.

  • Magenta: incidente all’incrocio semaforico per Pontevecchio, un ferito

    Magenta: incidente all’incrocio semaforico per Pontevecchio, un ferito

    Un incidente stradale è avvenuto questa mattina, martedì 7 ottobre, a Magenta all’incrocio semaforico per Pontevecchio. Poco dopo le 8 è avvenuto lo scontro tra il conducente di un furgone e un motociclista.

    Sul posto è giunto l’equipaggio di turno della Croce Bianca di Magenta. Ferito un uomo di 39 anni che è stato stabilizzato e trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso per le medicazioni del caso. La dinamica è tuttora al vaglio della Polizia locale di Magenta.

  • ‘Rosso sorriso’: Avis Magenta e Rai Yo Yo insieme per diffondere la cultura del dono tra i bambini

    ‘Rosso sorriso’: Avis Magenta e Rai Yo Yo insieme per diffondere la cultura del dono tra i bambini

    Dal 13 al 19 ottobre, Avis Magenta darà vita a “Rosso Sorriso”, un progetto educativo rivolto ai più giovani con l’obiettivo di diffondere la cultura del dono del sangue già a partire dall’età scolastica.
    Presentato da Fabrizio e Yuri durante la recente Festa delle Associazioni, “Rosso Sorriso” coinvolgerà oltre 100 bambini dell’Istituto Comprensivo di via Giovanni Paolo II in una settimana di attività didattiche e laboratori creativi.

    Il cuore del progetto sarà un laboratorio teatrale condotto da un attore di Rai YoYo Educational, noto canale dedicato ai più piccoli. Attraverso il linguaggio del teatro, i bambini saranno guidati in un percorso di scoperta, emozione e riflessione sul significato del dono e sull’importanza del sangue come gesto che può salvare molte vite. Il venerdì precedente all’evento finale del 19 ottobre è previsto un incontro con i genitori, per estendere anche alle famiglie il messaggio del progetto e promuovere una comunità più consapevole e solidale. Domenica 19 ottobre, all’interno della tensostruttura allestita per l’occasione, si terrà lo spettacolo teatrale finale, sempre a cura dell’attore di Rai Educational, che metterà in scena i contenuti e le emozioni vissute durante il laboratorio.

    “Rosso Sorriso” rappresenta una tappa importante per Avis Magenta, da sempre impegnata non solo nella promozione della donazione del sangue, ma anche nella formazione civica delle nuove generazioni, perché – come ricordano spesso i volontari – donare è un gesto semplice, ma può fare la differenza tra la vita e la morte. Un progetto che unisce educazione, arte e solidarietà, nella convinzione che è proprio dai più piccoli che può partire un cambiamento culturale duraturo, basato su empatia, responsabilità e altruismo.

  • Abbiategrasso: scappa dai carabinieri verso i binari lanciando un sacchetto con otto dosi di cocaina

    Abbiategrasso: scappa dai carabinieri verso i binari lanciando un sacchetto con otto dosi di cocaina

    Erano in corso i normali controlli da parte dei Carabinieri per la movida del fine settimana quando, in piazza Castello, nella serata di sabato, un giovane ha iniziato a correre all’impazzata verso i binari della vicina stazione. Un tentativo di sottrarsi ai controlli. Durante la corsa si è liberato di un pacchetto che, controllato dai militari, conteneva otto dosi di cocaina. Il giovane si trovava nelle aree della movida abbiatense per smerciare droga.

    L’inseguimento sui binari si è interrotto per evitare ulteriori pericoli, ma l’identificazione dell’uomo è in corso attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza. Nella stessa serata i Carabinieri hanno identificato e controllato numerosi avventori dei locali e delle piazze. Nel complesso sono state identificate 65 persone, tra queste 8 avevano precedenti di polizia. Soprattutto giovani tra i 18 e i 35 anni.

  • Robecco, transenne cadute lungo la strada dissestata di Casterno. Noè: “E’ un atto vandalico”

    Robecco, transenne cadute lungo la strada dissestata di Casterno. Noè: “E’ un atto vandalico”

    La Polizia locale di Robecco sul Naviglio è intervenuta quest’oggi per un problema lungo la strada che, dalla frazione di Casterno, porta al bivio per Cascinazza. Nel punto in cui si era ribaltato un trattore erano state piazzate delle transenne per garantire la sicurezza.

    Transenne che hanno ceduto rendendo necessario un immediato intervento di ripristino effettuato dalla Polizia locale che intimava agli automobilisti di prestare attenzione e rallentare.

    Il vice sindaco Giovanni Noè è sicuro: “C’è qualcuno che si diverte a bittare giù le transenne. Non è la prima volta che succede”. Un atto di vandalismo ripetuto nel tempo dopo le polemiche anche a livello politico che l’incidente di alcuni giorni fa aveva generato. Questa è l’ipotesi sull’accaduto. Un gesto che potrebbe anche causare pericolo per l’incolumità di chi transita da quel passaggio.

  • Robecco sul Naviglio: la tensostruttura fa il pienone per l’apericena solidale a favore della San Vincenzo

    Robecco sul Naviglio: la tensostruttura fa il pienone per l’apericena solidale a favore della San Vincenzo

    Una serata all’insegna della solidarietà, della condivisione e del calore umano: è questo lo spirito che ha animato l’apericena solidale svoltasi sabato sera a Robecco sul Naviglio, promossa dal Consiglio Centrale Rho Magenta della San Vincenzo e dalla conferenza di Abbiategrasso. Quasi 200 persone hanno partecipato con entusiasmo a un evento che ha saputo unire il piacere dello stare insieme alla volontà concreta di sostenere le famiglie in difficoltà del territorio. Un grande segnale di partecipazione e sensibilità sociale che dimostra quanto la comunità sappia mobilitarsi per cause importanti.

    L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Robecco sul Naviglio, ha ricevuto il prezioso sostegno delle associazioni locali, protagoniste di una rete solidale che si dimostra ancora una volta fondamentale per il benessere collettivo. La serata è stata anche un momento per riscoprire le radici del territorio, grazie agli interventi dedicati ai racconti e alle tradizioni locali che hanno arricchito l’atmosfera con aneddoti e curiosità. Un ringraziamento sentito va agli sponsor che hanno reso possibile l’evento, al sindaco Fortunata Barni, al vice sindaco Giovanni Noè, e a tutti i volontari, la cui dedizione e passione sono state determinanti per la riuscita della serata. Impeccabile l’organizzazione e l’accoglienza riservata a ogni partecipante. Infine, un grazie speciale a tutti coloro che hanno scelto di esserci, contribuendo con la propria presenza a fare la differenza.

    Ora si guarda al prossimo evento del quale parleremo in maniera approfondita nei prossimi giorni. E’ una bellissima commedia musicale in due atti ‘Sogno o son desto’ che si terrà a Magenta al Cinemateatro nuovo, venerdì 14 novembre alle 21.15.

  • Vittuone, riapre il Tresartes, assessore Cassani choc: “Riapertura sbagliata in toto, non ci sarò”

    Vittuone, riapre il Tresartes, assessore Cassani choc: “Riapertura sbagliata in toto, non ci sarò”

    Dopo una lunga attesa e la conferma, lo scorso luglio, della conclusione dei lavori, il teatro Tresartes di Vittuone riapre finalmente le sue porte al pubblico. Un momento atteso da tutta la comunità, che segna la rinascita di uno spazio fondamentale per la cultura, l’arte e lo spettacolo sul territorio. Un momento importante per tutta la comunità, ma ecco che arriva la doccia fredda. L’assessore Roberto Cassani, colui che ha seguito in prima persona tutto l’iter per arrivare alla riapertura, annuncia che non sarà presente né all’evento bandistico dell’11 ottobre, e nemmeno all’appuntamento inaugurale del 24 ottobre con I Legnanesi.

    “Purtroppo – ha commentato – una riapertura sbagliata in toto. Fare uno spettacolo con la banda prima dell’inaugurazione è una tremenda caduta di stile. Imperdonabile! Dopo 4 anni di impegno, non si è stato in grado di programmare un evento per celebrare la riapertura di un gioiello. Io, per protesta, non sarò presente né all’11, né all’inaugurazione del 24. Un evento rovinato dalla incapacità di programmazione”. Una scelta che delude fortemente l’amministrazione che punta su una stagione teatrale di grande livello. Sarà curata dal Centro Teatro dei Navigli e proporrà un cartellone variegato che intreccia grandi classici e produzioni contemporanee. A inaugurare simbolicamente la riapertura sarà un evento speciale fuori stagione, in programma venerdì 24 ottobre 2025 alle 21: sul palco saliranno I Legnanesi con lo spettacolo “Ricordati il Bonsai – Rivista all’italiana”, scritto e diretto da Antonio Provasio, con Enrico Dalceri e Italo Giglioli. Il sindaco vittuonese Laura Bonfadini ha commentato la decisione di Cassani:

    “Giusto per chiarezza: il concerto della Banda non è l’inaugurazione del Teatro Tresartes. Il teatro sarà inaugurato ufficialmente con l’inizio della stagione teatrale, il 24 ottobre, con I Legnanesi. Quello con la Banda è un evento della normale programmazione culturale comunale, che finalmente torna a svolgersi anche all’interno del nostro teatro. Sarebbe come dire che se un ristorante accende i fornelli per una prova, quella è la cena di gala. Il percorso di riapertura non è stato semplice: dopo anni di chiusura e mesi di lavori, siamo riusciti a restituire alla comunità un luogo sicuro, moderno e funzionale. Tutti abbiamo ben presente il valore che questo teatro ha non solo per Vittuone, ma per l’intero territorio. Compito di tutti, ora, sarà quello di averne cura e di viverlo appieno, con spirito di comunità e non di divisione. Un teatro vive di emozioni condivise, non di polemiche: è su questo che vogliamo costruire il futuro del Tresartes”.