Autore: Graziano Masperi

  • Dalle confessioni sul finire degli anni ’80 il Patriarca di Goa Filippo Neri torna a Magenta da Cardinale

    Dalle confessioni sul finire degli anni ’80 il Patriarca di Goa Filippo Neri torna a Magenta da Cardinale

    La santa messa delle 10.30 nella basilica di San Martino a Magenta di oggi è stata presieduta dal cardinale Filippo Neri, Patriarca di Goa in India. Magenta è una città alla quale il cardinale è legato perché, e lo ha ricordato durante la santa messa, l’ha frequentata dal 1988 al 1991, quando veniva chiamato per le confessioni soprattutto nel periodo natalizio.

    Si trova a Roma, in questi giorni, per il Sinodo dei Vescovi e non ha voluto rinunciare all’invito di fare un passaggio a Magenta. “Un ringraziamento speciale a tutti voi – ha detto – e, soprattutto, al vostro parroco don Giuseppe Marinoni, a don Fausto Giacobbe e un caro ricordo per don Giuseppe Locatelli”.

    LA BIOGRAFIA
    Il Cardinale Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão, Arcivescovo di Goa e Damão (India), è nato il 20 gennaio 1953 ad Aldona, Goa. Ha compiuto gli studi di Filosofia e quelli di Teologia nel Seminario di Poona.

    Ha poi ottenuto la Licenza in Teologia Biblica nella Pontificia Università Urbaniana (1988) e la Licenza in Catechetica e Teologia Pastorale nell’Istituto Internazionale Lumen Vitae (Bruxelles – 1991).

    Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 28 ottobre 1979.

    Nel corso del suo ministero sacerdotale ha svolto diversi incarichi: Vicario Parrocchiale a Salvador do Mundo (1979) a Chinchinim (1981-84); Prefetto e docente del Seminario Minore Nostra Signora a Saligao-Pilerne (1984-1986). Direttore diocesano del Centro per l’apostolato dei laici (1991-1994); Consultore ecclesiastico del St. Luke’s Medical Guild (1993-1994); Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi di Goa.

    Il 25 gennaio 1994 è stato nominato Vescovo titolare di Vanariona e Vescovo Ausiliare di Goa e Damão.

    All’interno della Conferenza Episcopale ha svolto diversi incarichi: Presidente della Commissione di Giustizia, Pace e Sviluppo (1995); Presidente della Commissione dei Laici (1998-2002).

    Il 16 gennaio 2004 Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo di Goa e Damão con il titolo di Patriarca ad honorem delle Indie Orientali.

    Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 agosto 2022, del Titolo di S. Maria in Via.

  • Ivo Colombo di Insieme per Boffalora sulla variante: “Il traffico sulla SS11 resterà”

    Ivo Colombo di Insieme per Boffalora sulla variante: “Il traffico sulla SS11 resterà”

    La variante di Boffalora sopra Ticino non risolverà un bel niente. Il traffico pesantissimo non muterà e i problemi per Pontenuovo rimarranno quelli di oggi. E’ l’accusa che fanno da Insieme per Boffalora che tornano a riproporre l’apertura del casello di Galliate incentivando l’uso dell’autostrada giudicando altresì inutile il ricorso del Comune che si dichiara contro la variante, ma a favore dell’intera opera.

    “La variante andrà a finire sull’esistente che non è in grado di sopportare il traffico della strada statale 11 – commenta Ivo Colombo di Insieme – In questo modo camionisti e anche automobilisti continueranno ad utilizzare la SS11”. Il problema, continua l’esponente delle opposizioni, è che la statale è caricata dal traffico proveniente dal Piemonte. “Serve un accordo con la Regione confinante affinché venga riaperto il casello di Galliate – aggiunge – E’ difficile? Certo che è difficile trovare una soluzione. Ma allora cosa ci stiamo a fare? Anche un bambino potrebbe tracciare semplicemente una linea in mezzo al prato per farci passare una strada”.

    Altro grave problema è che quel punto è ad alto rischio idrogeologico. In sostanza la variante andrà a compromettere i fontanili autoctoni che irrigano i prati circostanti. Inoltre la variante non ha nè Valutazione Ambientale Strategica né Valutazione di Impatto Ambientale. “E non c’è uno studio in grado di chiarire quali conseguenze porterà in quella zona”, conclude Colombo

  • Raccolta fondi della San Vincenzo San Martino Magenta: “Grazie a voi continuiamo i progetti per chi è in difficoltà”

    Raccolta fondi della San Vincenzo San Martino Magenta: “Grazie a voi continuiamo i progetti per chi è in difficoltà”

    Continuano i progetti della San Vincenzo San Martino di Magenta a sostegno di chi è in difficoltà. Quest’oggi, sabato 14 ottobre, un gruppo di volontarie ha proposto beni in cambio di un’offerta libera. Da sottolineare che tra i beni offerti c’erano anche alcune pellicce donate alla San Vincenzo.

    Diversi i cittadini che si sono fermati al banchetto anche solo per avere informazioni e parlare con le volontarie. Si torna anche sull’importante progetto denominato 300 + 1 presentato venerdì a Legnano nel quale il volontariato ricopre un ruolo fondamentale. “Grazie a Tessere Lavoro – sottolinea Gabriella Cellamare – abbiamo trovato lavoro a una quarantina di persone.

    I colloqui con i volontari si tengono al Paolo VI e al refettorio di Non di solo Pane per due, tre volte la settimana. E’ un progetto in cui crediamo fermamente e che continuerà”. Intanto per coloro che volessero avere maggiori informazioni sul progetto 300 + 1 è possibile inviare una mail a 300+1@coopalbatros.org.

  • Statale 526 tra Robecco e Abbiategrasso bloccata, incidente all’altezza di Cassinetta di Lugagnano

    Statale 526 tra Robecco e Abbiategrasso bloccata, incidente all’altezza di Cassinetta di Lugagnano

    Una donna di 59 anni è stata trasferita all’ospedale San Carlo di Milano a causa di un incidente stradale avvenuto questa mattina, verso le 6.30 sulla SS 526 all’altezza di Cassinetta di Lugagnano. Due sarebbero i veicoli coinvolti con l’auto finita nel fossato adiacente la carreggiata.

    Sul posto sono giunti l’equipaggio della Croce Azzurra di Abbiategrasso e l’automedica, oltre ai vigili del fuoco. I Carabinieri hanno deviato le auto verso Cassinetta dove si sono registrate lunghe code per oltre un’ora. Fino alla rimozione dei mezzi da parte del carro attrezzi i disagi sono continuati.

  • Capannone in fiamme a Casterno di Robecco sul Naviglio: vigili del fuoco al lavoro

    Capannone in fiamme a Casterno di Robecco sul Naviglio: vigili del fuoco al lavoro

    Un vasto incendio si è sviluppato questa mattina, verso le 7.30, alla cascina Bopa di via don Mazzolari a Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio.

    Le fiamme sarebbero partite da un capannone contenete fieno. Sul posto sono giunti numerosi mezzi dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. Dal capannone si è sprigionata una lunga colonna di fumo visibile a distanza.

  • Volontarie San Vincenzo San Martino in piazza a Magenta per raccogliere fondi e aiutare chi ha bisogno

    Volontarie San Vincenzo San Martino in piazza a Magenta per raccogliere fondi e aiutare chi ha bisogno

    Sabato 14 ottobre la San Vincenzo San Martino sarà ancora in piazza Liberazione a Magenta. Un banchetto con alcune volontarie che offriranno tante belle cose in cambio di un’offerta.

    I fondi che raccoglieremo verranno completamente utilizzati per portare avanti le attività che svolgiamo a sostegno di chi ha bisogno. Venite a trovarci dalle 9 di mattina in avanti. Sarà un modo per conoscerci e scambiare qualche parola insieme.

  • Tre arresti dopo l’inseguimento finito a Magenta: avevano rubato la borsa di un’anziana a Novara

    Tre arresti dopo l’inseguimento finito a Magenta: avevano rubato la borsa di un’anziana a Novara

    Sono emersi i dettagli dell’inseguimento avvenuto ieri tra Boffalora sopra Ticino, la superstrada per Malpensa e Magenta. I Carabinieri hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un 32enne ecuadoriano pregiudicato, un 27enne peruviano irregolare sul territorio nazionale ed una 27enne italiana. I tre verso le 13 di ieri, martedì, presso un supermercato di via Casorati a Novara, avevano sottratto con destrezza una borsa contenente vari effetti personali ad una 79enne italiana che stava caricando la spesa nel proprio veicolo.

    I tre si erano poi dati alla fuga a bordo di un’autovettura in direzione Trecate. I militari della sezione Radiomobile di Abbiategrasso, ricevuta la nota di ricerca proveniente dalla centrale operativa di Novara, hanno intercettato il veicolo segnalato lungo la SP11 nel comune di Boffalora Sopra Ticino, ingaggiando un inseguimento ad alta velocità proseguito lungo la SS336 direzione Malpensa. I malfattori, dopo aver invertito la direzione di marcia, sono stati fermati in sicurezza a Magenta lungo la SS336 all’altezza della rotonda con la SP11 e definitivamente bloccati dai militari dopo un altro tentativo di fuga a piedi.

    La refurtiva, consistente in vari effetti personali, carte bancomat e somma contante pari a 500 euro prelevati indebitamente dal conto della 79enne, è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Gli arrestati sono stati anche deferiti per i reati di ricettazione in concorso e utilizzo fraudolento di carta di credito, ed accompagnati presso le camere sicurezza della Compagnia di Abbiategrasso.

  • Inseguimento sulla Boffalora Malpensa termina a Magenta: auto finisce sulla rotonda, a bordo tre persone

    Inseguimento sulla Boffalora Malpensa termina a Magenta: auto finisce sulla rotonda, a bordo tre persone

    A bordo c’erano tre persone. I fatti sono ancora tutti in corso di chiarimento così come ci sarà da capire per quale motivo il conducente di quel veicolo si era dato alla fuga.

    Sul posto sono giunte tre pattuglie di Carabinieri. Ovviamente l’inseguimento ha avuto conseguenze dirette sul traffico (già intenso di suo) lungo la direttrice statale 11-SS 336 per Malpensa: tra code indotte dall’epilogo e gli immancabili curiosi, sis sono formate delle lunghe code nel primo pomeriggio odierno.

    Code che hanno rallentato la circolazione lungo l’intero asse del Magentino e dell’Est Ticino.

  • Robecco sul Naviglio: auto in fiamme a Carpenzago

    Robecco sul Naviglio: auto in fiamme a Carpenzago

    I vigili del fuoco sono intervenuti, nel pomeriggio di oggi, nella frazione robecchese di Carpenzago a Robecco sul Naviglio. Un’auto ha preso fuoco all’altezza della curva che porta nella frazione provenendo da Magenta.

    Nessun ferito, ma il veicolo è andato distrutto dalle fiamme. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia locale di Robecco che hanno gestito la viabilità mentre i vigili del fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento. (foto Marcello Stoppa Corona)

  • Un nuovo Tigros ad Arluno:  accolta un’osservazione dei cittadini

    Un nuovo Tigros ad Arluno: accolta un’osservazione dei cittadini

    ARLUNO – Un nuovo supermercato ad Arluno. Sorgerà tra via Mazzini, Bellini e Tasso, area che passa da industriale e artigianale a commerciale con l’inserimento di strutture di vendita di generi alimentari e una nuova viabilità. “Il piano – spiega l’assessore alla Programmazione e Sviluppo del Territorio Pietro Tiberti – prevede una nuova distribuzione di parcheggi e aree verdi, oltre ad un impianto semaforico”.

    Il nuovo Tigros sorgerà su una zona che cambierà decisamente volto. Ci sarà anche la novità di una nuova pista ciclabile lungo via Bellini che proseguirà fino a via Certosa sul lato nord. A seguito dell’adozione del piano gli uffici comunali hanno depositato gli atti per 30 giorni al fine di poter presentare eventuali osservazioni. Atti trasmessi anche ad Arpa, Ats e Città Metropolitana per le rispettive competenze.

    “I pareri sono stati favorevoli – afferma l’assessore – non sono emerse criticità sull’impatto ambientale. Con alcune prescrizioni che verranno inserite nel progetto esecutivo”. Tiberti spiega che l’Amministrazione ha sempre avviato una interlocuzione con i residenti in merito a questo piano attuativo. Le osservazioni pervenute dai cittadini sono state due, una accolta e un’altra respinta. La prima, presentata da un cittadino a nome di alcuni residenti riguarda le modifiche viabilistiche, i parcheggi accessibili anche in orario notturno, la segnaletica e le aree verdi di mitigazione. “Osservazioni che abbiamo accolto in seguito alle valutazioni degli uffici tecnici e della Polizia locale – assicura Tiberti – in questo modo il piano verrà modificato tenendo conto di tali accorgimenti”.

    L’altra osservazione è stata ritenuta avere carattere troppo generale e così non è stata accolta. “Va detto – conclude l’assessore – che sul cambio di destinazione il PGT vigente prevedeva un insediamento più grande rispetto a quello commerciale. Ora abbiamo un edificio di circa 5000 metri quadri che impatta meno rispetto a quello industriale. Non la riteniamo accoglibile perché gli uffici hanno considerato favorevolmente tale tipo di impianto”.