Autore: Graziano Masperi

  • Urla nel cuore della notte nel centro di Magenta: intervengono Carabinieri e ambulanza

    Urla nel cuore della notte nel centro di Magenta: intervengono Carabinieri e ambulanza

    Il silenzio della notte tra venerdì e sabato è stato scosso dalle urla di un uomo e una donna nel pieno centro di Magenta. Tanto che alcuni residenti si sono svegliati di soprassalto verso le 4. Un litigio degenerato con qualcuno che picchiava i pugni contro le vetrine dei negozi. Il tutto tra la Galleria dei Portici e via Garibaldi.

    MAGENTA – E’ stato allertato il numero unico per le emergenze del 112 che ha girato la chiamata al servizio urgenza emergenza e ai Carabinieri. Giunti sul posto un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano e i militari della stazione di Magenta. La situazione si è fortunatamente risolta senza feriti. Una settimana fa un’altra lite si era verificata in via Pasubio a Magenta sempre in un contesto familiare con intervento di due pattuglie di Carabinieri e ambulanza. Anche in quel caso tutto si è risolto.

  • La storia. Magenta, Giovanni Caso corre il Triathlon di Cervia: “L’ho fatto per Valentina, era la gara che stava preparando”

    La storia. Magenta, Giovanni Caso corre il Triathlon di Cervia: “L’ho fatto per Valentina, era la gara che stava preparando”

    Lo aveva promesso alla sua Valentina che ci avrebbe provato a fare un Triathlon. Ma non uno qualsiasi, quello che avrebbe dovuto fare lei a Cervia. Un Triathlon duro per il quale si stava allenando duramente, come quel maledetto 4 agosto di due anni fa in bicicletta da corsa, quando uscita di casa a Magenta venne investita a Robecco sul Naviglio da un camion. Una tragedia che pose fine al suo sogno. Una tragedia al punto che da quel giorno il papà Giovanni Caso di Magenta, già appassionato runner tesserato per il Tapascione Running Team di Robecco, ha sempre corso nel suo nome.

    MAGENTA – Qualsiasi gara, lunga o corta che fosse, competitiva o non, l’ha sempre fatta nel suo nome. Una in particolare la doveva a Vale. Ed era quel Triathlon di Cervia, mezzo Iron Man, su una distanza forse proibitiva per lui. Quasi due chilometri di nuoto, 90 in bicicletta e 21 di corsa a piedi. Si è affidato a Michele Marzanti che allenava Valentina e si è messo d’impegno. “E’ stata durissima, ma ci sono riuscito – commenta – alla fine mi sono piazzato decimo di categoria togliendomi anche una grande soddisfazione”. L’idea è maturata lo scorso anno ed è aumentata sempre più quando Giovanni ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi, atletici e mentali. “Ho chiuso ben al di sotto nelle previsioni – continua – pensavo di finire in sette ore e trenta e ho impiegato quasi un’ora di meno. Mi allenavo sei volte la settimana alternando corsa, bici e nuoto. E, in uno stesso giorno bici e corsa. La frazione più dura? La bicicletta, 90 chilometri erano tantissimi”.

    Giovanni era preoccupato perché fino all’anno scorso nel nuoto non eccelleva. Poi è riuscito a migliorare la tecnica e con l’impegno è riuscito a completare allenamenti anche fino a tremila metri in vasca. “Confesso una cosa – concluse – senza Valentina che mi è sempre stata accanto non ce l’avrei mai fatta. Questa gara la devo a lei. Non ce ne sarà un altro di Triathlon. Andrò a fare la maratona di New York a novembre, ma il Triathlon di Cervia è stato qualcosa di speciale”.

  • Tragedia a Vermezzo con Zelo: donna perde la vita in un incidente

    Tragedia a Vermezzo con Zelo: donna perde la vita in un incidente

    Una tragedia si è verificata, poco prima delle 7 di questa mattina, a Vermezzo con Zelo. Dalle prime informazioni una donna di 68 anni sarebbe stata investita in via Piave. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime, tanto che l’equipaggio della Ata di Zelo e l’automedica sono giunti con il codice rosso.

    Purtroppo per la signora non c’è stato nulla da fare. Sono tuttora sul posto i Carabinieri per chiarire l’accaduto. (Seguiranno aggiornamenti)

  • Tir imbocca via Roma a Magenta e urta un veicolo: strada bloccata per oltre un’ora

    Tir imbocca via Roma a Magenta e urta un veicolo: strada bloccata per oltre un’ora

    Un grosso tir è rimasto imbottigliato nelle vie del centro di Magenta questo pomeriggio provocando il blocco di un tratto di via Roma per oltre un’ora. Il camionista, evidentemente dietro suggerimento del navigatore, ha imboccato via Roma e, mentre si apprestava a svoltare verso via Cattaneo, ha urtato un veicolo.

    Solo danni materiali, ma sono dovuti intervenire i carabinieri per constatare l’accaduto e aiutare l’autista a far manovra per uscire dal centro. Fortunatamente il disagio è stato limitato grazie ad alcuni cittadini che hanno provveduto a deviare le auto che provenivano da via Roma.

  • Boffalora Ticino, fumi dalla Vetropack: Sindaco e ditta invitano a non fare allarmismi

    Boffalora Ticino, fumi dalla Vetropack: Sindaco e ditta invitano a non fare allarmismi

    Fumi dal camino Vetropack di Boffalora sopra Ticino. Fotografati in orario notturno e messi sulla pagina facebook del comitato di Pontenuovo con una sequenza di commenti. Un post che non è passato inosservato e che ha visto anche il Sindaco Sabina Doniselli. Dannoso, in questi casi, creare allarmismo. Meglio cercare di capire esattamente di cosa si tratta.

    BOFFALORA SOPRA TICINO – Vetropack, leader per la produzione di contenitori in vetro nel settore food & beverage ha realizzato il nuovo stabilimento a Boffalora sopra Ticino con un investimento imponente di 400 milioni di franchi svizzeri. Stabilimento che verrà inaugurato ufficialmente il 25 ottobre. “Ho già parlato con il presidente del comitato di Pontenuovo – ha spiegato il Sindaco Doniselli – che già periodicamente incontro, per assicurarlo e dare la mia disponibilità e quella di Vetropack per chiarire eventuali dubbi”. La stessa azienda aveva incontrato il comitato in passato illustrando il progetto e il funzionamento dell’impianto. “Trattandosi di un’azienda nuova sono stati installati i più avanzati sistemi di filtrazione per contenere le emissioni. Polveri, NOX (ossidi di azoto) e SO2 (biossido di zolfo) sono tutti sotto i limiti imposti dalle direttive.

    “Come prevede la norma nazionale e regionale sul camino dell’azienda – continua Doniselli – è stato installato un sistema di monitoraggio che consente di misurare in continuo, istante per istante, i valori di concentrazione degli inquinanti che vanno a disperdersi in atmosfera, nonché anche altri parametri caratteristici dei fumi come la temperatura, la pressione, l’umidità e di funzionamento dell’impianto. Il tutto controllato direttamente da ARPA, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente”. La scorsa settimana lo stabilimento è stato visitato dal Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo.

  • Don Fausto Giacobbe, già Parroco a Magenta, dona un prezioso calice di fine ‘800 a Maristella Bigogno per la missione in Togo

    Don Fausto Giacobbe, già Parroco a Magenta, dona un prezioso calice di fine ‘800 a Maristella Bigogno per la missione in Togo

    Un dono inaspettato e meraviglioso. Don Fausto Giacobbe, già parroco a Magenta, ha voluto donare un calice a Maristella Bigogno per i suoi 25 anni di missione prima che lasciasse l’Italia per fare rientro ad Amakpapè in Togo. Un calice bellissimo e prezioso di fine ‘800. Dono accolto con gioia da Maristella.

    MAGENTA – Il calice, di proprietà dello stesso don Fausto, verrà utilizzato nella chiesa della missione. Don Fausto ha superato i 90 anni di età, ma mantiene una lucidità mentale incredibile. Fu lui a volere, in periodo di Quaresima, la giornata dedicata alla raccolta fondi per la missione in Togo di Maristella. Dotato di grande intelligenza e sensibilità è sempre stato accanto all’opera dei missionari e a Maristella in modo particolare.

    Soltanto il giorno prima del dono aveva fatto messa utilizzando quel calice. L’ultimo dono a Maristella prima che lasciasse l’Italia e consegnato dopo la serata della scorsa settimana, intensa ed emozionante durante la quale il Comune ha omaggiato la magentina di una targa.

  • Magnago, cade dal tetto e finisce su un’auto: grave all’ospedale di Legnano

    Magnago, cade dal tetto e finisce su un’auto: grave all’ospedale di Legnano

    Un uomo di 73 anni è caduto dal tetto, da un’altezza di circa 11 metri, finendo su un’auto questo pomeriggio a Magnago. E’ accaduto poco prima delle 15 di oggi presso l’Auto Barlocco di via Enzo Ferrari. La dinamica è ancora tutta in fase di chiarimento da parte delle autorità intervenute.

    Il 73enne stava svolgendo lavori di manutenzione sul tetto, quando avrebbe messo male un piede appoggiandosi al plexiglass. Il colpo è stato attutito perché è finito su un’auto.

    MAGNAGO – L’uomo è stato soccorso dall’equipaggio della Croce Azzurra di Buscate e dall’automedica e trasferito all’ospedale di Legnano con il codice rosso. Ha riportato un trauma toracico.

  • Scontro auto scooter in via Padre Ceriani a Corbetta: un ferito

    Scontro auto scooter in via Padre Ceriani a Corbetta: un ferito

    E’ stato trasferito al pronto soccorso in codice giallo un giovane coinvolto in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio, poco prima delle 15 a Corbetta. In via Padre Ceriani, all’altezza di una strada laterale, è avvenuto lo scontro tra uno scooter e un’auto.

    CORBETTA – Giunti sul posto l’equipaggio della Croce Bianca di Magenta e l’autoinfermieristica. La Polizia locale di Corbetta ha chiuso il passaggio in via Padre Ceriani per coloro che dovevano raggiungere la SS11, fino al completamento dei rilievi. Il ragazzo è stato accompagnato in ospedale.

  • Arresto cardiaco appena uscito di casa, ricostruita la dinamica della tragedia avvenuta a Robecco sul Naviglio

    Arresto cardiaco appena uscito di casa, ricostruita la dinamica della tragedia avvenuta a Robecco sul Naviglio

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – E’ stata ricostruita la dinamica della tragedia avvenuta martedì notte a Robecco sul Naviglio. L’uomo classe 1974 che viveva in via Matteotti era appena uscito di casa. Erano le 2.15 di notte, quando dopo avere percorso in bicicletta pochi metri è stato colto da malore improvviso andando in arresto cardiaco.

    Purtroppo in quel momento la zona era completamente deserta. Nessuno è più transitato da via Matteotti fino alle 5.40 quando un runner lo ha visto riverso a terra con la bicicletta sopra. A quel punto, ormai, non c’era più nulla da fare.

    Si attende frattanto la data dei funerali, mentre il paese vive giorni di lutto per una vita interrotta davvero troppo presto.

  • Robecco sul Naviglio: ucciso da un arresto cardiaco, la tragedia nella notte di fronte a Villa Gaia

    Robecco sul Naviglio: ucciso da un arresto cardiaco, la tragedia nella notte di fronte a Villa Gaia

    Cos’è accaduto all’uomo ritrovato riverso a terra privo di vita questa mattina a Robecco sul Naviglio? Non erano ancora le 6 quando un runner è transitato da via Matteotti e lo ha visto di fronte al cancello di Villa Gandini, la storica Villa Gaia. Era a terra con la bicicletta sopra. Morto da alcune ore.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – Ha 49 anni e viveva a poca distanza dal luogo del ritrovamento. Non aveva ferite o traumi tali da far sospettare ad un’aggressione. Probabilmente la notte appena trascorsa si stava dirigendo a casa, quando è stato sorpreso da un arresto cardiaco improvviso. Era notte fonda, la strada era deserta, e soltanto dopo alcune ore è stato notato dalla prima persona che passava da via Matteotti, un runner appunto. Che ha dato l’allarme.

    I soccorritori sono giunti subito sul posto, ma ormai era troppo tardi. I Carabinieri sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. La salma è stata trasferita all’obitorio e, probabilmente, verrà disposto l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso.