Autore: Graziano Masperi

  • Semaforo di via Milano a Magenta spento da tre giorni causa temporale: oggi l’intervento per sistemarlo

    Semaforo all’incrocio di via Milano spento da tre giorni. A metterlo fuori uso uno dei temporali che si sono abbattuti sulla zona.

    MAGENTA – Naturalmente il disagio per i cittadini si fa sentire, visto che si tratta di un incrocio particolarmente trafficato.

    La bella notizia, confermata dal vice sindaco Enzo Tenti, è che nel pomeriggio di oggi dovrebbe esserci l’intervento per ripristinare il semaforo.

    Si tratta di impianti piuttosto vecchi e, per quell’incrocio, una quindicina di anni fa si parlò della realizzazione di una rotatoria.

  • Successo a Santo Stefano Ticino per la Copa Mundial, torneo di calcio a 5 con fuochi d’artificio finali

    Grande successo a Santo Stefano Ticino per la seconda edizione della Copa Mundial, torneo di calcio a 5 al quale hanno partecipato otto squadre.

    SANTO STEFANO TICINO – Le partite si sono disputate presso i campi dello Sport Life di via della Stazione. La classifica ha visto al primo posto la squadra dei ‘Palasfilanti’, al secondo i ‘Che fatica’, terzi ‘I leoni del 629’. Tanto divertimento e fuochi d’artificio nella serata finale.

    Un torneo, soprattutto, divertente. Durante le prime tre settimane si sono tenuti i gironi, poi le semifinali e il venerdì le due finalissime per il primo e terzo posto nell’ultima settimana. “E’ stato un torneo in amicizia e non certo basato sulla qualità delle squadre – spiega Mirco Guariento, l’organizzatore – dove la familiarità è rimasta sempre al primo posto. L’ultimo giorno è arrivato anche il paninaro per i panini. E poi abbiamo avuto le premiazioni, due dj e i fuochi finali per ravvivare la serata. Per ogni partita è stato sempre nominato il migliore in campo al quale è stata consegnata una medaglia. Una cosa davvero simpatica. Coinvolti anche il vice sindaco e due assessori che sono intervenuti per le premiazioni e che ringraziamo di cuore”.

  • Lavori pubblici: passati presenti e futuri. Ecco come sarà il nuovo volto di Abbiategrasso

    Abbiategrasso cambierà volto grazie ai numerosi interventi, alcuni in fase di conclusione e altri che partiranno a breve, illustrati mercoledì in conferenza stampa nella ex sala consiliare alla presenza del Sindaco Cesare Nai, dell’assessore Roberto Albetti e con la presenza della nuova dirigente del settore tecnico, l’architetto Luciana Drago.

    ABBIATEGRASSO – E’ stata conclusa e verrà inaugurata a breve la pista ciclabile che collega Abbiategrasso con Cassinetta di Lugagnano, opera tanto attesa per la sicurezza di pedoni e ciclisti che percorrono quel tratto. Conclusi anche lo skatepark e l’area attrezzata 5, i lavori di copertura dell’asilo nido di via Galilei, quelli di impermeabilizzazione di una porzione della copertura della scuola di via Vivaldi, del cimitero Maggiore e dell’asilo nido di via Galimberti. Alla colonia Enrichetta è stata rifatta la copertura dell’edificio 2 per 160mila euro e la porzione del controsoffitto del porticato per 20mila euro. Effettuata, inoltre, la manutenzione straordinaria dell’impianto di illuminazione presso il lotto 8 del cimitero Maggiore con posa delle nuove lampade a risparmio energetico. Effettuata anche la manutenzione straordinaria delle strade con asfaltatura di via Gorizia. Sono tuttora in corso gli interventi di impermeabilizzazione della copertura della torretta del Castello per infiltrazioni e la manutenzione straordinaria del muro di cinta del parco della Fossa da corso XX Settembre a Corso Italia.

    Sono poi in fase di partenza gli interventi di efficientamento energetico finanziati dal Pnrr alla scuola elementare di via fratelli di Dio, alla materna Galimberti, alla materna di viale Papa Giovanni, alla media di via Legnano e alla palestra Castoldi per un importo complessivo di 4,7 milioni di euro. Partiranno anche gli interventi di sostituzione delle lampade al neon ormai vetuste con quelle nuove a led alla biblioteca, nei sotterranei e nel cortile del Castello Visconteo per 130mila euro, ai quali se ne aggiungeranno altrettanti per il 2024. Interventi da avviare anche al parco dell’amicizia di via Legnano, il rifacimento del campo da basket e da calcetto di via Paganini realizzato con fondi Pnrr nell’ambito della missione rigenerazione urbana per 150mila euro. Da avviare anche l’intervento al parco della Repubblica per 300mila euro volto a risolvere il problema del ristagno dell’acqua piovana che si manifesta nei periodi maggiormente piovosi. I lavori inizieranno a settembre. Da avviare anche l’ampliamento del campo da basket alla palestra della scuola elementare Aldo Moro, la riqualificazione di una porzione di strada Prabalò per 62mila euro e la riqualificazione delle via Stignani e Bachelet per 54mila euro.

  • Magenta: motociclista sbanda e cade rovinosamente in via Matteotti, trasferito in codice giallo a Legnano

    E’ stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Legnano in codice giallo un motociclista di 46 anni che mercoledì sera verso le 23, è rimasto vittima di una brutta caduta mentre percorreva via Matteotti a Magenta.

    MAGENTA – L’uomo avrebbe fatto tutto da solo, secondo i primi accertamenti operati dai Carabinieri di Magenta giunti per i rilievi. E’ caduto a seguito di una sbandata e la moto ha urtato contro un’auto parcheggiata. Soccorso da un equipaggio della Croce Bianca di Magenta e da quello dell’automedica è stato trasferito a Legnano.

  • Cercasi urgentemente lavoro per un uomo, a Magenta con moglie e figlie piccole, per regolarizzare la sua posizione

    Siamo alla disperata ricerca di un lavoro in regola per un uomo di nazionalità marocchina di 30 anni, che si trova a Magenta con la moglie e due bimbi piccoli. L’ultima, di soli 5 mesi, nata a Magenta quest’anno. Sono arrivati nella nostra città due mesi fa per essere intercettati dalla rete della carità che è riuscita a sistemare il problema dell’alloggio trovandolo presso la Casa dell’Accoglienza. Adesso, per regolarizzare la loro posizione, è necessario che lui lavori.

    MAGENTA – “Ci rivolgiamo a tutti coloro che possano aiutare questa famiglia – spiegano le volontarie della San Vincenzo che lo stanno tuttora aiutando – In questo periodo abbiamo conosciuto quella persona. E’ un uomo per bene, umile e con tanta voglia di fare. E’ sveglio e agile. Adesso serve un lavoro per lui affinchè possa essere regolarizzato”.

  • Rapina al Dolce Vita di piazza Liberazione armato di pistola: arrestato dai Carabinieri grazie alla collaborazione dei cittadini

    Erano all’incirca le 22 di martedì quando al Dolce Vita di piazza Liberazione, il noto locale di food and drink, a Magenta è entrato un uomo vestito da imbianchino e armato di pistola. Ha minacciato il ragazzo al banco pretendendo l’incasso ed è uscito a piedi dirigendosi verso la statua della Vittoria Alata distante non più di trecento metri.

    MAGENTA – A quel punto il ragazzo al banco e alcuni giovani presenti lo hanno seguito riuscendo a raccogliere alcuni elementi importanti che hanno trasmesso ai carabinieri. Un lavoro che si è rivelato importantissimo perché i militari, immediatamente allertati, lo hanno individuato a Corbetta. Ad arrestarlo sono stati i Carabinieri di Corbetta, unitamente al radiomobile di Abbiategrasso.

    Nel tragitto l’uomo si era liberato della pistola che è stata poi recuperata e posta sotto sequestro. La pistola, rivelatasi un’arma giocattolo, era priva del tappo rosso. La refurtiva, ammontante a circa duemila euro, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Ad essere stato arrestato è un uomo italiano, classe 1961, residente a Corbetta con precedenti. Ora si trova nella casa circondariale di San Vittore a disposizione dell’autorità giudiziaria.

  • Zone calde di Abbiategrasso nel mirino della Polizia locale: identificati 4 giovani, seguestrati 70 grammi di hashish

    Zone calde di Abbiategrasso monitorate con assiduità dalla Polizia locale che, negli ultimi giorni, ha svolto servizi mirati in collaborazione con il nucleo cinofili di Milano. Le aree passate al setaccio sono quelle del parco della Fossa, la stazione e viale Mazzini. Proprio in viale Mazzini un uomo è stato segnalato come assuntore.

    ABBIATEGRASSO – Ma l’intervento più importante è stato portato a termine l’altro giorno, come ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Chiara Bonomi. Sempre nella cosiddette aree sensibili sono stati sorpresi e identificati quattro ragazzini con dei quantitativi di hashish. Uno di loro è stato deferito, gli altri tre sottoposti alle relative sanzioni. “Nel complesso – sottolinea l’assessore Bonomi – sono stati sequestrati 70 grammi di hashish. Insieme alla Polizia locale e al nucleo cinofili di Milano stiamo lavorando con i giovani per prevenire il ripetersi di reati connessi all’uso di stupefacenti. Abbiamo già tenuto due incontri, uno con il commissario capo Marco Luciani che ha spiegato ai ragazzi a quali conseguenze vanno incontro, dal punto di vista legale, se vengono scoperti con la droga. Un secondo incontro ha previsto la dimostrazione pratica con i cani anti droga in azione”.

    L’attività della Polizia locale sta crescendo notevolmente. E’ sempre l’assessore Bonomi a ricordare un episodio recente. Quello del soccorso, prestato da due agenti ad un medico dentista colto da infarto. C’è poi l’attività di sgombero di 4 abusivi perpetrata alle case Aler. “Inoltre – conclude l’assessore – oltre al Patto locale e al progetto Smart di Regione Lombardia, abbiamo attivato il terzo turno serale. Per una volta alla settimana dalle 18 alle 24 e per tre volte dalle 20 alle 24. Un ottimo risultato per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.

  • Il magentino Emanuele Confalonieri nel primo museo delle maglie dei fuoriclasse del calcio a Madrid

    Il giorno 19 Giugno è stato inaugurato a Madrid “Legends”, il primo museo della storia dedicato interamente a maglie da calcio usate in partita. Al sue interno vengono esposte 680 maglie da calcio, raccolte dall’argentino Marcelo Ordas (collezionista privato dal 1990, la cui collezione vanta 5000 pezzi) tutte rigorosamente certificate, accompagnate da altri cimeli quali medaglie, scarpe e palloni, il tutto affiancato da un cinema 4d, visori in prima persona e tante altre tecnologie.

    Il museo, sponsorizzato da Uefa, Fifa, Conmebol e La Liga è stato inaugurato nella centralissima Puerta Del Sol, dopo ben 5 anni di lavori, in uno degli edifici storici di Madrid, dove oltre un secolo fa dormivano i primi calciatori del Real Madrid.
    Al suo interno sono presenti maglie che hanno davvero segnato la storia del calcio, su tutte quella di Maradona della finale di Messico 1986, Paolo Rossi 1982 contro il Brasile, Pele mondiali 1970, Van Basten finale degli europei 1988 e tantissime altre, includendo le incredibili collezioni complete di squadre vincenti per ogni singola edizione di tutte le piu’ grandi competizioni club e nazionali.
    All’inaugurazione erano presenti 25 media spagnoli e internazionali (tra cui la Gazzetta dello Sport) oltre a calciatori del calibro di Caniggia, Kempes, Zanetti, Figo, Morientes, Villa, Matthaus e Futre.
    In poche settimane dall’apertura, il museo conta gia’ una media di 200 visitatori al giorno con picchi di 350 nel weekend e numeri in costante crescita.
    Ma perché, voi dite, vi raccontiamo tutto questo?
    Perché nello staff di Legends è presente un nostro concittadino, Emanuele Confalonieri, 32 anni, nipote di Renato che e’ stato fondatore degli scout sezione Magenta, pompiere per 40 anni, volontario e magentino d’oro 2019.
    Emanuele, che ha il doppio ruolo di guida ufficiale del museo e ricercatore di maglie, ci ha rilasciato un’intervista.

    Ciao Emanuele, come sei entrato a far parte di Legends?
    Ciao ragazzi!
    Ho conosciuto l’argentino Fernando Vaccaro, uno degli organizzatori, nel 2020 su Facebook, quando mi parlo’ dell’idea di allestire un museo di maglie da calcio e mi mando’ la lista delle maglie che mancavano in collezione, promettendomi una percentuale in caso di ritrovo.
    Ne ritrovai 7, un paio delle quali molto rare, ben aiutato dai miei contatti in tanti paesi, e da li la nostra amicizia divenne molto intima.
    Negli ultimi anni spesso mi accenno’ l’opportunita’ di poter lavorare per Legends e a Marzo di quest’anno ho ricevuto la proposta di lavoro ufficiale, che ho accettato in un nanosecondo.

    Di cosa ti occupi in Legends?
    Ad oggi sono l’unica guida del museo.
    Mi occupo dei tour in: spagnolo, inglese, portoghese e italiano, raccontando curiosita’ su ogni maglia, includendo anche i bizzarri modi in cui a volte sono state ottenute.
    Parallelamente, oltre a continuare a prepararmi sull’argomento, sono sempre attento alla ricerca delle maglie e a trovare buoni contatti.
    E’ un lavoro davvero divertente, mai noioso e pieno di gratificazioni.

    In che modi si puo’ recuperare una maglia usata in partita?
    Per prima cosa va detto che negli anni 90 era molto piu’ facile ed economico.
    Oggi collezionare maglie e’ diventata una malattia per molti e calciatori ed ex calciatori vengono continuamente avvicinati da collezionisti che chiedono loro qualche cimelio.
    Servono ottimi contatti e anche diplomazia e intelligenza.
    Le maglie, oltre che in mano ai calciatori, possono essere dappertutto: il fondatore Marcelo e’ andato a recuperarne una addirittura negli scantinati di una chiesa in Brasile.

    Com’e’ avere a che fare con calciatori e addetti ai lavori di un mondo che ti ha sempre affascinato ma avevi solo potuto osservare da lontano?
    Il calcio e’ sempre stata la mia passione, tanto che dedico buona parte del mio tempo libero alle ricerche, insieme a un team, sulla storia della Juventus, pubblicando anche dei libri.
    Avere a che fare con un calciatore in carne e ossa all’inizio e’ stato strano, come entrare per la prima volta in qualcosa che vedevi soltanto da lontano e ti sembrava irraggiungibile, ma poi, come a un po’ tutto, ci si abitua.
    Sono diventato in confidenza con il mio idolo Claudio Caniggia, a cui spesso fornisco sue vecchie foto e ritagli di giornale e a cui dico sempre che sembra uno dei Guns and Roses!

    Ho potuto anche fare amicizia con un milanese doc trapiantato come me a Madrid, Federico Meazza, nipote del grande Peppino, di cui tra l’altro custodiamo la maglia della finale del 34.

    Che progetti avete per il futuro?
    L’idea e’ di aprire altri musei, per poter esporre le oltre 4000 maglie della collezione che non sono in mostra, ma al momento siamo molto concentrati che qua a Madrid vada tutto per il meglio, poi si vedrà.

    A proposito, come si vive a Madrid?
    La Spagna e’ tutta bella, e Madrid nello specifico è davvero una città molto vivibile.
    I prezzi sono umani, i trasporti funzionano, il traffico e’ ben canalizzato, si mangia bene con poco (anche se per noi vegani si potrebbe fare molto di piu’) e la gente e’ molto cordiale.
    Questa, insieme all’amata Buenos Aires, è la città più’ù bella in cui ho vissuto e dire che sono stato in decine di citta’ tra Sudemerica, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra e il Portogallo.
    Comunque potro’ dare una risposta definitiva solo la prossima primavera, dopo aver passato il mio primo inverno madrileno, da tutti temuto (ride).

    Come si lavora a Legends?
    Legends è un’azienda molto moderna, con un’impostazione più americana che europea di lavoro.
    A regole ferree si prediligono flessibilità mentale e buonsenso, le buone maniere sono indispensabili, vi è la possibilità di guadagnare extra ogni mese attraverso vari tipi di bonus e Marcelo e’ davvero un capo in gamba, gentile e innamoratissimo del suo progetto, amore con cui ha contagiato a tutti noi.
    Infine devo dire che il mio stipendio e’ molto soddisfacente.

    Quali sono le tue maglie preferite?
    Le mie preferite sono quelle della Juventus (alcune le ho anche recuperate io) delle due Champion’s (una e’ quella di Jugovic usata a Roma nel 1996 per calciare il rigore decisivo) e delle due Intercontinentali (tra cui quella di Platini del 1985), mentre quelle che mi emozionano di piu’ sono quella della Chapecoense sopravvissuta al disastro aereo del 2016 e quella di Paolo Rossi con cui segno’ due dei tre gol al Brasile, di fronte alla quale ammetto di aver versato qualche lacrimuccia.
    La gente invece ama soprattutto le maglie di Maradona, Cruyff e Pele’.

    Cosa cambia tra un museo di arte e un museo di maglie da calcio?
    A mio avviso a livello concettuale non cambia nulla, ma noi abbiamo due grossi vantaggi.
    Il primo e’ quello di avere un range di tutte le eta’, compresi i bambini dai 4 anni in su, che sovente (come d’altronde il sottoscritto da bambino) si rifiutano invece di visitare i musei di arte, non capendoli.
    Il secondo è dovuto a una normativa, che probabilmente in pochi conoscono, che impedisce di raccogliere nello stesso museo tutti i piu grandi capolavori della storia dell’arte.
    Noi di Legends invece, possiamo vantarci di aver raccolto e di esporre tutte le maglie che hanno fatto parte della storia del calcio.

    Come ci si sente a fare della propria passione un lavoro?
    Far parte di una qualcosa a cui si crede veramente è una sensazione meravigliosa, che a 32 anni ho provato per la prima volta.
    Figuriamoci, ho finito le scuole malvolentieri, cambiandone 4 in 6 anni, e poi ho fatto i lavori Piu disparati in vari paesi del mondo: cameriere, impiegato, oss in casa di riposo, agricoltore, muratore, addirittura parcheggiatore.
    Tutti mi hanno insegnato qualcosa, ma ammetto di non essere mai andato a lavorare sereno, spesso anche per la poca riconoscenza ricevuta dai capi e le paghe misere.
    A Legends è tutto diverso, tanto che lavoro volentieri anche dopo il lavoro senza che nessuno me lo chieda.

    Un messaggio per i magentini al seguito
    Sono sempre legatissimo alla mia città di origine, la mia famiglia e i miei migliori amici sono li, il contatto è costante e almeno tre volte all’anno torno a casa.
    Sono anche molto amico del Boss, Stefano Calcaterra, che nelle sue varie telefonate settimanali, mi aggiorna in anteprima della gente venuta a mancare (ride).
    In ogni caso, chiunque o capiti per Madrid o anche possegga una maglia da vendere, mi avvisi che verrà ricevuto personalmente dal sottoscritto con grande felicità e orgoglio.
    Un Saluto tutti voi della Redazione e uno ai miei mitici nonni Renato e Agostina.

  • Lite tra due donne fuori da un bar di Abbiategrasso: 54enne finisce in ospedale

    Tre pattuglie di Carabinieri e un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta sono dovute intervenire questa mattina in via Legnano ad Abbiategrasso. Fuori da un bar due donne hanno avuto una discussione per futili motivi, ancora tutta in fase di chiarimento.

    ABBIATEGRASSO – La discussione è degenerata e una 54enne è stata accompagnata, con il codice verde, al pronto soccorso di Magenta. I militari stanno tuttora ricostruendo l’accaduto. Via Legnano è considerata zona ‘calda’ posta sotto il controllo delle forze dell’ordine.

    L’Amministrazione ha scelto di intervenire per combatterne il degrado prevedendo la realizzazione di un nuovo parco inclusivo, quello noto come parco dell’amicizia. I lavori inizieranno nel mese di settembre per un importo di circa 38.600 euro.

  • Amaga Abbiategrasso, i video della conferenza stampa con i commenti del Sindaco Nai e del Presidente Bonasegale

    Amaga si rinnova, non solo nei nomi. L’andamento della società è stato illustrato in una conferenza stampa tenutasi l’altra sera ad Abbiategrasso alla presenza del Sindaco Cesare Nai e del Presidente Piero Bonasegale. Ai soci storici che sono Motta Visconti e Vermezzo si sono aggiunti Albairate, Bareggio e Castano Primo. “Un buon messaggio per il futuro e per il prosieguo di Amaga”, ha commentato il Sindaco.

    Ecco il video integrale della conferenza stampa nella ex sala consiliare di Abbiategrasso:

    Il commento del Sindaco Cesare Nai:

    Il commento del Presidente di Amaga Piero Bonasegale: