Autore: Graziano Masperi

  • Scontro alla rotonda dello svincolo di Mesero per Malpensa: feriti due motociclisti

    Due motociclisti sono rimasti feriti, per fortuna in maniera non grave, questo pomeriggio verso le 17.30, a causa di un incidente avvenuto alla rotonda dello svincolo della strada che porta alla Malpensa all’altezza di Mesero.

    MESERO – Dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Stradale di Magenta si è verificato lo scontro tra un’auto e una moto con i due motociclisti, un uomo e una donna di 57 e 54 anni, che hanno subito lievi traumi sul corpo. Entrambi sono stati trasferiti, in codice verde, al pronto soccorso di Magenta.

    Si è creata una lunga colonna di auto e questo perché era necessario consentire il soccorso ai feriti. Coda che ha generato il malcontento tra gli automobilisti.

  • “La brughiera non si tocca, no all’espansione di Malpensa”: Sindaci del Castanese compatti, ma l’assemblea del Parco rinvia la decisione

    I Sindaci del Castanese sono compatti. Indipendentemente dall’appartenenza politica vogliono tutelare il proprio territorio. L’altro giorno, all’assemblea dei sindaci del Parco del Ticino tenutasi presso Villa Castiglioni a Pontevecchio di Magenta, hanno votato contro il rinvio del punto all’ordine del giorno relativo alla costituzione di un Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la conservazione della Brughiera della Malpensa. Ma questo non è bastato. La maggioranza ha votato per il rinvio a data da destinarsi con 150 voti su 233.

    TURBIGO – «Da una decina di anni ci occupiamo dei problemi, connessi al nostro territorio, dell’aeroporto della Malpensa – spiega Fabrizio Allevi, Sindaco di Turbigo – Una posizione che, per il nostro comune non è mai mutata fin da quando era sindaco Christian Garavaglia. Mi sono espresso in più occasioni sulla Brughiera, considerata area di eccellenza nel sud Europa e dobbiamo arrivare ad un percorso che la valorizzi. Tale punto di arrivo dovrebbe essere proprio il riconoscimento di sito di interesse comunitario». Oltre a Turbigo anche gli altri comuni hanno votato contro: Buscate, Cuggiono, Castano Primo. «Noi, come piccoli comuni a ridosso dell’aeroporto siamo toccati da vicino dalle ritte degli aerei anche notturne – continua – Sono un sindaco di centro destra, ma facciamo ragionamenti differenti. Che non devono essere necessariamente green, ma semplicemente di buon senso. Personalmente non sono nemmeno un grande frequentatore della brughiera, ma è un valore che dobbiamo preservare. E poi il nostro non è stato un voto contrario, ovvero un no secco come spesso abbiamo visto per altre situazioni. Siamo portatori di un percorso alternativo che è certamente più oneroso e faticoso».

    Ottenere il riconoscimento di Sic vorrebbe dire porre fine a qualsiasi futura espansione di Malpensa. Ma quello che non piace ad Allevi è che i sindaci che hanno votato per il rinvio lo abbiano motivato con la necessità di capire e approfondire la questione quando sarebbe bastato essere più espliciti. «Mi è stato chiesto di astenermi – aggiunge – ma io non sono uno che nella vita si astiene. A mio parere rinviare la questione non ha alcun senso. Lo potrebbe avere qualora questo lasso di tempo dovesse servire per convincere altri comuni». Cosa che appare quanto mai improbabile. Favorevoli al rinvio erano i 9 sindaci del Cuv sul Masterplan Malpensa, i sindaci di Magenta e Abbiategrasso, Gallarate, le provincie di Varese e Pavia. «Il Parco dovrebbe difendere dei valori – conclude Allevi – il presidente Beltrami era riuscito a mettere d’accordo tutti su certe questioni. E’ questo che manca, la forza di tenere tutti uniti. Cosa che dovrebbe fare il Parco».

  • Cartelli ironici al cimitero di Magenta: “Per denunciare questo degrado rivolgersi a…”

    Il cimitero di Magenta, inutile negarlo, ha tanti problemi. Il Comune sta intervenendo e ha messo a disposizione circa duecentomila euro, ma non sono sufficienti. Gli utenti che entrano per i loro cari si trovano di fronte a mille disagi.

    MAGENTA – Dalle infiltrazioni, ai rattoppi ai colombari rovinati dall’acqua. In questi giorni sono comparsi cartelli ironici lungo alcuni viali. “Informazione – recitano – per denunciare questo degrado rivolgersi a Geometra …. Scrivere a ….”. Naturalmente una presa in giro che denota l’insofferenza da parte di coloro che quotidianamente entrano al cimitero di Magenta.

  • Nuovo mezzo per l’Auser Magenta inaugurato nel cortile del Palazzo Municipale con volontari, autorità e sponsor

    Un nuovo mezzo per l’Auser è stato inaugurato oggi nel cortile del Palazzo Comunale con il presidente Nicola Branca, gli assessori Giampiero Chiodini e Maria Rosa Cuciniello. Erano presenti gli sponsor, i volontari e il parroco don Giuseppe Marinoni per la benedizione del veicolo. Auser è una delle associazioni che svolgono più attività sul territorio.

    “Facciamo servizi di ogni tipo e iniziative per i cittadini del magentino, soprattutto anziani. – ricorda il Presidente Nicola Branca – I nostri numeri sono importanti. Oltre 100mila chilometri all’anno, oltre 4mila servizi. Abbiamo un difetto, non siamo capaci di pubblicizzare quello che facciamo. Svolgiamo i servizi davanti alle scuole, gli orti urbani, musica e ballo che non sono solo divertimento, ma fondamentali per mantenersi in forma”. Branca ha letto la lettera del padre di un ragazzo autistico che ha voluto ringraziare i volontari Auser.

    “Grazie per questi 5 anni in cui avete accompagnato a scuola Fulvio – scrive il padre – un servizio impegnativo e unico. Dimostrando la vera natura del volontariato, grazie per l’esempio che da sempre offrite nel territorio di Magenta”. E’ il terzo mezzo che si inaugura a Magenta dopo quelli della Croce Azzurra e della Croce Bianca. Non per competizione, ma un insieme di energie e passioni con l’obiettivo comune di far fronte ai bisogni del territorio. Il contenuto della lettera, che possiamo ascoltare integralmente a video, ha emozionato. Il servizio di Auser non è solo per il destinatario finale, ma come ha detto l’assessore Cuciniello, tocca l’intera famiglia ed è un grosso aiuto.

    Simona Paitoni del progetto ‘Noi con Voi’ ha ringraziato l’Amministrazione che ha concesso nuovamente fiducia per un’iniziativa che continua da 10 anni. Noi con Voi è il progetto che vede una sinergia tra pubblico e privato a vantaggio del sociale. “Se non avessimo i nostri volontari avremmo tanti problemi in più – ha detto – Una soddisfazione enorme essere ancora qua a inaugurare un mezzo. Volontari che non dicono di no a nessuno. Ma un grazie anche ai nostri sostenitori. Questa sinergia si realizza grazie agli imprenditori, artigiani professionisti e commercianti. Persone che hanno lottato per stare in piedi. Ma quando sono passata da loro hanno detto si, molti ci seguono da dieci anni e lo fanno con il cuore”.

  • Magenta di una volta e il prestito obbligazionario al 6% voluto dal Sindaco Carlo Fontana

    Anno 1952, venne emesso un prestito obbligazionario al 6% dal comune di Magenta. Ne parliamo tornando alla Magenta di una volta che è bello ricordare perché sconosciuta quasi a tutti. Non solo monumenti che oggi non ci sono più, ma anche tante altre cose. Un documento storico, voluto dal Sindaco Carlo Fontana al quale è stata dedicata una targa dalla Banca Agricola Milanese che si può vedere all’ingresso. Un Sindaco illuminato che ha fatto parecchio per la città.

    MAGENTA – Francesco Bigogno ha tirato fuori quella cartella conservata gelosamente tra i ricordi di famiglia. Fu il consiglio comunale nel marzo 1951 a discuterne, l’approvazione avvenne nell’agosto dello stesso anno da parte della giunta provinciale e l’emissione l’anno successivo. Una cartella anche bella da vedere con il simbolo di Magenta, l’Ossario ai caduti.

    “Una Magenta che cresceva a livello industriale, sociale, commerciale – ricorda Bigogno – si fecero parecchie belle operazioni in quel periodo”. Tassi che, naturalmente, non esistono più da tanti anni. Una riflessione con il periodo attuale ci porta a tante considerazioni. Ne ascoltiamo alcune a video con lo stesso Bigogno.

  • Incendio nella notte in un campo di Bernate Ticino, nessun danno alle case

    Un incendio è scoppiato, l’altra notte, a Bernate Ticino. Per cause ancora da chiarire le fiamme si sono sviluppate in un campo di via Vittorio Veneto e hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

    BERNATE TICINO – Tanto fumo, ma per fortuna nessun danno alle abitazioni circostanti. Numerose le persone che sono scese in strada preoccupate che il rogo potesse propagarsi. Cosa che non è avvenuta grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. Il campo interessato aveva una dimensione di circa 30mila metri quadri.

  • Ci lascia Graziella, punto fermo degli oratori di Magenta e della Parrocchia di Pontenuovo: il ricordo degli amici

    Si terranno sabato mattina alle 10 nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Pontenuovo. I funerali di Graziella. Chi era Graziella? Era una presenza costante negli oratori, una presenza burbera, vivace, ma sempre appassionata. Come ricorda don Emiliano, “ha voluto davvero bene ai nostri ragazzi ed era di una generosità incredibile. Se non potrete essere presenti al funerale, conto sul vostro ricordo nella preghiera”.

    Tra i tantissimi abbiamo il ricordo di Giuseppe e Patrizia: della Parrocchia di Pontenuovo. Da 30 anni almeno Graziella era pietra miliare dell’oratorio e della Parrocchia di Pontenuovo:

    I cuori grandi e umili, spesso, si nascondono tra le pieghe di un carattere ruvido, schietto o dai modi insoliti, ma Graziella, lei no, era tutta una piacevole sorpresa !
    Graziella per tutta la comunità di Pontenuovo era semplicemente “la Graziela”.
    Dove c’era da lavorare per i ragazzi, i giovani lei era presente: nella sua vita sempre attiva ad unire e mai a dividere !
    Il suo animo sapeva farti sorridere in ogni momento sebbene anche per lei non siano mancati momenti duri.
    Sapeva conservare il cuore di una giovane pur conoscendo il lavoro e la fatica di una mamma.
    Presente quasi tutte le mattine sulla piazza San Paolo VI, adiacente alla scuola primaria GMB, era un punto di riferimento e di sicurezza sia per le giovani mamme che per i loro bambini che oltre alla frequenza scolastica avrebbero contestualmente frequentato l’adiacente oratorio. Loro la conoscevano ed apprezzavano come amica e che all’oratorio preparava le mitiche frittelle o altro….
    In ogni attività della parrocchia era presente, attiva, dinamica, generosa, mai stanca e sempre pronta con le battute a rallegrarti la giornata.
    Il suo sorriso, le pieghe della sua pelle che ci raccontavano ciò che il tempo impietoso e la malattia affrontata e risolta, le aveva riservato.
    La casa sempre aperta ai ragazzi che la cercavano come si cerca chi si vuole bene… ecco questa è stata “la Graziela”.
    Tutto questo e molto di più resterà il ricordo di tutti quelli che l’hanno conosciuta, apprezzata, cercata e le hanno voluto bene, non solo nella sua famiglia a cui vanno le nostre sentite e sincere condoglianze con tutta la comunità. 
    Riposa in pace Graziela, una semplice preghiera.

  • San Vincenzo, Conferenza San Martino di Magenta: “Ecco cosa significa per noi aiutare chi ha bisogno”

    Riceviamo e pubblichiamo un commento dalla San Vincenzo – Conferenza San Martino di Magenta sull’attività che quotidianamente svolgono nell’aiuto di chi ha bisogno. Lo facciamo perché proprio loro si stanno occupando della famiglia marocchina di cui abbiamo parlato pochi giorni fa in merito alla ricerca di un lavoro. Un aiuto tra i tanti, rivolto a italiani e stranieri di qualsiasi religione.

    MAGENTA – Siamo volontari della san Vincenzo, facciamo parte della rete della carità magentina. Cerchiamo di aiutare le persone in difficoltà, non importa la nazionalità, la religione, la politica, il colore della pelle… sono persone.
    Le motivazioni? La fede nel Signore Gesù, la bellezza seppur faticosa di aiutare, di conoscersi. Consapevoli che non possiamo e non dobbiamo sostituirci nelle responsabilità personali in chi è coinvolto, abbiamo imparato anche sulla nostra pelle che nella vita tutti possiamo vivere “un periodo difficile“ e trovare qualcuno con cui parlarne e provare ad affrontarlo tiene viva la speranza, fa sentire meno soli. Non c’è l’illusione di risolvere tutti i problemi, ma la volontà di non rimanere con le mani in mano, semplici spettatori talvolta distratti e talvolta giudicanti.
    Insieme alla comunità islamica stiamo intrecciando amicizie e collaborazione, affrontando e provando ad eliminare pregiudizi e timori presenti in ciascuno: perché fratellanza uguale pace… Per un futuro più giusto, migliore!!!

    San Vincenzo – Conferenza San Martino

  • Linea ferroviaria Novara Milano bloccata: investito un uomo dal treno all’altezza di Sedriano

    Una tragedia si è consumata oggi pomeriggio, verso le 18, lungo la linea ferroviaria Milano Torino all’altezza del comune di Sedriano. A perdere la vita è un uomo di 41 anni finito sotto il treno per cause ancora tutte da chiarire. I soccorsi giunti sul posto con un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano e con l’automedica non hanno potuto fare nulla. Il medico ne ha solo constatato il decesso.

    SEDRIANO – Immediatamente la linea è stata bloccata per consentire tutti i rilievi del caso. Ad indagare è la Polfer che è stata coadiuvata dai Carabinieri giunti solo a supporto. La tragedia è avvenuta nella zona di via Padre Massimiliano Kolbe e l’uomo camminava a piedi lungo il massiccio ferroviario.

    L’equipaggio della Croce Bianca ha soccorso un uomo di 47 anni che è stato trasferito, con il codice verde, al pronto soccorsi per i controlli. Disagi enormi si sono verificati per i viaggiatori della linea coinvolta dall’incidente. Bloccati tutti i convogli in transito tra Novara e Treviglio. Giunti sul posto i tecnici di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, che hanno lavorato per ripristinare la linea quanto prima.

  • Infortunio sul lavoro a Boffalora sopra Ticino: 30 giorni di prognosi per un 46enne

    Ha avuto una prognosi di 30 giorni l’uomo che mercoledì mattina in una ditta di via San Defendente a Boffalora sopra Ticino, è rimasto coinvolto in un infortunio.

    BOFFALORA SOPRA TICINO – L’uomo di 46 anni stava spostando un ventilatore. Durante tale manovra, nella presa del ventilatore, ha inserito il dito nelle griglie protettive urtando le pale mobili e causando una brutta ferita al dito della mano sinistra. Giunto sul posto un equipaggio della Ata di Zelo che l’ha trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso del Fornaroli di Magenta.