Autore: Graziano Masperi

  • Cedimento alle case Aler di Magenta, il Comune interviene per la messa in sicurezza

    Un cedimento alle case Aler di via Manin a Magenta. Fortunatamente senza feriti, ma si è reso necessario un intervento immediato per metterle in sicurezza. Il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti è stato avvisato venerdì alle 18 di quel che era successo alle Aler del quartiere nord e si è recato sul posto con l’ingegner Alberto Lanati, dirigente del settore tecnico. Il cedimento era avvenuto sul ballatoio che è stato messo in sicurezza.

    MAGENTA – «Abbiamo subito individuato delle vie alternative per accedere alle abitazioni – ha spiegato il Vice Sindaco – quindi è cominciato il sopralluogo su tutta la struttura». Anche i vigili del fuoco sono intervenuti in via Manin. L’ufficio tecnico ha ispezionato l’area al fine di individuare eventuali altre problematicità. «Sono stati delimitati quegli spazi che, a livello visivo, presentavano delle criticità per possibili distacchi – aggiungono – E abbiamo provveduto ad avvertire il tecnico e il responsabile reperibile di Aler che sono arrivati in via Manin». A quel punto il cantiere è stato preso in carico da Aler che ha proceduto al puntellamento delle parti cosiddette critiche e al monitoraggio dei ballatoi. «Siamo in attesa dell’avvio dei lavori e, ancor prima, di una relazione da parte di Aler – concludono – che dimostri la sicurezza e le condizioni di staticità dei ballatoi».

    Il Comune di Magenta è così intervenuto su una situazione critica di competenza di Aler. I prossimi lavori in città riguarderanno la scuola di Pontevecchio e il rinnovo del parco del Crocione che avrà a disposizione un nuovo finanziamento regionale. C’è attesa anche per l’attraversamento di via Gioberti verso il cimitero che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento dei marciapiedi di via Pusterla. Altri centomila euro verranno destinati al cimitero per la manutenzione e la realizzazione di nuovi loculi. Partita da qualche giorno, infine, la manutenzione delle fontane cittadine.

  • Gli alunni della scuola Santa Caterina in visita alle chiese di Magenta

    Una giornata a stretto contatto con l’architettura religiosa di Magenta. Le classi quarte e quinte della scuola scuola Santa Caterina hanno compiuto un bellissimo tour accompagnati dall’architetto Francesca Monno che si sta occupando del restauro del Santuario dell’Assunta.

    Proprio l’Assunta è stata una delle tappe dei bambini che hanno ammirato da vicino quello che di bello c’è a Magenta.

    Hanno visitato la chiesa San Rocco e la basilica di San Martino.

    Il monumento religioso per eccellenza di Magenta.

  • Si avvicina il 4 Giugno con il corteo e la rievocazione della Battaglia, disponibile all’URP la bandiera Città di Magenta

    Si avvicina l’appuntamento più importante per Magenta. Quello del 4 Giugno, la storica Battaglia. Si comincia sabato 3 giugno con la novità dei mercatini della Battaglia e la sera, in Villa Naj Oleari il concerto. Domenica corteo istituzionale, la mattina, per le vie del centro con le autorità e santa messa all’Ossario, cui seguiranno i discorsi. Nel pomeriggio rievocazione in Villa Naj Oleari.

    MAGENTA – “Abbiamo già provveduto a consegnare la bandiera della città di Magenta a tutte le famiglie che vivono lungo il tragitto del corteo – ha detto il Sindaco Del Gopbbo – Tra oggi e domani, per tutti coloro che la volessero ritirare, è possibile recarsi all’URP”.

  • Torna il Giugno Magentino: Battaglia, associazioni e tanto sport per tutti

    Il giugno magentino è tradizionalmente il periodo più favorevole per le associazioni della città che vogliono mettersi in mostra. Riporta indietro negli anni, quando quel mese non era legato soltanto agli eventi della Battaglia. Il nutrito programma di appuntamenti è stato presentato oggi dal Sindaco Luca Del Gobbo e dall’assessore Maria Rosa Cuciniello.

    MAGENTA – Ci saranno eventi per tutti i gusti, dall’1 al 10 giugno al campo sportivo di Pontevecchio si terrà il torneo di calcio a 7, per tutto il mese appuntamento con i radioamatori testimoni della storia, sabato 10 giugno in sala consiliare alle 10 un incontro pubblico sul tema dell’adozione e martedì 13 giugno arriverà a Magenta la terza tappa del giro d’Italia under 23. E poi ancora mercoledì 14 giugno in Villa Castiglioni a Pontevecchio alle 21 concerto della fanfara dei Bersaglieri Nino Garavaglia, dal 15 al 18 giugno in Casa Giacobbe dipinti di Mariateresa Carbonato, giovedì 15 giugno jazz in piazza Formentano, dal 14 al 18 giugno in tensostruttura Musik Contest, venerdì 16 giugno nella Villa Castiglioni di Pontevecchio concerto del corpo musicale Santa Cecilia di Pontevecchio, sabato 17 giugno allo stadio comunale alle 15.30 partita di calcio tra vecchie glorie magentine e nazionale magistrati, sabato 17 giugno all’auditorium delle scuole Baracca concerto del coro Civico Città di Magenta, mercoledì 21 e giovedì 22 giugno festa del solstizio in Villa Naj Oleari.

    Si continua sabato 24 giugno in piazza Formentano con l’associazione AIDO, domenica 25 giugno torneo interforze di calcio, martedì 27 giugno torna l’appuntamento tanto atteso dai runner con la StraMagenta alle 20.45, giovedì 29 giugno sarà la volta del 25° Magenta Jazz Festival, venerdì 30 giugno alla tensostruttura l’evento conclusivo dell’attività di ARI Magenta, sabato 1 luglio, concerto in tensostruttura alle 21 a favore di AICIT, dal 7 al 23 giugno rassegna Teatrando e, dall’1 al 13 luglio, per le vie e piazze della città ‘I love shopping’.

  • Ciclista investito da un’auto nella frazione magentina di Pontevecchio finisce al pronto soccorso in codice giallo

    Un uomo di 69 anni è stato urtato da un automobilista quest’oggi nella frazione di Pontevecchio a Magenta. E’ accaduto poco prima delle 13 allo Stop di via Isonzo. Probabilmente l’automobilista stava indietreggiando allo stop di via Bottego perché c’erano dei veicoli che sopraggiungevano. Indietreggiando avrebbe urtato il ciclista che si era posizionato dietro l’auto.

    MAGENTA – La dinamica è, comunque, in fase di ricostruzione. Giunti sul posto un equipaggio della Ata di Zelo e l’autoinfermieristica, oltre alla Polizia locale di Magenta per i rilievi. Le condizioni del ciclista, inizialmente, erano apparse critiche. Dopo essere stato stabilizzato è stato trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso.

  • Automobilista senza patente da 24 anni scoperto dalla Polizia locale di Robecco durante un controllo

    Erano impegnati nel consueto servizio davanti alle scuole appena dopo il ponte sul Naviglio, per garantire la sicurezza, quando si sono imbattuti in un automobilista che ha tentato il sorpasso in maniera rischiosa. E così lo hanno fermato per un controllo scoprendo che il conducente era senza patente da 24 anni. E’ accaduto ieri a Robecco sul Naviglio.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – Precisamente la patente di guida gli era stata revocata nel mese di gennaio del 1999 dal Ministero dell’Interno. Alla guida del veicolo c’era M.S. un italiano di 59 anni residente nel pavese che è stato denunciato. Mentre il veicolo sul quale viaggiava è stato posto sotto sequestro. Tra l’altro l’uomo era recidivo per tale tipo di infrazione, ma nonostante tutto continuava a guidare.

  • Studenti del liceo Artistico Einaudi di Magenta al lavoro, ormai ultimato il disegno che abbellirà l’area senologica del Fornaroli

    Mancano pochi giorni e il lavoro dei ragazzi del liceo Artistico Einaudi di Magenta sarà ultimato. L’opera prescelta sarà pronta per la prossima settimana, ha promesso il professor Carmelo Lo Sardo che ha coordinato i lavori. Tutto questo nell’ambito di un progetto voluto dall’ospedale e per il quale Aicit, l’associazione intervento contro i tumori di Magenta, si è fatta da tramite. L’inaugurazione avverrà con il prossimo autunno.

    MAGENTA – Il bozzetto selezionato è stato sviluppato e siamo entrati così nelle fasi finali. L’altro giorno il consigliere del direttivo Aicit Giuseppe Garanzini si è recato all’istituto Einaudi a trovare i ragazzi. Tutti entusiasti per il lavoro che stanno ultimando e consapevoli dell’importanza dello stesso. Il disegno raffigurerà dei fiori, niente di meglio per trasmettere serenità in un ambiente dove spesso prevale la tensione.

    Caterina spiega: “E’ importante rendere l’ambiente dell’ospedale il più tranquillo possibile al fine di stimolare nella donna pensieri positivi e coglienti. Questo progetto ci ha permesso di diffondere dei messaggi importanti tramite l’arte in un luogo pubblico come l’ospedale”. Anche Luca spiega che l’aspetto della tranquillità è quello che hanno voluto trasmettere. Complimenti alle ragazze e ai ragazzi del liceo Artistico Einaudi, scuola dove serve talento e tanta applicazione.

  • L’Assessore Regionale al Welfare Bertolaso al Fornaroli: “Garantire sicurezza a chi lavora nei pronto soccorso”

    Prima ad Abbiategrasso e poi al Fornaroli di Magenta. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha fatto tappa in città per visitare il nosocomio di via Al Donatore di Sangue.

    MAGENTA – “Quando giro per i nostri paesi ho sempre tante preoccupazioni, – ha commentato – l’importante è che vengano fugate da quello che si vede. Il personale lavora, è impegnato, ha grande passione. Ho trovato qua a Magenta e ad Abbiategrasso grande impegno e attaccamento al luogo di lavoro. Il nostro impegno è di valorizzare ancora di più chi lavoro”. Anche a Magenta i problemi ci sono, nonostante non si possa paragonare il Fornaroli con altri nosocomi con problematiche ben più gravi in altre regioni d’Italia. L’assessore Bertolaso parla della sicurezza che spesso viene a mancare per chi lavora negli ospedali e, soprattutto, nei pronto soccorso.

    “Va garantita a chi sta in trincea – commenta – e non c’è chi sta in trincea più di medici e infermieri che lavorano al pronto soccorso”. Presenti oggi al Fornaroli il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, i consiglieri regionali Silvia Scurati e Christian Garavaglia, i vertici di ASST Ovest Milanese. “Abbiamo le carte in regola per fare del nostro ospedale un punto di riferimento per tutto l’ovest milanese”, ha commentato Del Gobbo.

  • Accoltellamento all’Alessandrini di Abbiategrasso, il preside: “La professoressa sta bene, ringrazia tutti per le manifestazioni di affetto”

    Oggi all’istituto Alessandrini di Abbiategrasso non era un giorno come gli altri. I riflettori pian piano si spengono sul gravissimo fatto avvenuto ieri con uno studente sedicenne che ha accoltellato la sua professoressa. Ma il dolore rimarrà e il ricordo non scomparirà di certo.

    Caterina ha 18 anni e commenta: “Il disagio è generale, ma stando in compagnia tra di noi ci si tira su di morale. Ne abbiamo parlato anche in famiglia. Bisogna farsi forza e ripartire”. Tutti hanno fatto rientro in classe, con l’unica eccezione della classe coinvolta. Per gli studenti che hanno vissuto in prima persona l’accaduto era necessario aspettare.

    Anche il personale dell’istituto ha bisogno di essere accompagnato nel percorso di rientro per finire nel migliore dei modi l’anno scolastico. Lo ha detto il preside Michele Raffaeli che anche oggi non si è tirato indietro e, nonostante tutto, ha parlato con i media. “Oggi è una giornata interlocutoria per confrontarsi. – ha detto – Ogni docente deciderà la strategia da seguire. Saranno due gli psicologi che interverranno domani”. Il supporto psicologico è presente e funzionante all’Alessandrini. Solitamente è l’insegnante che viene in contatto con una situazione problematica a presentarla alle famiglie e a condividere con loro la possibilità di usufruire dello sportello psicologico.

    “L’importante è affrontare lo psicologo serenamente come un aiuto – lo stigma un po’ è stato superato, ma la barriera c’è sempre. Tutti ne abbiamo potenzialmente bisogno. E’ un’opportunità per confrontarsi con una persona esperta e preparata”. Il preside questa mattina ha parlato con la docente. “Sta bene. È rincuorata e ringrazia per tutti gli attestati di affetto e di stima ricevuti. Mi ha fatto davvero piacere sentire la sua voce, ho sentito che ha voglia di reagire. Non ha ancora riflettuto sull’accaduto. Ci vorrà del tempo”.

  • Maltrattamenti verso la mamma, magentino condannato a due anni e quattro mesi di reclusione

    E’ stato condannato alla pena di due anni e 4 mesi di reclusione il magentino Andrea U. per i maltrattamenti nei confronti della mamma. Il verdetto è stato emesso ieri mattina dall’11° sezione penale collegiale presieduta da Fabrizia Pironti. Assoluzione, invece, per il reato di estorsione sempre nei confronti della mamma. Il verdetto è stato pronunciato ieri mattina presso il Tribunale di Milano dove il 37enne era difeso dall’avvocato Roberto Grittini.

    MAGENTA – Il giovane era finito in carcere nel mese di gennaio di quest’anno per avere violato le prescrizioni che gli vietavano di avvicinare la madre. Imposizioni decise dopo una serie di denunce arrivate dalla donna, stanca di essere perseguitata dal figlio e dalle sue continue e insistenti richieste di soldi. Oltre a continui messaggi e telefonate il 37enne si era anche appostato sotto casa impaurendo la donna. Comportamenti messi in atto nonostante su di lui pendesse il divieto di avvicinarla. Tutti questi elementi, raccolti dalle autorità competenti, fecero scattare il rinvio a giudizio nei suoi confronti con la motivazione principale che la donna era costretta a vivere in un continuo stato di ansia a causa dei comportamenti violenti del ragazzo. Era stata persino costretta a farsi scortare fuori casa dai vicini per non essere intimorita dalla presenza del figlio. Ieri il Tribunale ha emesso una sentenza importante di condanna ad una pena non eccessiva.

    Oltre ad un’assoluzione per un altro reato gravissimo, quello di avere minacciato la mamma con la finalità di ottenere un ingiusto vantaggio in termini di soldi. «Giudichiamo questa sentenza soddisfacente – ha commentato l’avvocato Grittini – Nella gravità del quadro globale della situazione è caduta l’accusa di estorsione, tanto che si è deciso per la sua assoluzione». La linea difensiva è chiara e il legale del condannato continuerà verso la strada dell’Appello. Andrea U. è tuttora ristretto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Aspetto da rivedere, secondo l’avvocato Grittini, considerata la pena mite inflitta ieri e l’assoluzione per l’altro reato contestato. «Proporremo istanza di scarcerazione chiedendo i domiciliari», ha annunciato il legale.