Autore: Graziano Masperi

  • Robecco, Casterno celebra la festa del Ringraziamento: sfilata di trattori tra fede e tradizione

    Robecco, Casterno celebra la festa del Ringraziamento: sfilata di trattori tra fede e tradizione

    A Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio, si è svolta questa mattina la quarta edizione della Festa del Ringraziamento, un appuntamento molto atteso dal mondo agricolo e dalla comunità locale, che rinnova ogni anno il legame profondo tra la terra, il lavoro degli agricoltori e la tradizione religiosa. La giornata è iniziata con il ritrovo dei mezzi agricoli in via Don Primo Mazzolari, dove trattori e macchine da lavoro hanno dato vita a un colpo d’occhio suggestivo, simbolo dell’importanza dell’agricoltura per il territorio.

    Successivamente, i partecipanti si sono riuniti presso la Parrocchia di Sant’Andrea a Casterno per la Santa Messa, durante la quale sono stati offerti i prodotti della terra, segno di gratitudine per il raccolto e per il lavoro svolto durante l’anno. Al termine della celebrazione si è tenuta la benedizione dei mezzi agricoli, accompagnata dalle note della banda del Corpo Musicale Santa Cecilia, che ha contribuito a rendere il momento ancora più solenne e partecipato.

    La mattinata si è conclusa con un rinfresco offerto a tutti presso l’oratorio, occasione di convivialità e incontro tra agricoltori, famiglie e cittadini. A chiudere ufficialmente la giornata, il pranzo conviviale presso l’agriturismo Molino Santa Marta, che ha rappresentato un ulteriore momento di condivisione e valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali. La Festa del Ringraziamento si conferma così un evento capace di unire fede, cultura rurale e senso di comunità, rafforzando l’identità agricola di Casterno e del territorio di Robecco sul Naviglio.

  • Per vent’anni Carabiniere a Magenta, Rocco Pepi in congedo: “Sulla strada lascio il cuore”

    Per vent’anni Carabiniere a Magenta, Rocco Pepi in congedo: “Sulla strada lascio il cuore”

    Dopo quasi vent’anni di servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Magenta, Rocco Pepi ha raggiunto i limiti di età e ha salutato l’Arma per godersi la meritata pensione. Il militare ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, sottolineando come il suo lavoro sia sempre stato guidato da un profondo senso di umanità. La storia nell’Arma di Rocco Pepi inizia l’11 febbraio del 1985. Nativo di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Pepi ha frequentato la scuola allievi di Campobasso prima di approdare in Lombardia. Il suo percorso professionale lo ha visto impegnato in diverse realtà.

    A Milano (Caserma Montebello) con la sua prima destinazione, Senago, dove ha prestato servizio per tre anni, Milano (Tribunale), Abbiategrasso: Dal 1998 al 2006 ha lavorato presso la Sezione Operativa, ottenendo importanti risultati investigativi. Infine a Magenta, dal 2006 fino al congedo, diventando un volto familiare e stimato per tutta la comunità magentina. Ciò che emerge con forza dalle parole di Pepi è il modo in cui ha interpretato il ruolo di Carabiniere. Non solo un tutore della legge, ma un punto di riferimento umano per i cittadini. “Oltre al lavoro, bisogna vedere pure le persone. Se c’è bisogno di aiuto, io aiuto tutti”. Per Pepi, fare il Carabiniere richiede soprattutto umiltà e umanità.

    Tra i ricordi più significativi, ha citato un’operazione condotta presso l’ospedale locale, che ha portato all’arresto di un individuo che aveva causato danni a molte persone. Ogni intervento, racconta, lascia un segno profondo nella memoria di chi indossa la divisa. Nonostante il congedo formale, Rocco Pepi non lascerà il territorio: continuerà a vivere vicino a Magenta, dove ormai è parte integrante del tessuto sociale. La città lo ringrazia per i decenni di dedizione e per aver saputo coniugare fermezza e cuore in ogni suo intervento.

  • Magenta: l’Arcivescovo Delpini alla cascina Pietrasanta di Pontevecchio per la benedizione di Sant’Antonio

    Magenta: l’Arcivescovo Delpini alla cascina Pietrasanta di Pontevecchio per la benedizione di Sant’Antonio

    L’Arcivescovo di Milano Mario Delpini ha visitato quest’oggi la cascina Pietrasanta di Pontevecchio a Magenta anticipando la ricorrenza di Sant’Antonio Abate. Una tappa tradizionale che prevede la benedizione delle stalle in segno di vicinanza al mondo agricolo.

    Ad accompagnarlo gli assessori del comune di Magenta Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini, il sindaco di Boffalora Ticino Sabina Doniselli e il vice sindaco di Santo Stefano Alessio Zanzottera, oltre naturalmente a rappresentanti della Coldiretti.

    L’Arcivescovo ha visitato il museo agricolo e si è fermato a mangiare il risotto con tutti. Personaggio dalla grandissima umiltà ha salutato regalando a tutti l’immagine della Madonna. (Foto Luciano Milan)

  • Auto vandalizzata nella notte a Ossona: finestrino rotto e sedile tagliato

    Auto vandalizzata nella notte a Ossona: finestrino rotto e sedile tagliato

    Brutta sorpresa questa mattina presto per il proprietario di un’auto parcheggiata a Ossona in via Boccaccio. L’uomo, che aveva lasciato il veicolo regolarmente in sosta intorno alle 22.30 di giovedì sera, al suo ritorno ha trovato l’amara scoperta: il finestrino era stato infranto e l’interno completamente danneggiato. Ignoti, approfittando delle ore notturne, hanno preso di mira l’auto rompendo un vetro per introdursi nell’abitacolo. Una volta all’interno, i vandali hanno tagliato il sedile del conducente con l’intento di portarlo via, abbandonandolo poi fuori dal veicolo.

    Hanno abbandonato anche della documentazione che si trovava nel veicolo. Un gesto inspiegabile, anche perché nell’auto non erano presenti oggetti di valore né denaro. Il danno complessivo è risultato ingente e al momento è ancora in fase di quantificazione. Oltre al finestrino da sostituire, il sedile è infatti gravemente compromesso, rendendo l’auto inutilizzabile senza un intervento di riparazione.

  • Incidente a Cuggiono: 22enne in gravi condizioni elitrasportato al San Gerardo

    Incidente a Cuggiono: 22enne in gravi condizioni elitrasportato al San Gerardo

    Un grave sinistro stradale si è verificato a Cuggiono nella serata di mercoledì 14 gennaio e ha visto coinvolto un giovane di 22 anni, trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale San Gerardo di Monza. Le sue condizioni sono apparse subito critiche, tanto da rendere necessario il trasferimento in codice rosso.

    Le forze dell’ordine stanno svolgendo gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto: tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa la possibilità che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo del mezzo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari della Azzurra Cuggiono, l’automedica e l’elisoccorso, insieme ai vigili del fuoco volontari di Inveruno, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

  • Magenta: tentativo di furto a Lonate Pozzolo finisce in tragedia, 38enne muore al pronto soccorso

    Magenta: tentativo di furto a Lonate Pozzolo finisce in tragedia, 38enne muore al pronto soccorso

    È ancora in fase di ricostruzione la dinamica dei fatti avvenuti nella mattinata di oggi tra Lonate Pozzolo e Magenta, dove un uomo di 38 anni ha perso la vita dopo essere stato ferito con un’arma da taglio. L’uomo è stato trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta, dove i medici hanno tentato a lungo di salvarlo. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il 38enne è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

    Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe stato coinvolto in un tentativo di furto all’interno di un’abitazione nella zona di Lonate Pozzolo. Il 38enne, insieme a un’altra persona, stava entrando nell’immobile quando il proprietario si sarebbe accorto della loro presenza. Da lì sarebbe nata una colluttazione. Stando alle prime informazioni, il proprietario dell’abitazione sarebbe stato colpito a pugni e avrebbe reagito ferendo uno dei due presunti ladri con un coltello. L’uomo ferito sarebbe poi stato caricato in auto dai complici e accompagnato d’urgenza al pronto soccorso di Magenta. Nel frattempo, il proprietario dell’abitazione si è recato autonomamente presso un altro pronto soccorso.

    Sul luogo dell’accaduto e presso l’ospedale sono intervenuti i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità. Nella zona si sono radunate numerose persone appartenenti alla comunità sinti, amici e parenti della vittima. Le indagini proseguono per accertare quanto accaduto e verificare se la reazione del proprietario rientri nei limiti della legittima difesa. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore.

  • Uomo accoltellato muore al pronto soccorso di Magenta

    Uomo accoltellato muore al pronto soccorso di Magenta

    È deceduto all’ospedale Fornaroli di Magenta un uomo di circa 30 anni, giunto al pronto soccorso con ferite da arma da taglio. I medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvargli la vita, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano: l’uomo non ce l’ha fatta.

    La dinamica dell’accaduto resta ancora avvolta nel mistero. I Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini per identificare la vittima e ricostruire quanto successo nelle ore precedenti il ricovero. Al momento non è chiaro chi abbia accompagnato l’uomo al pronto soccorso né in quali circostanze sia rimasto ferito.

    Le forze dell’ordine stanno esaminando con attenzione le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’ospedale e delle aree circostanti, nella speranza di individuare chi lo ha portato davanti alla struttura e raccogliere elementi utili a chiarire la vicenda.

    L’uomo, che non aveva con sé alcun documento, è deceduto a causa di una ferita profonda e lunga al torace, compatibile con un colpo inferto da un grosso coltello o da un altro oggetto tagliente. Gli investigatori stanno cercando di capire se si sia trattato di un’aggressione avvenuta poco prima dell’arrivo in ospedale o di un episodio diverso, e proseguono senza sosta le verifiche per fare luce su questa tragica morte.

  • Magenta, sciopero studenti del Quasimodo: secondo giorno di protesta in piazza Formenti

    Magenta, sciopero studenti del Quasimodo: secondo giorno di protesta in piazza Formenti

    Secondo giorno di sciopero per gli studenti del liceo Salvatore Quasimodo di Magenta, tornati questa mattina in piazza Formenti, di fronte al palazzo municipale, per protestare contro i disagi legati al riscaldamento dell’istituto. Alla mobilitazione si sono uniti anche gli studenti del liceo scientifico Bramante e dell’istituto Einaudi, ampliando la partecipazione e rafforzando il messaggio rivolto alle istituzioni. Il problema del freddo nelle scuole magentine non è nuovo. A sottolinearlo è stato Matteo Di Gregorio, segretario cittadino del Partito Democratico, presente in piazza insieme a Giovanni Cucchi di Alleanza Verdi e Sinistra per manifestare solidarietà agli studenti e ascoltare le richieste dei rappresentanti d’istituto.

    “È ormai un ritrovo annuale quello a cui assistiamo per il problema del riscaldamento – ha commentato Di Gregorio – un ritrovo che si ripete nel tempo con le responsabilità che conosciamo. Non sono solo dell’amministrazione comunale, ma anche di Città Metropolitana”. Nel corso della mattinata è stato annunciato un incontro tra una delegazione di studenti e l’assessore Giampiero Chiodini, previsto per oggi, con l’obiettivo di avviare un confronto diretto e individuare soluzioni concrete. “La caldaia è gestita anche dal Comune – ha aggiunto Di Gregorio – e riscalda tutto il plesso. Il tema è che spesso viene accesa in ritardo o, durante le vacanze, non viene messo l’antigelo”. Un appello chiaro, quello lanciato dai promotori della protesta e dai rappresentanti politici presenti, rivolto a tutti i soggetti coinvolti. “Città Metropolitana e Sindaco – hanno dichiarato – devono affrontare la problematica trovando soluzioni condivise”.

    Sulla stessa linea Giovanni Cucchi di AVS, che ha evidenziato la necessità di una migliore programmazione: “Il dialogo con le istituzioni c’è stato. C’è sicuramente un problema di organizzazione, perché basterebbe accendere i riscaldamenti due giorni prima per evitare questi disagi. Siamo contenti che gli studenti alzino la voce per far sentire i loro problemi”. La protesta prosegue dunque all’insegna della partecipazione e del confronto, in attesa di risposte concrete che possano porre fine a una situazione che, per molti, si ripete ormai da troppo tempo.

  • Robecco, allarme spaccio a Casterno: residenti preoccupati per quanto avviene lungo la strada per Cascinazza

    Robecco, allarme spaccio a Casterno: residenti preoccupati per quanto avviene lungo la strada per Cascinazza

    Cresce la preoccupazione tra i residenti di Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio, per una situazione di degrado e insicurezza che da tempo interessa la zona lungo la strada che conduce alla frazione di Cascinazza. Secondo alcune segnalazioni, l’area sarebbe diventata un punto stabile di spaccio di sostanze stupefacenti.

    E’ da tempo che è così, ma ultimamente la situazione è peggiorata. Il fenomeno si concentrerebbe in particolare lungo una stradina secondaria, immersa in una vegetazione molto fitta, che offrirebbe un facile riparo a chi svolge attività illecite.

    I residenti raccontano che quasi quotidianamente viene notato un uomo arrivare in bicicletta e fermarsi in attesa dei clienti, in un via vai che non lascerebbe molti dubbi sulla natura delle attività svolte. I controlli da parte delle forze dell’ordine, spiegano alcuni abitanti, non mancherebbero. Tuttavia, chi opera nella zona sembrerebbe conoscerla molto bene, riuscendo a dileguarsi rapidamente all’arrivo delle pattuglie, sfruttando i sentieri e la folta vegetazione circostante. A destare ulteriore allarme sono state anche alcune segnalazioni relative all’accensione di fuochi nella zona. Secondo i residenti, potrebbero essere segnali convenzionali utilizzati per comunicare l’arrivo di nuovi carichi di droga, anche se su questo aspetto non ci sono conferme ufficiali.

    Il clima, raccontano gli abitanti di Casterno, è di crescente preoccupazione. C’è chi evita di passare da quella strada, soprattutto nelle ore serali, e chi teme per la sicurezza dei più giovani e delle famiglie che vivono nelle vicinanze.
    I residenti chiedono ora un intervento deciso e risolutivo, che possa riportare tranquillità in un’area che dovrebbe essere di campagna e di passaggio locale, non certo teatro di attività criminali. L’auspicio è che, attraverso un’azione coordinata e mirata, si possa porre fine a una situazione che da troppo tempo pesa sulla qualità della vita della frazione.

  • Magenta, malore in piscina, 17enne in arresto cardiaco: rianimata e ricoverata in rianimazione a Legnano

    Magenta, malore in piscina, 17enne in arresto cardiaco: rianimata e ricoverata in rianimazione a Legnano

    Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi alla piscina comunale di via Casati, a Magenta. Una ragazza di 17 anni, residente in città, è stata colpita da un improvviso malore mentre si trovava all’interno dell’impianto natatorio. Secondo quanto ricostruito, la giovane non era impegnata in alcuna attività fisica quando, all’improvviso, si è accasciata a terra perdendo conoscenza. I presenti si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione e hanno allertato i soccorsi.

    Sul posto sono intervenuti in breve tempo i mezzi di emergenza: un’ambulanza, un’autoinfermieristica e l’elisoccorso. Le condizioni della ragazza sono apparse subito critiche: la 17enne era infatti andata in arresto cardiaco. L’équipe sanitaria ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione, proseguite senza sosta durante il trasporto verso il pronto soccorso dell’ospedale di Legnano. Una volta giunta in ospedale, i medici sono riusciti a far riprendere il battito cardiaco. La ragazza è stata quindi stabilizzata e successivamente trasferita nel reparto di rianimazione, dove si trova ora ricoverata sotto stretta osservazione.