Tanti impegni attendono l’Aicit Magenta nei prossimi giorni. L’associazione intervento contro i tumori ha cominciato oggi con un gazebo informativo alla festa di Pontevecchio con l’obiettivo di informare i cittadini su quanto si sta facendo e sugli obiettivi futuri.
Questa mattina i volontari dell’associazione presieduta da Daniele Bolzonella, hanno ricevuto la visita del Sindaco Luca Del Gobbo e degli assessori Maria Rosa Cuciniello e Stefania Bonfiglio. Domenica prossima, 17 settembre, stand e pulmino saranno a Boffalora sopra Ticino per la festa da la Sucia.
E Domenica 24 settembre a Magenta per la festa delle associazioni. Tutto questo in attesa di un mese di ottobre particolarmente intenso e ricco di eventi, visto che è quello dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Ne daremo notizia nei prossimi giorni.
Ultima cuccagna nel Naviglio Grande di questa estate che si avvia alla conclusione. Dopo Boffalora Ticino e Robecco sul Naviglio ecco quella altrettanto divertente e appassionante di Pontevecchio, andata in scena questo pomeriggio in occasione della festa patronale.
I ragazzi si sono dati battaglia fino all’ultima caduta in acqua, finché la bandierina in fondo al tronco è stata acchiappata. Naturalmente una vittoria che viene condivisa con tutti i partecipanti, come sempre all’insegna delle risate e del divertimento. (FOTO MAX VILLANI)
Una gran festa a Magenta per la fiaccolata di sabato sera che ha toccato le chiese della città. I ragazzi della comunità pastorale davanti alla chiesa di San Gerolamo Emiliani, alla Sacra Famiglia, alla basilica di San Martino in un’atmosfera di gioia che ha riscaldato i cuori dei partecipanti.
MAGENTA – Una bella immagine davanti alla Sacra Famiglia con lo striscione ‘Obrigado’, il ringraziamento dei giovani reduci dalla Giornata mondiale della gioventù a Lisbona.
Bellissima la Cassinetta di Lugagnano vista dai runner. Centinaia i partecipanti alla Stra Cassinetta di venerdì sera che torna in tutto il suo splendore con 7 tortuosi chilometri tra i cascinali e, soprattutto, tra le ville storiche.
Passaggi memorabili ancor più suggestivi con il tramonto che si avvicina. La luce che fa posto al buio nel bel mezzo della natura di uno dei borghi più belli del territorio, lungo le due sponde del Naviglio Grande. Cassinetta di Lugagnano non tradisce le attese di chi vuol correre o semplicemente farsi una camminata tra i sentieri. (Nella foto di Max Villani le prime donne all’arrivo)
Il chioschetto di fronte al cimitero di Magenta tornerà ad essere un luogo per la vendita di fiori. Lo ha confermato il Sindaco Luca Del Gobbo che non ha annunciato i tempi di uscita del prossimo bando di assegnazione.
MAGENTA – Sono in corso le verifiche nel chioschetto per capire quali lavori debbano essere fatti per metterlo a norma. Quindi si procederà al bando. In ogni caso l’intenzione è di continuare ad utilizzarlo come chioschetto come lo è sempre stato negli anni passati.
Domenica alle 21 avremo l’onore di intervistare Simone Barlaam a Cassinetta di Lugagnano. Campione vero in tutti i sensi. Campione che è stato capace di trasformare la sua disabilità in vittorie. Simone è un esempio non soltanto nel campo del nuoto paralimpico, che sta praticando seminando successi uno dopo l’altro e record impressionanti. Gli ultimi sei ori di Manchester ai campionati del mondo, parlano da soli.
A questi aggiungiamo il record del mondo nei 50 metri stile libero. Ma è un esempio per tutti noi che ci portiamo dentro delle disabilità magari nascoste che ci impediscono di vivere come vorremmo. Come fare a superarle? Simone ci parlerà dei suoi ori, delle sue vittorie, dei suoi record, ma anche dell’aspetto emozionale che c’è dietro una carriera già costellata di grandi vittorie nonostante i suoi 23 anni di età che lo spingono verso un altro decennio di successi.
Sarà soprattutto questo che sentiremo dalla sua voce: le emozioni, le ansie, le paure di un ragazzo che è diventato un campione in una specialità durissima, ma che non dimentica il suo passato di sofferenza. L’appuntamento è domenica 10 settembre alle 21 nella sala polifunzionale del comune di Cassinetta di Lugagnano.
“In quel quadro, conservato nella chiesa di San Giorgio a Bernate Ticino, c’è la luce di Caravaggio”. A dirlo è il professor Gérard Maurice Dugay che abbiamo incontrato questa mattina proprio di fronte al dipinto di Simone Peterzano ‘Deposizione di Cristo’. Era con il professor Carmelo Lo Sardo, colui che attribuì la tavola alla mano di Caravaggio durante il restauro del 2013. Questa mattina si è svolta una visita informale alla quale hanno partecipato anche la Sindaca di Bernate Ticino Maria Pia Colombo e il presidente del Rotary Club Magenta Andrea Ranzini.
BERNATE TICINO – Il professor Dugay è un luminare nel campo dell’arte. Un esperto di fama mondiale, professore emerito alla Sorbona di Parigi, che vive tra la Francia, Le Bahamas e l’Italia. “Il dipinto di Peterzano, a detta degli esperti, venne realizzato nel 1585 – racconta – La madre di Caravaggio firmò un contratto davanti a notaio per la formazione del figlio. Contratto della durata di almeno quattro anni. E’ dunque documentato che il Caravaggio, tra il 1584 e il 1588 si trovava nella bottega di Peterzano”. Nel 1584 Caravaggio era un ragazzo di 14 anni che stava imparando il mestiere mostrando tutto il suo talento. In quel periodo, conferma il professore, partecipò sicuramente alla lavorazione del quadro. “La prima volta che lo vidi – continua – rimasi colpito e dissi subito che, in quel quadro, c’era la luce di Caravaggio. Nessuno può contestare che quell’angelo che illumina il dipinto, appartiene ad una mano diversa. Che, a nostro avviso, è appunto quella del Caravaggio”. Di quell’epoca si sa ben poco di Caravaggio. Una volta terminato il contratto di lavoro nella bottega di Peterzano, probabilmente, vi rimase ancora del tempo. Per poi approdare a Milano nel 1592.
“Rimango stupito nel vedere come ci sia così poco interesse per questo quadro in Italia – continua – Eppure resta l’unica testimonianza del giovane Caravaggio. Spero che in un prossimo futuro, magari con l’aiuto di Dio, si riesca a rintracciare qualche documento che sostenga queste nostre teorie”. Per il professor Lo Sardo un’emozione sentire dal professor Dugay la conferma della presenza del Caravaggio nel dipinto conservato a Bernate Ticino. “Siamo onorati di avere tra noi il massimo esperto della figura di Caravaggio – ha commentato Ranzini, presidente del Rotary Club Magenta – Nel nostro territorio abbiamo un patrimonio artistico immenso che dobbiamo valorizzare”.
Vigili del Fuoco in azione nel cuore della notte a Pontevecchio, frazione di Magenta. Poco dopo le 4 due mezzi sono intervenuti in via Monte Nero, insieme ad un’ambulanza e ai carabinieri.
MAGENTA – Si era sviluppato un principio di incendio all’interno di un’abitazione, ma il tempestivo arrivo dei pompieri ha evitato il peggio. Probabilmente una persona aveva dimenticato la pentola sul fuoco per poi addormentarsi. Il chiarimento della dinamica è tuttora in corso. (Foto Marcello Stoppa Corona)
E’ stato elitrasportato in condizioni gravi all’ospedale Niguarda di Milano un giovane di Bernate Ticino che, nella serata di giovedì, è rimasto coinvolto in un brutto incidente stradale.
Erano da poco passate le 21 quando il giovane di 27 anni, residente in paese, è sceso con la sua moto da enduro lungo via Vittorio Emanuele, la strada che porta alla Canonica, per poi cadere rovinosamente a terra. Ha riportato traumi su diverse parti del corpo.
E’ stato soccorso da un equipaggio della Croce Azzurra di Buscate, dall’automedica e dall’elisoccorso e trasferito, in codice rosso, al Niguarda. Sul posto anche i Carabinieri per chiarire l’accaduto. Da appurare se vi fossero altri coinvolti, se avesse il casco e altro ancora.
Solo tanto spavento, ma per fortuna nessun ferito. L’incidente avvenuto alle 13 di oggi a Marcallo con Casone aveva fatto temere gravi conseguenze, tanto che la sala operativa dell’emergenza urgenza aveva allertato i soccorsi con il codice rosso.
MARCALLO CON CASONE – Alla fine per nessuna delle donne coinvolte si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Solo danni ai mezzi nello scontro fronto laterale avvenuto tra un’auto che da via Varese stava svoltando verso via Piave e l’altro veicolo che proveniva dalla parte opposta, da Mesero verso Marcallo. Sul posto un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano e la Polizia locale di Marcallo per i rilievi.