Autore: Graziano Masperi

  • Sedriano, approvato in Giunta il bilancio di previsione. Traguardo importante per un Comune che vuole uscire dal disavanzo

    Sedriano, approvato in Giunta il bilancio di previsione. Traguardo importante per un Comune che vuole uscire dal disavanzo

    E’ stato approvato in Giunta e depositato per il Consiglio Comunale il Bilancio di Previsione 2025/27 a Sedriano. “Un traguardo importante – sottolinea l’assessore Giuseppe Pisano – perché, per il secondo anno consecutivo, verrà approvato entro la fine dell’anno. Questo ci permetterà di pianificare e impegnare risorse già all’inizio di gennaio. Stiamo dedicato grande attenzione al bilancio perché il nostro comune è ancora in disavanzo e ne vorremmo uscire al più presto”.

    L’obiettivo, precisa l’assessore Pisano, è quello di uscire dal disavanzo prima della fine del mandato del Sindaco Marco Re. Il consiglio comunale nel quale verrà trattato il bilancio di previsione si terrà verso la fine del mese di dicembre.

  • Boffalora sopra Ticino, Venegoni: rigettato il concordato, rischio fallimento più vicino

    Boffalora sopra Ticino, Venegoni: rigettato il concordato, rischio fallimento più vicino

    Nubi nere si addensano sullo storico salumificio Venegoni di Boffalora sopra Ticino. Rigettato dal Tribunale il concordato preventivo, a suo tempo proposto. L’acquisto dell’azienda da parte della ditta M.P. di Desenzano del Garda che ha rilevato l’affitto del ramo di azienda non si è perfezionato, così l’unica via d’uscita sarebbe il fallimento.

    Che ricadrà su tutta la ditta e sulle garanzie che i proprietari hanno presentato alle banche. E’ necessario cercare i 13 milioni di euro necessari, ma non è certo cosa semplice. La ditta M.P. rilevò, quasi un anno fa, il ramo d’azienda della Venegoni. I piano di concordato preventivo prevedeva la prosecuzione dell’attività in via indiretta mantenendo in vita lo storico marchio.

    Venne, la scorsa estate, formulata una proposta volta a cercare eventuali soggetti interessati all’acquisto del ramo di azienda. Ma la proposta non ha ottenuto risultati e la M.P, che avrebbe potuto rilevarla sarebbe indietro con i pagamenti per una cifra non da poco. E così non sembrerebbe esserci altra soluzione che non il fallimento. La Venegoni di via XXV Aprile non ha fato la storia soltanto del comune di Boffalora sopra Ticino, ma di un intero territorio. Ditta specializzata nella produzione di salumi ha sempre proposto prodotti di altissima qualità. La notizia che le cose cominciavano ad andare male cominciò a trapelare lo scorso anno. Si sono succedute notizie più o meno vere sul possibile acquisto, ma poi smentite. Per ripercorrere la storia dello storico salumificio bisogna tornare addirittura alla fine dell’800 con quella che venne conosciuta come la trattoria dei cacciatori. Poi si passò ad un’industria all’avanguardia e, adesso, la prospettiva peggiore che si fa sempre più pressante.

  • Vittuone, inquilini morosi alle case comunali per oltre 300mila euro. Marcioni: “Avviato il piano di recupero ad hoc”

    Vittuone, inquilini morosi alle case comunali per oltre 300mila euro. Marcioni: “Avviato il piano di recupero ad hoc”

    E’ un debito enorme quello accumulato dagli inquilini morosi delle case comunali a Vittuone. Oltre 300mila euro, ma il piano di recupero avviato dalla vice sindaca e assessore alle Politiche Sociali Ivana Marcioni sta dando ottimi risultati. Il lavoro in corso non è semplice e richiederà del tempo per poter essere ultimato. “Abbiamo avuto dei colloqui con tutte le famiglia cercando di fare, per ognuna, un piano di rientro ad hoc – ha commentato – vero che il lavoro che abbiamo avviato è improbo, ma ci ha permesso di valutare anche la correttezza delle persone che ci siamo trovati di fronte”. Per ognuno è stata concordata la cifra da sborsare mensilmente proponendo delle rateizzazioni molto lunghe, in certi casi, anche di cinque anni.

    “Le persone stanno rispondendo in maniera corretta – continua – dall’altro lato abbiamo riscontrato, purtroppo, la presenza di persone che hanno accumulato debiti per oltre 20mila euro e che se ne fregano. Pensiamo che questo sia un comportamento scorretto nei confronti degli altri inquilini e dei cittadini tutti”. La vice sindaca ricorda che, in caso di morosità, si decade dal diritto di vedersi assegnato un alloggio e la domanda non potrà essere ripresentata. A Vittuone esistono ben 58 alloggi comunali in piazza Curtascia (il gruppo più numeroso), in piazza Venini, vicino al palazzo comunale, con alloggi destinati soprattutto alla popolazione anziana e in via Baracca dove ci sono 18 appartamenti bilocali e trilocali.

    Oggi con i bandi sovracomunali non è detto che gli alloggi vengano assegnati a persone residenti a Vittuone, ma potrebbero arrivare da altri comuni limitrofi. La vice sindaca precisa un aspetto importante di questa attività di recupero crediti: “Non abbiamo mai umiliato le persone. L’obiettivo che ci siamo prefissati è di responsabilizzare le famiglie. Ognuno deve dare il suo contributo”.

  • Boffalora sopra Ticino: ladri d’auto nella notte, tentano di rubare una Bmw M4 da centomila euro

    Boffalora sopra Ticino: ladri d’auto nella notte, tentano di rubare una Bmw M4 da centomila euro

    E’ uscito di casa molto presto questa mattina, domenica 17 novembre, e ha trovato la sorpresa. Dopo avere aperto la porta di ingresso ha trovato il cancellone aperto ricordandosi di avere chiuso tutto. Si è avvicinato all’auto e l’ha trovata socchiusa. Il cruscotto era aperto con gli oggetti spostati. E’ una Bmw M4 del valore di circa 100mila euro e i ladri hanno tentato di rubarla.

    Ma, quello avvenuto in via XXV Aprile a Boffalora sopra Ticino la scorsa notte, non è l’unico caso. Una paio di sere fa anche a Bernate Ticino hanno tentato dei furti d’auto e, sempre a Boffalora sopra Ticino, la notte scorsa hanno rubato una Lancia Y in via Giotto. Furto denunciato alle autorità competenti. Si teme che in circolazione ci sia una banda di ladri d’auto, che puntano soprattutto a veicoli di un certo valore.

  • Magenta: freddo e muffe, ecco in quali condizioni operano le volontarie della San Vincenzo San Martino al Punto Bimbi

    Magenta: freddo e muffe, ecco in quali condizioni operano le volontarie della San Vincenzo San Martino al Punto Bimbi

    Un garage molto freddo d’inverno e molto caldo d’estate. Muri bagnati, soffitti ammuffiti. Sono queste le condizioni in cui operano le volontarie della San Vincenzo San Martino al Punto Bimbi. E meno male che c’è la parrocchia che ha concesso quello spazio perché altrimenti non ci sarebbe stato neanche quello. Il Punto Bimbi è quello, interno all’oratorio, nel quale vengono custoditi vestiario, giochi e altro ancora per i bambini e le mamme che vanno a ritirarli.

    Le mamme hanno bisogno di recarsi al Punto Bimbi perché si trovano in condizioni di difficoltà che non permette loro di far fronte alle spese. Le volontarie, a turno, si recano in quel garage che, come mostrano le immagini, sta diventando sempre più invivibile. “È difficile accogliere mamme, nonne, bambini e ragazzi in un luogo tanto malsano. Dicono le volontarie della San Vincenzo – Noi continuiamo a fare del bene nonostante ciò’, ma vorremmo accogliere queste persone in modo dignitoso e rispettoso, pulito e sano”.

    Il risultato è che una volontaria a causa del freddo non potrà fare servizio, almeno in questo periodo. Stessa cosa accadrà per un’altra signora. Si cerca uno spazio adeguato perché il servizio reso dalla San Vincenzo San Martino va a vantaggio di tutta la comunità e va sostenuto. Uno spazio caldo d’inverno e confortevole per le volontarie che vi trascorrono diverse ore del loro tempo e per le mamme che vengono accolte.

  • Magenta: incidente all’incrocio tra via Crivelli e Cozzi, pesanti danni ai mezzi

    Magenta: incidente all’incrocio tra via Crivelli e Cozzi, pesanti danni ai mezzi

    Un incidente è avvenuto questa mattina, poco prima delle 8, all’incrocio tra le vie Cozzi, Crivelli e Palestro a Magenta. Due le auto coinvolte che hanno riportato pesanti danni, ma per fortuna nessuno è stato accompagnato al pronto soccorso perché necess8tava di cure.

    La Polizia locale è giunta sul posto per i rilievi e per gestire la viabilità. La dinamica, ancora in fase di chiarimento, vede una donna alla guida della Passat svoltare verso via Cozzi e l’uomo sulla Panda trovarsela di fronte senza poter fare nulla.

  • Magenta, Maristella Bigogno incontra gli amici in Casa Giacobbe e parla del grande ospedale in costruzione

    Magenta, Maristella Bigogno incontra gli amici in Casa Giacobbe e parla del grande ospedale in costruzione

    Un incontro tra amici, tra Maristella Bigogno e coloro che la conoscono e la sostengono. Maristella si avvia a concludere anche questo periodo a Magenta e ha voluto fare il punto sull’attività in corso nella missione di Amakpapè in Casa Giacobbe. Missione nella quale è partito il grande progetto dell’ospedale con gli scavi di sbancamento e la costruzione delle fondamenta su un’area totale di circa 4000 metri quadrati.

    Il grande sogno che si concretizzerà, con tanto lavoro e con tanta fatica. Un ospedale che serve come il pane in Togo, paese dove se non hai i soldi non vieni curato. L’ospedale Cuori Grandi disporrà di diagnostica, specializzazioni varie come la cardiologia e la pediatria, la radiologia, la tac, la rianimazione, il blocco operatorio e la parte dei ricoveri. Dopo l’ospedale Santa Giuseppina Bakita questo sarà il secondo. Affinché tutti possano avere il diritto di curarsi.

  • Aldo Cazzullo su La7 parla della Deposizione di Cristo custodita nella chiesa di Bernate e di quell’angelo attribuito a Caravaggio

    Aldo Cazzullo su La7 parla della Deposizione di Cristo custodita nella chiesa di Bernate e di quell’angelo attribuito a Caravaggio

    Ha parlato dell’apprendistato di Caravaggio e del suo primo maestro Simone Peterzano Aldo Cazzullo su La7 mercoledì sera. Ha parlato di quel ben noto dipinto, la Deposizione di Cristo, custodito nella chiesa di San Giorgio a Bernate Ticino e databile tra il 1584 e il 1588, proprio gli anni dell’apprendistato di Caravaggio. Sono in molti a pensare che quell’angelo sia opera sua. Fu il professor Carmelo Lo Sardo ad attribuire la tavola alla mano di Caravaggio durante il restauro del 2013 finanziato dal Rotary Club Magenta.

    Una tesi appoggiata da tanti esperti e critici d’arte e, tra questi, anche il professor Gérard Maurice Dugay che, lo scorso anno, fece una visita informale nella chiesa bernatese ammirando il capolavoro di Peterzano e confermando la tesi di una mano diversa che dipinse quell’angelo che illumina il dipinto. Una mano da attribuirsi a Caravaggio.

  • Magenta: convalidato l’arresto del giovane che ha minacciato una ragazza allo Zero 7, rimarrà in carcere

    Magenta: convalidato l’arresto del giovane che ha minacciato una ragazza allo Zero 7, rimarrà in carcere

    E’ stato convalidato l’arresto del ragazzo, di origini egiziane, che lunedì mattina è entrato al bar Zero 7 di piazza Liberazione a Magenta armato di taglierino e ha minacciato una ragazza. Dopo la convalida il giudice ha deciso per la sua permanenza alla casa circondariale di San Vittore dove è tuttora ristretto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

    Convalidato anche l’arresto delle due giovani di origine rom che martedì sono state sorprese in flagranza di reato, sempre dai Carabinieri di Magenta, per furto in abitazione. Per loro obbligo di firma in caserma.

  • Ciclista investito alla rotonda di strada Marcallo. I residenti: “Quel tratto è pericoloso”

    Ciclista investito alla rotonda di strada Marcallo. I residenti: “Quel tratto è pericoloso”

    E’ stato trasferito al pronto soccorso di Magenta in codice giallo un giovane di 22 anni che, mercoledì sera poco dopo le 18, è stato investito da un’auto appena uscito dalla ciclabile verso strada Marcallo a Magenta. Il ragazzo è stato stabilizzato dall’equipaggio della Croce Bianca intervenuto e accompagnato in ospedale.

    Sulla dinamica indaga la Polizia locale di Magenta. Sono in parecchi a segnalare la pericolosità di quel tratto senza protezione. Un tratto di competenza Anas e non del comune. Un tratto infelice anche per la gestione delle precedenze.