Autore: Graziano Masperi

  • Ladri al cimitero di Boffalora Ticino: individuati i presunti responsabili

    Ladri al cimitero di Boffalora Ticino: individuati i presunti responsabili

    Sono stati individuati i presunti responsabili del furto dei pluviali in rame avvenuto lo scorso 15 febbraio al cimitero di Boffalora sopra Ticino. Quella notte i malviventi avevano trafugato alcuni pluviali e cornici in rame per poi dileguarsi.

    Le indagini sono state condotte dalla Polizia locale di Boffalora che ha ricostruito l’accaduto sfruttando le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno inquadrato i ladri. La Polizia locale ha provveduto a inoltrare la comunicazione della notizia di reato alla Procura della Repubblica.

  • Magenta: tumore al colon retto, il mese della prevenzione comincia in Casa Giacobbe con Aicit e Salute Donna

    Magenta: tumore al colon retto, il mese della prevenzione comincia in Casa Giacobbe con Aicit e Salute Donna

    Comincia il mese della prevenzione dal tumore al colon retto. E comincia con un incontro informativo organizzato da Aicit e da Salute Donna/Uomo in agenda sabato 1 marzo in Casa Giacobbe a Magenta. L’appuntamento è alle 9.45 con i saluti da parte del Sindaco Luca Del Gobbo e dell’assessore Mariarosa Cuciniello, seguiti da una breve presentazione di Mariella Berra (referente della sezione di Magenta si Salute Donna) e Daniele Bolzonella (presidente di Aicit).

    Parlerà anche la dottoressa Laura Balzarotti, dirigente medico di Asst Ovest Milanese e referente scientifica di Salute Donna. Interverranno durante la mattinata il dottor Camillo Bertoglio, direttore della Chirurgia Generale al Fornaroli e i medici Umberto Rivolta e Paola Dinuzzi, sempre della Chirurgia Generale del Fornaroli. Un altro intervento sarà affidato al dottor Fabio Ferrario, biologo nutrizionista. Ospite della mattinata sarà Simone Barlaam, campione paralimpico. (nella foto la donazione dell’ecografo da parte di Aicit, avvenuta a dicembre, al reparto di Chirurgia)

  • Vittuone: teatro Tresartes, Tenti ci va giù duro: “Tutto chiuso, sempre colpa agli altri”

    Vittuone: teatro Tresartes, Tenti ci va giù duro: “Tutto chiuso, sempre colpa agli altri”

    Ancora ritardi per la riapertura del teatro Tresartes di Vittuone. Il sopralluogo della commissione di vigilanza ha portato alla luce criticità risalenti a 20 anni fa e sono state chieste delle integrazioni al progetto originario. Le accuse che la colpa debba essere imputata a chi c’era oltre 20 anni fa hanno fatto infuriare Enzo Tenti che, a Vittuone, è consigliere di opposizione.
    https://www.youtube.com/watch?v=vuzy5G9w0Vk&t=6s

    “Quel che sta succedendo a Vittuone è paradossale – ha commentato – Da quando c’è questa amministrazione le strutture sono chiuse. Il Tresartes è l’unica che non ha la mia targa e, probabilmente, la volevano aprire a tempo debito dando sempre la colpa alle amministrazioni passate per i ritardi”. Tenti attacca pesantemente: “Chiunque può capire che ci sono differenze tra le normative di 20 anni fa e quelle di oggi – afferma – è come comprare una macchina 20 anni fa e sentirsi dire alla revisione di oggi che ha un problema e la colpa è di chi ha costruito la macchina 20 anni fa. Ribadisco che la realtà è una sola: abbiamo a che fare con un’Amministrazione che non è sul pezzo, che non si attiva per leggere i documenti e non compie i passi da compiere”.

    Secondo Tenti sarebbe bastato realizzare i progetti attualizzandoli alle normative di oggi e andare dai vigili del fuoco prima di fare i lavori chiedendo un parere preventivo. “Esattamente il contrario di quello che hanno fatto – aggiunge – e così abbiamo altri ritardi. Questa è l’ennesima debacle di una Giunta che ha dichiarato la sua sconfitta. Ed è tutto così. Auspichiamo che la piscina possa riaprire perché non si capisce, francamente, per quale motivo la sua chiusura sia colpa delle passate amministrazioni”.

  • Magenta: obbligo di dimora a Novara per il vandalo dell’ospedale

    Magenta: obbligo di dimora a Novara per il vandalo dell’ospedale

    È stato spiccato il provvedimento dell’obbligo di dimora nel comune di Novara nei confronti dell’uomo, di origini marocchine, che nelle ultime settimane ha combinato disastri a non finire nel parcheggio dell’ospedale Fornaroli di Magenta e anche all’interno.

    I Carabinieri della stazione di Magenta hanno raccolto tutti gli elementi a suo carico che hanno portato al provvedimento.

    Nelle ultime settimane l’uomo ha aggredito due guardie giurate, minacciato il personale, commesso atti di vandalismo sulle auto parcheggiate in via al Donatore di Sangue.

  • Ladri in via Valle a Pontevecchio di Magenta: rubano un’auto e minacciano un uomo

    Ladri in via Valle a Pontevecchio di Magenta: rubano un’auto e minacciano un uomo

    Ladri in via Valle a Pontevecchio di Magenta. La scorsa notte ignoti hanno spaccato i vetri di un’auto per rubare lo stereo e hanno trafugato un veicolo.

    Si sono imbattuti poi in un uomo che portava a spasso il cane e lo hanno minacciato. Un malvivente avrebbe perfino estratto un taglierino. Il tutto per rubargli pochi centesimo e un pacchetto di sigarette, tutto quello che aveva. (Foto Marcello Stoppa Corona)

    Si tratta di un nuovo caso di micro crimine che colpisce la frazione magentina: una delle tante ragioni che hanno spinto il sindaco Luca Del Gobbo a chiedere, e ottenere, l’arrivo di nuovi Carabinieri per aumentare il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini. A Magenta come in tutto il resto del Magentino.

  • Magenta: l’ombra del bullismo sul ragazzo che si è allontanato dalla scuola

    Magenta: l’ombra del bullismo sul ragazzo che si è allontanato dalla scuola

    Vuole fare chiarezza la comunità islamica sulla scomparsa del sedicenne di Magenta ritrovato martedì alle 5 dai carabinieri a Corbetta. Dopo una fuga durata nemmeno 24 ore, ma che fa riflettere. Perché su quella breve sparizione sono emerse ipotesi di bullismo. «E’ su questa possibilità che vogliamo che si cerchi di capire meglio cos’è accaduto», ha detto Munib Ashfaq, referente della comunità islamica. La famiglia del giovane frequenta il centro di via Bachelet a Magenta. Ashfaq ha parlato con la famiglia e con persone ad essa molto vicine.

    «Due ragazzi lo infastidivano in continuazione – racconta – questo da testimonianze che abbiamo raccolto. Se così fosse sarebbe davvero grave. E’ per questo che vogliamo insistere su questo argomento. Fermo restando che dal padre viene negata qualsiasi ipotesi di bullismo». Un ragazzo che abbandona la classe all’improvviso, lasciando i suoi effetti, compresi il telefonino e il giubbotto. Rischiando sulla sua salute perché ha girovagato per tutta la notte sedendosi di tanto in tanto sulle panchine, fino al ritrovamento lungo la strada per Magenta. Si tratterebbe di episodi che vedrebbero coinvolti due ragazzi al massimo. Gli altri amici si sono prodigati nel divulgare la sua foto ovunque affinché venisse ritrovato al più presto.

    «Dalle testimonianze abbiamo saputo che era stato anche rinchiuso in uno sgabuzzino – aggiunge – è un ragazzo sportivo che frequenta la palestra e pratica le arti marziali. Ma tutti possono essere vittime di bullismo, anche se si possiede un carattere forte. Ci sembra strano che, in un momento di sconforto, abbia deciso di piantare li tutto e uscire dalla classe per cominciare a camminare senza una meta precisa. Come referente della comunità islamica di Magenta e dei paesi limitrofi non posso che seguire questi episodi da vicino e fare in modo che i ragazzi possano trovare la loro serenità nel loro ambiente più importante, che è la scuola».

  • Magenta: casa Aler assegnata, ma mamma e figlia non possono entrare perché mancano i contatori

    Magenta: casa Aler assegnata, ma mamma e figlia non possono entrare perché mancano i contatori

    Hanno ottenuto un alloggio dell’Aler, ma senza contatori non hanno potuto utilizzarlo. Una vicenda incredibile che vede una donna con la bimba piccola costretta a vivere in un appartamento della casa d’accoglienza finché le cose non verranno sistemate.

    “Non ci hanno detto che mancavano i contatori – spiega – lo abbiamo scoperto entrando in casa”. Questo accadeva alla metà del mese di ottobre dello scorso anno. La donna si è mossa immediatamente tramite gli assistenti sociali e i sindacati, ma Aler inizialmente non ha fornito tutta la documentazione necessaria. E così i tempi si sono allungati. La donna, dopo un periodo da conoscenti, è stata costretta a rivolgersi alla casa d’accoglienza per un alloggio. Ma quelle spese non verranno coperte da nessuno, tanto meno dal Comune.

    E dovrà essere lei stessa a provvedere. “Siamo praticamente in mezzo alla strada – afferma – Ho una bimba che frequenta la quinta elementare e per lei è fondamentale avere una casa. Da parte nostra quello che vogliamo venga chiarito è che desideriamo soltanto entrare in un alloggio che ci è stato regolarmente assegnato”. Una buona notizia, frattanto, è appena arrivata per la donna. La documentazione che serviva, finalmente, è stata ottenuta. E i contatori dovrebbero essere sistemati la prossima settimana. Il problema, a questo punto, non è più di Aler. Il distributore avrà un lasso di tempo durante il quale intervenire.

  • Magenta, ottenuta una commessa per la cooperativa Il Fiore: ragazzi già al lavoro per una ditta di Inveruno

    Magenta, ottenuta una commessa per la cooperativa Il Fiore: ragazzi già al lavoro per una ditta di Inveruno

    Buone notizie per la cooperativa Il Fiore. Ha ottenuto una commessa lavorativa che permette a tanti ragazzi di essere già al lavoro. Si tratta di una ditta inverunese, il cui responsabile ha preso visione del capannone di via Piave e ha ascoltato la storia della cooperativa impegnata nel dare occupazione a ragazzi fragili. Ora sono occupati nella realizzazione di guanti in plastica.

    Naturalmente c’è soddisfazione da parte della presidente Giuditta Ranzani che intende continuare l’attività di ricerca di commesse per favorire l’occupazione dei ragazzi anche nelle ore pomeridiane. Dopo tanta preoccupazione per la perdita del lavoro precedente comincia a vedersi la luce in fondo al tunnel per la cooperativa.

  • Boffalora Ticino: partono i lavori per il nuovo polo scolastico, posata la prima pietra

    Boffalora Ticino: partono i lavori per il nuovo polo scolastico, posata la prima pietra

    La prima pietra del nuovo polo scolastico è stata posata questa mattina a Boffalora sopra Ticino. Il progetto prevede la realizzazione di una scuola primaria, della secondaria, di una palestra nuova, di una mensa e dell’area esterna per giocare e fare attività sportiva. “Seguiranno mesi di grande lavoro – ha detto il Sindaco Sabina Doniselli – è un progetto enorme al quale hanno lavorato architetti e ingegneri, oltre agli uffici tecnici del comune e all’amministrazione. Ma anche la preside e gli insegnanti. Il progetto è stato poi condiviso con i ragazzi”.

    Presenti la dirigente scolastica, professoressa Alessandra Moscatiello, il parroco don Luigi, e l’assessore regionale all’istruzione Simona Tironi, insieme a tutti i ragazzi della scuola. Il progetto è stato finanziato quasi interamente da Regione Lombardia. Il Sindaco Doniselli crede molto in questo progetto. “Penso che l’investimento nelle scuole sia da mettere al primo posto”, ha detto la Sindaca. Un progetto condiviso con Regione Lombardia che lo ha quasi interamente finanziato. “L’investimento più importante è stato per l’istruzione, negli ultimi anni 140milioni di euro sono stati investiti per la realizzazione e la ristrutturazione degli edifici scolastici – ha detto l’assessora – dobbiamo garantire scuole sicure e continueremo ad investire nella crescita di una comunità. Il progetto di Boffalora è stato premiato per la sua validità”. 12 su 14 sono i progetti già partiti, Boffalora è tra quelli che hanno avviato formalmente i lavori.

    “La palestra aprirà all’esterno, alle associazioni territoriali – aggiunge l’assessore – ed è un segnale molto bello”. La dirigente scolastica, professoressa Moscatiello, ha assicurato che con la Sindaca c’è stata grande intesa. “La proposta dei bambini? Il lavabo in classe – ha commentato – Oggi stiamo costruendo il futuro. Avere una scuola con i laboratori dove ciascuno potrà sviluppare i propri talenti e costruire le proprie competenze”.

  • Magenta: fiamme dall’auto parcheggiata davanti all’ospedale, intervento immediato dei Vigili del Fuoco

    Magenta: fiamme dall’auto parcheggiata davanti all’ospedale, intervento immediato dei Vigili del Fuoco

    Vigili del fuoco volontari di Magenta al lavoro questa sera in via al Donatore di Sangue. Un’auto, parcheggiata davanti all’ospedale Fornaroli, stava prendendo fuoco.

    L’intervento è stato tempestivo e l’auto è bruciata solo in parte. I Vigili del fuoco sono rimasti sul posto per mettere in sicurezza la zona. Naturalmente restano sconosciute le cause del principio di incendio. (Foto Marcello Stoppa Corona)