Autore: Graziano Masperi

  • Milano: Paura e rischi a tornare a casa da soli a notte fonda? Ecco i volontari che ti accompagnano

    Milano: Paura e rischi a tornare a casa da soli a notte fonda? Ecco i volontari che ti accompagnano

    Troppi rischi a camminare da soli nel centro delle grandi città. E anche in quelle più piccole, come i comuni del magentino. A Milano, solo per fare un esempio, transitare in piena notte dal piazzale davanti alla stazione centrale vuol dire imbattersi in una rapina certa. E così ecco che, nel mondo del volontariato, c’è, anche chi si presta per servizi di accompagnamento. E’ nata ‘Custodae’, una ODV partita da Magenta, da Inter Sos Padana Emergenza che, da anni, svolge servizio anche nella città di Milano con le ambulanze e collabora con questo nuovo tipo di attività.

    “Nasce con uno scopo sociale che è quello di aiutare la gente – commenta il fondatore e presidente Luca Casè – i volontari sono tutte persone che praticano sport di contatto e sono esperti nella difesa. Si tratta di un servizio di accompagnamento in auto o anche appiedato”. Tutti i membri dello staff partecipano ad un corso di formazione per l’ottenimento di una certificazione. Il servizio non è armato e viene svolto da 2 persone. Esiste una tariffa che rappresenta una sorta di rimborso spese ed è attivo dalle 19 alle 2 di notte, con l’obiettivo di estenderlo h24. Fermo restando che è possibile anche prenotare per orari diversi. Può essere svolto sia a piedi per tragitti brevi o medio brevi con i volontari che incontreranno il richiedente nel punto concordato e lo accompagneranno a piedi oppure utilizzando bus e autobus. Oppure in auto con i volontari che incontreranno il richiedente nel punto concordato e lo accompagneranno fino alla destinazione finale in sicurezza.

    Un servizio quanto mai utile e che potrebbe essere necessario per rientri a tarda ora dalla stazione o dall’aeroporto o spostamenti verso quartieri periferici. Per informazioni sul servizio, prenotazioni e numeri da contattare visitare il sito www.custodae.it.

  • Bernate Ticino: ladri le svaligiano la casa mentre è ricoverata in ospedale

    Bernate Ticino: ladri le svaligiano la casa mentre è ricoverata in ospedale

    Era ricoverata all’ospedale perché si era rotta il femore dopo una caduta. E i ladri hanno approfittato della sua assenza per entrare nella sua casa a rubare. E’ accaduto a Bernate Ticino, in un’abitazione lungo la strada dietro il cimitero che porta alla frazione di Casate.

    Hanno agito nella notte tra domenica e lunedì. Il danno è ancora in corso di quantificazione. Un fatto strano è emerso nel pomeriggio di domenica quando i residenti hanno notato una Fiat Panda rossa di targa svizzera che si aggirava per quelle vie. Alcuni, considerato che si trattava di persone mai viste da quelle parti, hanno chiesto cosa ci facessero in quella zona di campagna. Hanno risposto che stavano andando a vedere della legna.

    Naturalmente non possiamo sapere se c’entrassero qualcosa con il furto avvenuto poche ore dopo, ma il fatto che i vicini di casa si siano attivati nel vedere persone mai viste rappresenta sicuramente un fatto positivo. E’ il controllo del vicinato che, naturalmente, non può certo risolvere tutti i problemi. (Foto Marcello Stoppa Corona)

  • Boffalora sopra Ticino: ladri di pluviali in rame nel cimitero appena inaugurato

    Boffalora sopra Ticino: ladri di pluviali in rame nel cimitero appena inaugurato

    Era stato inaugurato e benedetto soltanto una settimana prima e i ladri sono già entrati a prendere i pluviali in rame. Un gesto oltraggioso quello commesso da ignoti al nuovo cimitero di Boffalora sopra Ticino dove i pluviali, sia interni che esterni oltre ai collarini, sono stati trafugati.

    Il danno è ancora in corso di quantificazione, così come sono state avviate le indagini per risalire ai responsabili.

  • Apprensione per Taha, 16enne di Magenta: questa mattina era a scuola a Vittuone ed è sparito nel nulla

    Apprensione per Taha, 16enne di Magenta: questa mattina era a scuola a Vittuone ed è sparito nel nulla

    E’ uscito dalla classe 2° B dell’Alessandrini di Vittuone per andare in bagno e non è più rientrato. E’ accaduto oggi, verso mezzogiorno.

    Il ragazzo si chiama Taha Ahmed Alì Altayeb, classe 2009. Lo hanno cercato ovunque, ma di lui si sono perse le tracce. Ha lasciato tutto in classe, compresi il giubbotto e il telefono dal quale non si separa mai. L’appello arriva direttamente dai genitori che sono disperati e non sanno più dove cercarlo.

  • Magenta: custodia cautelare in carcere per la ladra seriale, aveva commesso furti a ripetizione

    Magenta: custodia cautelare in carcere per la ladra seriale, aveva commesso furti a ripetizione

    Alla fine è finita in carcere. I Carabinieri della Stazione di Magenta hanno eseguito l’ordinanza cautelare della custodia in carcere nei confronti di una 42enne residente in provincia, gravemente indiziata di 32 furti e 4 rapine avvenuti nel corso del 2024.

    Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Milano su richiesta della Procura meneghina, in seguito alle indagini svolte dai Carabinieri.
    Analizzando ore di filmati di videosorveglianza e procedendo a ricognizioni fotografiche da parte delle vittime o di altri testimoni, i Carabinieri sono riusciti ad identificare la donna, quale autrice di numerosi colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali, bar e ristoranti della zona del Magentino. I furti sono stati commessi a Magenta, Boffalora, Bernate e altrove.

    La tecnica era consolidata: distrarre il commesso e ripulire la cassa dei contanti o comunque impossessarsi di portafogli o altri oggetti di valore. In alcuni casi, dopo aver sottratto il portafoglio ha utilizzato indebitamente le carte di pagamento. Nei casi più gravi l’azione delittuosa è sfociata nel reato più grave di rapina, dove la presunta autrice si è spinta ad atti di violenza o minaccia. Come quanto avvenuto a Magenta a fine novembre dello scorso anno, quando la donna, intimando alla barista di un locale del centro di consegnarle tutti i soldi e il portafogli, è riuscita ad impossessarsi di oltre 2.000 euro e di varie carte di credito. Resta ferma la presunzione di innocenza della persona sottoposta ad indagini preliminari, non colpevole fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

  • Magenta: ancora violenza in ospedale, più volte denunciato aggredisce due guardie giurate

    Magenta: ancora violenza in ospedale, più volte denunciato aggredisce due guardie giurate

    Appena denunciato per danneggiamenti e subito torna alla carica all’ospedale di Magenta dove, nel reparto cucine, domenica mattina ha aggredito le due guardie giurate in servizio.

    Un’altra giornata tormentata al Fornaroli dove verso le 13 un nordafricano, che sta creando problemi a non finire, si è recato in cucina. Erano all’incirca le 13 e viene richiesto l’intervento delle guardie giurate che arrivano in due. Lui comincia a minacciarle profferendo frasi del tipo: “Ti brucio tutto”, e “voi siete morti”.

    Improvvisamente ha dato una gomitata ad una guardia stendendolo a terra. L’altra guardia è immediatamente intervenuta, ma quell’uomo ha degli scatti d’ira pazzeschi e una persona da sola non può nulla. Mentre era girata gli ha dato un calcio sulla gamba lasciando l’impronta del piede. Sono arrivate le pattuglie dei Carabinieri, mentre lui era fuggito. E’ stato rintracciato, ma il problema adesso si fa sempre più pressante. Perché non ci si riesce a liberare di quella persona.

    Circola armato di taglierino che usa per bucare le ruote delle auto, tanto che anche domenica una donna ha subito la stessa sorte di tante altre persone. Le due guardie giurate che sono state aggredite sono state dimesse con una prognosi di 6 e 7 giorni.

    “Sono mesi che continua questa situazione di grave pericolo per tutti – spiega Luca Pellicani, rappresentante sindacale della Fisascat Cisl – Adesso, con lo spostamento del personale da Legnano a Magenta lavoriamo anche in ospedale e non più solo al pronto soccorso. Di fatto abbiamo una sola guardia in pronto soccorso e una sola guardia in ospedale. Domenica ci siamo recati in 2 nel reparto cucina, perché non si poteva fare diversamente considerata la pericolosità del soggetto, lasciando scoperto il pronto soccorso in quel lasso di tempo. Oggi ci troviamo ancora una volta, a denunciare le difficoltà del nostro lavoro. Un lavoro che ci porta a rischiare e che svolgiamo con passione a tutela dei cittadini e del personale. Precisiamo che quando interveniamo in assenza delle forze dell’ordine assumiamo la qualifica di pubblici ufficiali. E allora ci chiediamo, come mai dopo l’aggressione a due pubblici ufficiali questa persona è ancora libera?”.

  • Abb di Vittuone: 60 anni di storia tra innovazione, sostenibilità e formazione per i giovani

    Abb di Vittuone: 60 anni di storia tra innovazione, sostenibilità e formazione per i giovani

    Abb di Vittuone, una storia che continua dopo 60 anni all’insegna dell’efficientamento energetico e della formazione per i giovani e giovanissimi. Recentemente ha ottenuto la certificazione zero waste to landfill, ma è proprio sulla politica della sostenibilità che Abb ha concentrato i maggiori sforzi negli ultimi anni e può essere considerata azienda pioniere nel settore delle tematiche relative alla all’efficienza energetica.

    «Lo scopo – afferma Aida Curci, responsabile dell’OEM Hub, un centro di sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica che serve tutto il sud Europa – è quello di ridurre al minimo, se non addirittura azzerare, le emissioni adottando la politica dell’economia circolare». La certificazione ottenuta a Vittuone fornisce assolute garanzie sul sistema della gestione dei rifiuti e si aggiunge alle altre certificazioni ottenute dagli stabilimenti di Frosinone, Santa Palomba, Dalmine e Garbagnate Monastero.

    «I vantaggi sono quelli dovuti all’azzeramento dei rifiuti che finiscono in discarica da uno stabilimento produttivo – continua – Un risultato non facile da ottenere”. Abb è una realtà importante non solo per Vittuone, ma per l’intero territorio. Nata nella metà degli anni ‘60 era focalizzata essenzialmente sulla produzione di locomotive per poi ampliare il suo raggio d’azione. Sul finire degli anni ‘80 ha esplorato il mondo dell’energia, dell’elettrificazione e dell’automazione che sono diventate le sue competenze principali. Due sono le nuove realtà: lo Oem Hub e la robotica. Il primo è un hub a carattere regionale che abbraccia il sud Europa, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Turchia, Israele. La robotica, nell’ambito della sostenibilità ambientale, contribuisce a lanciare soluzioni che andranno a ridurre gli sprechi. Ma è, soprattutto, il progetto Abb Robotic Education Lab, quello che avvicina sempre di più l’azienda al mondo dei giovani. Si parla, in primo luogo, di Università e di Itis.

    «Con le scuole in generale – spiega Paolo Conca, responsabile del Global Solution Center di Robotica che ha sede a Vittuone e che serve il mercato internazionale – abbiamo avviato l’iniziativa Abb Robocup che è arrivata a coinvolgere una sessantina di istituti in un percorso di formazione attraverso software e robot”. I ragazzi verranno avviati ad una sorta di competizione che quest’anno assumerà un carattere internazionale e si svolgerà il 21 maggio all’Innovation District Kilometro Rosso di Bergamo. «Verranno assegnati dei temi che i ragazzi svilupperanno – continua – nell’ambito di un’attività di programmazione e progettazione di tipo tecnico a carattere amichevole. Il progetto vuole avvicinare il mondo delle scuole alla robotica in modo concreto, facendoli lavorare sul campo. Ma l’obiettivo sarà anche quello di colmare il divario tra le competenze che le aziende richiedono e le conoscenze a disposizione dei ragazzi che si stanno per laureare o diplomare”. Il progetto vedrà la collaborazione dell’Università di Bergamo, di Confindustria e della Fondazione Dalmine.

  • Boffalora sopra Ticino: non si legge più, stop anche all’ultima rivendita di giornali

    Boffalora sopra Ticino: non si legge più, stop anche all’ultima rivendita di giornali

    E così anche a Boffalora sopra Ticino non si potranno più acquistare giornali e riviste. L’ultima edicola al bar del ponte, proprio davanti al Naviglio Grande, ha cessato l’attività. Un altro servizio che sparisce perché le difficoltà per chi vende i giornali sono tante e gli incassi troppo bassi.

    Un vero peccato in un paese che continua a perdere i servizi. La cosa vale un po’ per tutti i piccoli comuni. A Boffalora resta aperto un piccolo sportello della tesoreria BPM, dopo la chiusura nel mese di ottobre dello scorso anno della filiale della Banca Intesa San Paolo. A farne le spese è, soprattutto, la popolazione anziana.

    “Per prendere un giornale dovremo andare a Magenta – commenta un uomo – troppo gravoso per noi che non siamo abituati a leggere i giornali sul telefonino. Cosa, francamente, impossibile per la maggior parte di noi che abbiamo una certa età”. Al momento l’unico giornale che viene consegnato al bar del Ponte è il settimanale locale Altomilanese. Un’esercente si sta interessando per procedere con la vendita di quotidiani e riviste oltre a continuare a svolgere la sua normale attività. Ma non è una procedura semplice. Molti sono gli edicolanti che chiudono la saracinesca per problemi economici.

    “Il reso doveva essere pagato – commenta uno di loro – questione di pochi soldi che però andavano a ricadere sul bilancio totale. Il grossista poi imponeva il numero di giornali da prendere, anche se sapevo che venderli sarebbe stato impossibile”. E c’è chi auspica che la rivendita dei giornali possa tornare.

  • Magenta: vandalo davanti all’ospedale rompe i vetri delle auto, ma viene bloccato e denunciato

    Magenta: vandalo davanti all’ospedale rompe i vetri delle auto, ma viene bloccato e denunciato

    Aveva cominciato a spaccare i vetri delle auto in sosta nel parcheggio davanti all’ospedale Fornaroli di
    Magenta. Era già accaduto ed è successo nuovamente giovedì mattina. Prima una e poi l’altra e poi
    un’altra ancora. Almeno tre o quattro veicoli erano stati presi di mira dal solito vandalo che ha già causato danni ingenti, sempre in via al Donatore di Sangue. Dopo avere rotto i finestrini delle auto ha cominciato a prendere a calci altri veicoli e gli specchietti retrovisori. Un cittadino ha chiamato immediatamente i carabinieri che sono accorsi sul posto insieme ad una pattuglia della polizia locale a supporto. Lo hanno individuato e bloccato. Per poi accompagnarlo in caserma per le procedure di identificazione.

    E’ un nordafricano già conosciuto dalle forze dell’ordine. Sarebbe lui il responsabile di altri episodi di vandalismo commessi sempre davanti all’ospedale Fornaroli. In particolare le gomme delle auto tagliate. Una cittadina si era recata al Fornaroli per una prenotazione. Una volta uscita è salita sulla sua auto per accorgersi, dopo duecento metri, che la ruota era a terra. Il gommista le aveva assicurato che era stata tagliata volontariamente da qualcuno e la stessa cosa era successa ad altri. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri di Magenta. Potrebbe essere destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla città che verrà richiesto nei prossimi giorni.

  • Droni fondamentali per salvare vite umane e non per uccidere. Perché non organizzare corsi per il loro utilizzo?

    Droni fondamentali per salvare vite umane e non per uccidere. Perché non organizzare corsi per il loro utilizzo?

    I droni, nella vita civile, hanno una grande importanza. Spesso se ne parla solo per il loro utilizzo in campo bellico, ma la loro utilità è fondamentale per gli scopi più svariati. A cominciare, naturalmente, dai compiti della Protezione Civile. A Bareggio abbiamo una scuola di volo all’avanguardia eppure i comuni non progettano nulla per i volontari di Protezione Civile che possono cominciare ad apprendere le regole fondamentali per l’utilizzo dei droni fondamentali per salvare vite umane in caso di ricerca di persone scomparse.

    Alcuni comuni italiani sono già proiettati verso questa direzione, tanto che a Morro d’Oro, un piccolo comune dell’Abruzzo, sta preparando i volontari di Protezione Civile proprio sull’utilizzo dei droni. Per non parlare della loro importanza primaria come aiuto alle forze dell’ordine. Recentemente, per fare un esempio, i comuni della Valtellina sono stati bersagliati da una serie di furti nelle farmacie. Cinque gli episodi registrati nel solo mese di gennaio.

    Ebbene, i Carabinieri sono riusciti ad arrestare i presunti responsabili anche grazie all’uso dei droni termici, capaci di individuare la presenza umana anche in caso di oscurità. Insomma, la tecnologia può sempre essere di grande aiuto. E i droni non fanno eccezione.