Autore: Graziano Masperi

  • Sedriano, condomino fa impazzire i residenti di uno stabile: “Non ce la facciamo più”

    Sedriano, condomino fa impazzire i residenti di uno stabile: “Non ce la facciamo più”

    E’ una situazione da incubo quella che stanno vivendo i condomini di uno stabile di via Pessina a Sedriano. Dispetti a non finire partiti da un vicino di casa, spese condominiali saltate, mancanza di rispetto delle comuni regole del vivere civile. “Non ce la facciamo più – ha commentato un residente dello stabile che conta una decina di famiglie – E non sappiamo nemmeno come poter risolvere il problema. L’ultimo in ordine di tempo, per fortuna, pare essere cessato, almeno per il momento”. L’uomo si riferisce ad un generatore che, dall’oggi al domani, era stato piazzato in mezzo al cortile senza chiedere il permesso all’amministratore o agli altri residenti.

    “Inquinamento e rumore alle stelle – continua il residente – i nostri figli costretti a tenere le finestre chiuse che, in queste giornate caldissime non è proprio il massimo. Ci siamo rivolti ai Carabinieri e alla Polizia locale e tutti ci hanno detto che intervenire era impossibile trattandosi di proprietà privata. Fortunatamente, dopo una decina di giorni, il generatore è stato spento, almeno per adesso”. Restano gli altri problemi. I condomini costretti ad anticipare le spese condominiali del loro vicino perché non vengono pagate, il passo carraio occupato quando fa carico e scarico di merce e tanto altro ancora. Questo riferiscono i condomini che aggiungono altri disagi.

    “Lavori per spaccare i muri fatti a notte fonda – continua – sporcizia ovunque e nessuno che può intervenire per tutelare anche la nostra salute. Tutto questo non lo riteniamo giusto. Ormai dipendiamo dai suoi dispetti. Ma questa volta non abbiamo intenzione di fermarci. Poco tempo fa residui di olio sono finiti nel tombino del cortile. Quando è piovuto si è allagato tutto e meno male che un condomino è intervenuto sbloccando l’intasamento con le sue mani”.

  • Truffa delle case in affitto tra Magenta e Inveruno, donna scopre il tentativo di raggiro in tempo

    Truffa delle case in affitto tra Magenta e Inveruno, donna scopre il tentativo di raggiro in tempo

    Un cartello ‘affittasi’ situato in una strada del quartiere nord a Magenta. Appartamento trilocale di 90 metri quadri più box a 750 euro mensili comprensivo delle spese condominiali e già arredato. Per informazioni viene indicato il nominativo e il numero da contattare. Lo stesso identico cartello è apparso anche a Inveruno. In realtà quella proposta di contratto era una truffa bella e buona di case inesistenti, o che non erano di certo in affitto, alla quale stava per cadere una donna che è riuscita ad evitare la trappola e a non perdere soldi. Purtroppo una truffa molto diffusa alla quale in parecchi sono cascati rimettendoci anche qualche migliaio di euro.

    “Quando telefoni al numero indicato nel cartello scopri che la persona che risponde si trova a Roma e prima di venire a Milano per farti vedere l’appartamento vuole i soldi – spiega la donna – Io non li ho mandati perché ho capito subito che si trattava di una truffa”. L’interlocutrice, dall’altra parte del telefono, spiega che salirà da Roma verso Magenta per mostrare l’appartamento soltanto a contratto concluso. Invita la richiedente a inviare la carta di identità, il codice fiscale e la busta paga e spiega che valuterà i suoi documenti prima di procedere. Insomma, una procedura che nulla farebbe pensare ad un tentativo di raggiro. Dall’altra parte il modo di fare è gentile ed estremamente professionale. Una volta concluse quelle formalità la presunta proprietaria si recherà dal commercialista a redigere il contratto che poi invierà alla controparte. “Il problema è che ti invita subito a mandare tremila euro per bloccare la casa – continua – soltanto successivamente manderà l’Iban bancario”.

    Naturalmente l’obiettivo della truffatrice è quello di farsi mandare i soldi per poi sparire. La donna che ha subito il tentativo di truffa ha messo la foto del cartello ‘affittasi’, trovato per caso, su Google Lens per scoprire che le stesse informazioni apparivano su un appartamento in un altro comune. “Quando l’ho scoperto – continua – ho tolto il cartello che c’era a Inveruno e uguale a quello che ho visto a Magenta per evitare che qualcuno cadesse nella medesima truffa. Io sono riuscita a capirlo subito e non ho mandato i soldi. Ma so che qualcuno, purtroppo, è caduto nella trappola. Quando sono stata contattata da quella persona mi ha chiesto solo mille euro, probabilmente un tentativo di portare a casa la truffa anche per meno soldi”.

  • Bareggio: cisterna in fiamme, ustionato un operaio

    Bareggio: cisterna in fiamme, ustionato un operaio

    Incendio questa mattina a Bareggio. Una cisterna con prodotti infiammabili ha preso fuoco all’interno della ditta Milesi, storica azienda chimica di via Varese. Un operaio è rimasto ustionato, ma non è in condizioni critiche ed è stato trasferito, in codice giallo, all’ospedale Niguarda. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia locale. Avvisata anche l’ATS.

    La ditta è dotata di un sistema anti incendio che si è attivato immediatamente. Vengono esclusi danni all’ambiente circostante e per la salute pubblica.

  • Boffalora sopra Ticino, assegnate dal Sindaco Doniselli le deleghe  a tutti i consiglieri

    Boffalora sopra Ticino, assegnate dal Sindaco Doniselli le deleghe a tutti i consiglieri

    Oltre alle deleghe agli assessori ecco anche le deleghe assegnate dal riconfermato sindaco Sabina Doniselli a tutti i consiglieri comunali della nuova Amministrazione a Boffalora sopra Ticino.

    Eccole:
    Veronica Parmigiani Vicesindaco/Assessore Comunicazione, Promozione del territorio, Turismo, Distretto del commercio, Terzo settore, Servizi al cittadino

    Curzio Trezzani Assessore Urbanistica, Edilizia, Attività Produttive, Ambiente, Ecologia, Digitalizzazione

    Francesco Belloni Assessore Cultura, Biblioteca, Pontenuovo

    Luca Recrosio Assessore Sport, Giovani, Manifestazioni, Gemellaggi, Associazioni Sportive

    A tutti gli altri consiglieri il Sindaco Sabina Doniselli ha dato deleghe specifiche e saranno a suo supporto e degli assessori

    Paolo Porta delega al Bilancio e alle Partecipate

    Barbara Rossi capogruppo delega Commissioni, Regolamenti, lavori pubblici

    Ernesto Cantoni delega alle manutenzioni

    Erika Pastori delega Ambiente e Ecologia

    Andrea Noè delega alle Associazioni

    Luca Marella delega Sport e Giovani

    Fausto Samadello delega Manifestazioni

    Cristina Zoppellaro delega Cultura

  • Ecco la Scampia di Magenta: degrado totale nell’immobile di Corso Italia, tra sporcizia e rifiuti

    Ecco la Scampia di Magenta: degrado totale nell’immobile di Corso Italia, tra sporcizia e rifiuti

    Dove si trova la Scampia di Magenta? Fatte le debite proporzioni eccola qua, in corso Italia, sotto gli occhi di tutti. Ma sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone. Questa mattina, con il direttore di Ticino Notizie Fabrizio Valenti, ci siamo recati sul posto solo per documentare lo stato di incuria in cui versa e, magari, sollecitare la proprietà a metterci mano. L’area è la famosa Magenta 2000 nata a lato dell’Iper che avrebbe dovuto avere un grande valore dal punto di vista commerciale. Posizionata in un’area strategica, all’altezza della rotonda che porta all’imbocco della Boffalora Malpensa. Le finalità iniziali erano quelle di creare un incubatore di imprese ed erano ottime. Ma negli ultimi anni quella struttura ha avuto un lento e inesorabile degrado. Si erano insediate delle piccole e medie attività, poi letteralmente fuggite.

    Al primo piano non c’è più nulla, soli i resti di alcune attività che poi si sono trasferite altrove. Piastrelle rotte, erbaccia alta cresciuta a dismisura. L’area potrebbe essere utilizzata per tante cose, ma naturalmente nessuno ha la possibilità di imporre qualcosa al soggetto privato proprietario. I muri sono scrostati con tutti gli elementi di insicurezza che ne conseguono. Sembra incredibile, ma un’attività che resiste è il Centro per l’Impiego di Città Metropolitana. Difficile da trovare e certamente poco dignitoso. Un’ascensore, incredibilmente, funziona ancora. Saliamo verso il secondo piano e il panorama è ancor più desolante. C’era una palestra il cui proprietario è stato costretto a fuggire e a ricominciare altrove. Nei locali al piano superiore c’è la prova che qualcuno è entrato, un immobile è stato posto sotto sequestro e, dall’altra parte, troviamo una vera e propria discarica a cielo aperto. E così, mentre a pochi metri si punta sulla riqualificazione (Naj Oleari, via Leopardi), a lato di corso Italia c’è il degrado totale. Torniamo al piano terra ed ecco un’altra discarica. Un divano disastrato, rifiuti e pannelli abbandonati.

    Fortuna che ci sono ancora poche attività che resistono. Il ristorante da una parte e i negozi al piano terra. Il resto è in stato abbandono. “Auspichiamo che si faccia qualcosa. Naturalmente non sarà facile, ma questo è un grave danno per la città di Magenta. Oggi vi abbiamo portato a conoscere un angolo di Magenta che da corso Italia vediamo tutti, ma che all’interno è completamente devastato. Questo accade nella nostra Magenta”.

    Servizio a cura di Graziano Masperi e Fabrizio Valenti

  • Boffalora Ticino: infortunio alla Colabeton, giovane finisce al pronto soccorso in codice giallo

    Boffalora Ticino: infortunio alla Colabeton, giovane finisce al pronto soccorso in codice giallo

    Infortunio sul lavoro questa mattina, poco prima delle 9, a Boffalora sopra Ticino. Un lavoratore alla Colabeton di località Gambarina è caduto dalla scaletta della macchina operatrice riportando traumi non gravi.

    Il giovane di 22 anni è stato soccorso dall’equipaggio della Croce Bianca di Magenta e dall’autoinfermieristica e trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale di Novara. Giunta sul posto la Polizia locale di Boffalora per chiarire i fatti.

  • Arluno: discarica abusiva nel capannone, notificate le prescrizioni al proprietario

    Arluno: discarica abusiva nel capannone, notificate le prescrizioni al proprietario

    Cumuli di rifiuti indifferenziati di ogni genere. Stracci, elettrodomestici, fusti pieni di liquidi non identificati, batterie, parti di autoveicoli, oli esausti e altro ancora. Una vera e proprio discarica abusiva era stata ritrovata dagli agenti della Polizia locale di Arluno in un capannone di via Castiglioni. Rifiuti molti dei quali identificati come pericolosi e da smaltire seguendo accurate procedure. La Polizia locale arlunese era intervenuta dopo una serie di indagini effettuate anche con appostamenti sul posto, al fine di avere un quadro della situazione che era stata segnalata nell’area industriale del paese.

    Oltre alla denuncia con apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica e al relativo sequestro del capannone al proprietario è stata notificata l’ordinanza che gli impone di eseguire diverse prescrizioni. In particolare dovrà provvedere allo smaltimento degli stessi rifiuti, naturalmente a sue spese. Dovrà, inoltre, trasmettere il formulario dei relativi rifiuti alla Polizia locale. Formulario nel quale dovrà essere indicato l’avvenuto smaltimento dei rifiuti nelle discariche autorizzate, corredato dalle analisi preventive finalizzate al corretto smaltimento. Prescrizioni che dovranno essere eseguito nel termine di 30 giorni dal ricevimento della notifica. Continua così l’opera della Polizia locale, non solo contro gli abbandoni di rifiuti nelle campagne, ma anche contro le discariche di rifiuti pericolosi nei capannoni industriali, in grado di causare danni ambientali notevoli.

  • Magenta, riqualificazione area degradata a fianco dell’Iper, Manuel Vulcano: “Bene, ma quali vantaggi avranno i residenti?”

    Magenta, riqualificazione area degradata a fianco dell’Iper, Manuel Vulcano: “Bene, ma quali vantaggi avranno i residenti?”

    Una media struttura commerciale nell’area parcheggio a fianco dell’Iper in via Leopardi a Magenta. E’ la riqualificazione presentata nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale che però fa storcere il naso all’esponente della sinistra magentina Manuel Vulcano. “Vengono previsti alcuni benefici – ha detto Vulcano – quell’area verrà riqualificata e questo va benissimo. Ma, le vie attorno, quali benefici avranno? Mi sembra che l’unica cosa che riceveranno sarà una riduzione dei parcheggi. Visto che quell’area è utilizzata da molti per parcheggiarvi l’auto”.

    E continua: “Certamente verrà riqualificata un’area degradata, ma al momento quel che sappiamo è che verrà data a un privato e ai cittadini non sappiamo cosa andrà”. L’operazione, come ha annunciato l’assessore Simone Gelli, favorirà sviluppo e nuova occupazione. In cambio la città avrà la realizzazione di una nuova rotonda tra Via Leopardi e Via Monviso, la riasfaltatura di Via Leopardi, la manutenzione decennale del verde in Via Monviso, la riqualificazione del Parco ‘Maria Luisa Rescaldina’ e verrà inoltre conservato e tutelato un albero secolare che si trova in Via Leopardi nell’area oggetto di riqualificazione.

  • Abbiategrasso, viola il divieto di avvicinarsi ai genitori: arrestato, finisce in carcere e subito liberato

    Abbiategrasso, viola il divieto di avvicinarsi ai genitori: arrestato, finisce in carcere e subito liberato

    E’ stato arrestato ed è finito in carcere il 48enne di Abbiategrasso per il quale il Gip presso il Tribunale di Pavia aveva disposto il divieto di avvicinamento ai genitori e ai luoghi da essi frequentati.

    Provvedimento scaturito a seguito dell’indagine per maltrattamenti nei confronti dei due anziani minacciati e percossi dal figlio che pretendeva soldi. L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Grittini, avrebbe violato le disposizioni per tre volte ed è stato così arrestato e trasferito al carcere Torre del Gallo di Pavia.

    Con la direttissima di oggi il giudice ne ha decretato la liberazione senza restrizioni.

  • Boffalora sopra Ticino: denunciata due volte per furto nel giro di pochi giorni

    Boffalora sopra Ticino: denunciata due volte per furto nel giro di pochi giorni

    È stata denunciata a piede libero per due volte nel giro di pochi giorni. Un piccolo record, in negativo s’intende. È accaduto ad una donna a Boffalora sopra Ticino che, per due volte è stata sorpresa dalla Polizia locale per furti di lieve entità. Uno all’interno di un esercizio commerciale e l’altro in un’abitazione. In entrambi i casi l’allarme è scattato immediatamente e ha portato sul posto la pattuglia in servizio che ha intercettato la donna procedendo alla sua identificazione e al deferimento a piede libero all’autorità giudiziaria. È questo il fatto più eclatante di questa estate boffalorese dove gli agenti stanno eseguendo almeno una pattuglia serale alla settimana come deterrente verso il ripetersi degli atti di vandalismo e per disincentivare urla e schiamazzi in orario notturno.

    Episodi che si verificano spesso nei parchi cittadini e nel centro storico, ma anche lungo l’alzaia che, in un comune attraversato dal Naviglio Grande come Boffalora, diventa un po’ il luogo della movida estiva. Sono questi gli episodi che destano maggiore apprensione per i boffaloresi. Ma non solo. Pur essendo quello della donna denunciata per due volte un caso unico nella tranquillità di questo periodo, la Polizia locale sta pattugliando il paese a scopo preventivo per il timore che bande di ladri professionisti possano prendere di mira il paese, come è già accaduto in passato. Verifiche continue nelle zone centrali, quelle tra la piazza IV Giugno e Matteotti, tra la parte bassa e la parte alta del paese. Senza tralasciare le piccole vie laterali, quelle spesso visitate dai ladri a caccia di abitazioni lasciate libere dai proprietari in vacanza che diventano preda dei malviventi.